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Mondadori: Gaia

Resuscitare. L'arte di riportare in vita ciò che credevamo perduto

Resuscitare. L'arte di riportare in vita ciò che credevamo perduto

Igor Sibaldi

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 208

Oggi la resurrezione è, per alcuni, un dogma e, per altri, un mito antico. Antica lo è di sicuro: i primi a immaginarla furono gli egizi, quattromilacinquecento anni fa. Ma non la immaginarono soltanto: scoprirono che esistono universi paralleli in cui ciò che è passato vive ancora, e spiegarono come giungere fin là, invertendo il corso del tempo. Gli evangelisti approfondirono questa scoperta ed elaborarono una tecnica di resurrezione che la nostra religione, oggi, ha dimenticato. Sibaldi la riporta in luce, confrontandola con le più recenti teorie della fisica quantistica, e mostrando come applicarla. Tutto sta nel non rassegnarsi all'idea che il tempo sia irreversibile: allora, nemmeno la morte appare come un fatto definitivo ma come una sfida, un ostacolo da superare. Ci si lascia guidare, all'inizio, dal coraggio di ricordare chi e ciò che si è perduto: così si apre la via. Poi, mentre torna indietro nel tempo, la mente cambia, si amplia, si libera da limiti che non sapeva di avere, fino al momento in cui due dimensioni – il presente e il passato – entrano e rimangono in contatto, in quello che i fisici contemporanei chiamano un varco spazio-temporale e che duemila anni fa si chiamava "eternità". Lì incomincia la resurrezione.
18,00

Noi fratelli

Noi fratelli

Giancarlo Mazzuca, Stefano Girotti Zirotti

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 292

Nella «nuova avventura» del cristianesimo condotta da papa Francesco, caratterizzata da un confronto aperto con tutte le altre religioni, un ruolo particolare sta assumendo il dialogo con l'islam. Ma quali sono stati nel corso della storia i rapporti tra le due grandi fedi monoteiste, che contano oggi quasi cinque miliardi di fedeli? Giancarlo Mazzuca e Stefano Girotti Zirotti ripercorrono i momenti salienti di un dialogo spesso interrotto, a partire dal VII secolo, quando l'islam incominciò la sua espansione con il profeta Maometto. Ecco allora raccontati i primi incontri tra cristiani e musulmani, i doni che si scambiarono Carlo Magno e Harun al-Rashid, il califfo delle "Mille e una notte", i tentativi di san Francesco d'Assisi per riportare pace e amore tra i contendenti delle crociate e il successo di Federico II nel promuovere nella Città Santa un periodo di convivenza tra popoli di diverso credo, ma anche gli errori e le incomprensioni che scatenarono veri e propri massacri, le nove crociate e le lotte sanguinose per la conquista di Gerusalemme, per poi passare alle più recenti guerre coloniali e mondiali, fino alle Primavere arabe e agli attentati terroristici degli ultimi anni. Se oggi, con papa Francesco, il dialogo è particolarmente fecondo, nel corso dell'ultimo secolo molti leader e personaggi chiave hanno dato il loro contributo nella costruzione di un ponte ideale: per esempio, Charles de Foucauld si impegnò nell'evangelizzazione dei Paesi magrebini e si dedicò all'assistenza di poveri e malati nelle terre colonizzate dalla Francia; Benito Mussolini faceva trasmettere da Radio Bari un programma quotidiano in lingua araba e ricevette nel deserto la Spada dell'Islam a suggello di un legame duraturo; Enrico Mattei fu grande ambasciatore nel mondo dell'islam con il petrolio. Osservando le azioni compiute nel corso dell'ultimo secolo, gli autori ravvisano un progetto per la costruzione di un ponte basato sulla fratellanza. Un traguardo difficile da raggiungere, ma fortissimamente voluto da tutti coloro che lottano contro gli estremismi e i fanatismi e che si sono schierati per la pace e l'amore dicendo con forza, come ripete spesso papa Francesco, «mai più guerre nel nome della religione».
19,00

Come se tu non fossi femmina. Appunti per crescere una figlia

Come se tu non fossi femmina. Appunti per crescere una figlia

Annalisa Monfreda

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 168

«Scriveva come una donna, ma come una donna che si è dimenticata di essere donna; sicché le sue pagine erano piene di quella curiosa qualità sessuale che appare soltanto quando il sesso non è consapevole di se stesso». Così diceva Virginia Woolf in «Una stanza tutta per sé». Così cerca di dire Annalisa Monfreda alle sue due figlie, durante una vacanza on the road tra sole donne. Strada facendo, tra esplorazioni nella natura e vagabondaggi urbani, l'autrice mette a punto una lista di lezioni che vorrebbe che le figlie imparassero nel loro cammino di crescita. Seguire i desideri e diffidare dei sogni. Prendersi cura della propria felicità prima di badare a quella degli altri. Coltivare l'ambizione, scoprendo che non è altro che ostinazione. E inseguire la bellezza, in sé e negli altri. «La bellezza non è perfezione, ma verità. Quello che le nostre figlie dovrebbero inseguire nello specchio, con o senza l'ausilio del make-up, non è la vicinanza o lontananza da un particolare modello, ma la messa in scena migliore della propria autenticità. Quando ci riescono, dico loro: "Sei bellissima". Ebbene sì, lo faccio. Perché alle bambine si dice "bella" e ai maschietti "bravo"? Io dico anche il resto. Ma quando vedo la bellezza-verità non riesco a non riconoscerla». «Come se tu non fossi femmina» è un libro che supera gli stereotipi di genere per offrirci una prospettiva nuova e illuminante sull'educazione delle figlie.
16,00

Denominazione di origine inventata. Le bugie del marketing sui prodotti tipici italiani

Denominazione di origine inventata. Le bugie del marketing sui prodotti tipici italiani

Alberto Grandi

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 176

Il Parmigiano Reggiano più simile a quello creato tanti secoli fa dalla sapienza dei monaci emiliani? È il Parmesan prodotto nel Wisconsin, in USA. E quella meraviglia dolce e succosa, coccolata dal sole e dall'aria della Sicilia, che si chiama pomodoro di Pachino? È un ibrido prodotto in laboratorio da una multinazionale israeliana delle sementi. Per non dire del Marsala: fu inventato, commercializzato e prodotto su larga scala da un commerciante inglese che aggiunse alcool al vino al solo scopo di conservarlo meglio durante il trasporto verso la madrepatria. E tutto quel gran sbattersi per definire il vino DOC, DOP o IPG in base a presunte e millenarie tradizioni dei vigneti? Un nobile intento che però finge di non sapere che nella seconda metà del 1800 un parassita distrusse tutte le vigne presenti sul territorio italiano ed europeo. Dovendo ripartire da zero, i nostri viticoltori usarono obbligatoriamente viti non autoctone e innesti vari. Alberto Grandi, professore dell'Università di Parma, svela quanto marketing ci sia dietro lo strepitoso successo dell'industria gastronomica italiana. I tantissimi prodotti tipici italiani, gran parte dei piatti e la stessa dieta mediterranea sono buonissimi, ma le leggende di storia e sapienza che li accompagnano sono invenzioni molto più recenti, scaturite dalla crisi industriale degli anni Settanta: è in quel momento che imprenditori e coltivatori italiani si alleano per inventare una presunta tradizione millenaria del nostro cibo e il conseguente storytelling per sostenerla. «Denominazione di Origine Inventata» è un libro che farà arrabbiare - ma forse anche ragionare - tutti coloro che sono fideisticamente innamorati del grande mito della tipicità italiana.
18,00

Il libro dei perché

Piero Angela

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2026

24,00

La Muorissea. Riassunto accuratissimo delle avventure di Odisseo tra luci e ombre (tante, troppe)

Il Trono del Muori

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2026

pagine: 192

Questa è la storia dell'uomo che vagò tanto, facendo tanto il vago. Sto parlando di Odisseo, 'Ody' per gli amici (pochi, quelli che non ha tradito o non sono affogati), sovrano di Itaca, prode guerriero di Troia, primo problem solver della storia, eroe dal multiforme ingegno per alcuni, truffatore maximo secondo altri. E, leggendo La Muorissea, capirai ben presto il motivo. Non è che ti racconterò solo i 24 canti dell'Odissea di Omero, con l'aiuto dei bellissimi disegni di Veronica Ciancarini, che ci accompagneranno per tutta la vicenda. Qua, infatti, apprenderemo nascita, morti (molte) e miracoli (pochi) di questo bell'omino, compresa ovviamente la grande fettona del ritorno a Itaca, la vendetta contro i Proci e i dubbi su Penelope: avrà fatto nel frattempo la birichina (sono vent'anni che stai in giro, Odisseo, io non la biasimerei)? Ti anticipo subito: non lasciarti ingannare, potresti intenerirti leggendo tutto quello che Odisseo passa per tornare a casa, avere pena di lui se non fosse il più grande fio de 'na baccante di tutte le storie, di tutte le mitologie, di tuttecose del globo. Nei film omettono tutte le nefandezze per farlo passare per tanto bravo e furbo quando in realtà era nammerd. Finito il profilo psicologico, passiamo a quello fisico: com'era piazzato? Beh, ensomma, si dice avesse le gambe corte, esattamente come le bugie che tanto ama, 'pareva più nobile seduto che in piedi'. Era basso, stronzo e menava come un fabbro di efesto. E, dulcis in fundo, era il discendente di due genie di ladri e stupratori dove il più onesto in famiglia evadeva il fisco nascondendo le capre e parcheggiava la nave nel molo riservato ai disabili. Sarà mica un caso che quando nasce suo nonno Autolico esclama: «'sto zuzzurellone chiamatelo odisseo, perché sarà odiato da tanti, uuuh quanto farà rosicà mortali e dèi, tutto suo nonno!». Ma ti rendi conto? Odisseo significa 'odiato'. Non te l'aspettavi eeeh, però dobbiamo pur capire come ci è finito a navigare per anni sperduto, senza GPS divino e con Poseidone alle calcagna, e quindi viah!
18,50

Più o meno

Angelo Guerraggio

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

20,00

20,00

Indizi dell'Oltre

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2026

22,00

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