Scienze, geografia, ambiente
Strumenti topografici
Giorgio Bezoari, Attilio Selvini
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 1995
pagine: 520
La Campania verso il Duemila. Assetto e sviluppo dopo la fine dell'intervento straordinario
Libro
editore: Edizioni Graffiti
anno edizione: 1995
pagine: 408
Per un approccio ecologico alla percezione visiva. Introduzione a J. J. Gibson
Paola Farneti, Elisabetta Grossi
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1995
pagine: 112
La prospettiva ecologica si è posta come una vera e propria rottura epistemologica, che ha messo in discussione i paradigmi del cognitivismo e il presupposto del realismo indiretto. La percezione è immediata e diretta. Individuo e ambiente, stimoli e percettore, sono in rapporto di reciprocità e simmetria. L'ottica ecologica ha fornito contributi di rilievo dal punto di vista della metodologia della ricerca nel sottolineare la necessità di studiare l'uomo nel contesto della sua realtà ambientale; dal punto di vista teorico ha fornito nuovi strumenti concettuali per il superamento del dualismo organismo-ambiente e per una visione dell'uomo più ottimistica e meno riduttiva.
Valutazione di impatto ambientale in Italia (1989-1994)
Libro
editore: Guerini Scientifica
anno edizione: 1995
pagine: 372
Destini incerti. Animali e ambienti da salvare per sopravvivere insieme
CALDERINI
Libro
editore: Calderini
anno edizione: 1995
pagine: 176
Il volume raccoglie il lavoro fotografico e di documentazione compiuto nel corso di numerose spedizioni in tutto il mondo per contribuire alla salvaguardia di luoghi e animali oggi in pericolo. Prefazione di Giorgio Celli.
Verde scuro verde chiaro. L'ecologia politica: etica, sviluppo sostenibile e democrazia
Lino De Benetti
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 1995
pagine: 188
La nuova cultura del recupero
Giordano Conti
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 1995
pagine: 204
I temi affrontati sono i più vari: il cantiere edilizio, i centri storici, il patrimonio rurale, la pianificazione della città, l'arredo urbano, l'archeologia industriale, la viabilità storica, la programmazione del territorio, la salvaguardia ambientale. Ma non per questo la trattazione procede in modo generico. C'è una precisa scelta nella direzione del metodo storico-tipologico. L'ipotesi di lavoro è che si possa giungere a una proficua dialettica fra lettura e progetto e a un approccio coerente a tutte le strutture e le risorse esistenti. Il recupero, in questo senso, rappresenta qualcosa di più di una scienza teorico-operativa per la conservazione della realtà naturale e costruita.

