Moretti & Vitali: Amore e Psiche
Losfeld. La terra del Dio che danza
Enrico Borla, Ennio Foppiani
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2005
pagine: 205
"Se chiudo gli occhi vedo talvolta un paesaggio oscuro con pietre, rocce e montagne sull'orlo dell'infinito. Nello sfondo, sulla sponda di un mare nero, riconosco me stesso, una figurina minuscola che pare disegnata col gesso. Questo è il mio posto d'avanguardia, sull'estremo limite del nulla: sull'orlo di quell'abisso combatto la mia battaglia". Questa immagine guida di Ernst Jünger è stata scelta in quanto descrive in modo pregnante il sentimento dei due autori: psichiatri e psicoterapeuti riconoscono la necessità di accettare lo scacco proveniente dal dolore del mondo unita alla consapevolezza che lo stare, l'affrontare l'infinito con la sua angoscia, è l'unica possibilità autentica.
Su Amore e Psiche. Una favola per l'anima
Rafael López-Pedraza
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2005
pagine: 126
Rafael López-Pedraza ha insegnato per molti anni mitologia nell'Università di Caracas tenendo molti seminari. Fra questi occupò un posto particolare quello sulla favola di Apuleio "Amore e Psiche". Questo testo è il frutto di una postuma rielaborazione del commento che López-Pedraza fece della favola in quel seminario. L'autore prende quasi per mano il lettore e lo introduce, passo dopo passo, con una semplicità che cela una vera profondità, al cammino iniziatico in cui l'anima seguace di Eros, in virtù del suo amore fedele e appassionato, ascende in prossimità degli Dei.
Percorsi della figura
Ruggero Savinio
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2004
pagine: 141
Hillman ebbe a dire che "sono i poeti e i pittori, e i nostri personaggi interiori che sono poeti e pittori, quelli che si confrontano con il perdurante problema alchemico: la transustanziazione della prospettiva materiale in anima mediante l'ars... ed è imparando da loro che la psicologia prosegue la sua tradizione d'imparare dall'alchimia". Savinio conferma questa convinzione quando scrive: "Questo è il mio pensiero dominante: che la figura compie un percorso dall'oscurità alla presenza, e del percorso aggrovigliato e difficile conserva indelebili tracce''; e come un antico alchimista scrive di questo percorso in pagine che a loro volta sono tracce di un consapevole "fare anima" con la pittura.

