Mondadori: Oscar classici. Serie cult
Il ragazzo persiano
Mary Renault
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 468
Giovane servitore del re Dario, il "ragazzo persiano" è Bagoa, rapito da piccolo da nemici della sua famiglia, castrato e venduto come schiavo, che spicca nella corte persiana per la sua bellezza. Quando Alessandro Magno sconfigge Dario e lo mette in fuga, Bagoa viene accolto nella casa reale del Macedone e diviene il suo prediletto. Nonostante le continue campagne militari, i matrimoni e la fedeltà a Efestione, l'amico d'infanzia, Alessandro riserva infatti a Bagoa un affetto speciale, una fiducia incondizionata. E sarà proprio l'amore di Bagoa a dare conforto al sovrano, tormentato dagli intrighi di palazzo, dai capricci di due mogli straniere, dai malumori di un esercito spinto a conquistare i confini del mondo. Con sguardo coinvolto e appassionato, Bagoa ripercorre il periodo conclusivo dell'esistenza di Alessandro, fino alla morte misteriosa. Ed è forse proprio questo ragazzo persiano a cogliere, più di tutti i generali, i filosofi, i cronisti, l'unicità di un uomo che passò alla storia come "il Grande", ma che fu vittima del proprio indomito carattere e della solitudine che si accompagna al genio. Con una capacità di ricreare il passato paragonabile solo a quella della Yourcenar di "Memorie di Adriano", Mary Renault racconta in queste pagine gli ultimi sette anni di vita di Alessandro Magno: un romanzo a suo tempo scandaloso per la naturalezza con cui affronta il tema dell'omosessualità, ma soprattutto impeccabile per la precisione storica e animato da una scrittura avvolgente e raffinata.
Giochi funerari
Mary Renault
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 300
Alessandro è sul letto di morte, nel palazzo reale di Babilonia. Attorno a lui, ormai incosciente, si affollano generali, satrapi, lontani parenti, mogli, già in competizione per il potere, le terre, le ricchezze. L'unico che desidera solo piangere in silenzio è Bagoa, il ragazzo persiano nascosto nell'ombra dell'alcova. È il 323 a.C. Alessandro lascia il più grande impero mai esistito, che si estende dall'Egitto alla Grecia all'India, ma non lascia eredi se non due figli non ancora nati e un fratellastro mezzo idiota. Nel vuoto di potere, le antiche lotte tribali e familiari della corte macedone riesplodono, ma ora i successori di Alessandro possono metterle in scena su un palcoscenico mondiale. Nessuno dei contendenti ha le doti necessarie a governare l'immenso regno e presto la meravigliosa creazione di Alessandro si sgretola. Non così la sua leggenda, destinata a conquistare luoghi fino allora solo favoleggiati e a connotare l'immaginario di tutto l'Occidente, e non solo. Nel capitolo conclusivo della trilogia, Mary Renault narra i convulsi eventi che seguirono la scomparsa del Macedone: quindici anni di feroci scontri segnati da assassini, guerre, tradimenti. Un racconto nel quale rivivono le cupe atmosfere della tragedia greca o dei drammi shakespeariani, animate da indimenticabili figure di uomini e donne che si sfidano per conquistare il dominio. O per mantenere vivo un sogno.
Il mistero di Edwin Drood
Charles Dickens
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 384
Un sentimento di oscurità maligna aleggia sulla cittadina di Cloisterham, con la sua antica cattedrale dalla massiccia torre quadrata dove il maestro del coro, John Jasper, insegna canto alle fanciulle educate nella vicina Casa delle Monache. Tra loro, la graziosa Rosa Bud, per la quale l'oppiomane Jasper nutre una passione ossessiva. Ma Rosa è promessa fin dall'infanzia a Edwin Drood, il nipote di Jasper rimasto orfano e affidato alle sue cure. Folle di gelosia, il maestro di musica arriva a meditare l'assassinio del pupillo, quando la scomparsa del giovane, la mattina di Natale, rimette in discussione ogni cosa. Che fine ha fatto Drood? È fuggito o è morto? E del suo corpo che ne è stato? Ultimo romanzo di Dickens, Il mistero di Edwin Drood (1870) riprende gli stilemi della detective story e del racconto sensazionalistico per narrare una vicenda permeata da un senso di dissoluzione e decadenza. In un'Inghilterra lugubre e allucinata, tra fumerie d'oppio e personaggi ambigui, lo scrittore dà forma alla visione amara dell'esistenza che caratterizza i suoi ultimi anni, sondando, nella ricerca del destino di Edwin Drood, il mistero più grande di tutti: il "cuore di tenebra" nascosto al fondo dell'animo di ciascun essere umano. Rimasto incompiuto per la morte dell'autore, Il mistero di Edwin Drood unisce il fascino di una trama fitta di segreti all'interrogativo sul possibile finale, che Saverio Tomaiuolo prova a ricostruire sulla base di testimonianze coeve e delle illustrazioni, qui riportate per la prima volta in un'edizione italiana, realizzate da Luke Fildes seguendo le indicazioni dell'autore.
Alfabeto Casanova. Episodi della «Storia della mia vita» scelti, tradotti e commentati
Giacomo Casanova
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 444
Il seduttore incallito, il fuggiasco ardito, il libertino impenitente, l'avventuriero sfacciato: l'affascinante figura di Giacomo Casanova è stata spesso ingabbiata in consolidati stereotipi. Una visione limitata o persino caricaturale, pallido riflesso della rutilante e cangiante realtà che invece è possibile scoprire leggendo quel capolavoro della letteratura settecentesca che è la sua autobiografia. Questo "dizionario tematico" restituisce pienamente il sapore delle oltre quattromila pagine delle Memorie, garantendo un avvicinamento alla figura, ai travestimenti e alle coloritissime avventure del grande veneziano, a cui ciascuno potrà accostarsi scegliendo la chiave d'ingresso che preferisce. Ed è la voce di Casanova stesso, con il suo stile rapido e brioso, a condurre il lettore nelle sue scorribande attraverso tutta l'Europa del Settecento, nelle corti dove si fa la Storia e nei bassifondi, tra imperatori e ambasciatori, nobildonne, monache e contadinotte, lestofanti e truffatori, vittime e colpevoli, mercanti e scienziati, palazzi e catapecchie. Un resoconto eccezionale per vivacità e arguzia, qui proposto in una nuova traduzione e accompagnato, capitolo per capitolo, da note storiche e testi esplicativi di due grandi studiosi di Casanova, del suo secolo, del suo linguaggio e del lessico settecentesco, che delineano un mirabile ritratto letterario e personale di quest'uomo intricato, complesso e complicato quanto la sua scrittura.
Di chi è la colpa?
Aleksandr Herzen
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 468
Nella Russia di Nicola I, un giovane precettore, Kruciferskij, si innamora della sorellastra del suo allievo, Ljubon'ka, e la sposa. La serenità del loro matrimonio viene interrotta dalla comparsa di Vladimir Bel'tov: colto, intelligente, di animo nobile, Bel'tov è un "uomo superfluo", discendente diretto dell'Onegin di Puškin. Tra lui e Ljubon'ka si scatena una passione "naturale", inevitabile conseguenza di una profonda affinità spirituale, destinata a trascinare i tre personaggi verso un tragico finale, del quale tuttavia – suggerisce l'autore – nessuno sembra essere responsabile, se non la società russa vincolata da rigide gerarchie e secolari pregiudizi. Qui tradotto per la prima volta in italiano e affiancato dalle novelle coeve "La gazza ladra" e "Il dottor Krupov" e dal più tardo "Aphorismata sulla teoria psichiatrica del dott. Krupov", "Di chi è la colpa?" (1847) è l'unico romanzo scritto da Aleksandr Herzen, noto soprattutto come pubblicista. Con una prosa vibrante, che alterna l'amaro umorismo alla solennità tragica, e pur dovendo sottostare alla feroce censura zarista, lo scrittore dà voce alla sua indignazione per la situazione sociale e politica del suo paese, e nel contempo affronta uno dei temi universali della letteratura: la possibilità per ogni persona di scegliere liberamente il proprio destino.
Segurano o il Cavaliere del drago
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 264
Segurano il Bruno lascia la sua patria, l’Isola Che Non Sa, per incontrare re Artù e sfidare i suoi campioni. Lungo il tragitto vince innumerevoli tornei destando l’ammirazione dei cavalieri della Tavola Rotonda. Ma due maghe, Morgana e Sibilla, fanno apparire l’immagine di un drago; credendolo reale, Segurano si lancia al suo inseguimento e scompare. Nella vicenda del Cavaliere del drago si è imbattuto nel 2010 Emanuele Arioli: Segurano è il protagonista di un romanzo del ciclo arturiano composto in antico francese nell’Italia del Duecento, tanto celebre nell’Europa del Medioevo e fino al Rinascimento inoltrato quanto dimenticato nei secoli successivi. E così anche lo studioso è partito alla sua quête, individuando le tracce di Segurano in ventotto manoscritti dispersi per le biblioteche di mezza Europa e oltre. Dieci anni di paziente ed entusiasmante lavoro filologico che hanno portato all’edizione critica del romanzo di Segurano e a questa traduzione, la prima italiana, che restituisce al pubblico un tassello finora ignorato del ciclo arturiano, una narrazione avventurosa ed enigmatica che si rivela crocevia di leggende, culture, valori assimilati con grande originalità.
Il sole si spegne
Osamu Dazai
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 144
La guerra è terminata da pochi mesi, il Giappone è un Paese ferito e lacerato tra le memorie di un passato aristocratico e uno stile di vita che già guarda ai modelli dei vincitori occidentali, senza tuttavia riuscire a liberarsi di quella «moralità obsoleta» che ha imperato per secoli. Anche Kazuko è ferita e lacerata: morto il padre da molti anni, finito con un divorzio e senza figli il suo matrimonio, disperso nel Pacifico del Sud il fratello Naoji, tutto ciò che le rimane della sua nobile famiglia è una madre dall'istintiva eleganza, ormai anziana e malata. Senza più un soldo, le due donne sono costrette a lasciare la casa di Tōkyo e trasferirsi in campagna, dove Kazuko dovrà imparare a lavorare la terra, in attesa del ritorno di Naoji. Sarà proprio con l'arrivo del reduce, divenuto dipendente dalle droghe, che la vicenda di Kazuko avrà un drammatico sviluppo. Pubblicato nel 1947, "Il sole si spegne" è un romanzo di grande intensità emotiva che ebbe enorme influenza nella società giapponese del Dopoguerra, umiliata e oscillante tra feudalesimo e civiltà industriale: il libro nel quale si è riconosciuta un'intera generazione.
Fuoco dal cielo
Mary Renault
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 444
Bellezza, forza, audacia li ebbe in dono dagli dei. Tutto ciò che gli serviva per divenire il sovrano più potente del mondo conosciuto, Alessandro lo avrebbe imparato fin dalla più tenera età. L'odio e le lotte tra i genitori per conquistare la sua lealtà gli insegnarono a usare le armi della politica: lusinghe, tradimenti e vendetta. L'amore del giovane Efestione gli mostrò quanto siano preziose la fiducia e la dedizione. Aristotele gli accese la mente di una curiosità inesauribile. La lettura dell' Iliade alimentò le sue ambizioni e i suoi sogni di gloria. Il resto lo fece il destino: a dodici anni uccise il primo uomo in battaglia, a sedici era capace di trascinare un esercito. A venti, quando il padre morì vittima di una congiura, Alessandro era ormai pronto a diventare "il Grande". Combinando con maestria precisione storica, densità letteraria, finezza introspettiva e dimensione epica, Mary Renault ripercorre in questo romanzo l'infanzia e la giovinezza di Alessandro Magno, il re che, inseguendo il suo sogno di bambino, riuscì a emulare Eracle e Achille. Con uno scritto di Daniel Mendelsohn.
Memorie trovate in una vasca da bagno
Stanislaw Lem
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 264
In un lontano futuro, tra le rovine di una costruzione sepolta dalla lava, viene ritrovato un manoscritto appartenente al Tardo Neogene. Su questa base un anonimo studioso tenta di ricostruire i caratteri di quella civiltà ormai in crisi, scomparsa improvvisamente in seguito a una misteriosa epidemia che distrusse la carta, cancellando quasi ogni memoria scritta dell'umanità, e riporta alla luce il contenuto dell'unico documento miracolosamente scampato alla catastrofe: le Memorie trovate in una vasca da bagno . L'autore di queste ultime e protagonista del romanzo è un agente segreto dell'era Precaotica, giunto in un luogo ermeticamente chiuso e retto da oscuri rituali, detto l'Edificio, dove gli viene affidata una cruciale missione, il cui oggetto egli cerca invano di conoscere, mentre viene coinvolto in un labirintico meccanismo di ossessioni, doppi giochi, paradossi, codici indecifrabili, macabre rivelazioni. Intrecciando abilmente diversi generi, dalla spy story al racconto gotico-fantastico, fino al romanzo distopico, e riecheggiando illustri precedenti, primi tra tutti Potocki e Kafka, in questa originalissima opera Lem affronta i grandi temi a lui cari: il rapporto tra individuo e potere, l'impenetrabilità del mistero, la necessità e l'inutilità assieme della ricerca di senso. Grazie all'inesauribile invenzione linguistica e a un irresistibile effetto straniante, la farsa della fine dell'era Precaotica messa in scena da Lem diventa lo specchio deformante, ricco di mille possibili interpretazioni, in cui riflettere il caos della nostra epoca e delle nostre anime.
Da noi, ad Auschwitz
Tadeusz Borowski
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 564
«È difficile scrivere di Tadeusz Borowski» sostiene Luca Bernardini «perché la sua opera è disuguale, frammentaria, incompiuta e insieme tragica, grandissima e dolorosa. Un'opera che riflette alla perfezione il suo autore, un uomo contrassegnato dalla tragedia, pieno di contraddizioni, scrittore di purissima razza, di cui rimangono un pugno di racconti e un gran numero di aspirazioni infrante, di desideri delusi.» Scrittore del lager e dal lager, Borowski non nasce come autore ad Auschwitz, né limita entro l'orizzonte dell'universo concentrazionario la propria esperienza. Della sua molteplice attività dà conto questo volume, una raccolta che alterna versi e racconti – molti dei quali tradotti per la prima volta in italiano – a ricostruirne idealmente la biografia letteraria, presentandolo di volta in volta come studente, amico, poeta, intellettuale, innamorato, deportato, infine cronista nello scenario postbellico tra le macerie morali e materiali dell'Occidente. L'aberrazione del totalitarismo, conosciuta fin dall'infanzia, e la vita nel campo sono sempre al centro della sua opera, che mette spesso in scena, con toni crudi e lirici assieme, l'uomo del lager, assuefatto anche al male più inimmaginabile. Accusato più volte di cinismo, Borowski si aggrappa in realtà a una serie di valori profondamente umani – l'amore e l'amicizia, l'arte, la poesia e l'istruzione – che tenta di salvare anche in quel "mondo di pietra" dove non sembra esserci più posto neppure per l'indignazione.
Il ritratto di Dorian Gray
Oscar Wilde
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 276
«Ci ho messo molto di me. Basil Hallward è come ritengo di essere; Lord Henry è come il mondo ritiene che io sia; Dorian è come vorrei essere – in altri tempi, forse». "Il ritratto di Dorian Gray" è forse l'opera in cui Oscar Wilde si è maggiormente riconosciuto. La storia è quella di un bellissimo giovane, Dorian Gray, che riesce a conservare intatte gioventù e avvenenza, nonostante le dissolutezze cui si abbandona: è infatti un suo ritratto, tenuto nascosto, a invecchiare al suo posto. Accolto dalla critica vittoriana con scandalo e furiose polemiche, il romanzo costituisce una sorta di manifesto del decadentismo europeo, e ancora di più una summa della "filosofia" wildiana. Non c'è solo la ricerca della sensazione intensa e rara, la fede nel piacere come unica guida e nella supremazia dell'artista su ogni convenzione. L'esule irlandese Wilde – «figlio di una patriota, dileggiato dalla grettezza di un popolo che mai lo adottò, e anzi, lo mise alla berlina, lo condannò ai lavori forzati, lo bandì», come scrive Enrico Terrinoni nell'introduzione – critica la società, quella britannica in particolare, dal punto di vista estetico, morale e sociale, e la pone come esempio non da imitare ma da rifuggire. La sua è prima di tutto la battaglia dello spirito e dell'immaginazione contro l'etica utilitaristica. L'estetismo esasperato del "Ritratto di Dorian Gray", con la sua lingua raffinata – e affilata – ai limiti dell'artificio, è solo una superficie: quando parla di arte, di musica, di letteratura, infatti, Oscar Wilde sta parlando di politica, sta parlando di come cambiare il mondo. In nome di quei valori di bellezza, cultura, umanità, che ha incarnato e difeso con la propria esistenza "vissuta come un'opera d'arte".

