Mimesis: Mimesis
I transiti di Plutone. Il simbolo dell'inconscio archetipico
Marco Pesatori
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 266
Plutone è il pianeta più lento di tutto il sistema solare, talmente lontano, piccolo, invisibile, che gli astronomi stessi hanno deciso qualche anno fa di escluderlo dal novero dei pianeti. Eppure, per gli studiosi di astrologia, Plutone è decisivo per mettere bene a fuoco il periodo che un individuo sta attraversando. Il transito di Plutone su un punto del tema natale è un evento raro – il suo percorso si compie nell’eclittica in 250 anni – e segna l’arrivo di una rivoluzione per chi né soggetto. L’astrologo Marco Pesatori torna con un nuovo volume che mette Plutone a confronto con con gli strati più profondi del nostro inconscio, laggiù dove il desiderio dilaga oltre i contesti definiti di una individualità, fino a porsi in analogia con il concetto di inconscio archetipico e collettivo che il pensiero junghiano ci ha svelato. Un libro indispensabile per chiunque voglia iniziare a lavorare su una prospettiva anche previsionale in modo profondo, radicale e il più possibile fruttuoso.
Io, lei, noi. Storie di mascherine, facce, persone
Marta Calbi, Chiara Cappelletto
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 262
Il volto dice chi siamo. È uno strumento identitario. L’occidente ha una passione febbrile per il viso, e lo ha riprodotto in milioni di immagini. La sua storia è inestricabile da quella delle sue rappresentazioni. “Conduciamo una vita facciale”, scriveva Henri Michaux nel Novecento. La 'facial recognition' conferma. L’arrivo delle mascherine ci getta allora nel panico: nessuno avrebbe più saputo chi è l’altro. Un pezzo di tessuto sfida la supremazia del volto, ne profana i connotati e comincia a raccontare una storia diversa. La nostra faccia non è solo una penisola del corpo come vuole il ritratto, ma pelle, muscoli, carne viva. Passando dall’ipostatizzazione identitaria del volto alla sua concretezza materiale nell’intersezione di biologia e cultura, la mascherina rivela che la corrispondenza di viso e identità è meno scontata e naturale di quanto crediamo. "Io, lei, noi" racconta questa scoperta, con un saggio di Chiara Cappelletto che accompagna decine di immagini e testimonianze.
Spiritualità metropolitane. Guida per i non credenti
Duccio Demetrio
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 146
Si può essere non credenti e al contempo profondamente religiosi. Si può essere mossi da un genuino bisogno di rapporto con la trascendenza senza che questo implichi la fede in un dio, o in principi impersonali come nei culti orientali. E la città è il luogo ideale per esercitare e approfondire questa religiosità metropolitana civile e inquieta, mossa dal dubbio e dal bisogno: il bisogno umanissimo di trovare un senso profondo e tutto mondano alla vita individuale e collettiva. Nell’aspro e rigido dibattito fra atei e credenti, questo libro fa un passo in avanti, rivendicando il carattere specificatamente e intensamente religioso del modo in cui molti atei affrontano i problemi profondi del senso dell’esistenza e dell’universo. Un modo cioè che non riguarda solo la razionalità, ma riguarda bisogni arcaici e ineliminabili della nostra vita psichica, in grado di fornire significato all'esistenza.
Paesaggi d'infinito. La corporeità come apertura a Dio
Settimio Luciano
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 210
L’intento del percorso fin qui svolto è stato quello di delineare una relazione con Dio in cui la corporeità sia apprezzata in tutta la sua bellezza e forza e non come il classico ostacolo – fatto di cumulo di passioni e negatività – con cui viene considerato il corpo in rapporto allo slancio verso l’Infinito. Spesso la spiritualità vicina al platonismo – che se da una parte invita alla cura del corpo, dall’altra ne sostiene il disprezzo – continua a condizionare la nostra maniera di vivere e interpretare il mondo della corporeità. Tale prospettiva conduce, a volte, al risultato di rifiutare questo mondo, di averne paura e di rifugiarsi nel pensiero senza che ciò esprima davvero un dinamismo di vita. Questo condiziona anche il rapporto con Dio in cui il calore della affettività umana sembra quasi che non debba rientrarvi perché sinonimo di impurità e male. Qui si è voluto sviluppare un ruolo e una visione maggiormente positiva della corporeità vista e vissuta come relazione. Se l’uomo è ascoltatore dei riverberi d’Infinito, egli lo fa con ogni parte di sé stesso: compresa la corporeità e quindi assieme ai sensi che diventano espressione e richiamo a vivere la tensione verso Dio.
L'alfabeto scende dalle stelle. Sull'origine della scrittura
Giuseppe Sermonti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 122
L’alfabeto è disegnato, nel cielo notturno, con i tratti delle costellazioni boreali. La prima metà dell’alfabeto greco ricalca le costellazioni zodiacali, marcando una stazione lunare per ogni segno. La seconda metà ricopia intere costellazioni ordinate sulla Via Lattea. Il cerchio zodiacale allinea animali (da Toro ad Ariete), l’arco galattico eroi, volatili e il cane infernale (da Orione, al Cigno, al Cane maggiore). Il riferimento astrale fissa l’ordine e la perennità dell’alfabeto, che fu prima un calendario e solo più tardi un glossario, le cui iniziali (acronimi) offrirono voce all’alfabeto. Le lettere ripetono i suoni della Creazione. Torna in libreria un classico degli studi sulle origini della scrittura.
Preludi notturni e altri brani per pianoforte
Samir Thabet
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 74
Il Preludio n. 3 di questa raccolta si ispira, nel suo fondamento estetico, all’opera letteraria di Joseph Zoderer, e ricerca in essa la chiave (o una delle chiavi) della sua stessa ontologia. Ci troviamo quindi dinanzi a lavori che, in un modo e/o nell’altro, risultano intersecarsi nella loro propria res cogitans trovando una legittimazione estetica ben precisa e fondativa. Si tratta di un raro caso di influenza poliestetica tra vocabolari diversi che guarda al passato per sondare nuove legittimazioni estetiche. Il tutto in un linguaggio ancorato a criteri tonali tradizionali, sia pur rivisitati nel ricco panorama creativo di Samir Thabet, che indulge all’utilizzo di tonalità e fraseggio intesi in modo sostanzialmente, ma solo apparentemente, tradizionale. Con uno scritto inedito di Joseph Zoderer.
Architecture of the fourth machine age. A handbook
Sara Marini, Marco De Nobili, Andrea Pastorello
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 288
This book follows two trajectories. The first addresses a theoretical question: how can we design in the Fourth Machine Age while embracing the paradigm of sustainability? The essays collected here attempt to answer this question. The second trajectory stems from a practical question: how can we design a contemporary glass factory within the historic context of an old glass factory in Murano, for a client (Laguna~B)? The images included here present investigations, imaginings, and spatial responses to this challenge. These two trajectories intersect, generating additional tensions and connections.
Archeometria delle malte e degli intonaci antichi. Dal campionamento al trattamento dei dati con software open source
Domenico Miriello
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 216
Il crescente interesse per lo studio delle malte e degli intonaci antichi fa emergere la necessità di una guida che orienti i lettori verso la complessità della letteratura scientifica e fornisca strumenti pratici per approfondirne la conoscenza. Questo manuale, chiaro e accessibile, è pensato per chi si avvicina allo studio delle malte anche senza una formazione petrografica, e affronta temi chiave come il campionamento, il trattamento dei dati, lo studio petrografico in sezione sottile con microscopia ottica e analisi d’immagine tramite software open source. Il testo propone riflessioni sugli sviluppi futuri dell’archeometria con l’uso dell’intelligenza artificiale e il suo approccio didattico lo rende un importante punto di riferimento per studenti, ricercatori e studiosi. Particolare attenzione è dedicata allo studio delle malte condotto con risorse economiche limitate, dimostrando come sia possibile ottenere valide informazioni anche utilizzando strumenti semplici ma efficaci.
Le cinque dita della mano. La Santagostino. Storia del primo calzificio italiano Niguarda-Milano
Marco Guido Santagostino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 301
La vicenda industriale dei Santagostino – nel fluire del tempo e nel susseguirsi delle tante stagioni politiche – s’intreccia inesorabilmente al destino di Niguarda, prima comune indipendente, poi quartiere assorbito nella grande Milano. Con questo libro il passato e i suoi protagonisti rivivono nel presente e si legano in modo indissolubile alla memoria delle future generazioni. Il lavoro in fabbrica, prima forma di affrancamento sociale per tanti italiani dell’inizio del secolo scorso, viene qui nobilitato e ricordato nelle sue forme più autentiche. Emerge la profonda dignità di tanti lavoratori e lavoratrici che spesero metà della loro vita nel calzificio Santagostino. Con un paziente lavoro d’archivio, Marco Guido Santagostino ricostruisce la storia dell’azienda di famiglia, lunga più di cent’anni, muovendosi su tre binari paralleli: quello prettamente famigliare, quello delle interviste agli ex-dipendenti e quello storico-urbanistico niguardese, milanese e italiano.
Simone Weil. Lettere dall'interno. Una sceneggiatura
Liliana Cavani
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 162
Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, Liliana Cavani ha già all’attivo documentari e film come Francesco, Galileo e I cannibali che l’hanno portata all’attenzione di critica e pubblico, creando dibattiti intorno alle sue anticonformistiche letture di personaggi ed episodi della storia. Di lì a poco, girando L’ospite, si occuperà anche di manicomi. Questo in piena rivoluzione basagliana. Nel mentre, si ricorda di aver letto Simone Weil, rimanendo colpita dalla figura della mistica e filosofa francese, capace di “sporcarsi le mani” con la quotidianità più misera, ai suoi tempi rappresentata dalla vita in fabbrica e dalla guerra. Con la collaborazione di Italo Moscati, scrive una sceneggiatura. Pensa di fare un film, che non si farà. Elsa Morante le dà un altro libro, Milarepa, che sarà il film che precederà il successo mondiale de Il portiere di notte. Nel 1974, a distanza di pochi mesi dall’uscita di questo film, l’Einaudi pubblicherà Lettere dall’interno. Racconto per un film su Simone Weil. Questa nuova edizione della sceneggiatura s’inserisce nella “renaissance” weiliana. Ad arricchire il volume, curato da Fabio Francione, vi è una conversazione con la regista che ricostruisce la cornice temporale in cui la sceneggiatura è stata scritta e la ricezione della Weil in Italia.
L'ultima figura. Teoria e clinica del transgenerazionale
Roberto Cheloni
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 318
"L’ultima figura" costituisce la continuazione di un lavoro pubblicato nel 2023, Vecchi. Antropologia transgenerazionale. Questo saggio completa l’indagine analitica del primo testo, presentando minuziosamente due casi del trattamento di patologie ritenute inaccessibili a qualunque indagine analitica: la psicosi maniaco-depressiva e la paranoia. I soggetti che ne soffrono vengono accompagnati nelle fasi che ritmano la loro esistenza e, soprattutto, la loro storia clinica: dagli esordi all’ospedalizzazione, fino al trattamento che pone in luce il significato che la loro sofferenza assume nell’avvicendarsi delle generazioni. Questo libro non trascura la dimensione giuridica dell’attività di psicoanalista, né tantomeno la sottostante differenza tra la teoria e la tecnica della psicoanalisi transgenerazionale e le pratiche che sovente vengono accomunate a essa. Rispetto ai “guadagni” psichici che un vecchio può ottenere dall’analisi, si offrono al lettore, attraverso cadenze narrative in grado di emozionare chi legge, le fasi del lungo trattamento delle psicosi, spesso considerato impresa ardua e disperante.
Io, mostro. Conforme/difforme misure di realtà nella pratica espositiva
Antonella Huber
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 432
Nel panorama contemporaneo l’azione espositiva può essere interpretata come un processo che non si limita a mettere a disposizione opere o nozioni, ma permette di scoprire, smascherare, disvelare ciò che sta al di là dell’evidenza di scenari architettati ad arte; non un dato tecnico, quindi, ma un linguaggio utilizzato come codice autonomo, strumento critico autorevole per alimentare e al tempo stesso sfatare i “miti moderni” messi alla prova dalle contraddizioni del presente. Questo libro, testimonianza per prima cosa di un metodo didattico fatto di prove, di movimenti esplorativi e soprattutto di persone, scompone e ricompone le funzioni assegnate alle pratiche espositive in anni di veloci trasformazioni culturali e tecnologiche e si misura con le ragioni, le implicazioni e le contraddizioni che, a partire dall’inizio del nuovo millennio, ne hanno moltiplicato l’uso e la presenza. Le riflessioni che lo compongono sono il risultato di esperienze piuttosto che di teorie, dove i temi si sviluppano secondo un percorso non lineare, condizionato dalle urgenze del presente e dal confronto continuo con gli studenti della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università di Bologna. Ne risulta un recueil di testi nomadi, suscettibili di continuazione e di seguito, dove l’atto espositivo è inteso come espressione critica del tempo che lo produce. Non una storia del mostrare, dunque, né tanto meno un regesto delle mostre più rappresentative ma una sorta di “arcipelago concettuale”, un orientamento, o ancora un collage i cui elementi sono collegati gli uni agli altri dal potere prensile dell’attualità e dei suoi miti fluttuanti. Un lavoro rigoroso quanto stravagante, al di fuori di un ordine prefissato dalla consuetudine o dalla norma accademica, volutamente incompleto, o meglio non finito, per innescare dibattiti, provocare riflessioni alternative, esigere una continuazione.

