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Mondadori: Oscar moderni. Cult

La montagna magica

La montagna magica

Thomas Mann

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2026

pagine: 912

Il lussuoso sanatorio Berghof domina Davos, nelle Alpi svizzere. Qui giunge da Amburgo «un giovane uomo come tanti», l’aspirante ingegnere Hans Castorp. Ma la sua visita di tre settimane al cugino tisico si trasforma in una permanenza di sette anni perché Castorp si scopre malato. La sua lunga avventura sul monte «pazzo di magia» assume così i contorni di una fiaba, di un romanzo di formazione, di un’indagine filosofica sul tempo, di una storia iniziatica all’ombra dell’orrore della Storia: «un documento della psicologia europea e dei problemi spirituali nei primi trent’anni del ventesimo secolo», dichiarerà lo stesso Mann. Composto all’indomani della Grande Guerra, "La montagna magica" vive in una dimensione onirica e allegorica che molto deve anche alle suggestioni freudiane. Attraverso la propria esperienza e la conoscenza degli altri malati – il massone umanista Settembrini, il cupo gesuita Naphta e la sensuale nobildonna russa Clawdia Chauchat, di cui si innamora –, Castorp, incarnazione del “perdigiorno” romantico attratto dall’estetica della morte, supera la propria malattia – morale prima ancora che fisica – per approdare alla conclusione che solo l’amore, l’eros creatore di vita e di pensiero, e non la ragione, può salvare l’uomo. Questo sfaccettato romanzo-mondo, perturbante e ipnotico, intessuto di Leitmotive ripresi e variati, è proposto nella magistrale traduzione di Renata Colorni che, fin dal titolo, sottolinea la malìa, l’attivo potere di incantamento erotico e trasformazione intellettuale e spirituale che la montagna esercita su quanti la abitano.
16,00

Scusi, da che parte per Piazza del Duomo?

Scusi, da che parte per Piazza del Duomo?

Dino Buzzati

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 468

Milano è stata, per Dino Buzzati, «luogo del cuore e voce dello spirito, dove convivono gli opposti»: la bellezza nascosta e la bruttezza evidente, la durezza e la fragilità, la diffidenza e la solidarietà. Allo stesso modo, nello scrittore convivevano in perfetta armonia l'uomo di città e l'uomo di montagna, come dimostra il suo dipinto più famoso, quel Duomo di Milano che sembra una cima dolomitica, e come confermano le centinaia di pagine nelle quali, fin dai primi giorni nella redazione della cronaca del «Corriere», Buzzati le ha dato voce. Testimone d'eccezione, egli ha indagato la città, interpretandola e svelandola, cogliendone in tempo reale, se non in anticipo, le trasformazioni lungo i decenni, dal centro alla periferia, dalle piccole realtà alle grandi istituzioni; ha raccontato la città fascista, teatro di imponenti manifestazioni, le bombe della guerra, il fervore edilizio della ricostruzione e quello culturale e creativo, la metropoli soffocata dal traffico e dallo smog e persino quella del futuro. Negli scritti raccolti in questo volume - in massima parte cronache o bozzetti apparsi sul «Corriere della Sera» e sul «Corriere d'informazione», ma anche poesie, testi per documentari, reportage immaginari, articoli per riviste o cataloghi, racconti - Milano diventa un giornale da sfogliare, un album dei ricordi fatto di vie, negozi, case, tram, delitti, industrie, cinema e tanto altro. Scusi, da che parte per Piazza del Duomo? è la dichiarazione d'amore di un grande scrittore per la città che l'ha accolto e che egli ha fatto sua: la testimonianza di una lunga, ininterrotta fedeltà.
19,00

Scritti su Pavese

Scritti su Pavese

Italo Calvino

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 252

I primi tempi a Torino, dove Italo Calvino giunge nel 1945, sono tutti nel segno di Cesare Pavese. Allo scrittore già affermato si devono l'esordio narrativo del giovane ligure e la collaborazione col «Politecnico», e soprattutto l'ingresso in Einaudi, l'apprendistato del mestiere di editore come impegno per cambiare il mondo, l'acquisizione di un'idea della scrittura come atto morale, della letteratura come una autoformazione necessaria. Per cinque anni la loro consuetudine è quotidiana: bruscamente interrotta dalla tragica e inattesa morte di Pavese nell'agosto del 1950, si trasforma in un'assenza presente a Calvino per sempre, attraverso il mutare delle esigenze espressive e degli interessi. Testimonianza di questo mai esaurito dialogo intellettuale è un indice di quindici "scritti su Pavese" composti tra il 1946 e il 1972 ritrovato tra le carte di Calvino: un progetto editoriale mai realizzato che qui viene fedelmente riprodotto. Lo completa una scelta di altri brani - schede editoriali, lettere, pezzi autobiografici - che danno voce a Calvino allievo, collaboratore, editore e interprete di Pavese, erede di una «poetica del fare, anzi: del farsi» appresa nell'officina culturale di Einaudi. Ne esce un volume ricchissimo di spunti che da un lato rappresenta uno strumento importante per conoscere e comprendere l'opera di Pavese, «il più antico dei nostri contemporanei», dall'altro offre una vera e propria "autobiografia implicita" dell'intellettuale Calvino.
14,50

La stanza in fondo

La stanza in fondo

Carmen Martín Gaite

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 216

È una notte di tuoni, lampi e pioggia torrenziale quando C., scrittrice, riceve la visita di un uomo vestito di nero, con un ampio cappello. Hanno appuntamento per un'intervista, dice lui. Chi è veramente? È reale o è solo una proiezione dei sogni di C., della sua fantasia? Poco importa. Sollecitata dalle domande dello sconosciuto, la donna rievoca frammenti di ricordi, episodi dell'infanzia e della giovinezza vissute sotto il regime di Franco, narra la propria formazione di donna e di intellettuale, la conquista di una voce personale nel clima repressivo e maschilista della dittatura. Romanzo storico e fantastico assieme, memoir autobiografico e riflessione metaletteraria, "La stanza in fondo" è uno dei più significativi libri spagnoli del secondo Novecento: un'opera in cui l'esperienza personale assume il valore universale della testimonianza. La vicenda di una donna diventa storia esemplare per un'intera nazione che sperimenta la necessità di raccontarsi dopo la fine del franchismo, dimostrando il potere e la rilevanza della memoria nel riscattare il passato e far riaffiorare la verità.
14,00

Due colpi in uno

Due colpi in uno

Ed McBain

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 204

Cinquecentomila dollari in cambio della vita di un bambino. Nessun genitore respingerebbe la richiesta di un rapitore. Ma se quel bambino non fosse tuo figlio? E se quel mezzo milione servisse a garantirti una svolta cruciale? È il dilemma davanti a cui si trova Douglas King, imprenditore delle scarpe venuto dal nulla: quando è sul punto di compiere una spregiudicata manovra finanziaria che potrebbe farlo diventare davvero ricco e ancora più influente, una banda di delinquenti rapisce il figlio del suo autista, scambiandolo per il rampollo del magnate. Steve Carella, il detective dell'87° Distretto, non può far altro che mettersi sulle tracce dei rapitori, sperando che non sia troppo tardi. In una metropoli magnifica, livida e autunnale, Ed McBain ambienta uno dei suoi romanzi più intensi: il ritratto senza infingimenti di un self-made man, con le sue contraddizioni e, nonostante tutto, la sua etica. Un potente racconto su quante sfumature di Bene e di Male esistano. Una grande storia di ambizione, responsabilità e riscatto che ha ispirato due grandi registi: Akira Kurosawa e Spike Lee.
14,00

L'auriga

L'auriga

Mary Renault

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 432

Ferito a Dunkerque, Laurie Odell viene ricoverato in un ospedale militare nella campagna inglese. È qui che incontra Andrew Raynes, un obiettore di coscienza che lavora come inserviente. Nasce tra loro un'intensa amicizia che presto si muta in una delicata, casta storia d'amore. Un giorno però nella vita di Laurie riappare Ralph Lanyon, un ex compagno di studi che, poco prima di lasciare la scuola, gli aveva regalato una copia del Fedro di Platone. Un volume da cui Laurie non si è mai separato. Negli ambienti omosessuali che inizia a frequentare, Laurie conosce uomini lussuriosi e sentimenti decadenti. Come l'auriga del mito platonico, che guida il carro dell'anima tra gli opposti impulsi del cavallo bianco e di quello nero, Laurie si troverà a dover scegliere tra gli ideali dell'innocenza e gli appaganti piaceri dell'esperienza. Tradotto per la prima volta in italiano, L'auriga (1953) è un intenso romanzo di formazione e di scoperta di sé, del mondo e delle sue norme, tra inganni e tenerezza, tradimento e amore.
16,00

E poi non rimase nessuno

E poi non rimase nessuno

Agatha Christie

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 228

Una casa misteriosa su un'isola deserta, lontana dal resto del mondo. Dieci persone che non si sono mai conosciute prima, tutte accomunate da un inquietante passato, riunite sotto lo stesso tetto da una serie inspiegabile di inviti. Un'assurda filastrocca per bambini che ritorna ossessivamente, scandendo in maniera implacabile, come in un incubo, una serie di omicidi. Pubblicato per la prima volta nel 1939, "E poi non rimase nessuno" è il capolavoro della Christie, uno dei massimi esempi di "giallo classico".
14,50

Un amore

Un amore

Dino Buzzati

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 276

Una Milano, con i suoi condomini giganteschi, le piazzette, certi grovigli di vicoli, che è insieme ritratto della metropoli in un preciso momento storico e simbolo della babele d'ogni tempo. Su questo sfondo si muove il protagonista di "Un amore": un uomo inconsapevole di aver atteso troppo, che è rimasto nell'intimo un giovane e crede che il sentimento possa compiere miracoli. E così il professionista maturo si innamora perdutamente di una donna giovanissima, ma già carica della cinica spregiudicatezza e della stanchezza morale di un'epoca. Unico romanzo erotico di Buzzati, "Un amore" sorprese al suo primo apparire i lettori abituati alle consuete tematiche dello scrittore. Eppure anche queste pagine apparentemente "diverse" continuano l'indagine nelle inquietudini dell'uomo contemporaneo - e dell'uomo tout-court - esplorando la dimensione del sentimento e descrivendo la parabola di un amore vero, di esemplare limpidezza, destinato a smarrirsi nella menzogna come in un labirinto.
15,50

La ragazza di Bube

La ragazza di Bube

Carlo Cassola

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 228

All'indomani della Liberazione, Mara si innamora del partigiano Bube, un eroe della Resistenza. Tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e di desiderio di vendetta, Bube ha commesso un delitto: dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. Maturata grazie alla forza del sentimento per Bube e divenuta ormai donna, Mara decide di aspettarlo con animo fedele e ostinato. Ispirato a una vicenda realmente accaduta, "La ragazza di Bube" - che decretò il successo anche internazionale di Cassola - è un romanzo ricco di elementi psicologici e lirici che supera le istanze neorealiste sia per il linguaggio sia per il rifiuto dei dogmatismi ideologici.
14,50

Addio alle armi

Addio alle armi

Ernest Hemingway

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 336

Un giovane ufficiale americano, Frederic Henry, è addetto al trasporto dei feriti sul fronte italiano della Prima guerra mondiale. Travolto con altri autisti di ambulanze della Croce Rossa dalla rotta di Caporetto, fugge rocambolescamente inseguito dalla Polizia militare e riesce a raggiungere Catherine Barkley, la crocerossina di cui è innamorato. Ma la loro felicità sarà di breve durata. Ispirato all'esperienza reale dello scrittore, romanzo tra i più amati della letteratura di ogni epoca, "Addio alle armi" contiene una vibrante condanna della disumanità della guerra e un'amara riflessione sulla precarietà della vita e dei sentimenti. E, al tempo stesso, rappresenta un celebre esempio di stile hemingwayano e della sua «illusione di estrema naturalezza» che questa nuova versione riesce magistralmente a ricostruire. «Tradurre Hemingway» afferma infatti Silvia Pareschi «è come praticare uno sport estremo, di quelli che piacevano a lui. Occorre un'attenzione ossessiva a ogni minimo dettaglio; occorre saper cogliere tutto quel che si trova sotto il famoso iceberg e assorbirlo nel testo pur mantenendolo sommerso. È una lotta corpo a corpo, un incontro di pugilato con una lingua che va domata senza torcerle neppure un capello, che va rispettata fino alla venerazione ma senza mai permetterle di intimidirci. Per poi scoprire, alla fine, che quel testo che credevamo di poter domare ci ha trascinati negli abissi della sua complessità mascherata da sobria semplicità, e ci ha inesorabilmente, irresistibilmente sedotti.»
15,50

Berlin Alexanderplatz

Berlin Alexanderplatz

Alfred Döblin

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 504

Ex cementista e scaricatore berlinese, Franz Biberkopf è appena uscito di galera, dove ha scontato quattro anni per aver ucciso la sua compagna nella furia di una lite. Fuori lo attende una metropoli in continuo fermento, un cantiere di eterni scavi e masse inquiete, una «città-alveare» - come la definì Ladislao Mittner - sempre più disgregata e implacabile. Franz fatica a trovare il proprio posto e tenta in ogni modo di rifarsi una vita restando onesto. La sua è una lotta titanica, perché ogni persona che incontra sembra volerlo riportare sulla vecchia strada. Considerato da molti il corrispettivo tedesco dell'Ulisse di Joyce, Berlin Alexanderplatz è un testo capitale dell'espressionismo europeo dal quale hanno tratto ispirazione numerosi autori, da Brecht a Fassbinder. Un ritratto intensissimo del sottoproletariato urbano tedesco negli anni Venti del Novecento e un potente manifesto antibellico, che dimostra come l'oscurità possa assumere - e abbia assunto - molteplici forme. La nuova versione di Giusi Drago si confronta con un testo ancora sorprendentemente attuale, spregiudicato, vivo, colorito, «vernacolare e insieme globale», nel quale Döblin ha plasmato un linguaggio letterario innovativo, nutrito degli echi dei miti classici, delle canzoni popolari e delle storie dell'Antico Testamento e forgiato sui suoni e sul ritmo di una città pulsante, violenta, sospesa sull'orlo del baratro della Storia.
20,00

La female man

La female man

Joanna Russ

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 264

Romanzo di fantascienza e romanzo femminista, dopo cinquant'anni La female man (The Female Man, 1975) non ha perso il suo contenuto provocatorio. «La fantascienza è connaturata al pensiero radicale» ha dichiarato l'autrice: «è molto efficace se si vogliono presentare le preoccupazioni di un gruppo marginale, perché queste si collocano in un mondo in cui le cose sono diverse». E niente è più diverso della "female man", un essere che incorpora le caratteristiche di entrambi i sessi, protagonista di questa storia che fin dal titolo appare come un monstrum linguistico. Un testo postmoderno, lo presenta Oriana Palusci, «in cui mille schegge di linguaggio costituiscono nel loro insieme l'ossatura-trama della narrazione». Joanna (la stessa Russ) e i suoi alter ego Janet, Jeannine, Jael: ciascuno con un diverso ruolo, uno specifico linguaggio e una connotazione socioculturale, quattro personaggi femminili s'incontrano attraverso il tempo e i mondi. Uno di essi è Whileaway, dove gli uomini sono stati sterminati da un'epidemia, una realtà futura diversa dal nostro futuro così come il presente è un presente che non ha vissuto la Seconda guerra mondiale. Quando Janet da Whileaway si materializza negli Stati Uniti provoca e prova uno shock equiparabile all'apparizione dei marziani nella Guerra dei mondi di Wells: «La prima cosa che disse il secondo uomo che riuscì a visitare Whileaway fu: "Dove sono tutti gli uomini?". Janet Evason, quando apparve improvvisamente al Pentagono, con le mani in tasca e le gambe ben piantate per terra, disse: "Dove diamine sono tutte le donne?"». Dialogano e si raccontano, le quattro donne, scoprono analogie e immense differenze, danno vita a una sorta di creatura che racchiude tutte le altre, e al tempo stesso smascherano «l'atteggiamento maschilista, dell'uomo come della donna sottomessa».
14,50

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