Pisa University Press: Saggi e studi
Chemistry: a systemic complexity science
Giovanni Villani
Libro
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 140
I traumatismi osteoarticolari del piede nella chirurgia
Francesco Lopez
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 168
Il testo ricostruisce le modalità messe in opera dai medici ippocratici nel trattamento delle disarticolazioni traumatiche del piede (lussazioni, diastasi, fratture) attraverso l'analisi dettagliata dei trattati "Sulle fratture" e "Sulle articolazioni" (V-IV sec. a.C). Adeguato rilievo è dato, altresì, al confronto con la chirurgia egizia di età faraonica e con quella praticata dai greci in età arcaica. Notevole spazio è riservato, inoltre, al commento di Claudio Galeno. L'opera si presenta come valido strumento per accostarsi all'ortopedia e alla traumatologia di Ippocrate, rivolta non solo agli studiosi del pensiero scientifico antico ma anche ai professionisti medici e a quanti sono animati dal desiderio di confrontarsi con la storia della scienza.
Aspettando America. Storia di una migrazione
Maxim D. Shrayer
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 226
Ambientato nel 1987, pochi anni prima del collasso dell'Unione Sovietica, "Waiting for America" narra la storia di un ragazzo ebreo che lascia definitivamente Mosca alla volta dell'Europa e degli Stati Uniti. Scritto in prima persona dal protagonista allora adolescente, il libro descrive tre mesi della vita di una famiglia ebrea russa di 'ex refusenik' moscoviti. L'autore, accolto a Vienna insieme ad altri rifugiati ebrei, in seguito si trasferisce con la famiglia a Roma, dove trascorre circa due mesi in un centro profughi della vicina Ladispoli. Nella trepidante attesa del visto per gli Stati Uniti, la sua voce appassionata ci racconta il trauma che l'esperienza dell'esilio porta con sé, dalle ineliminabili trappole e legami familiari, al dolce peso della memoria. La voce narrante vive in prima persona la fatica di cercare un'identità stabile in un mondo che si trasforma di fronte a lui troppo in fretta. Postfazione di Stefano Garzonio.
Il profilo stilistico del testo. Guida al confronto intertestuale e interculturale (tedesco e italiano)
Marina Foschi Albert
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 231
Il volume presenta un approccio descrittivo allo stile del testo, letterario e non letterario. La base teorica proviene da una visione a largo raggio sugli studi stilistici che, partendo dalla retorica antica, arriva a considerare con particolare attenzione gli sviluppi più recenti di scuola tedesca: la stilistica testuale (Tex-tstilistik) e la testologia contrastiva (kontrastive textologie). Ne deriva un'accezione di stile come fenomeno sociale e culturale, il cui profilo è rilevabile nelle strutture formali e pragmatiche del testo grazie a un confronto intertestuale mediato da istanze adeguate. Le tecniche e categorie presentate riassumono i maggiori risultati della linguistica testuale di scuola tedesca, senza tralasciare lo strumentario retorico tradizionale. Pur rivolgendosi in particolare a un pubblico di studenti e studiosi di germanistica e "DaF", l'analisi stilistica presentata nel volume può adattarsi a ogni lingua e cultura, gli esempi prodotti facilmente sostituibili con testi equivalenti in italiano o altre lingue.
Policy, welfare and financial resources. The impact of the crisis on territories
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 249
Dat dy man in alla landen fry was. Studi filologici in onore di Giulio Garuti Simone di Cesare
Marco Battaglia, Alessandro Zironi
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 191
Il volume comprende otto saggi concernenti vari aspetti della cultura germanica, partendo dall'Alto Medioevo fino ad arrivare alla sua ricezione moderna. Tra questi spiccano due contributi squisitamente linguistico-lessicografici, collegati ad aspetti quotidiani del Medioevo - come il lessico dell'abbigliamento - o alle ultime vestigia di un antico dialetto tedesco meridionale miracolosamente conservatosi in un'area italiana del Nord-Est, integrati da un'analisi del significato, non solo linguistico, di una tradizione del tutto peculiare come quella degli antichi Frisoni. All'area letteraria e lessicografica anglosassone si richiamano invece altri due lavori, il primo dedicato al mistero di alcuni caratteri runici inseriti in forma di messaggio 'segreto' all'interno di un poemetto elegiaco, prodotto tipico dell'ambiente monastico inglese antico, e il secondo imperniato sul grande poema "Beowulf", in particolare sul rapporto tra canone poetico e patrimonio lessicale a disposizione degli antichi cantori. Chiudono la raccolta tre saggi dedicati allo sfruttamento ideologico delle antichità germaniche, analizzate attraverso la ricezione del mito dei Germani (nell'epoca dell'Umanesimo tedesco riformato), della materia nibelungico-volsungica (in epoca guglielmina) e degli aspetti 'politici' del poema alto tedesco medio "Herzog Ernst" (fine sec. XII), nel teatro della ex DDR.
La lexicogénesis del léxico filosófico español en el Siglo de las Luces
Elena Carpi
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 80
Il capitale relazionale delle università
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 183
Il volume si propone di fornire un modello valutativo e gestionale del capitale relazionale nelle università, interpretandone le specifiche componenti elementari, nel quadro più vasto del cosiddetto capitale intellettuale. A tal fine, il modello utilizzato considera, in primo luogo, le tre missioni (didattica, ricerca e terza missione) e le collegate relazioni con i vari stakeholder: gli studenti, la comunità scientifica, le imprese, le istituzioni (gli enti locali, gli enti territoriali, lo Stato e così via) e, più in generale, il territorio a livello economico-sociale. A partire dal suddetto modello "relazionale", vengono individuati i principali parametri (drivers) in grado di esprimere la qualità delle relazioni: gli effetti economici derivanti dalla relazione; l'eventuale trasferimento di know-how; la reputazione/immagine che la relazione contribuisce a creare; il livello di soddisfazione degli attori coinvolti nella relazione; l'intensità e la stabilità della relazione; le potenzialità di sviluppo della relazione, tenendo conto degli ostacoli/vincoli e delle opportunità interne ed esterne; i costi diretti e indiretti della relazione. Per ciascun parametro, infine, vengono definiti specifici indicatori di performance.
Il tempio crematorio di Pisa. Associazionismo laico e igienista nell'Italia dell'Ottocento
Libro
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 254
La cremazione, antico rito pagano di sepoltura dei cadaveri, già in uso presso la civiltà dei Greci, degli Etruschi, degli Italici e dei Romani, poi rivalorizzato dalla rivoluzione francese, nel tempo è stato sempre contrastato dalla Chiesa cattolica fino al Concilio Vaticano II. In Italia lo sviluppo della cremazione si è realizzato nella seconda metà dell'Ottocento quando il diritto d'incenerimento fu negato a Giuseppe Garibaldi. Le proteste popolari seguite alla mancata cremazione dell'Eroe del Risorgimento favorirono la costituzione delle società per la cremazione e di altre forme associative fra i lavoratori, gruppi di coesione rivolti essenzialmente alla formazione ed emancipazione del popolo. Tali aggregazioni furono subito bandite dalla Chiesa cattolica che in queste ravvisava nuclei di persone ribelli alla fede perché aderenti alla Massoneria e al nascente socialismo. Lo scontro tra cremazionisti e clero fu aspro e finì nel 1963, dopo settantasette anni di rifiuto dei sacramenti per chi aderiva alle società di cremazione. Frattanto le associazioni cremazioniste realizzavano il loro progetto edificando Templi crematori e pubblicizzando l'intervento "igienista" che il rito di cremazione ottimizzava. Per molti anni l'Italia è stata il paradigma europeo della scelta cremazionista. Oggi la composizione delle società di cremazione è fatta prevalentemente da donne a conferma dell'universalismo che caratterizza queste organizzazioni, dopo che le stesse sono state spesso maschili. Nel volume il caso di Pisa è analizzato sotto vari punti di vista: la morte di Giuseppe Mazzini, nonostante il Patriota genovese fosse contrario alla cremazione, rinsaldò l'associazionismo laico e democratico di Pisa, sul nerbo del quale nacque nel 1882, dopo la morte di Garibaldi, la Società pisana per la cremazione.
Conciliare interessi amministrando, nel dialogo tra scienza, tecnica e diritto
Giovanna Pizzanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 188
L'indagine sul tema origina dalla riflessione sul crescente ruolo dei rapporti tra le scienze giuridiche e le ed. “scienze dure” nell'ambito dei procedimenti a rilevanza ambientale. Obiettivo della ricerca è saggiare il ruolo del principio di precauzione all'interno delle decisioni amministrative volte alla tutela ambientale, con particolare riferimento al caso dei titoli abilitativi alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e all'autorizzazione integrata ambientale; tali decisioni presuppongono la ricerca di un dialogo tra scienza, tecnica e diritto e realizzano il complesso contemperamento tra interessi conservativi e interessi produttivi. Alla luce di tale contesto, emergono alcuni interrogativi di fondo, del tipo: qual è il grado di penetrazione delle scienze diverse da quelle giuridiche all'interno delle decisioni amministrative? Chi è il custode del principio di precauzione negli ordinamenti settoriali pervasi di tecnicità e volti a tutelare l'ambiente nel suo complesso? Con l'introduzione di Alberto Massera, professore ordinario di Diritto amministrativo presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Pisa.
La resilienza delle piccole città. Riflessioni teoriche e casi di studio
Michela Lazzeroni
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 199
Quale ruolo possono avere le piccole città in un'economia che diventa sempre più globale e che si basa sulla conoscenza, sulla tecnologia, sulla cultura e sulla creatività, con dinamiche di sviluppo nelle quali le grandi città appaiono favorite? A quali opportunità di sviluppo possono fare ricorso e a quale futuro possono aspirare le piccole città che sono state investite da processi di declino economico, di marginalizzazione e di contrazione demografica? Il volume cerca di dare risposte a questi interrogativi, adottando come chiave interpretativa il concetto di resilienza, intesa come capacità dinamica di un sistema territoriale di reagire agli eventi e ai cambiamenti, di enfatizzare le proprie caratteristiche distintive e di promuovere nuove traiettorie di sviluppo. L'attenzione si focalizza in particolare sulla resilienza delle piccole città con un passato industriale significativo, che si trovano negli anni più recenti ad affrontare crisi produttive e identitarie e a ripensare al proprio modello di sviluppo. Oltre a riflessioni di natura teorica e metodologica, il testo prende in esame tre casi di studio di piccole città a vocazione industriale: Sochaux-Montbéliard, situata nella Francia orientale, sede storica della Peugeot; Ivrea, localizzata in Piemonte, cresciuta intorno alla Olivetti; Pontedera, in Toscana, la città della Piaggio e della famosa Vespa. Da tali casi di studio emergono diversi percorsi e strategie che costituiscono materiale utile al dibattito scientifico e politico sul tema.
La regolazione dei prezzi in Italia tra le due guerre. Tanto rumore per poco?
Alberto Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2017
pagine: 197
Durante la prima metà del Novecento in Italia, come altrove, la regolazione dei prezzi si inserì sempre più profondamente nella realtà economica del paese diventando uno stabile strumento d'intervento pubblico per governare sia le emergenze belliche sia le differenti fasi congiunturali, conseguenti, ad esempio, a "quota novanta" o alla svalutazione della lira a metà degli anni Trenta. Seguendo un'analisi storico-istituzionale, il volume ricostruisce, dopo aver esaminato il sistema annonario attuato durante la Grande guerra, le modalità con cui il controllo dei prezzi tentò di modificare, negli anni Venti e Trenta, i meccanismi di autoregolazione del mercato istituzionalizzando la "contrattualità" corporativa tra le imprese. Quell'esperienza regolativa, pur suscitando l'interesse e l'entusiasmo di molti autori contemporanei, fu costellata da numerosi punti critici di ordine istituzionale, organizzativo, sociale ed economico. La macchina amministrativa preposta al sistema di requisizione-calmiere-razionamento mostrò poi tutta la sua fragilità anche di fronte alle urgenti e pressanti necessità di pianificazione di un'economia belligerante, mancando spesso della necessaria efficienza e tempestività per contrastare le transazioni di mercato nero. Si fece sicuramente molto "rumore" attorno alla disciplina dei prezzi, ma i risultati furono piuttosto deludenti rispetto alle attese.

