Ponte alle Grazie: Scrittori
La fabbrica
Joanne Ramos
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2021
pagine: 420
Jane è una giovane madre single immigrata negli Stati Uniti dalle Filippine. Vive in un dormitorio nel Queens, a New York, insieme alla cugina Evelyn e a tante altre donne che, come lei, sono venute qui con la speranza di una vita e di un futuro migliori. Dopo i primi lavori presso alcune facoltose famiglie di Manhattan, Jane riesce a entrare a Golden Oaks, una residenza idilliaca nelle campagne del fiume Hudson che ospita «madri surrogate», donne e ragazze bisognose come Jane, che concedono il proprio corpo alle ricche «clienti» in cambio di un compenso che potrà letteralmente trasformare la loro vita. Ben presto, però, affiora il durissimo compromesso a cui devono adeguarsi le «Ospiti»: Golden Oaks, gestita da un'ambiziosa donna d'affari di origini cinesi, è in realtà una prigione dorata, un ambiente «calibrato per massimizzare il potenziale fetale», dove le ospiti sono tenute sotto strettissima sorveglianza. L'esperienza straziante a cui va incontro Jane è una versione inquietante del sogno americano, dove il denaro permette di comprare e vendere qualunque cosa, persino la vita. Protagoniste sono le donne, vittime e carnefici di un meccanismo sottile e perverso, in cui si intrecciano ambizione e potere, desiderio di riscatto e spirito di sacrificio. Il risultato è un affresco spietato e insieme toccante di un universo femminile costretto a fare i conti con i propri valori e sentimenti più profondi.
Le nostre speranze
Anna Hope
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2021
pagine: 336
Nella Londra degli anni Novanta tre amiche giovani, elettriche, ribelli e simpatiche condividono un appartamento e non solo: hanno tutta la vita davanti, la testa in fermento, il cuore sempre pronto a battere più in fretta del dovuto. Il tempo passa, le amiche crescono, ognuna scava la propria strada, segue le proprie vocazioni, affronta i propri dolori. Lissa, la più bella, voleva fare l'attrice ma non ci è riuscita; Hannah, sposata e con un bel lavoro, desiderava ardentemente un figlio che non arriva; Cate aspirava a una carriera accademica e invece si ritrova con due figli. Ciascuna ha ottenuto qualcosa che l'altra voleva, in un'asimmetria dei desideri che increspa le loro relazioni, a volte anche in modo tempestoso. Nel loro percorso diventare madri può essere un ostacolo, un traguardo, un pensiero, un rifiuto, una passione, ma è comunque un tema fondamentale nelle loro riflessioni e nei loro progetti. E al centro della loro ricerca c'è anche essere figlie, essere ribelli, avere una professione, essere amanti, essere mogli: è la grande sfida dell'identità femminile ai nostri giorni. Non ci sono più ruoli predefiniti in cui accomodarsi, l'identità si costruisce navigando a vista, non si può conoscerla in anticipo: si trova in quel limbo sottile di terra fra le speranze e la realtà, fatto di sogni, desideri e dolori in cui si gioca tutta la vita.
La fabbrica
Joanne Ramos
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2020
pagine: 412
Jane è una giovane madre single immigrata negli Stati Uniti dalle Filippine. Vive in un dormitorio nel Queens, a New York, insieme alla cugina Evelyn e a tante altre donne che, come lei, sono venute qui con la speranza di una vita e di un futuro migliori. Dopo i primi lavori presso alcune facoltose famiglie di Manhattan, Jane riesce a entrare a Golden Oaks, una residenza idilliaca nelle campagne del fiume Hudson che ospita «madri surrogate», donne e ragazze bisognose come Jane, che concedono il proprio corpo alle ricche «clienti» in cambio di un compenso che potrà letteralmente trasformare la loro vita. Ben presto, però, affiora il durissimo compromesso a cui devono adeguarsi le «Ospiti»: Golden Oaks, gestita da un'ambiziosa donna d'affari di origini cinesi, è in realtà una prigione dorata, un ambiente «calibrato per massimizzare il potenziale fetale», dove le ospiti sono tenute sotto strettissima sorveglianza. L'esperienza straziante a cui va incontro Jane è una versione inquietante del sogno americano, dove il denaro permette di comprare e vendere qualunque cosa, persino la vita. Protagoniste sono le donne, vittime e carnefici di un meccanismo sottile e perverso, in cui si intrecciano ambizione e potere, desiderio di riscatto e spirito di sacrificio. Il risultato è un affresco spietato e insieme toccante di un universo femminile costretto a fare i conti con i propri valori e sentimenti più profondi.
Momenti di essere. Scritti autobiografici
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2020
pagine: 304
Raccolte e pubblicate postume, queste pagine autobiografiche scritte fra il 1907 e il 1940 offrono uno squarcio sulla vita e sull'opera di Virginia Woolf. Il catalogo di immagini che «Momenti di essere» fa scorrere dinanzi ai nostri occhi mostra lo splendore di una scrittura che fa affiorare i tanti ricordi familiari e l'incanto dell'infanzia, che accoglie toni e registri diversi, dal ritratto all'elegia, dall'autoanalisi alla commedia sociale, dal gioco sullo snobismo fino alle riflessioni sulla morte. In questo teatro della memoria l'autrice insegue il tempo, ben sapendo che il rapporto fra passato e presente non è mai docile e che i "momenti di essere", in cui la forza della visione buca l'ovatta trasparente del quotidiano, le rivelano «la parte invisibile e tacita della sua vita» in tutta la sua verità. La voce di una scrittrice indimenticabile e le sue pagine ci accompagnano dall'ipocrisia vittoriana alla scoppiettante gioia che invade la casa di Gordon Square, a Bloomsbury, che non sarà più solo il nome di un quartiere, ma di quel gruppo di giovani intellettuali che rivoluzionerà, con intelligenza e divertimento, i costumi di un'intera epoca.
Da qualche parte è sempre mezzanotte
Cedric Lalaury
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 288
Bill Herrington è un uomo felice. Quasi cinquantenne, marito e padre soddisfatto, lavora come professore di Letteratura in una prestigiosa università americana. La sua vita non potrebbe essere più serena, finché un giorno trova nella posta la copia di un libro, "Tu non mi scorderai", di un autore sconosciuto. In copertina, una mano nera e minacciosa sembra avventarsi sul lettore. Bill si rende velocemente conto che la vicenda raccontata nel romanzo è reale e lo riguarda, mentre lui la credeva sepolta per sempre. È la storia di un crimine avvenuto vent'anni prima, su un'isola semideserta, in una notte di trasgressioni. La sua vita tranquilla e il suo equilibrio sono ora minacciati, l'angoscia invade le sue giornate, scandite dalle apparizioni di un misterioso, enorme lupo. Tutto quello che aveva avuto senso non lo ha più: le certezze vengono spazzate via da una tempesta proprio sull'isola dove ogni cosa aveva avuto inizio. Un romanzo sulla colpa, sulla sua persistenza e sulla letteratura rivelatrice di verità, estrema risorsa dell'uomo per portare alla luce il male, l'oscurità, rivoltare le zolle dell'inconscio e del dolore.
I sogni calpestati
Sébastien Spitzer
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 308
Primavera 1945: l'Europa è avvolta nel suo crepuscolo più tetro, fra gli ultimi strascichi di barbarie della Seconda guerra mondiale. I destini di figure in apparenza lontanissime finiscono per incrociarsi nel modo più insospettabile: la piccola e silenziosa Ava, una breve vita trascorsa a nascondersi e fuggire, custodisce un fascio di lettere piene di disperazione e denuncia, passato di vittima in vittima come un testimone irriducibile; l'eroina negativa, Magda Goebbels, la donna che ha rinnegato le proprie origini, che si è data tutta alla causa del nazismo, che ha ucciso i propri figli prima di togliersi a sua volta la vita; Lee Meyer, fotografa americana che si ritrova a dipanare i fili di un racconto unico e tragico. Intorno a loro, un vortice di violenza e sterminio, le ultime battute in cui si consuma la fine del delirante dramma hitleriano. Nella sua emozionante opera prima, narrata con stile asciutto e cristallino, il reporter di guerra Sébastien Spitzer si mantiene in bilico fra Storia e finzione, «ballando con i fatti» e «flirtando con il verosimile», dando così voce alle verità indicibili sepolte sotto le macerie, nascoste nelle coscienze.
Il mio nome e il suo
Rhiannon Navin
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 360
Rinchiuso in un armadio con i compagni di classe e l'insegnante, il bambino di prima elementare Zach Taylor sente i colpi di fucile che risuonano nelle aule. Un uomo armato è entrato nella scuola e ha portato via diciannove vite, creando una voragine nel tessuto di una comunità compatta. Al termine della sparatoria Zach esce indenne dal suo nascondiglio, ma lo aspetta una brutta sorpresa: suo fratello Andy non è stato fortunato come lui. Da quel momento nella sua famiglia tutto inizia ad andare per il verso sbagliato: la madre rivolge tutta la sua rabbia verso il padre dell'assassino, perseguitandolo legalmente; il padre preferisce vivere un altro dolore per non provare il suo; Zach deve fare i conti con i sensi di colpa che il sollievo iniziale per la scomparsa di un fratello 'difficile' come Andy ha generato in lui. Il dolore è troppo grande e la famiglia si spezza. Solo l'ottimismo e la testardaggine di Zach, narratore di grande fascino, pieno di empatia e di coraggio, riescono ad aiutare gli adulti a riscoprire l'amore e la speranza necessari a superare le ore più buie e a intraprendere il doloroso ma necessario percorso verso il perdono e la guarigione.
Il teatro galleggiante
Martha Conway
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 393
America, 1838. La giovane sarta May Bedloe, rimasta sola e senza un soldo dopo l'esplosione del battello su cui viaggiava insieme alla cugina, trova lavoro sul Teatro Galleggiante, che tiene i suoi spettacoli ogni sera in un luogo diverso lungo il fiume Ohio. Qui May incontra nuovi amici, che presto diventano per lei come una grande famiglia, ma navigare sul confine tra il Sud schiavista e il Nord «libero» nasconde pericoli enormi e la giovane sarta si ritrova a trasportare clandestinamente schiavi neri lungo il fiume, protetta dalle tenebre. Mentre il Teatro Galleggiante si prepara per la sua rappresentazione più importante, i segreti di May si moltiplicano e si fanno sempre più difficili da mantenere. Il trasporto di schiavi potrebbe significare la rovina per tutti i suoi amici a bordo della chiatta, compreso l'amato Hugo, ma May non è il genere di persona che si rassegna di fronte alle ingiustizie. Una protagonista volitiva e incapace di mentire, che si ritrova al centro del conflitto tra stati schiavisti e abolizionisti proprio nel momento in cui si fa più aspro. Decisa a dimostrare quanto vale, la signorina May sembra preoccuparsi solo di pizzi e ricami, mentre in realtà sta scrivendo una nuova pagina di Storia.
La casa estrema. Un anno di vita sulla grande spiaggia di Cape Cod
Henry Beston
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 188
Nel 1925 lo scrittore e naturalista Henry Beston si fa costruire una piccola casa sulle dune di Cape Cod. La battezza «Fo' castle», castello di prua, perché il cottage ha ben dieci finestre affacciate sull'oceano aperto e, ovunque Beston si volti, proprio come su una nave, l'oceano gli restituisce i suoi colori, la sua quiete, ma anche la sua furia. Incantato dalla misteriosa bellezza del paesaggio e dalla natura che circonda la sua casa, nel 1926 l'autore decide di trascorrere un anno intero in questo luogo solitario annotando, proprio come Thoreau, le sue riflessioni. Convinto che l'uomo del suo tempo abbia perso di vista il rapporto con la natura, ogni sera Beston si sforza di cogliere con le parole le meraviglie del paesaggio osservate durante il giorno: i ritmi della marea, le dune spazzate dal vento, le migrazioni degli uccelli marini e la disposizione delle stelle nel cielo. Il risultato è una prosa poetica e suggestiva, che riflette il principio secondo cui «per comprendere il mondo la poesia è necessaria quanto la scienza», il pensiero di un autore appassionato e generoso, alla ricerca di «essenzialità» e di un contatto profondo, fisico con la vita. Pubblicato per la prima volta in America nel 1928, il libro è oggi universalmente riconosciuto come uno dei classici della letteratura naturalistica americana, e ogni generazione sembra riscoprirne il fascino.
Una stagione incerta
Elda Lanza
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 240
Una telefonata, un nome che nessuno aveva più ripetuto in tanti anni di solitudine, una voce. E di colpo i ricordi di un amore di ragazzi e il rancore e l’infelicità che durano ormai da cinquant’anni, da quella rottura dolorosa e inaspettata, si riaccendono in una donna forte e indipendente, scrittrice di successo, che a quella voce che la chiama «Eddy» – il nome di allora – è incapace di resistere. Lui, Nanni, è potente, ricco, stimato e, armato del proprio fascino, riuscirà a travolgerla, ma senza riuscire a farsi perdonare completamente, né a perdonare se stesso. Insieme a quell’amore ritrovato nella stagione incerta della vita in cui ogni parola, ogni gesto è una promessa che chiede con dolore di essere mantenuta, la risposta a tutti i dubbi arriverà in una delle sue forme più crudeli.
Non sparire
Bryn Chancellor
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 377
Jess Winters, diciassette anni appena compiuti, con la madre Maud si è trasferita da Phoenix nella tranquilla cittadina di Sycamore, nel nord dell'Arizona. Per sopportare la solitudine e il dolore per il divorzio dei genitori, Jess si rifugia in estenuanti passeggiate e nelle poesie che annota sul suo prezioso taccuino. Una notte, sotto una pioggia torrenziale che dura da giorni, scompare letteralmente nel nulla. Nessuna traccia, nessun indizio, nessun sospettato. Diciotto anni dopo Laura Drennan, professoressa di letteratura da poco giunta in città, a sua volta in fuga da un matrimonio finito, ritrova per caso le ossa di Jess nel letto asciutto di un torrente. Il mistero mai risolto della sua scomparsa fa riemergere testimonianze e ricordi ricomposti in un racconto corale che è facile avvicinare a certe pagine di un grande cantore dell'America più profonda e nascosta, William Faulkner. Il punto di vista di ciascun personaggio, svelando i propri intimi segreti, disegna il ritratto di un'assenza: solitudine, risentimento, frustrazione - ferite che si rimarginano solo in un rituale collettivo, un grande abbraccio consolatorio che chiude un lutto durato troppo tempo.
Il libro che non volevo scrivere
Erwan Larher
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 253
Alle 21,40 del 13 novembre 2015, tre terroristi legati all'ISIS fanno irruzione nel teatro Bataclan, a Parigi, armati fino ai denti. Nelle ore successive uccidono 130 persone e ne feriscono circa 360. Fra i feriti, un solo scrittore, Erwan Larher. Fortunata coincidenza, essere al centro della Storia e uscirne vivo, per chi vive di storie. Ma come venirne a capo quando la storia in questione è privata e pubblica, lutto collettivo e tragedia personale? Raccontare è difficile, quasi eticamente scorretto, e l'equilibrio fra io e noi impossibile da accordare. Per un anno, Larher rifiuta interviste e dichiarazioni pubbliche. Fino al momento in cui, richiamato al dovere che il ruolo gli impone, dopo una lunga elaborazione del lutto, il libro comincia a colargli fra le dita. Il risultato è un «oggetto letterario» anomalo, drammatico e ironico, divertente e desolato, in cui i tragitti del Caso (o del Destino) attraversano l'infanzia borghese, l'adolescenza da rocker in erba, l'età adulta da discografico-scrittore, e portano Erwan nell'occhio del ciclone. Accanto a lui, in un gioco di alternanze, le testimonianze dirette di familiari, amici più o meno intimi, compagne, nella loro versione del dramma. Di fronte a lui, un alter ego, Iblis, materializzatosi dal lato oscuro della sua (nostra) stessa marginalità, armato di kalashnikov.

