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Raffaello Cortina Editore: Saggi

Lo stato minimo. Il neoliberalismo e la giustizia

Lo stato minimo. Il neoliberalismo e la giustizia

Antoine Garapon

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2012

pagine: XIV-221

Indicatori di costo e di performance della giustizia, controllo dei flussi, valutazioni di professionalità dei magistrati ancorate ai rendimenti, trattamento telematico dei procedimenti, mediazione e patteggiamento quali generali alternative alla decisione del giudice: non si tratta di una moda passeggera, ma di un nuovo modello di giustizia, la giustizia neoliberale. Nella prospettiva della funzione giurisdizionale, Antoine Garapon analizza in profondità quella che Foucault ha chiamato governamentalità neoliberale, la quale estende il ragionamento economico e lo strumento della negoziazione a tutti i settori (in particolare, oltre che alla giustizia, all'istruzione, alla ricerca e alla sanità). Per Garapon, rifiutare in blocco il neoliberalismo nel nome dell'idea democratica è sintomo di pigrizia intellettuale. Piuttosto, l'aggravarsi dell'ingiustizia sociale, della violenza, della solitudine individuale nella fase attuale dello sviluppo dovrebbe indurci a prendere coscienza tanto degli errori quanto degli aspetti positivi della modernità neoliberale, per assegnarle nuovi fini da decidere insieme, in modo democratico.
21,00

La scrittura delle immagini. Letteratura e cultura visuale

La scrittura delle immagini. Letteratura e cultura visuale

Michele Cometa

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2011

pagine: 374

La descrizione delle opere d'arte è questione centrale per la moderna teoria letteraria e per gli studi di cultura visuale. Nella prima parte del volume l'autore presenta una teoria della descrizione analizzandone le forme, i generi, le funzioni narrative e i legami con la nozione di "regime scopico" maturata nel contesto del dibattito contemporaneo sull'immagine. La seconda parte è dedicata alla "scrittura delle immagini" tra Settecento e Novecento. Le descrizioni del Laocoonte divengono così il paradigma dell'estetica e dell'antropologia dell'età di Goethe, le cattedrali di Karl Friedrich Schinkel suggeriscono un sincretismo tra le architetture del Nord e l'utopia di una rinnovata classicità, mentre fa Madonna Sistina di Raffaello e Las Meninas di Velàzquez, attraverso lo sguardo di Heidegger, Foucault e Bernhard, rappresentano il punto d'incontro fra la descrizione delle opere d'arte e il pensiero filosofico del Novecento.
29,00

La via. Per l'avvenire dell'umanità

La via. Per l'avvenire dell'umanità

Edgar Morin

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2011

pagine: XXIV-297

Il vascello spaziale Terra continua a tutta velocità la sua corsa in un processo a tre facce: mondializzazione, occidentalizzazione, sviluppo. Tutto è interdipendente, ma tutto è allo stesso tempo separato. L'unificazione tecnoeconomica del globo si accompagna a conflitti etnici, religiosi, politici, a convulsioni economiche, alla degradazione della biosfera, alla crisi delle civiltà tradizionali ma anche alla crisi della modernità. Dove ci porta la via seguita? Verso un progresso ininterrotto? Non possiamo più crederlo. Alla diminuzione della povertà attraverso un aumento del benessere materiale corrisponde anche un enorme aumento di miseria. Andiamo verso una serie di catastrofi a catena? È quel che sembra probabile se non riusciamo a cambiare strada. Edgar Morin pone qui la sfida di una "via" di salvezza che potrebbe delinearsi dal congiungersi di una miriade di vie riformatrici: riforma del pensiero, dell'educazione, della famiglia, del lavoro, dell'alimentazione, del modo di consumare.. . Come scrive Mauro Ceruti nella Prefazione, "Morin propone di sostituire alla via di sviluppo che produce sottosviluppo la via di una politica di civiltà, che abbia come missione quella di solidarizzare il pianeta, nella prospettiva di un nuovo umanesimo".Una metamorfosi ancora più stupefacente di quella che ha segnato il passaggio dalle società arcaiche di cacciatori-raccoglitori alle società storiche.
26,00

Ragione e retorica nella filosofia di Hobbes

Ragione e retorica nella filosofia di Hobbes

Quentin Skinner

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2011

pagine: 590

Questo lavoro di Quentin Skinner è una lettura innovativa della filosofia politica hobbesiana. Ricostruendo la cultura umanistica inglese dell'età dei Tudor e il suo recupero della retorica classica, Skinner prende in esame la prima formazione intellettuale di Hobbes. Mette in luce, poi, come Hobbes si sia ribellato alla propria educazione umanistica e, negli "Elements" e nel "De cive", abbia cercato di fondare una scienza della politica, sul modello della geometria euclidea. Nel "Leviathan", invece, si mostra un cambio di rotta e Hobbes fa largo uso di strategie retoriche nell'elaborazione della sua filosofia politica. Secondo Skinner, in quelle pagine Hobbes combina opportunamente ragione ed "eloquenza", fornendoci un testo che non può essere compreso se non si è consapevoli della sua dimensione retorica. Nel suo insieme, "Ragione e retorica nella filosofia di Hobbes" mette in rilievo due concezioni contrapposte della natura dell'argomentazione morale e politica: il modello deduttivo, "geometrico", che Hobbes fa proprio in un primo tempo e che è stato da allora largamente dominante, e l'opposto modello umanistico e retorico, con il suo accento sul dialogo e sulla negoziazione, che Skinner qui sollecita a riprendere in considerazione. Una nuova prefazione, scritta dall'autore per l'edizione italiana, approfondisce alcuni nodi interpretativi e concettuali toccati nel testo.
39,00

Scienza e società. Introduzione alla sociologia della scienza

Scienza e società. Introduzione alla sociologia della scienza

Massimiano Bucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2010

pagine: 216

Quali sono il ruolo e le responsabilità degli scienziati nella società contemporanea? Come può la ricerca scientifica mantenere la propria autonomia di fronte a sempre più pressanti esigenze sociali, vincoli politici, pressioni economiche? E come affrontare le sfide del rapporto tra scienza e società in un'epoca in cui temi come la clonazione o il cambiamento climatico polarizzano l'attenzione della politica e dell'opinione pubblica? Discutere di scienza porta inevitabilmente a interrogarsi sui rapporti tra la ricerca, i suoi risultati e il più ampio contesto sociale. Del resto, non si può comprendere la società contemporanea senza tener conto della scienza e delle sue più recenti trasformazioni. In una nuova edizione riveduta e aggiornata e con numerosi esempi concreti, il volume costituisce una preziosa introduzione a tali temi, facendo il punto su un dibattito sempre più vivace e attuale.
19,50

Lo sguardo muto delle cose. Oggettività e scienza nell'era della crisi

Lo sguardo muto delle cose. Oggettività e scienza nell'era della crisi

Luca Guzzardi

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2010

pagine: 192

Immaginate di essere privi di emozioni e qualità, solo cervello e capacità di raziocinio, come un computer che a ogni domanda risponde con il risultato corretto. Per una lunga tradizione di pensiero è così che conosciamo il mondo e noi stessi: usiamo strutture a priori per ordinare ed elaborare l'informazione che ci proviene dai sensi. Ma le cose funzionano davvero in questo modo? Da più di un secolo, discipline apparentemente distanti ma fra loro legate come fisica e psicologia ci hanno mostrato che il mondo e l'esperienza che di esso abbiamo non cessano d'incrociarsi e di modificarsi reciprocamente, senza strutture definitive o sistemi di riferimento validi una volta per tutte. Questo libro racconta la storia di una "perdita dell'innocenza", a conclusione di un viaggio affascinante attraverso momenti che hanno cambiato il volto della fisica e della psicologia. Una storia che mostra come, proprio là dove i fondamenti del nostro pensiero paiono vacillare in una crisi profonda, si possa recuperare un'idea radicale di scienza come conoscenza oggettiva: quello "sguardo muto" che le cose gettano su di noi e a cui diamo voce in teorie, formule, esperimenti.
17,50

Gli occhi di Stalin. La cultura visuale sovietica nell'era staliniana

Gli occhi di Stalin. La cultura visuale sovietica nell'era staliniana

Gian Piero Piretto

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2009

pagine: 247

Cinema, cartelloni pubblicitari, monumenti, complessi architettonici: attraverso immagini di grande suggestione si indagano le strategie che hanno contribuito a costruire il sistema sociale, politico e culturale dello stalinismo. Il particolare universo visivo istituito da Stalin - sguardo del dittatore costantemente percepito dal cittadino, grazie alle infinite riproduzioni del corpo (e degli occhi) del capo - caratterizza il ventennio che ha segnato l'affermazione del socialismo reale in Russia, gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso. L'ambiguo ma decisivo binomio terrore-euforia è il filo rosso che attraversa i capitoli del libro, dedicati ai differenti ambiti in cui trova espressione il Regime. Dal progetto della ricostruzione di Mosca ai "cantieri socialisti" del Nord, creati per addomesticare la natura; dal recupero di antiche tradizioni russe tradotte nel nuovo linguaggio sovietico alla costruzione di un "corpo collettivo" efficiente e ideologizzato, passando per mostre e parate, scatole di fiammiferi e carte di caramella.
22,00

Il vincolo e la possibilità

Il vincolo e la possibilità

Mauro Ceruti

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2009

pagine: 171

"La scienza classica poteva riconoscere la razionalità solo nella necessità e poteva considerare il caso solo irrazionale. Ora comincia a delinearsi una serie di trasformazioni concettuali concernenti le nostre concezioni teoriche ed epistemologiche. L'idea di vincolo trasforma le idee di ordine e di necessità. I giochi dell'ordine e del disordine consentono di intendere il sorgere e gli sviluppi delle organizzazioni fisiche, biologiche e umane nel senso di una storia di coproduzioni reciproche di vincoli e di possibilità. Gli sviluppi degli esseri auto-eco-organizzatori ci consentono di comprendere ciò che è stato a lungo inconcepibile per la scienza: l'autonomia dei sistemi fisici, dei sistemi biologici, dei sistemi cognitivi. L'autonomia non si emancipa dai vincoli. Si costituisce al contrario all'interno della dipendenza ecologica e,per noi esseri umani, della dipendenza sociale e culturale. Mauro Ceruti ci invita a esplorare questi giochi a tutti i livelli, ad arricchire e a rendere complessa la nostra visione della razionalità. La sua convinzione, che io condivido, è che la vera posta in gioco della nostra modernità sia un rinnovamento della problematica scientifica e della problematica epistemologica che ci consenta di raccogliere la sfida della complessità." (E. Morin)
17,00

Paradigmi per una metaforologia

Paradigmi per una metaforologia

Hans Blumenberg

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2009

pagine: IX-184

In "Paradigmi per una metaforologia", una tra le sue opere più significative, Hans Blumenberg affronta la storia di alcune metafore fondamentali che hanno caratterizzato il pensiero occidentale. Esistono per Blumenberg metafore "assolute" in quanto originarie, radicate nel mondo della vita e irriducibili a un contenuto concettuale. La relazione della metaforologia con la storia dei concetti si definisce come una relazione di servizio: la metaforologia cerca di raggiungere la struttura sotterranea del pensiero, le sue fondamenta, ma si propone anche di evidenziare con quale "coraggio" lo spirito anticipa se stesso nelle sue immagini e come nell'audacia speculativa prenda forma la sua storia.
18,00

La natura sistemica dell'uomo. Attualità del pensiero di Gregory Bateson

La natura sistemica dell'uomo. Attualità del pensiero di Gregory Bateson

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2009

pagine: XXII-313

L'avventura intellettuale di Gregory Bateson ha attraversato tutto il XX secolo, abbracciando gli ambiti più diversi del pensiero dell'uomo, percorrendo le linee di confine tra campi differenti del sapere ed esplorandone le possibili interfacce. Esponente di un pensiero squisitamente formale, Bateson ha dedicato la sua appassionata ricerca alle omologie tra discipline apparentemente distanti, passando dall'antropologia alla psichiatria, dalle teorie dell'evoluzione alla cibernetica, dall'etologia all'ecologia, fino ad approdare - attraverso l'epistemologia - a una difficile ricerca sul significato del sacro nell'esperienza dell'uomo. Questo testo s'interroga sulla irriducibile attualità del suo pensiero, ricostruendone le radici, affrontandone le varie dimensioni da più punti di vista, proponendo confronti stimolanti e nuove linee di ricerca.
26,00

Chiudere i conti con la storia. Colonizzazione, schiavitù, Shoah

Chiudere i conti con la storia. Colonizzazione, schiavitù, Shoah

Antoine Garapon

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2009

pagine: 216

L'idea è che al male prodotto dalla storia si possa rimediare con azioni civili e risarcimenti di natura economica. Il dubbio è se indennizzi e class actions possano fornire una risposta soddisfacente alle istanze di riconoscimento rivendicate dalle vittime dei "danni della storia". Idea e dubbio sono sottoposti al fuoco di fila dell'analisi di un giurista che sa resistere alla tentazione del partito preso, che sa essere disincantato e appassionato al tempo stesso, perché consapevole sia dei limiti immanenti al diritto sia della fragile pretesa che il medium giuridico possa sostituirsi a quello politico. Shoah, colonizzazione, schiavitù: a invocare riparazione, nei casi giudiziari presi in esame, è un bando, è un viaggio negli inferi, un senso di esilio politico ancora vivo, mai rimarginato. L'idea di riparazione, in sede civile, dei danni storici trae origine dal cuore di un evento, la Shoah, che non finisce di tormentare l'Occidente, nonché dalla cultura liberale degli Stati Uniti, che per prima è riuscita a tradurre sofferenze e ferite della memoria in risarcimenti miliardari a favore delle vittime del nazismo. Dal misconoscimento (dei diritti, della dignità umana) al riconoscimento, passando per il debito e il risarcimento, fino all'interrogativo circa l'idoneità delle azioni di riparazione a dare forma, senso e scena a nuovi rapporti politici: questa è la speranza, corredata di un forte senso critico, minacciata da molti, fecondi dubbi.
23,00

Teorie dell'immagine. Il dibattito contemporaneo

Teorie dell'immagine. Il dibattito contemporaneo

Libro

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2008

pagine: 360

Si dice abitualmente che viviamo nella "civiltà delle immagini", esposti a un flusso di impressioni visive che ci sollecita incessantemente. Ma essere immersi in una dimensione non è la posizione migliore per rendersi conto né della nostra condizione né della natura dell'ambiente che ci avvolge. Sopraffatti dalle immagini, non sappiamo dire più che cosa sia davvero un'immagine, quali siano le sue funzioni e i suoi poteri. Sono dunque necessari strumenti che ci aiutino a interpretare la "cultura visuale" in cui viviamo, senza relegarci nella posizione di spettatori passivi. "Teorie dell'immagine" risponde a questa esigenza. Proseguendo e al contempo trasformando in profondità la tradizione delle indagini intorno all'immagine (arti visive, fotografia, cinema, televisione, nuovi media), dieci saggi degli esponenti più significativi di quel nuovo campo di studi conosciuto sotto i nomi di visual culture studies e Bildwissenschaft presentano al pubblico italiano le più interessanti linee di ricerca su quella che potremmo chiamare Viconosfera contemporanea.
29,00

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