Lindau: Piccola biblioteca
Caratteri
Giovanni Tesio
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2025
pagine: 208
L'accademico, l'avaro, il bugiardo, il burocrate, il conformista, l'erotomane, il seduttore, lo snob… è un'antica pratica – da Teofrasto a Luciano, da La Bruyère al nostro Savinio – tentare la mappa dei caratteri che accendono la nostra fantasia, disegnandoli con estro puntuale e pungente. Giovanni Tesio ha ripreso questa illustre tradizione, aggiornandola con scrittura vivace e facendola sua con gusto e ironia. Ma per imprimere più forza ai suoi sessantotto ritratti li ha associati – voce dopo voce – a citazioni "alte" prelevate dalle opere dei più nobili moralisti antichi e moderni, chiamati ad avvalorare una pratica di sempre vivo confronto, di vitale divertimento.
Bibliomania. Dell'amore per i libri e per la lettura
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2024
pagine: 92
Come definire la bibliomania? Una passione sfrenata per i libri, certo, ma non solo. Essere un bibliomane significa vivere un amore viscerale per le storie che stanno dietro, dentro, intorno ai libri, amarne la forma quasi quanto il contenuto. Oggetti di culto, beni di prima necessità, piccole grandi ossessioni: i libri ci accompagnano per tutta la vita con la loro presenza silenziosa ed eloquente, talvolta anche scomoda. Innumerevoli scrittori hanno cercato di catturare quella strana alchimia che si crea tra noi e le nostre librerie, la gioia che proviamo nell’arricchirle, la vertigine del riordinarle e le difficoltà di preservarle da molti, insospettabili «nemici»... Questa piccola antologia raccoglie le voci di grandi autori alle prese con questi oggetti così quotidiani e al contempo misteriosi, in un intreccio di aneddoti e consigli, elogi e invettive che ruotano intorno al nostro vizio preferito: quello della lettura.
Nel bosco dei libri. Dentro le vite dispari della lettura
Giovanni Tesio
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2024
pagine: 192
«Il libro è vita ― scrive Giovanni Tesio ― e resta un vettore esistenziale, il frutto di una necessità interiore, di un bisogno che scavalca ogni argine o che affonda nelle profondità dell’ego». Ogni libro rappresenta una porta aperta sul mondo e su noi stessi, è l’occasione per compiere un viaggio in qualche altrove ed è anche un deposito di memorie e di storia. Forse «non apprendiamo nulla leggendo, ma diventiamo qualcosa. Cosa non lo sappiamo, ma accade qualcosa in noi che ci trasforma». Conducendoci nel suo bosco dei libri, tra i «suoi» autori e nella sua biblioteca, Tesio ci racconta e ci invita a esplorare il mondo della scrittura, nella sua infinita varietà di «specie» e «famiglie» dalla vitalità inesauribile: ci sono le storie, i personaggi, i lettori, e anche la magia della parola che è strumento essenziale di ricerca e di verità.
La poesia in gioco. Un manuale per saperne un po' di più
Giovanni Tesio
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2023
pagine: 192
Quello della poesia è un «gioco» molto serio e redigerne un «manuale», come suggerisce il sottotitolo, è tutt’altro che semplice. Conoscitore, critico, lettore di poesia e poeta lui stesso, Tesio si avventura nell’impresa di «spiegarla», di indagarne i modi e le voci, le regole (e la sregolatezza costituzionale), le poetiche e gli esiti. È peraltro ben consapevole della difficoltà perché sa cosa sia la poesia. È una forma di comunicazione ma è soprattutto una forma di conoscenza, che ci sollecita a guardare la realtà con occhi nuovi, non di rado ci porta su strade impreviste, è fonte di sommovimento e commozione. È musica, è un tessuto di reminiscenze, è ricerca continua della verità. «Poesia non è ragione, anche se può esserne informata. Poesia è ritmo, è danza, è parola che va in cerca della sua estensione, della sua inafferrabilità. Poesia è gioco supremo ed è sprofondamento. Poesia è anche rasoterra, ma un rasoterra che sfida la sua prevedibilità. Poesia è anche controvento, ma un controvento che spira per amore di libertà. La poesia non può mai essere conformista, anche se bada al conforme. La poesia non può mai essere spoglia, anche se ama la più scoperta nudità».
Sul nazionalismo
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2022
pagine: 64
La tendenza a «identificare sé stessi in una singola nazione o in un’unità di altro tipo, collocandola al di là del bene e del male e non riconoscendo altro dovere che la promozione dei suoi interessi»: in questo, secondo Orwell, consiste il nazionalismo, che può assumere forme diverse, dall’appartenenza a un gruppo politico o religioso alla difesa di ideologie di varia colorazione. In tutti i casi comporta la soppressione dello spirito critico, la censura e l’autocensura, l’asservimento cieco a un’idea di realtà a discapito della realtà stessa. Scritto durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale, in uno dei periodi più bui della storia occidentale, questo breve saggio è un testo essenziale per comprendere un fenomeno che richiama i grandi totalitarismi del ’900, ma che in realtà rappresenta ancora oggi una delle principali minacce alle democrazie liberali. Anzi, proprio in tempi come il nostro diventa particolarmente pericoloso, quando l’«incertezza generale riguardo a ciò che succede realmente rende più facile aggrapparsi a credenze stravaganti».
Camminare. Con un testo di Virginia Woolf
Henry David Thoreau
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 96
Bisogna tornare a camminare, ci dice Thoreau in questo piccolo saggio. Ma è l'Arte del camminare quella che con ardore appassionato chiede di coltivare, e avendo in mente ben precisi effetti. Anche in "Walking", infatti, l'autore di "Walden" e di "Disobbedienza civile" - del quale Virginia Woolf traccia in appendice un acuto ritratto intellettuale - punta il dito sul vero nemico dell'uomo, la cosiddetta civiltà, che vuole trasformare il mondo in un ordinato mosaico di prati rasati e campi coltivati, tra città e villaggi abitati da docili membri della società. Gli uomini seguono ormai soltanto le strade che altri hanno tracciato, adeguandosi passivamente a quanto viene deciso altrove. Quasi incapaci di pensieri coraggiosi, perché credono di sapere ma di fatto non si avventurano oltre il circolo vizioso di idee trite e preconcette, non conoscono più il piacere che offrono la ricerca e la scoperta e pertanto non riescono a vedere e godere del bello. Perché a nutrire in profondità la vita e gli esseri è proprio il terriccio vergine di boschi e paludi, quello che è divorato dalla avanzata ordinatrice dell'uomo, che rischia di scoprire in punto di morte di non aver mai davvero vissuto. È investendo il proprio tempo nella nobile pratica del fare «anche la camminata più breve pieni di spirito d'avventura, come se partissimo per un viaggio senza ritorno» che più aria e più luce circoleranno tra i nostri pensieri facendo resuscitare speranza e futuro.

