Rizzoli: BUR I libri dello spirito cristiano
L'ultimo crociato. Il ragazzo che vinse a Lepanto
Louis de Wohl
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 402
Imperniato sulla figura di Don Giovanni d'Austria, figlio naturale di Carlo V e fratello di Filippo II re di Spagna, il più famoso e valente ammiraglio e generale del suo tempo, appassionato dagli ideali patriottici, eroe della repressione dei Mori e della battaglia di Lepanto, il romanzo si estende su tutto l'arco della storia europea del Cinquecento, della quale De Wohl è riuscito, anche grazie al tratteggio delle vicende quotidiane e psicologiche dei personaggi, a rivelare l'anima.
Corpi e anime
Maxence Van der Meersch
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 1997
pagine: VII-569
L'ambiente dell'ospedale ha spesso esercitato una forte attrattiva per chi voglia narrare la vicenda umana, forse perché come pochi altri luoghi mette a nudo la natura dell'uomo, posto di fronte alla realtà del dolore e al mistero della vita e della morte. Questo romanzo descrive la vita di un microcosmo popolato di innumerevoli personaggi, nel quale il succedersi frenetico dei fatti, l'impatto con una realtà che grida il bisogno dell'uomo, mette a nudo tutta la meschinità, l'ambiguità, la ribellione, la ricerca del potere che spesso guida il cammino di tutti.
Affezione e dimora. Quasi Tischreden
Luigi Giussani
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 502
"Uno che si decide a far famiglia, lo fa costruendo sulla capacità affettiva propria e dell'altro. Ma il mondo scarta la nostra capacità affettiva, che è la cosa più fragile in noi; tende a ridurla a un'istintività. E così si fa famiglia per altri motivi che non per evolvere la capacità affettiva: per tornaconto, per essere serviti, per i soldi, perché piace. Però anche se prendiamo sul serio la nostra affettività a un certo punto ci troviamo di fronte a un'incapacità drammatica: sulla nostra affettività cosa possiamo costruire di stabile, di sicuro? Ma è accaduto che il mistero di Dio è venuto tra noi, ha preso questa nostra fragilità e, non solo non l'ha scartata, ma ha tolto da essa la sua incapacità ultima. [...]"

