Skira: Design e arti applicate
Dynamic brand. The new methodology of brand communication. Ediz. italiana e inglese
Emanuele Cappelli
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 255
Un viaggio all'interno del Dynamic Brand, guidato da chi il Dynamic Brand l'ha inventato e reso metodologia Questo libro nasce dalla passione per il design e racconta la storia personale (condivisa nel tempo con molte altre persone) di Emanuele Cappelli, ma soprattutto presenta il metodo del Dynamic Brand come approccio alla comunicazione integrata contemporanea. Un metodo che è cresciuto con il suo fondatore e con Cappelli Design, con l'essere vivi e curiosi, sperimentali, perdenti e vincenti. La vocazione del Dynamic brand è vivere il design nella sua accezione culturale e la sua metodologia presentata in questo libro è la chiave dello sviluppo dei progetti di comunicazione dello studio. Dynamic Brand racconta come i nuovi media hanno cambiato il modo di comunicare il brand per aziende e istituzioni. Attraverso un percorso tra case study e una road map del metodo di progettazione, il lettore si trova immerso in una dimensione in cui design e strategia si fondono dando vita a sistemi di identità aziendali capaci di creare relazioni autentiche con le persone. Un racconto umano, quello dello sviluppo del Dynamic Brand, che si lega anche alla storia di Cappelli Identity Design, mediante le voci di Emanuele Cappelli, designer e fondatore dello Studio, e del suo team. Fondata a Roma nel 2010 da Emanuele Cappelli, attuale CEO e direttore creativo, Cappelli Identity Design è uno studio di design e marketing strategico che opera in tutto il mondo e recentemente ha aperto una nuova sede in Torino all'interno dell'hub di innovazione OGR Tech. Grazie ai due dipartimenti di Design e Strategia - due visioni che lavorano in parallelo, influenzandosi e interagendo tra loro continuamente - realizzano progetti che vanno dall'identità di brand allo sviluppo di strategie di marketing e comunicazione integrata.
Private portraits of living Porta Nuova - Milano
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 162
Quattro realizzazioni milanesi dei celebri studi di architettura e interior design. Personalità diverse, ma accomunate dallo stesso intento, i due studi di architettura e interior design COIMA Image e GioPagani, da anni lavorano fianco a fianco per progettare bellezza e creare inedite suggestioni abitative, tra sperimentazioni estetiche e un'ostinata ricerca di un nuovo stile di vita. Dalla loro collaborazione sono nati anche gli appartamenti presentati in questo libro, in quello che da molti è considerato uno dei quartieri più vivaci di Milano, Porta Nuova.
Toni Zuccheri alla Venini
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 260
Nato a San Vito al Tagliamento (Pordenone), ma veneziano d'adozione, Toni Zuccheri (1936-2008) si forma alla scuola del padre Luigi, pittore animalista, frequentando poi l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove si laurea nel 1968. Ancora studente alla fine del 1961 giunge alla Venini - in sostituzione del padre - per la progettazione di un bestiario in vetro che Ludovico de Santillana voleva realizzare dando corso a un'idea di Paolo Venini, cui egli era succeduto nella direzione dell'azienda. Inizia così in modo quasi fortuito una collaborazione destinata a protrarsi nel tempo seppur in maniera discontinua. In una fase "iniziale", anche con l'appoggio di Ginette Gignous Venini, vedova di Paolo, Toni Zuccheri ha la possibilità di prendere confidenza con il vetro muranese, materia che lo affascinerà tutta la vita. Artista di grande curiosità e inventiva, egli si dedica con passione alla ricerca e alle sperimentazioni acquisendo nel tempo una notevole dimestichezza sia con le tecniche di lavorazione a caldo sia con quelle a freddo, instaurando rapporti proficui con i vari reparti della vetreria (fornace e moleria). Nascono così serie di vetro come quelle esposte alla Biennale di Venezia del 1964, dove è evidente una prima riflessione sulla trasparenza e sul colore (Crepuscoli e Giade). Accanto ad esse vengono esposte le anatre in vetro policromo insieme a inediti animali da cortile di in vetro e bronzo (tacchino e faraone) in breve pubblicati sulle pagine di "Domus", insieme alla celebre upupa, dalle innumerevoli penne eseguite a caldo e dalla valenza scultorea. Questo stesso periodo è segnato anche dalla collaborazione tra Gio Ponti e la vetreria, alla quale l'architetto milanese si era rivolto per la realizzazione di vetrate con lastre di grosso spessore.
Tapio Wirkkala alla Venini
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 268
Tra i maggiori protagonisti del vetro finlandese, Tapio Wirkkala (1915-1985) giunse a Murano nel 1965 chiamato a collaborare con la vetreria Venini dal suo giovane direttore, l'architetto Ludovico de Santillana, che al design nordico guardava con un certo interesse anche in un'ottica di rilancio della produzione a livello internazionale, in linea con l'operare del suocero Paolo Venini, a cui era succeduto. Attivo alla Karhula Iittala dal 1947, Wirkkala si era affermato, in particolare, con una produzione in cristallo di grosso spessore dalle caratteristiche forme organiche che, tra l'altro, aveva ricevuto ampi consensi alle Triennali di Milano del 1951 e del 1954. Quando Wirkkala ha disegnato i suoi primi oggetti per VENINI, a metà degli anni '60, era già una figura di fama mondiale, con progetti di spicco nei vari settori del design. Particolarmente interessato al vetro veneziano e alle sue tecniche di lavorazione, che permettevano possibilità espressive del tutto diverse rispetto a quelle del cristallo nordico, Wirkkala affrontò l'esperienza muranese con entusiasmo, potendo contare anche sulla grande abilità delle maestranze con cui riuscì a stabilire una straordinaria intesa. Questo lavoro intende documentare l'intera opera vetraria di Tapio Wirkkala alla Venini, frutto della contaminazione tra realtà apparentemente antitetiche, un'opera che innestandosi nella tradizione dell'azienda è stata in grado di attualizzarne la produzione con ampie ricadute anche sulla contemporanea vetraria muranese.
Treni fra arte, grafica e design-Trains between art, graphics and design
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 296
Questo volume rappresenta un'indagine sulle valenze simboliche e immaginifiche dei treni attraverso l'arte, la grafica e il design: icona di modernità, il treno è stato ed è un luogo di relazione, scambio e commercio, ma anche di incontro e confronto tra culture, linguaggi e idee. Il tema è affrontato con diversi approcci grazie ai contributi di Stefano Maggi, Luigi Sansone, Mario Piazza, Roberto Scanarotti, Clive Lamming, Nicoletta Ossanna Cavadini, Remigio Ratti, Michael Robinson e alle schede curate da Sandro Guggiari, Gianfilippo Sansone Usellini, Susanne Hofacker, Raffaella Piccioni. La mostra e il catalogo indagano, in una visione tematico-cronologica, come il trasporto ferroviario abbia creato le basi per la crescita della società e dell'economia industriale e al tempo stesso abbia fornito suggestioni al mondo dell'arte nell'accezione più ampia del termine. Si scopre così il fascino esercitato dal treno e dalle locomotive sui Futuristi nelle opere "parolibere" di Filippo Tommaso Marinetti, Giacomo Balla, Umberto Boccioni e Fortunato Depero. Sul fronte del design l'età dell'oro delle locomotive a vapore della Belle Époque è coronata dalla realizzazione dell'Orient Express e dalle raffinate carrozze della Compagnie Internationale des Wagons-Lits, dove l'arredo è concepito per garantire comfort e bellezza. Si possono così ammirare le migliori espressioni del Liberty e dell'Art Déco nei lussuosi interni di René Prou, Suzanne Lalique-Haviland e René Lalique. Viene inoltre indagata la comunicazione visiva nei manifesti di rinomati artisti quali Cassandre, Leopoldo Metlicovitz, Gabriele Chiattone, Frederic Hugo d'Alési, Emil Schulthess, Rafael de Ochoa y Madrazo o ancora Jean Raoul Naurac, Willi Trapp, Hans Erni, Paul Gusset, Augusto Giacometti e Salvador Dalí. L'arte grafica legata ai treni è documentata da bozzetti, locandine storiche originali e, a complemento, cartoline e dépliant, orari ferroviari e menu, calendari e almanacchi, fotografie vintage e monete commemorative. Il tema del design è proposto infine attraverso oggetti iconici creati appositamente per il treno.
1000 vases. Ediz. italiana e inglese
Pier Paolo Pitacco
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2022
pagine: 928
Vases presenta pezzi unici di artisti e designer indipendenti di oltre 35 paesi. L'ambizione di presentare un così grande numero di pezzi che da soli esprimono quanta creatività e diversità possibile realizzare su un singolo tema.
L'arte del manifesto giapponese
Gian Carlo Calza
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2021
pagine: 520
Il volume più completo, finora mai realizzato, sul graphic design giapponese. Il volume vuole colmare una lacuna sulla storia del graphic design giapponese, quella relativa ai primi due decenni del nuovo millennio, raccontando da un lato il passato, con l'opera dei grandi maestri, e dall'altro esplorando nuovi nomi e tendenze. Il volume comprende 85 grafici e 756 poster. È il volume più completo sull'argomento, ma pubblicato finora. Si ritiene che i manifesti contemporanei giapponesi siano iniziati a metà degli anni '50, dopo la seconda guerra mondiale e dopo un periodo di depressione, post-militarismo e post-autarchia. La nuova modalità espressiva, in quegli anni, venne alimentata da stimoli provenienti dall'estero, ma reinterpreta anche temi e colori della tradizione, portandoli nella modernità. Dal dopoguerra, il Giappone ha visto una rapida evoluzione nelle arti: pittura, architettura, scultura, grafica, teatro, musica e cinema. Influenze, assimilazioni, trasformazioni, nuovi processi creativi hanno dato origine a una grande quantità di movimenti culturali e artistici. In questo dedalo di forme espressive, la grafica è diventata uno strumento prezioso per tracciare e seguire il filo della creatività nazionale. Dalla "nascita" della grafica giapponese arrivando a Tokyo 2020, questo volume intende dare una visione ampia delle tendenze, dei cambiamenti estetici e della storia del design grafico in Giappone.
L'Arca di Vetro. La Collezione di animali di Pierre Rosenberg
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2021
pagine: 270
Il Novecento ha dato vita a un gigantesco bestiario di vetro proveniente da quasi tutti i settori della produzione artigianale internazionale. Quella di Murano, la cui ricchezza e varietà ci vengono rivelate grazie alla mostra in programma a Venezia e al catalogo realizzato per l’occasione, proviene dalla collezione di Pierre Rosenberg, una delle più ampie, incredibili, a volte piene di umorismo, tecnicamente spettacolari raccolte di questo genere. L’incremento della produzione di animali in vetro è da collegare alla moltiplicazione di piccoli formati scultorei in bronzo e ceramica che a partire dall’Ottocento si sono diffusi sempre più nelle abitazioni borghesi. Questi “ritratti” di animali più o meno realistici o estremamente stilizzati sono infatti recenti su scala millenaria della storia del vetro, ma oggetti e ornamenti in vetro zoomorfo sono stati presenti fin dall’antichità. Oltre alle produzioni regolari delle fabbriche, la fine del XX secolo ha visto anche il mondo degli artisti del vetro aggiungere i loro contributi a questo ramo relativamente recente della scultura animale. La collezione Pierre Rosenberg contiene alcuni straordinari esempi e diverse tipologie di vetri zoomorfi che vanno a comporre questa moderna “arca di vetro”. Lo storico dell’arte e conservatore Pierre Rosenberg, presidente onorario del Musée du Louvre, membro della prestigiosa Académie française ha recentemente fatto quest’incredibile donazione a beneficio del Département des Hauts- de-Seine. La vasta collezione, creata pazientemente negli anni da Rosenberg, specialista di dipinti e disegni francesi e italiani del XVII e XVIII secolo, comprende 670 dipinti, 3.500 disegni, 45.000 volumi, oggetti in vetro di Murano, per un valore complessivo che si aggira intorno a i 30 milioni di euro.
Gianni Arnaudo anti design. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2021
pagine: 224
Gianni Arnaudo è un architetto e designer dalla forte espressione crea-tiva. Laureato nel 1971 presso il Politecnico di Torino, inizia la propria attività professionale nello Studio65, di cui è uno dei primi e principali animatori negli anni Settanta. Di quegli anni sono infatti le prime espressioni di “architettura radica- le” e la collaborazione con Gufram, con cui realizza i “Multipli”, che si affermano sul piano internazionale a seguito di esposizioni quali “New Domestic Italian Landscape” al Moma di New York: è solo il primo di tanti prodotti che rientreranno nelle collezioni permanenti dei più importanti musei mondiali. Collabora dagli anni Ottanta fino ad oggi con importanti brand, italiani e stranieri, occupandosi di design e architettura, e ha ricevuto diversi premi per la sua lunga ed eclettica carriera. Per l’influenza svolta con la sua opera nel campo dell’architettura e del design, la figura di Gianni Arnaudo è stata collocata fra le personalità che hanno caratterizzato le svolte più significative in campo artistico nel XX secolo.
Mario Pinton. Gioielli, sculture, poesia-Jewels, sculptures, poetry
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2020
pagine: 320
In occasione del centenario della nascita di Mario Pinton, artista e intellettuale padovano, l'Associazione Amici del Selvatico propone al Comune di Padova la realizzazione di una Mostra a lui dedicata che permetta di illustrarne, non solo agli addetti ai lavori ma anche al grande pubblico, la valenza artistica e teorica, la dimensione internazionale e come il suo pensiero seppe dare nel nostro Paese una svolta radicale al concetto tradizionale di gioiello. "In Mario Pinton il lavoro artistico ha seguito un percorso originale, ha superato la tradizione recuperando i saperi antichi, usando l'oro, che è il simbolo delle trasformazioni continue. Alle forme elaborate e splendenti egli oppone superfici sofferte, i segni dell'utensile, la sbavatura della fusione. La sua ricerca è organicamente legata con l'attività scolastica che lo ha fatto diventare capostipite indiscusso in quanto ideatore di un nuovo modo di intendere l'oreficeria che da Padova si è irradiato in Europa, intrecciando il gioiello con l'arte contemporanea e con le sue incessanti sperimentazioni. La "sua" scuola, fondata saldamente su una semplicità quasi ascetica, su pazienza, tenacia e apertura così grandi da riconoscere la reciprocità nel dare e nell'avere degli allievi, ha lasciato un segno indelebile sul quale si dovrà ancora riflettere, tante sono le sementi diffuse. La figura di Mario Pinton sarà protagonista del museo padovano del gioiello, di cui si auspica l'apertura in un prossimo futuro, in parallelo con la monumentale sede storica del "Selvatico" in largo Meneghetti, restituita alla sua rinnovata funzione educativa e culturale." (Elio Armano Presidente "Amici del Selvatico")
Venezia e lo Studio Glass americano. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2020
pagine: 368
Dopo "Il vetro finlandese nella Collezione Bischofberger", "Il Vetro degli Architetti. Vienna 1900-1937, Ettore Sottsass". "Il vetro, Maurice Marinot" "Il vetro 1911-1934", questo nuovo volume è dedicato all’American Studio Glass Movement e ai rapporti di questo movimento con Venezia, indagando gli sviluppi internazionali del vetro nel XX secolo. Il progetto culturale pluriennale è promosso da Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria nel XX e XXI secolo. Pubblicato in occasione della mostra e curato da Tina Oldknow e William Warmus, già curatori di vetro moderno e contemporaneo al Corning Museum of Glass di New York, Venice and American Studio Glass mette in luce la varietà dell’arte e del design nel vetro americano contemporaneo, mostrando con nitida evidenza quello che accade quando due culture si incontrano e si influenzano reciprocamente. Con 155 eccezionali pezzi tra cui vasi, sculture e installazioni in vetro creati da 60 artisti, americani e veneziani, Venice and American Studio Glass è il primo studio che esamina nel dettaglio l’influenza che l’estetica e le tradizionali tecniche di lavorazione del vetro veneziano hanno avuto sullo Studio Glass americano dagli anni Sessanta ad oggi. Nel 1960 la soffiatura del vetro si era da tempo industrializzata negli Stati Uniti e molte abilità manuali erano andate perdute, così gli artisti dello Studio Glass avevano guardato all’Europa, e in particolare a Venezia e ai soffiatori di vetro di Murano, come guida. Ciò che ne seguì fu una “relazione amorosa” con la lavorazione del vetro veneziano che, alla fine degli anni Novanta, si era diffusa negli Stati Uniti e nel mondo. Venice and American Studio Glass dimostra l’eredità duratura e versatile della produzione di vetro veneziano in America, analizzando l’impatto che Venezia ha avuto sull’arte vetraria americana contemporanea; viene inoltre esaminato come gli artisti americani e veneziani hanno rinnovato la vivacità di un linguaggio storico artigianale e come lo hanno ulteriormente sviluppato per realizzare magnifiche opere d’arte.
VitoLupo. Italian art design. Dal giorno alla notte. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2020
pagine: 288
Attraverso un ricco apparato di immagini, questa pubblicazione dedicata al brand VitoLupo segue il tempo che trascorre tra il risveglio, lungo le ore della quotidianità, e il ritorno a quelle ore che reintroducono alla nuova stagione del riposo; un percorso che copre lo sviluppo del tempo ‘tra il giorno e la notte’, trattenuto nell’ambito della propria casa, tra le funzioni d’uso e le soluzioni che in essa si cercano, accettando e ‘assaporando’ il proprio essere, ma anche condividendo con altri, attendendo a momenti di silenzio e partecipando a quelli della comunicazione. Lungo il tempo e nel luogo, seguendo lo scorrere delle ore nella casa, si inseriscono quelle ‘stazioni’ (La camera da letto; La sala da pranzo; Il salotto; Lo studio) che dettano i caratteri e la qualità della nostra esistenza; l’articolazione degli ‘ambienti’ va caratterizzandosi e arricchendosi attraverso una serie di ‘particolari’ in grado di introdurre e contrassegnare il tutto grazie a una raffinata estensione della funzione estetica. Sono gli arredi, attraverso la bellezza, a stazionare nella casa, andando a dare valore al tempo del nostro habitat; ogni oggetto costruisce, nella distribuzione spaziale dei diversi ambienti, una rete di rapporti iconografici tesa a incontrare e a esprimere il nostro gusto, a raggiungere l’ambito riservato e personale del ‘piacere’. La dimensione raffinata di questo volume, così lontana dalla natura riduttiva di un semplice catalogo commerciale, introduce il lettore invitandolo a entrare in relazione con l’ambito della bellezza proprio dell’opera d’arte, frutto di mestieri antichi e di tecniche nobili, di materiali preziosi, vissuti e rivisitati con la sensibilità contemporanea di un uomo creativo.

