Mondadori: Oscar baobab. Classici
La città di Dio
Agostino (sant')
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 1692
Da Cassiodoro a Carlo Magno a Dante, da Tommaso Campanella a Manzoni: sono sedici secoli che filosofi, politici, storici, teologi, letterati leggono "La città di Dio" di sant'Agostino subendone il fascino e l'influsso. Scritta tra il 413 e il 427, quest'opera monumentale nasce all'indomani del Sacco di Roma sia per confutare le accuse dei pagani, che attribuivano ai cristiani la responsabilità della caduta della Città Eterna, sia per confortare i cristiani sgomenti. La tragedia dell'invasione dei Visigoti diventa infatti per Agostino un evento nodale, che gli permette di rileggere l'intera vicenda dell'umanità da un punto di vista più ampio, utilizzando l'immagine delle «due città», quella di Dio e quella di questo mondo, realtà nelle quali l'aspetto storico e quello escatologico sono inscindibilmente legati. Come scrive Domenico Marafioti nell'Introduzione, « La città di Dio è uno di quei libri che non passano con il tempo, ma attraversano i tempi e illuminano il futuro. Scritta in un momento di passaggio tra l'antichità e il Medioevo, può ancora insegnare qualcosa al nostro tempo, in cui forse si vive un analogo trapasso di civiltà».
Poeti romantici inglesi. Testo inglese a fronte
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 972
Da Tintern Abbey di Wordsworth a Kubla Khan di Coleridge all'ode All'autunno di Keats: questo volume racchiude i più grandi tesori della lirica romantica inglese insieme a composizioni meno note di grandi poeti, da Byron a Shelley; testi di illustri "minori" (un nome per tutti Walter Scott, l'autore di Ivanhoe) e di poeti dimenticati o ancora da scoprire. Trentadue voci diverse, tradotte da un grande poeta italiano contemporaneo, Franco Buffoni, che riesce a restituire intatti il fascino e la forza evocativa dell'originale. Il testo a fronte e gli apparati critici permettono di contestualizzare e apprezzare la produzione artistica del Romanticismo, un'epoca cruciale per lo sviluppo della cultura occidentale.
Zibaldone
Giacomo Leopardi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 2088
Lo Zibaldone è un iperlibro. Uno smisurato «scartafaccio», come lo chiamava l'autore, costruito con tecniche diverse nell'arco di un quindicennio, dall'estate 1817 al dicembre 1832, secondo un progetto continuamente mutato. È un'opera indefinibile, fondata su un insormontabile principio di incompiutezza. Leopardi stesso non sapeva a cosa fosse dedicato l'edificio cartaceo che stava erigendo e che prendeva di volta in volta l'aspetto di un trattato sulla lingua, di un dizionario filosofico e filologico, di un diario intellettuale: un vero monumento elevato dal poeta alla propria intelligenza, creatività ed erudizione, che pure rimase quasi sconosciuto fino all'alba del Novecento, quando fu pubblicato per volere di Carducci. Nelle oltre 4500 pagine manoscritte che lo compongono, il definitivo e il provvisorio, l'occasione e la necessità convivono intimamente e si confondono, in una serie di infinite variazioni e accostamenti di elementi eterogenei, attinenti alla poesia o alle culture classiche e moderne, alla filologia o alla linguistica, alla teologia o alla politica, all'estetica o alla storia delle idee. Natura e ragione, felicità e noia, piacere e dolore, spirito e corpo, illusione e vero, Dio e nulla, antichi e moderni, classici e romantici: i grandi temi del pensiero leopardiano si ritrovano in questo specchio della vastità della letteratura spinta ai suoi estremi confini, dove ordine e caos finiscono per coincidere.

