Nel tempo della crisi del liberalismo, dopo il 1870, le idee furono invase da "fatti" potenti, pervasivi, che condussero il sistema politico italiano non verso distinzioni "costituenti", quanto verso compromessi e trasformismi nei quali progressivamente si spense lo spirito della politica liberale, ed emerse, fuori di essa, una prepotente volontà "etica" di rinnovamento che diventò progressivamente e sull'onda di fatti drammatici come la guerra, volontà di decisione immediata e plebiscitaria, oltre ogni mediazione, giudicata corruttiva. Si pretese di fare l'unità della nazione di là da ogni articolato sistema di mediazione rappresentativa che vedesse crescere insieme liberalismo e democrazia. La riflessione su filosofia e politica tra antigiolittismo e fascismo rappresenta un abbozzo di ricostruzione di quel nodo che vide Croce e Gentile affermare visioni politiche che affondavano in differenti interpretazioni della storia profonda del paese e dell'insieme del suo rapporto con la storia moderna d'Europa.
La piramide capovolta. Crisi dello Stato e filosofia tra Risorgimento e fascismo
| Titolo | La piramide capovolta. Crisi dello Stato e filosofia tra Risorgimento e fascismo |
| Autore | Francesco Ciarleglio |
| Collana | Collezione Vivarium |
| Editore | La Scuola di Pitagora |
| Formato |
|
| Pagine | 234 |
| Pubblicazione | 01/2013 |
| ISBN | 9788865422762 |

