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Ledizioni: Testi e testimonianze di critica letteraria

La letteratura verso Hiroshima e altri scritti 1959-1975

La letteratura verso Hiroshima e altri scritti 1959-1975

Giovanni Giudici

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2022

pagine: 439

Verso quale Hiroshima o distruzione totale sarebbe oggi avviata la letteratura e in che modo potrebbe evitarla? La risposta, implicita nei saggi centrali di questo libro, è che la letteratura, come ogni altra forma di espressione scritta o audiovisiva, subisce oggi gli effetti di quell’«inquinamento da informazione» che deriva dalla gestione industriale e ideologico-burocratica della cultura e dall’uso indiscriminato delle nuove tecniche di riproduzione, trasmissione, diffusione e manipolazione dei prodotti del lavoro intellettuale; e il solo modo in cui i diretti interessati (gli scrittori, ma anche tutti coloro che operano nei vari campi dell’informazione) possono opporsi a questa tendenza negativa deve ricercarsi al livello del comportamento pratico-politico. In una prospettiva di cultura tradizionale potrebbe sembrare quanto meno inconsueto che ad affrontare simile temi sia proprio un poeta come Giovanni Giudici e che, raccogliendo per la prima volta in volume una scelta di scritti datati nell’arco di quasi un ventennio, egli si comprometta su una varietà di argomenti che potrebbe scandalizzare gli zelatori dello specialismo a tutti i costi: da Frantz Fanon a don Lorenzo Milani, da alcuni aspetti della sociologia neocapitalistica ai problemi della cultura popolare, dalle polemiche culturali degli anni Sessanta ai rapporti fra intellettuali e potere. Ma è proprio in ciò uno dei più forti punti d’attrazione del libro, che è in parte anche il documento di un continuo esame di coscienza, l’appassionata reazione che, interrogandosi a volte sulla plausibilità stessa della propria scrittura, il poeta Giudici oppone alle sollecitazioni culturale del suo e nostro tempo. Completa il volume una serie di occasionali ritratti critici di poeti e scrittori: da Noventa a Saba, da Palazzeschi a Montale, da Jahier a Marin, da Solženicyn a Volponi; per finire con una singolare «intervista» a Francesco Petrarca.
19,90 €

Indagini sul Novecento

Indagini sul Novecento

Edoardo Esposito

Libro: Copertina morbida

editore: Ledizioni

anno edizione: 2022

pagine: 228

Edoardo Esposito, già docente di Letterature comparate e di Teoria della letteratura, raccoglie in questo volume alcuni dei saggi rappresentativi del suo percorso di attraversamento e del suo modo di intendere la letteratura del Novecento.
28,00 €

Il Paradiso. Perché mi vinse il lume d'esta stella

Il Paradiso. Perché mi vinse il lume d'esta stella

Giovanni Giudici

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 194

Nel giugno del 1990 il regista della compagnia dei Magazzini, Federico Tiezzi, contatta Giovanni Giudici per chiedergli di comporre una trasposizione drammaturgica del Paradiso dantesco. Dopo le prove di Edoardo Sanguineti e di Mario Luzi per Inferno (1989) e Purgatorio (1990), dunque, Giudici diventa il terzo “poeta-drammaturgo” del progetto sulla Commedia e accetta l'incarico – come egli stesso dichiara – con quel poco d'incoscienza che spesso inaugura la costruzione di una poesia. "Perché mi vinse il lume d'esta stella" è la prima e unica drammaturgia del poeta ligure. Uno dei messaggi più forti della 'Commedia', come dimostrano le letture che molti scrittori moderni ne hanno dato, consiste nel suo saper parlare al presente. Per un poeta del Novecento del calibro di Giovanni Giudici, allora, portare sulla scena un testo corale come quello del “poema sacro” significa espandere la vivace teatralità già insita nelle terzine dantesche al cammino che ha portato l'uomo alla fine del secondo millennio. Riccardo Corcione introduce e cura questa nuova edizione del testo, a cui si aggiunge un'appendice di appunti di lavoro inediti, tratti dalle agende del poeta.
18,00 €

Roman Jakobson, linguistica e poetica

Roman Jakobson, linguistica e poetica

Libro: Copertina morbida

editore: Ledizioni

anno edizione: 2019

pagine: 482

«"E si delineava chiaramente un fronte unico di scienza, arte, letteratura, vita, ricco di nuovi, ancora ignoti valori di futuro". Così nel 1977, conversando con Bengt Jangfeldt, Roman Jakobson racconta i suoi anni studenteschi trascorsi in un'"epoca di cataclismi" da cui sono travolti con gli assetti dell'Europa e del mondo intero tutti i campi della conoscenza. La Bildung esistenziale e scientifica di Roman Jakobson trova in questa humus di tumultuoso scardinamento e propulsiva trasformazione di contenuti e confini dell'episteme la sua attiva e partecipata finalità. Nel corso della sua lunga operosissima vita attraverso il secolo ventesimo, Roman Osipovic non rinuncerà mai ad affiancare al rigore della ricerca specialistica l'esplorazione curiosa degli orizzonti limitrofi nel campo delle scienze e delle arti nel costante perseguimento di un "fronte unico" di intenti dalle radici comuni. Da qui ha preso giovane le mosse e da qui prosegue nella maturità e nella vecchiaia. La riflessione sulla lingua si genera dunque in Jakobson grazie al commercio ravvicinato con l'attività dei poeti e degli artisti suoi contemporanei e alla coinvolta attenzione verso ciò che accade nel campo delle scienze; in tale feconda osmosi tra pratiche e discussioni teoriche attinenti a campi del sapere molteplici i confini tra Geisteswissenschaften e Naturwissenschaften risultano visibili sì ma al contempo elastici e porosi. Si tratta per lo studioso russo non soltanto di una convinta consapevolezza bensì di una scelta di vita, di un habitus a cui egli è rimasto sempre fedele in tutte le tappe della sua vita intellettuale. Tale habitus si traduce nel lungo e paziente lavoro di tessitura di reti di relazioni fra ambienti e persone di origine disciplinare diversa, nella sua partecipazione alacre a iniziative e progetti di ricerca promossi in seno a innumerevoli svariate istituzioni culturali.» (Dalla premessa di Stefania Sini)
28,00 €

Franco Fortini e le istituzioni letterarie

Franco Fortini e le istituzioni letterarie

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2018

pagine: 132

"ll volume raccoglie gli Atti del convegno 'Franco Fortini e le istituzioni letterarie', tenutosi all’Università degli Studi di Milano il 24 e 25 ottobre 2017, organizzato, con il coordinamento scientifico di Edoardo Esposito, Luca Daino, Laura Neri e di chi scrive, dal Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici e dal Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e Studi Interculturali, con la collaborazione della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e del Centro Apice di Unimi. La scadenza del centenario ha fortunatamente mostrato una persistente attenzione all’opera di Fortini, generando numerose iniziative in suo onore: come, oltre a quella milanese, il convegno dell’Università di Torino 'Franco Fortini: leggere e scrivere poesia', quello dell’Università di Siena su 'Franco Fortini e la traduzione', quello dell’Università di Padova 'Fortini ’17' e altre ancora."(Dalla Premessa di Gianni Turchetta)
28,00 €

Il chierico rosso e l'avanguardia. Poesia e ideologia in Triperuno di Edoardo Sanguineti

Il chierico rosso e l'avanguardia. Poesia e ideologia in Triperuno di Edoardo Sanguineti

Giuseppe Carrara

Libro: Copertina morbida

editore: Ledizioni

anno edizione: 2018

pagine: 209

Il percorso critico di questo libro individua il processo in evoluzione del lavoro poetico di Triperuno che, dalla rappresentazione del disordine, dello straniamento, della deformazione e del sovvertimento delle regole, giunge alla ricomposizione di un'ideologia attraverso il linguaggio. Ne deriva una posizione assolutamente originale che, di contro all'idea ancora molto diffusa di una poesia riconducibile alla messa in scena della dissoluzione fine se stessa, sostiene la tesi dell'unitarietà. Entro questo sistema, il superamento dell'avanguardia passa attraverso la rottura e la negazione della norma linguistica, operazione di transito che non costituisce certo l'obiettivo della poetica sanguinetiana. E se la sua idea di realismo coincide con quella dell'indagine critica sulla realtà, e non con la pura mimesi del caos, la scrittura di Sanguineti intende raggiungere l'obiettivo di una filosofia della prassi che nel linguaggio e nella sua opera di sperimentazione mostri in atto la tensione sempre contraddittoria di una presa di distanza dalla sperimentazione stessa. È la ricerca di una nuova lingua che, attraversata la palus, torna ad agire sulla realtà.
28,00 €

I modernismi delle riviste. Tra Europa e Stati Uniti

I modernismi delle riviste. Tra Europa e Stati Uniti

Libro: Copertina morbida

editore: Ledizioni

anno edizione: 2017

pagine: 300

I contributi che formano questo volume nascono da un progetto congiunto del Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici e del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell'Università degli Studi di Milano già intitolato "Il dibattito delle riviste nell'età del modernismo", che ha avuto il suo culmine in due giornate di lavoro seminariale cui hanno partecipato anche studiosi stranieri. Si è parlato, anzitutto, di riviste, di riviste del primo Novecento o della prima metà del Novecento, ed è stato questo l'ambito della nostra indagine perché, come è noto, è per lo più sulla stampa periodica che si vanno prima elaborando e poi manifestando - almeno nel periodo cui ci siamo riferiti - i fermenti di una letteratura che risente da una parte delle tensioni politiche e sociali che portano alla guerra mondiale o che immediatamente la seguono, e che dall'altra parte vuole essere espressione di quel rivolgimento spirituale e coscienziale che comincia con Nietzsche e con Freud e che dal simbolismo giunge al futurismo e alle varie manifestazioni che si sono volute raggruppare o tornano oggi ad essere riassunte con il termine "modernismo".
28,00 €

Giovanni Giudici e i libri degli altri. Atti del Convegno internazionale di studi (Genova, 6-7 giugno 2024)

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2026

pagine: 232

«Diceva Giacomo Noventa che dopo 7000 anni di letteratura non si poteva scrivere nulla di nuovo. O comunque era diventato difficile. Ma si danno casi in cui il «nuovo» può trovarsi là dove meno appare o tale non si pretende. Penso a certe poesie che a primo impatto sembrerebbero poco comprensibili e tuttavia riescono a sedurre: col ritmo, col suono, col geloso mistero della loro «lingua strana». Penso a romanzi dove il lettore non viene informato sul «come-va-a-finire» (e «Va a finire che non finisce» verrebbe voglia di dirgli, magari consigliandolo di cercare in altro campo, fra le tonde e rigogliose zucche dei romanzi dove tutto è spiegato). Ma più che dare risposte (c'è chi sostiene) l'opera letteraria non dovrebbe aprire domande? Non sta proprio in questo la scommessa della sua durata?» (G. Giudici, I mari di Biamonti, Trentarighe, «l'Unità», 23 maggio 1994, p. 6)
24,00 €

Fix it. Adattare i classici in immagine fissa

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2026

pagine: 284

Nel corso dei secoli, i testi letterari hanno cercato di conquistarsi un posto duraturo nel pantheon dei "classici" attraverso diverse strategie, tra queste l'adattamento in immagine fissa, ossia in libri illustrati, fumetti, graphic novels. I saggi raccolti in questo volume vogliono prendere in esame questa particolare forma di trasposizione, generalmente poco trattata, attraverso una varietà di approcci che spaziano dalle riflessioni di natura teorica all'analisi di mercato e del mondo editoriale, fino al close reading di casi di studio che coprono un vasto arco temporale.
39,00 €

Tempo della fine e fine del tempo. Poesia, teatro e pensiero nell’ultimo Giudici

Riccardo Corcione

Libro: Libro in brossura

editore: Ledizioni

anno edizione: 2023

pagine: 305

Gli ultimi dieci anni della vita in versi di Giovanni Giudici ospitano una stagione creativa sorprendentemente coesa e originale, illuminata da immagini riepilogative e da processi che gettano una luce inedita sull'intera opera. Le raccolteQuanto spera di campare Giovanni (1993), Empie stelle (1996) ed Eresia della sera (1999), la drammaturgia Perché mi vinse il lume d'esta stella (1991) e prose comeAndare in Cina a piedi (1992) testimoniano una riflessione sul senso della fine e, all'indomani della caduta del muro di Berlino, aprono un dialogo diretto con il Novecento e con la sua complessa eredità. Riccardo Corcione fa di questa intersezione fra fine biologica e fine storico-culturale la bussola ermeneutica diTempo della fine e fine del tempo. Attraverso la ricostruzione di un tessuto intertestuale ampio e complesso, questo saggio segue i movimenti e le impennate di un "pensiero poetante" inesauribile. Dall'intreccio sapiente fra i libri degli anni Novanta e altri testimoni coevi (gli articoli apparsi sul «Secolo XIX», sull'«Unità» e sul «Tirreno», i carteggi con vecchi e nuovi interlocutori e soprattutto le inedite sedici agende 1989-2002 appartenute al poeta), emerge un pensiero lucido e di respiro europeo, che chiama in causa autori come Kafka, Yeats, Frost, Eliot, Celan, Pascoli, Saba, Noventa, Caproni, Fortini, Pasolini e Zanzotto, e filosofi come Benjamin, Weil, Blanchot, Arendt, Illich, Bodei, Blumenberg, Givone e Agamben. Tempo della fine e fine del tempo ci parla di una poesia quotidiana e metafisica, che fa della dialettica con la fine la sua sfida più alta. Fine esistenziale, storica, ontologica, linguistica: da ultimo, grande poeta e intellettuale del Novecento, Giudici non rinnega il secolo di cui accompagna il tramonto, ma ha il coraggio di abitarne la fine e condividerne ogni contraddizione, in una sintesi pregna di interrogativi. Prefazione di Fabio Pusterla.
28,00 €

Atlante Del Giudice. Atti del convegno di Milano, 20 giugno 2025

Libro

editore: Ledizioni

anno edizione: 2026

pagine: 142

I saggi raccolti in questo volume derivano dalle relazioni presentate dagli autori al convegno Atlante Del Giudice, svoltosi i
18,00 €

«È sempre un miracolo incontrarsi». Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini, due opere a confronto

Maria Claudia Petrini

Libro

editore: Ledizioni

anno edizione: 2026

pagine: 480

Questo studio affronta il rapporto intellettuale e artistico tra due figure centrali della letteratura italiana del Novecento:
32,00 €

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