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Marsilio: Letteratura universale. Il convivio

Il regno di Creso

Il regno di Creso

Erodoto

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2000

pagine: 208

Il re al culmine della sua potenza vuole ricevere dal saggio dei saggi la consacrazione della sua felicità, il riconoscimento di essere lui, Creso, l'uomo più fortunato della terra. Ma Solone gli propone altri modelli esemplari: il cittadino ateniese Tello che vide crescere una bella famiglia e alla fine morì gloriosamente in difesa della patria. E poi Cleobi e Bitone che muoiono sereni nel momento di massima felicità, alla fine di una giornata perfetta. Due opposte mentalità si scontrano in questo famoso dialogo tra il saggio ateniese e il re dei re. La definizione della felicità è difficile e precaria. Testo greco a fronte.
11,36

L'apoteosi negata (Apokolokyntosis)

L'apoteosi negata (Apokolokyntosis)

Lucio Anneo Seneca

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 2000

pagine: 112

Nell'anno 54 d.C., alla morte dell'imperatore Claudio assassinato con un piatto di funghi velenosi, seguì la fastosa cerimonia terrena della deificazione. Subito dopo averlo lodato in pubblico, Seneca scrisse contro l'imperatore appena morto un pamphlet che girò nella corte e non dispiacque all'avvelenatrice Agrippina. Seneca immagina che l'odiato imperatore, giunto in Olimpo, venga respinto dal senato degli dei e spedito agli Inferi dove finirà schiavo di un liberto. È questa l'unica satira menippea della letteratura latina, giunta a noi per intero, e una delle più originali satire politiche della letteratura di tutti i paesi.
9,50

Il libro di Cinzia. Elegie. Testo latino a fronte. Volume 1

Il libro di Cinzia. Elegie. Testo latino a fronte. Volume 1

Sesto Properzio

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 1999

pagine: 198

"Cinzia fu l'inizio, Cinzia sarà la fine": con questo impegno di fedeltà il ventiduenne Properzio fissava in una formula emblematica l'essenza dell'amore elegiaco, assoluto e totalizzante. Con l'autorità e il fascino della donna bella, colta e raffinata, Cinzia segna il primo libro delle elegie properziane, il libro che rappresenta in modo esemplare la complessità di sentimenti del poeta innamorato: gelosie, tradimenti, riconciliazioni, momenti di tenerezza e di dedizione, di freddezza e di rifiuto. La sincerità della passione si unisce alla finzione letteraria, spesso filtrata attraverso la rievocazione del mito. Scelta di vita e scelta di poesia tendono a identificarsi creando un codice letterario, quello del genere elegiaco, che nella sua perfezione formale e nella sua breve vitalità rimase modello insuperato di poesia d'amore e specchio della vita mondana della società augustea.
13,00

Il dialogo dei melii e degli ateniesi. Testo originale a fronte
10,00

Contro i tiranni (Contro Eratostene)

Contro i tiranni (Contro Eratostene)

Lisia

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 1998

pagine: 160

11,00

Rimedi contro l'amore. Testo latino a fronte

Rimedi contro l'amore. Testo latino a fronte

P. Nasone Ovidio

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 1998

pagine: 178

Chi è stato maestro d'amore può, meglio di chiunque altro, insegnare a liberarsi dall'amore stesso. Dopo l'arguta "Arte d'amare", ecco i "Rimedi contro l'amore", che insegnano ai giovani un'arte non meno sottile, quella di curare le sofferenze che l'amore può dare. Poiché la tradizione filosofica antica considerava l'amore una malattia dell'anima, il poeta può improvvisarsi medico e prescrivere tutta una serie di antidoti tratti dalla sapienza popolare, dalle polemiche dei moralisti, dalla stessa esperienza poetica del genere elegiaco. Ancora una volta Ovidio affronta il mondo delle passioni, rivelandosi conoscitore esperto dei suoi risvolti più intimi e delle sue leggi inderogabili.
14,00

Processo a un re (Pro rege Deiotaro)

Processo a un re (Pro rege Deiotaro)

Marco Tullio Cicerone

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 1997

pagine: 152

Deiotaro, re della Galazia orientale, viene accusato dal nipote Castoro di avere tramato per assassinare Cesare nell'agosto del 47, durante un soggiorno del dittatore in Galazia. Cicerone, legato da forti vincoli di amicizia al re barbaro, ne assume la difesa. Il processo ha luogo nel novembre del 45. Alla conclusione del processo, Cesare non si pronuncia subito e quattro mesi dopo viene assassinato. Marco Antonio assolve quindi Deiotaro e gli restituisce il regno. Questa è l'ultima arringa pronunciata da Cicerone: nella sua insolita sobrietà, piena tuttavia di fierezza e di pathos, si configura come un appello estremo e un estremo presagio.
9,30

Medea. Testo greco a fronte

Medea. Testo greco a fronte

Euripide

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 1997

pagine: 229

Una donna abbandonata dal marito, privata della dignità del suo stato sociale e dei piaceri dell'intima convivenza, si vendica compiendo un atto atroce: uccide i propri figli. È questa, nella sostanza dei fatti, la tragedia di Medea che, con il suo gesto estremo, pone un estremo dilemma: come è possibile giungere a tal punto? Figura ambigua nelle sue valenze di maga, di discendente del dio Sole, di donna dai saperi molteplici, Medea - eroina negativa ma non meno famosa di un'Alcesti o di un'Antigone - continua a riproporre nei secoli il suo inquietante enigma: può una donna - per vendetta, per gelosia, per amore - uccidere i propri figli? In nome di quale giustizia? In nome di quali dei?
13,00

Il libro degli Epodi. Testo latino a fronte

Il libro degli Epodi. Testo latino a fronte

Quinto Orazio Flacco

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 1997

pagine: 250

Orazio li chiamava i "veloci giambi", questi versi dettati dall'irruenza e dalla follia della giovinezza; e senza dubbio si riflette in essi l'aggressività programmatica della poesia giambica che aveva il suo ispiratore e il suo modello nel poeta greco Archiloco. Ma i temi e i registri stilistici di Orazio sono i più variati: accanto all'invettiva contro i personaggi tipici, come l'usuraio e l'arricchito, contro maghe e matrone invecchiate nel corpo ma non nei desideri, c'è il tema dell'amore e del convito, c'è l'impegno civile e la riflessione sulla società politica. Diciassette componimenti scritti nel decennio fra il 40 e il 30 a.C., dai venticinque ai trentacinque anni, nei quali, dietro il giovanile scontro con la realtà, già si intravede il senso della misura dell'Orazio più noto. Da sempre legati, per consuetudine editoriale, alle celebri "Odi", gli "Epodi" sono qui riproposti nella loro autonomia di opera particolarissima nella produzione oraziana e nell'intera letteratura latina. La traduzione poetica di Fernando Bandini ne coglie pienamente la vivacità, il ritmo, le sfumature, le variazioni di tonalità.
14,00

Anfitrione

Anfitrione

T. Maccio Plauto

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 1997

pagine: 256

È possibile che, tornando a casa dopo un lungo viaggio, qualcuno incontri il proprio "doppio" di fronte alla porta? Un doppio sfrontato, violento, che al malcapitato dichiara "tu non sei tu, ma io lo sono"? Fuori dalla letteratura, per fortuna, questo incontro è impossibile o almeno così si dice. Ma nel mondo fantastico dei racconti, il faccia a faccia con il "doppio" è un tema, com'è noto, di grande frequenza, da Hoffmann a Poe, a Dostoevskij, soprattutto la letteratura romantica pullula di "doppi" o di immagini speculari che, abbandonando bruscamente la lucida superficie che le ha fatte spuntare, pretendono di scacciare il vero "io" e di prendere il suo posto. Si tratta di "doppi" o, come piuttosto si dice in italiano, di "sosia": e l'uso di questa specifica parola è molto rilevante. Per designare una simile, angosciosa creatura la nostra lingua si è infatti servita del nome proprio di colui che, per quanto se ne sa, ha avuto l'imbarazzante privilegio di incontrare per primo il proprio doppio: Sosia, appunto, lo schiavo di Anfitrione che, in questa commedia di Plauto, viene privato della propria identità per opera di un intrigo degli dei. Un intrigo di cui il Sosia plautino, scacciato da se stesso, non comprende naturalmente nulla.
16,00

In difesa di Marco Celio (Pro Caelio)

In difesa di Marco Celio (Pro Caelio)

Marco Tullio Cicerone

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 1996

pagine: 184

Marco Celio Rufo comparve in tribunale nell'aprile del 56 a.C. sotto il peso di un'accusa gravissima: violenza politica, congiura contro lo stato. Sua principale accusatrice Clodia, donna di spicco nell'ambito dell'alta società romana. Suo difensore Cicerone, allora all'apice della carriera e della fama. In questa orazione, celebre tra le celebri arringhe del grande oratore, Cicerone procede senza curarsi di dimostrare l'innocenza del suo difeso, impegnandosi invece a confutare e distorcere i capi d'accusa e a demolire la figura morale della teste a carico, Clodia. È un'arringa in cui vengono sfruttati tutti i mezzi, astuti falsi capziosi che siano, per ottenere un'assoluzione. E Celio fu assolto; Clodia scomparve dalla scena pubblica di Roma, bollata per sempre dall'impietoso ritratto tracciato da Cicerone. La parola dell'oratore fu, ancora una volta, più forte della verità.
14,00

In difesa di Milone (Pro Milone)

In difesa di Milone (Pro Milone)

Marco Tullio Cicerone

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 1996

pagine: 200

Accusato di avere ucciso il tribuno Clodio, Milone viene trascinato in giudizio. Di fronte a un tribunale straordinario e sotto la pressione ostile della folla vociante, Cicerone non riesce a convincere i giudici della peraltro improbabile innocenza di Milone. Ma l'orazione a noi giunta, frutto di una successiva rielaborazione, è il capolavoro dell'oratoria politica ciceroniana e in assoluto della prosa giuridica. Testo originale a fronte.
12,50

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