Società Editrice Fiorentina: Studi
Femminismo e femminismi nella letteratura italiana dall'Ottocento al XXI secolo
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 336
Il volume prende le mosse dall'emancipazionismo di fine Ottocento e giunge a esplorare i femminismi del XXI secolo attraverso percorsi tematici che mettono in luce come la letteratura indaghi e ripensi le questioni chiave del dibattito femminista e, nel mutare delle condizioni materiali e sociali, partecipi alla creazione di nuove progettualità del femminismo italiano.
Un dizionario dell'era fascista
Massimo Fanfani
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: 135
Primo dizionario dell'italiano a esser ideato e redatto fra le due guerre, quello di Enrico Mestica, apparso nel 1936 a poca distanza dalla proclamazione dell'Impero da parte di Mussolini, risente molto del clima di quegli anni, ben oltre le voci proprie del linguaggio politico. E consente così di comprendere meglio le vicende di una lingua che attraverso l'esperienza collettiva della Grande Guerra, le risorgenti spinte regionali, gli interventi di una moderna politica linguistica, andava adattandosi alla contemporaneità. E di osservare in un caso concreto come sempre il potere, anche in assenza di un Grande Fratello, cerchi di condizionare il valore delle parole.
Letteratura giornalismo commenti. Un diario di letture
Marino Biondi
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: 509
Più di un libro confluisce in questo libro che già nel titolo dichiara una pluralità e promiscuità di temi e di argomenti. Al centro una ricognizione sul giornalismo odierno, con un'ampia escursione su alcuni esemplari di "New Journalism" americano, nella stagione in cui i giornali, nessuno escluso, anche le testate storiche e prestigiose, a edicole semichiuse, vivono il loro inverno nel dilagare dell'informazione digitale. Giornalismo e letteratura, scrittori che furono giornalisti ma soprattutto giornalisti puri che furono a loro volta protagonisti di un'epoca in cui si è formata l'opinione pubblica e anche il giornalismo insegnò democrazia. Giornate di lettura trascorrono pagina dopo pagina in questo zibaldone affollato di figure e di storie, di libri e personaggi, compresi gli italiani in America. La saggistica è un territorio in espansione, fatta delle cose serie della cultura, ma anche di stravaganze ed eccentricità. Una terra, "wonderland" o neobarocco, nostra e straniera, che non si finirebbe mai di esplorare.
Scritture dell'intimo. Confessioni, diari, autoanalisi
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: VIII-130
Da oltre un decennio il Dottorato Internazionale di Italianistica tiene insieme, in un regime di stretta e proficua collaborazione, le Università di Bonn, Firenze e Parigi. Nel 2018, nell'arco di tre giornate (6-8 giugno), si è svolto a Firenze il XII Convegno che di anno in anno, alternando la città ospitante, riunisce docenti e dottorandi italiani, francesi e tedeschi intorno a un tema inerente il patrimonio culturale e letterario italiano. Per questa tornata, il titolo prescelto era il seguente: "Scritture dell'intimo. Confessioni, diari, autoanalisi". Firmati da Elisa Attanasio, Sara Colombo, Paul Geyer, Valeria Giannetti, Davide Luglio, Simone Magherini, Roberta Turchi, Marco Villoresi gli otto contributi riuniti in questo volume danno conto di quelle interessanti giornate di lavoro e illuminano a largo spettro il tema - tema che ha una lunga e vivace memoria critica alle spalle, come noto -, delineando limpide coordinate letterarie e storiografiche. Dislocati in un'area cronologica che va dal Medioevo all'Ottocento, i primi cinque saggi ruotano intorno ad autori canonici e di pregio come Petrarca, Pulci, Alfieri, Tommaseo, Nievo; si entra poi nel pieno Novecento con l'opera di Parise e si arriva alla contemporaneità con Moresco, per finire con un'analisi di marca più specificatamente linguistica che interpreta il concetto di autobiografia nell'ambito della glottodidattica.
Vivere come la spiga accanto alla spiga. Studi e opere di Carlo Lapucci
Giulia Claudi
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: 166
Carlo Lapucci è noto soprattutto come linguista («Dizionario dei Proverbi italiani») e studioso di tradizioni popolari («Fiabe Toscane», «La Bibbia dei poveri», «La simbologia delle piante»). La sua prima vocazione, però, è stata la poesia, sbocciata sotto l'egida di due illustri fiorentini, Mario Luzi e Nicola Lisi, e maturata sulle placide rive del Lago del Salto. Mentre raccoglieva i frammenti di una cultura popolare e contadina che stava scomparendo, fatta di proverbi, fiabe e leggende, si cimentava anche nel flusso di coscienza, guardando ai grandi autori anglosassoni. Nella sua vita queste due nature - lo scrittore e lo studioso - si sono alternate e intrecciate, fino a trovare un'armonia. Con questo libro abbiamo voluto tracciare un ritratto a tutto tondo dell'autore toscano.
All'ombra dei cipressi
Mario Pratesi
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: LX-94
Pienamente cosciente del graduale esaurirsi del tempo a lui rimasto, dopo che la sua carriera didattica si era conclusa nel 1906, il "verista toscano" Mario Pratesi (1842-1921) non si rassegnò comunque né all'età né all'infermità. Era uno scrittore, uno di quelli eccellenti, conosciuto e rispettato, e voleva continuare ad esserlo. Nel suo testamento olografo per la prima e unica volta rivelò la sua sorprendente intenzione di mandare alla stampa un ultimo lavoro intitolato "All'ombra dei cipressi". Il libro non fu mai pubblicato e chi era a conoscenza di questo testo lo considerava smarrito, introvabile fra le carte sparpagliate sulla scrivania dello scrittore scomparso. Il ritrovamento del manoscritto, per caso, fra i documenti pratesiani donati dagli eredi canadesi alle Special Collections di Victoria College (University of Toronto) ci offre l'occasione di una valutazione retrospettiva del volumetto pratesiano alla luce delle considerazioni sullo stile tardo proposte recentemente da critici letterari fra cui Theodor Adorno, Edward Said, Linda e Michael Hutcheon e altri. Questo studio presenta il manoscritto smarrito nella sua interezza, come Pratesi l'avrebbe voluto pubblicare, insieme a una riflessione critica sugli elementi che rivelano nelle ultime pagine pratesiane i capisaldi dello stile tardo.
Avventure, itinerari e viaggi letterari. Studi per Roberto Fedi
Libro: Copertina morbida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: 546
Questo volume raccoglie i contributi che quarantaquattro studiosi (italiani, americani, canadesi, francesi) hanno voluto dedicare a Roberto Fedi. Il carattere composito del libro, inevitabile caratteristica delle miscellanee "in onore di", non impedisce tuttavia la possibilità di attraversarne le pagine seguendo i secoli della letteratura (e non solo della letteratura), da Dante alla contemporaneità, con soste più insistite su alcuni autori e su determinati periodi, affrontati attraverso saggi dal carattere panoramico o mediante scavi dettagliati e mirati. L'unità del libro resta comunque - si potrebbe dire - una unità di affetti. Coloro che hanno aderito all'iniziativa desiderano infatti offrire un saluto ad un amico e collega. Gli autori appartengono a generazioni diverse, vivono in luoghi anche molto distanti, si sono occupati di argomenti difficilmente riconducibili ad una omogeneità tematica, hanno scelto di scrivere saggi più scientificamente "ortodossi" (con apparati di note e approfondimenti bibliografici) o dall'andamento maggiormente colloquiale. Ma tutti hanno scritto e consegnato le loro pagine con il desiderio di rendere omaggio a Roberto Fedi.
D'Annunzio lettore di psicologia sperimentale. Intrecci culturali: da Bayreuth alla Salpêtrière
Manuele Marinoni
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: 137
Il volume indaga gli aspetti culturali entro i quali si è mossa parte dell'universo-d'Annunzio. Tra estetica, antropologia, musicologia, critica d'arte e psicologia sperimentale si è tentato di tracciare le "forme" che, di volta in volta, ha assunto un orizzonte culturale plurimo e plurale. Dalla biblioteca del Vittoriale alle teorie narratologiche lo studio si è valso del principio, di natura raimondiana, della "filologia della suggestione" per seguire percorsi poco battuti, posizionati accanto ad altri ben più noti, ma ugualmente riletti e ridisegnati. Talvolta, nei singoli capitoli, d'Annunzio è la base attraverso cui si è osservato un canone culturale formato dalla perfetta sinergia di "visibile", "acustico" e, più globalmente, "percettivo".
Leggerezze sostenibili. Saggi d'affetto e di Medioevo per Anna Benvenuti
Simona Cresti, Isabella Gagliardi
Libro: Copertina morbida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: 225
Il volume vuole essere un omaggio all'attività scientifica di Anna Benvenuti, nonché alla sua attività universitaria. Raccoglie pertanto i saggi di amici e di giovani allievi che hanno evidenziato il contributo di Anna Benvenuti alla medievistica nazionale e internazionale e che hanno autonomamente sviluppato alcuni temi toccati dalla sua saggistica.
Cantari della Guerra di Pisa
Antonio Pucci
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 216
La battaglia di Cascina (28 luglio 1364) rimase a lungo nella coscienza storica dei Fiorentini come un'eclatante vittoria contro l'odiata, eterna rivale Pisa: ancora agli inizi del Cinquecento il gonfaloniere a vita Pier Soderini affidava a Michelangelo Buonarroti l'incarico di affrescare una parete della Sala del Maggior Consiglio, in Palazzo Vecchio, appunto con "La battaglia di Cascina", pur se l'opera non fu mai realizzata. Chi avesse voluto leggersi il resoconto in ottave di Antonio Pucci sulla guerra tra Pisa e Firenze del 1362-64 doveva finora ricorrere all'edizione settecentesca di Ildefonso di San Luigi, che pubblicò l'opera a partire da un manoscritto strozziano (Magl. VII 1126), certamente chiaro e gradevole, ma dal testo sicuramente ammodernato. Questa edizione prende invece a fondamento il ms Kirkup (oggi BNCF Nuovi Acquisti 333), un codice sempre più frequentemente riconosciuto dagli studiosi come fondamentale per l'edizione delle opere pucciane. I sette cantari della Guerra di Pisa vi inaugurano la serie delle poesie "storiche" del Pucci, estendendo però questa volta la misura dei sirventesi alle dimensioni di un poema. Composti nel 1367, i cantari della Guerra di Pisa sono probabilmente il primo esempio in cui la forma del poema epico è utilizzata per cantare eventi della storia contemporanea, nell'intento di conferire a questi ultimi la stessa fisionomia esaltante delle imprese eroiche tramandate dalle chansons de geste.
Donne del Mediterraneo. Saggi interdisciplinari
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 140
Parlare delle donne, per un uomo, vuol dire parlare dell'Altro: in un'epoca dove il maschile prende coscienza di non saperle più rappresentare o volutamente le distorce e le camuffa, in un'epoca storica in cui la voce delle donne assume sempre più autorevolezza, è necessario chiedersi del femminile interrogandosi a tutto tondo. E se storicamente la voce delle donne è sempre voce “incarnata”, nel Mediterraneo, che è frontiera in transito, quella voce ha significato anche inquietudine, tentazione e perfino silenzio stesso: quali cambiamenti ha portato la contemporaneità all'identità del femminile? Questi cambiamenti sono trasversali lungo le sponde del mare Nostrum? Non è il mero diritto alla parità di genere a imporre oggi l'ascolto del femminile, ma una intrinseca necessità epistemologica perché, a conti fatti, si potrebbe dire che la donna sia l'anima stessa del Mediterraneo. Prefazione di Barbara Zecchi.
Quadri per un'esposizione e frammenti di estetiche contemporanee
Marino Biondi
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 452
In un tempo di crisi della lettura, la letteratura e gli autori sono stati collocati, come fossero dipinti, in esposizione, secondo una teoria di Maria Gregorio che ha avuto larga applicazione soprattutto in Germania per le Case museo di Goethe a Weimar e di Thomas Mann a Lubecca. Il costume delle esposizioni d'arte ebbe inizio nel Seicento a Firenze e Roma, come racconta Francis Haskell in “La nascita delle mostre” (2008). Poi quella moda dilagò. Esporre è diventata una norma, una mania. Che anche la letteratura debba mostrarsi è la nuova frontiera dell'esporre. Il libro rivisita queste modalità espositive e ne aggiunge altre, fra le quali il turismo. Frequenti le incursioni in archivio, mantra di una modernità smemorata. L'archivio, dall'accogliente luminoso Vieusseux-Bonsanti, con le sue squisite vestali, agli archivi di politici e misteri, di poteri e di stragi, di colpe e ricatti, di fatuità ma anche di oggetti desueti e maledetti, sono l'altra dorsale del libro. L'arte vista da un anatomopatologo, Giorgio Weber, è in “Mirabilia weberiane”, autopsie di capolavori. Il mondo di un'economia disastrata è rivisitato nel capitolo su Paolo Volponi. Se la “recherche” industriale celebra il mito di Adriano Olivetti, l'altra “recherche” vola alle dimore dei Lampedusa, dove un tempo fu il paradiso, come tutti i paradisi, perduto. Agli atti resta il presente. Un Capo Horn delle tempeste. Si tratta solo di non fare naufragio.

