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LEG Edizioni: Le guerre

Flashpoint Trieste. La prima battaglia della Guerra fredda

Flashpoint Trieste. La prima battaglia della Guerra fredda

Christian Jennings

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 336

Sul finire della Seconda guerra mondiale, lo scacchiere internazionale era ancora privo di un nuovo ordine e tra le situazioni più complesse da affrontare per i vincitori del conflitto vi era senz'altro quella di Trieste. Situata al confine orientale d'Italia, la città era catturata in una morsa fra le contemporanee avanzate degli Alleati, dei russi e dei partigiani jugoslavi. Se la Germania era ormai sconfitta e il nuovo nemico per gli Alleati erano l'Unione Sovietica e il suo credo comunista, non meno importante era il ruolo della Jugoslavia di Tito, in un difficile bilanciamento tra rivendicazioni ai danni dell'Italia, ricerca di autonomia da Stalin e continue prove di forza con le forze anglo-americane nella Venezia Giulia. Il libro ripercorre questi anni cruciali e densi di drammi umani in un'ampia visione d'insieme, tenendo presente tutti i punti di vista e i protagonisti, noti o meno. Partigiani italiani e soldati dagli angoli più remoti dell'Impero Britannico, ufficiali americani e nazisti in fuga, comandanti jugoslavi e spie al soldo del miglior offerente si muovono in questo affresco efficacissimo della lotta etnica e ideologica che si stava scatenando al confine orientale italiano. Il costante riferimento alle fonti d'archivio e la prospettiva di lunga durata consentono di affrontare anche gli aspetti più controversi e dibattuti, rendendo quest'opera un importante contributo per il recupero di una memoria troppo spesso taciuta o travisata.
14,00

Caracalla. Una biografia militare

Caracalla. Una biografia militare

Ilkka Syvanne

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 414

Tra i più discussi imperatori romani, Caracalla è stata raffigurato a tinte davvero fosche, con una reputazione assai negativa. Molti antichi storici gli furono veementemente ostili, ed Edward Gibbon lo qualificò come "nemico dell'umanità". Eppure il suo regno vide anche dei grandi successi per Roma: se da un lato l'imperatore si macchiò di massacri e omicidi (inclusi quelli di suo fratello, dell'ex moglie e della figlia), egli fu comunque popolare con i soldati, che videro aumentate le paghe e lo sentirono particolarmente vicino nella sue campagne dalla Retia alla Partia. Ecco dunque uno studio che osserva con imparzialità la figura di Caracalla al di là delle mode storiografiche e delle immagini distorte accumulatesi, per esaminare gli eventi reali e in particolare le campagne e le riforme militari, così da offrire una visione più completa del suo regno alla vigilia della crisi del III secolo.
24,00

La crisi di Trieste 1953

La crisi di Trieste 1953

Bojan Dimitrjevic

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 213

Simbolo del contrasto tra Italia e Jugoslavia al termine della Seconda guerra mondiale, la questione di Trieste coinvolgeva in realtà il ben più ampio territorio dalle Alpi Giulie alla penisola istriana, l'area di contatto tra italiani e popolazioni slave. Il contrasto di confine metteva anche in risalto le dispute tra mondo comunista e democrazie occidentale. Se gli aspetti socio-economici della crisi di Trieste sono stati più approfonditi, gli elementi militari sono generalmente meno considerati, anche per la poca disponibilità di documentazione sia da parte italiana che per i Paesi della ex Jugoslavia. Anziché focalizzarsi quindi su diatribe politiche e rivalità etniche, il libro segue le dinamiche militari di quanto avvenuto tra il maggio del '45 e gli anni Cinquanta. La descrizione accurata di truppe, armamenti e equipaggiamenti coinvolge anche la presenza degli Alleati, e, grazia a foto inedite e illustrazioni, colma un'importante lacuna nella storia della guerra fredda.
18,00

Anzio e la battaglia per Roma

Anzio e la battaglia per Roma

Carlo D'Este

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 736

La liberazione di Roma fu uno degli episodi principali della Campagna d'Italia della Seconda guerra mondiale. Come era iniziata la campagna? In questo libro di potente drammaticità l'autore ricostruisce in maniera magistrale le vicende a partire dallo sbarco alleato nel piccolo porto di Anzio il 22 gennaio 1944. L'operazione avrebbe dovuto significare, nei piani alleati, la possibilità di creare una base che tagliasse fuori le lineee di collegamento viario e ferroviario delle truppe tedesche che stazionavano sulla linea Gustav e a Monte Cassino, a 70 chilometri da Roma. Cogliendo i nemici di sorpresa e conseguendo un vantaggio sul mare e nei cieli, la fanteria e le forze armate approdate ad Anzio avrebbero poi compiuto uno sfondamento fino a Roma. Ma la realtà di una delle più disperate campagne della Seconda guerra mondiale consisteva in un pessimo comando, incomprensioni, ordini mal coordinati e incerta leadership. Lo sbarco di Anzio divenne una trappola mortale per le truppe alleate, costrette a combattervi per quattro mesi. L'eventualità di una vittoria in maggio era cambiata amaramente e annichilita dallo sbarco in Normandia del 6 giugno. Tuttavia, il 4 e il 5 giugno 1944 le truppe americane del generale Mark Wayne Clark riuscirono a superare le ultime linee difensive dell'esercito tedesco ed entrarono a Roma senza incontrare resistenza, ricevendo l'entusiastica accoglienza della popolazione. Il feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante della Wehrmacht in Italia, preferì ripiegare verso nord senza impegnare un combattimento all'interno dell'area urbana di Roma. In una fusione avvincente di ricerca, dramma e combattimenti l'autore ci consegna una brillante narrazione, in quello che è uno dei testi più importanti di sempre tra gli studi sulla Seconda guerra mondiale.
24,00

Le guerre di Napoleone. Arte della guerra e biografia militare

Le guerre di Napoleone. Arte della guerra e biografia militare

Jacques Garnier

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 334

In un mondo segnato dalla permanenza dei conflitti fin dalla più alta antichità, la storia ha perpetuato solo i nomi di pochissimi signori della guerra che furono talmente esperti nel loro campo da lasciare il segno nei vertici più alti di quella che è stata considerata una scienza, se non un'arte. Lo stesso Napoleone ne individuò un certo numero: Alessandro, Annibale, Cesare, Gustavo-Adolfo, Turenne, il principe Eugenio di Savoia-Carignano, Federico II. Alcuni generali straordinari, stimati da Napoleone, hanno lasciato una formulazione più o meno completa, più o meno priva di artifici, della loro manière. Napoleone lo fece, ma in modo piuttosto parziale, nei suoi scritti di Sant'Elena e in una certa misura nei Bulletins de la Grande Armée. E dunque necessario ritrovare il nucleo essenziale della sua scienza e della sua arte della guerra nello studio preciso degli esempi tratti dalle sue campagne militari e dalle battaglie. Lo scopo di questo studio non è tanto quello di stabilire una nuova storia delle guerre napoleoniche, ma piuttosto quello di far comprendere più da vicino, attraverso l'esame delle sue principali campagne o battaglie, l'evoluzione e il carattere della scienza militare di Napoleone.
12,00

Guerra senza limiti. L'arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione

Guerra senza limiti. L'arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione

Liang Qiao, Xiangsui Wang

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 239

Con il nuovo secolo i soldati devono chiedersi: che cosa siamo? Se Bin Laden e Soros sono soldati, allora chi non lo è? Se Powell, Schwarzkopf, Dayan sono politici, allora chi è un politico? Questo è il quesito fondamentale del globalismo e della guerra nell'era della globalizzazione. Sono stati due militari cinesi, i colonnelli Qiao Liang e Wang Xiangsui, a definire nel 1996 Osama Bin Laden l'interprete più efficace di un nuovo tipo di guerra, prima degli attacchi agli Usa. I due commissari politici dell'esercito cinese hanno pubblicato quest'opera rinverdendo una tradizione del loro Paese nella trattazione delle tecniche militari che vanta tra i capostipiti il celeberrimo "L'arte della guerra" di Sun Tzu. L'opera, caposaldo negli studi contemporanei di strategia e storia militare, analizza i nuovi scenari bellici mondiali, spiegando il terrorismo e le sue tecniche, la guerra condotta attraverso le manipolazioni dei media, le azioni di piraterie sul web, le turbative dei mercati azionari, la diffusione di virus informatici e altre armi non tradizionali. Un libro che continua a far discutere chi è al potere, (tra cui Steve Bannon, come emerso nel 2010 in un'intervista al South China Morning Post) e a far riflettere chi studia i mutamenti dell'arte della guerra nel mondo di oggi.
14,00

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht. Volume Vol. 2

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht. Volume Vol. 2

Robert M. Citino

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 435

Dal 1943 per la Germania la guerra era persa, e molti ufficiali tedeschi lo sapevano. Ancora oggi, una domanda persiste: cosa spinse l'esercito tedesco a continuare gli sforzi in una situazione sempre più disperata? Mentre alcuni storici si sono risposti basandosi sul potere di Hitler o sul ruolo dell'ideologia, Citino, tra gli studiosi più autorevoli in materia, risponde con una parola: "Bewequngskrieg", l'arte della guerra praticata e sviluppata dai tedeschi nei secoli. In questo avvincente racconto delle campagne militari della Germania nella fase finale della guerra, l'autore ripercorre così la "Totenritt" tedesca, una cavalcata della morte che riuscì a complicare le avanzate sovietiche e alleate ma non a mutare il corso del conflitto. l secondo volume dell'opera muove dall'estate del 1944 e dalla difficile ritirata della Wehrmacht sia rispetto al fronte orientale che a quello occidentale, per seguire la resistenza tedesca sulla linea Sigfrido e l'offensiva delle Ardenne, passando poi al 1945 e alla penetrazione degli Alleati nella Ruhr, alla campagna Vistola-Oder e alla battaglia di Berlino. Citino riesce abilmente a dar conto della visione tedesca di quegli ultimi anni di guerra, in un quadro che tratteggia le sfumature della storia militare della Wehrmacht nel contesto del pensiero strategico della Seconda guerra mondiale.
24,00

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht. Volume Vol. 1

1944-1945: il crollo finale della Wehramcht. Volume Vol. 1

Robert M. Citino

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 443

Dal 1943 per la Germania la guerra era persa, e molti ufficiali tedeschi lo sapevano. Ancora oggi, una domanda persiste: cosa spinse l'esercito tedesco a continuare gli sforzi in una situazione sempre più disperata? Mentre alcuni storici si sono risposti basandosi sul potere di Hitler o sul ruolo dell'ideologia, Citino, tra gli studiosi più autorevoli in materia, risponde con una parola: Bewegungskrieg, l'arte della guerra praticata e sviluppata dai tedeschi nei secoli. In questo racconto delle campagne militari della Germania nella fase finale della guerra, l'autore ripercorre così la Totenritt tedesca, una cavalcata della morte che riuscì a complicare le avanzate sovietiche e alleate ma non a mutare il corso del conflitto. Il primo volume dell'opera analizza l'offensiva invernale sovietica del 1944 (battaglia di Korsun) e la successiva penetrazione verso occidente, l'avanzata in Italia degli Alleati (lo sfondamento della linea Gustav, lo sbarco di Anzio e la liberazione di Roma) e lo sbarco in Normandia, arrivando fino al luglio 1944. Citino riesce abilmente a dar conto della visione tedesca di quegli ultimi anni di guerra, in un quadro che tratteggia le sfumature della storia militare della Wehrmacht nel contesto del pensiero strategico della Seconda guerra mondiale.
24,00

Sturmtruppen. Origini e tattiche

Sturmtruppen. Origini e tattiche

Bruce I. Gudmundsson

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 250

"I più tenaci figli della guerra, gli uomini che guidano le truppe d'assalto e manovrano il tank, l'aeroplano e il sottomarino eccellono per le loro abilità tecniche; e sono questi esempi scelti di temerario coraggio a rappresentare il moderno stato della battaglia. Questi uomini di qualità eccezionali, con vero sangue nelle vene, coraggiosi, intelligenti abituati a servire la macchina e allo stesso tempo superiori ad essa, sono gli uomini che meglio risaltano nelle trincee e nelle buche delle bombe". Così Ernst Jünger, in "Boschetto 125", fissa per sempre il cliché romantico del soldato appartenente alle Sturmtruppen, dopo esserne stato lui stesso un comandante. Rifugge, invece, dalle lusinghe del mito l'autore di questo asciutto libro che analizza, attraverso una serie di battaglie che vanno da Ypres a Verdun, da Riga a Caporetto, le trasformazioni tattiche che condussero la fanteria tedesca a innovare il modo di combattere nel corso della Prima guerra mondiale, prefigurando il modello operativo del Blitzkrieg, alla base delle prime travolgenti vittorie dell'esercito tedesco nella Seconda guerra mondiale. L'edizione italiana di questo nitido saggio appare per la prima volta in Italia a cura del Generale Fabio Mini che, concedendo ancor meno alla retorica, dopo essersi soffermato sull'esperienza coeva degli Arditi in Italia, allarga lo sguardo all'evoluzione dei reparti d'élite fino alla guerra dell'informazione, in una riflessione che lo conduce, come sempre, a illuminare la terribile moralità della guerra. Di ieri, di oggi, di sempre.
20,00

Gli eserciti napoleonici italiani 1800-1815. Repubblica Italiana, Regno italico e Regno di Napoli

Gli eserciti napoleonici italiani 1800-1815. Repubblica Italiana, Regno italico e Regno di Napoli

Gabriele Esposito

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 170

II testo,propone un'analisi dettagliata degli eserciti attivi in Italia nel corso dell'epoca napoleonica, appartenenti a tre diversi Stati: la Repubblica Italiana (fino al 1803), il Regno Italico ed il Regno di Napoli. Benché influenzati dai modelli imperiali francesi, gli eserciti italiani ebbero per tutta la loro esistenza un'identità ben definita. I soldati del Regno Italico e del Regno di Napoli si batterono con valore al fianco dei loro omologhi francesi in alcune delle principali campagne militari napoleoniche. Le loro uniformi mantennero sempre delle peculiarità molto interessanti: i soldati italici furono sempre vestiti con i colori della loro bandiera, ovvero quelli del "tricolore"; i soldati napoletani, invece, ebbero divise molto variopinte in cui a dominare erano i colori brillanti. Sia il Regno Italico che il Regno di Napoli ebbero delle Guardie Reali che potevano rivaleggiare con la Guardia Imperiale Francese per eleganza ed efficienza bellica. Le uniformi di tutte le unità militari descritte sono analizzate nel testo, con un ampio corredo di tavole uniformologiche e di immagini a colori.
20,00

Le origini della guerra del 1914. Volume 1-3

Le origini della guerra del 1914. Volume 1-3

Luigi Albertini

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 2237

"Siamo negli anni Trenta del Novecento, poco più di dieci anni dopo la fine del conflitto. Molti attori del dramma sono ancora vivi e alcuni di essi hanno pubblicato le loro memorie. Albertini le conosce, ha letto i libri "colorati" con cui ogni governo all'inizio della guerra ha cercato di addossare agli altri la responsabilità del conflitto, ha studiato le raccolte dei documenti diplomatici e le corrispondenze giornalistiche. Da questa grande documentazione emergono contraddizioni che nessuno sino a quel momento ha voluto o potuto riempire. Come accadde più tardi a Renzo De Felice quando cominciò a scrivere la biografia di Mussolini, l'opera di Albertini crebbe in dimensioni a mano a mano che l'autore si addentrava nella materia delle sue ricerche. Ogni documento di cui entrava in possesso esigeva nuove verifiche, schiudeva nuovi orizzonti, allargava la cerchia degli attori a persone di cui occorreva esplorare le intenzioni e conoscere il ruolo. Mentre gli storici tradizionali ricercano le loro prove fra le carte degli archivi, Albertini completò la ricerca archivistica con una sorta di geniale indagine giornalistica - condotta insieme al giornalista triestino Luciano Magrini - che assume in alcuni momenti il carattere dell'indagine giudiziaria." (Dalla prefazione al primo volume di Sergio Romano)
75,00

Le origini della guerra del 1914. Volume 1

Le origini della guerra del 1914. Volume 1

Luigi Albertini

Libro: Copertina morbida

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 724

"Siamo negli anni Trenta del Novecento, poco più di dieci anni dopo la fine del conflitto. Molti attori del dramma sono ancora vivi e alcuni di essi hanno pubblicato le loro memorie. Albertini le conosce, ha letto i libri "colorati" con cui ogni governo all'inizio della guerra ha cercato di addossare agli altri la responsabilità del conflitto, ha studiato le raccolte dei documenti diplomatici e le corrispondenze giornalistiche. Da questa grande documentazione emergono contraddizioni che nessuno sino a quel momento ha voluto o potuto riempire. Come accadde più tardi a Renzo De Felice quando cominciò a scrivere la biografia di Mussolini, l'opera di Albertini crebbe in dimensioni a mano a mano che l'autore si addentrava nella materia delle sue ricerche. Ogni documento di cui entrava in possesso esigeva nuove verifiche, schiudeva nuovi orizzonti, allargava la cerchia degli attori a persone di cui occorreva esplorare le intenzioni e conoscere il ruolo. Mentre gli storici tradizionali ricercano le loro prove fra le carte degli archivi, Albertini completò la ricerca archivistica con una sorta di geniale indagine giornalistica - condotta insieme al giornalista triestino Luciano Magrini - che assume in alcuni momenti il carattere dell'indagine giudiziaria." (Dalla prefazione al primo volume di Sergio Romano)
25,00

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