Navarra Editore: Officine
Camicette bianche. Oltre l'8 marzo
Ester Rizzo
Libro
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2016
pagine: 146
Camicette bianche. Oltre l'8 marzo
Ester Rizzo
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2014
pagine: 112
Il 25 marzo 1911 centoventisei operaie rimasero uccise nell'incendio della Triangle Waist di New York, la "fabbrica delle camicette bianche". Trentotto italiane, ottantotto tra russe, americane, ungheresi e austriache. A partire dalle precedenti indagini condotte da Michael Hirsch e Leon Stein, Ester Rizzo è riuscita a trasformare questi numeri nelle concrete sembianze di quelle donne, diverse per età, provenienza geografica e religione, ma accomunate dal coraggio dell'espatrio, dalla condizione di operaie in terra straniera, e purtroppo anche dalla stessa morte. Ester Rizzo ne ha ricostruito il profilo, a partire dagli atti di nascita, visitando i loro paesi di origine, seguendole nel viaggio verso gli Stati Uniti, fino a un attimo prima della tragedia. Con l'intento di riportare a galla un episodio gravissimo della nostra storia, in cui confluiscono diritti dei lavoratori e diritti delle donne. Contestualmente a questo lavoro di ricerca, Maria Pia Ercolini, ideatrice del progetto "Gruppo Toponomastica Femminile", e Navarra Editore hanno lanciato una petizione rivolta alle istituzioni comunali dei paesi di provenienza delle vittime italiane, per intitolare loro un luogo di pubblico interesse. Prefazione di Giuseppina Tripodi.
Luoghi d'artificio. Narrazioni della metropoli al tempo della crisi
Libro
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2011
pagine: 168
Il libro nasce dall'esperienza di kom-pa, un web magazine fondato a Palermo nel 2008, che raccoglie contributi trasversali sulle trasformazioni e i conflitti in atto, a livello globale e locale. "Luoghi d'artificio, perché tutti i luoghi sono frutto di un artificio. Territori, metropoli, enclave non sono mai oggetti naturali, dati puri, ma dispositivi complessi frutto di articolazioni simboliche, trasformazioni storiche e pratiche discorsive. Luoghi d'artificio anche perché i luoghi possono covare in sé elementi esplosivi, non pacificati, pronti a brillare da un momento all'altro nelle forme più inedite". Il testo raccoglie contributi di docenti, studiosi e artisti, provenienti da ambiti differenti (Assennato, Cavaleri, Di Benedetto, Di Gesù, Faletra, Macaluso, Collovà, Bianco) ma mossi dalla comune volontà di mettere in discussione le costruzioni ideologiche dominanti. Il conflitto tra locale e globale, la crisi economica, internazionale, il fenomeno infestante dei centri commerciali, la lingua e gli stilemi teatrali a confronto con il costume mafioso, "Luoghi d'artificio" è un ordigno in equilibrio tra le pagine, strumento per un percorso di critica a venire.
Ho fame di giustizia. La rivolta delle donne a Palermo contro la mafia
Libro
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2011
pagine: 144
Nel 1992, a seguito della Strage di via D'Amelio, le donne del digiuno decidono di non rassegnarsi all'isolamento delle proprie case ma di dar voce, insieme, al desiderio di cambiamento che le accomuna: occupano per un mese piazza Castelnuovo, al centro della città, attuando a turno tre giorni di sciopero della fame. Angela Lanza, protagonista di quell'esperienza, attraverso i ricordi delle donne del digiuno, ci racconta quelle settimane, trascorse nella consapevolezza che riappropriarsi del proprio corpo e di uno spazio collettivo significa proporre un'alternativa sociale e politica. Ho fame di giustizia, digiuno contro la mafia, urlano le donne di piazza Castelnuovo, mentre mettono in pratica una forma di protesta e una possibilità di riscatto a una Palermo in ginocchio. Nella seconda parte del testo, a vent'anni di distanza, Rita Borsellino, Daniela Dioguardi e Franca Imbergamo riflettono su quell'esperienza e sui ruoli e le responsabilità di oggi; si unisce alle loro voci la preziosa testimonianza di Piera Aiello.
Restare è resistere. Per il futuro di una generazione
Giuseppe Trovato
Libro
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2026
pagine: 80
"Restare è resistere" nasce da una frase ripetuta da molti ragazzi delle periferie e del Sud: «Tanto qui non cambia niente»

