Le Lettere: La ragione aperta
Dio, la carne e altro: da Ireneo a Duns Scoto
Emmanuel Falque
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2015
pagine: 481
Questo libro riposa su una decisione e punta su una scommessa: che oggi sia possibile leggere filosoficamente i padri della Chiesa e i medievali, anche per quel che riguarda gli oggetti propri della teologia. Non si è di certo attesa la fenomenologia per interrogare nuovamente il corpus della teologia, né si sono attesi i testi patristici e medievali per scoprire un'inedita posizione fenomenologica. Resta, però, il fatto che il rapporto dell'una con l'altra - della filosofia patristica e medievale con la fenomenologia - è decisivo quanto esemplare. Non ci si accontenterà, in quest'opera, di sondare le radici patristiche e medievali della fenomenologia, ma si farà lavorare la fenomenologia stessa nel corpus della teologia, per mostrarvi ciò che forse né l'una né l'altra hanno ancora mai visto: la possibilità ultima di descrivere fenomenologicamente i modi di manifestazione della teologia, finanche nel vissuto interno dei testi della tradizione, oggi da (ri)scoprire. Indipendentemente dal loro significato effettivo, i concetti teologici si traducono in termini filosofici che la fenomenologia deve legittimamente interrogare: relazione e sostanza nella trinità e onto-teologia (Agostino), teofania e apparizione del fenomeno (Giovanni Scoto Eriugena), distacco e riduzione (Meister Eckhart), creazione di Adamo e visibilità della carne (Ireneo), incarnazione cristologica e spessore del corpo (Tertulliano), conversione dei sensi e intercorporeità (Bonaventura)...
Emmanuel Falque. Tra fenomenologia della finitezza e teologia dell'incarnazione
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2014
pagine: 167
Il volume raccoglie saggi e riflessioni che alcuni studiosi italiani hanno dedicato all'opera di Emmanuel Falque. Filosofo emergente nel panorama francese e internazionale (i suoi testi sono già tradotti in lingua inglese e sono in preparazione traduzioni in italiano), la sua riflessione si caratterizza da un lato, per un'originale messa alla prova del metodo fenomenologico nell'interpretazione della filosofia patristica e medievale, dall'altro, per la messa in questione di temi ereditati dalla fenomenologia storica (in particolare Heidegger e Husserl) quali l'angoscia, il corpo e la carne, il senso della manifestazione, temi giocati tra fenomenologia e teologia.
Certezze negative
Jean-Luc Marion
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2014
pagine: 330
Dopo la donazione e la saturazione, questo saggio tenta di introdurre in filosofia il concetto di certezze negative. Riconoscere le certezze negative spinge inevitabilmente al paradosso. Questo paradosso non impedisce tuttavia la conoscenza dei fenomeni, ma definisce al contrario la figura che essi devono assumere per manifestarsi quando contraddicono le condizioni che la finitezza non può non imporgli. Un pensiero si misura esattamente in relazione ai paradossi che sopporta e che invoca.
L'«ethos» della topologia. Un itinerario di pensiero
Vincenzo Vitiello
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2013
pagine: 146
Questo libro inizia con una favola e con una favola termina. La prima narra della "felicità" di trovarsi in tutti i "luoghi" (tópoi) della storia e del tempo "a casa propria", come un signore che, nel suo Castello, muovendosi sempre tra "le stesse cose" (tautà aeí), ogni volta incontri quanto ancora in esse resta da vedere. Topologia è questo: una pratica di pensiero che nell'orizzonte del presente - e non del presente eterno, ma del presente che passa - fa esperienza di tempi molteplici, ove Hegel è, insieme, contemporaneo di Agostino e di Schelling, e questi di Plotino e di Hegel, secondo lo strato di tempo che essi di volta in volta abitano. La seconda favola parla della "difficile felicità" di vivere questo tempo stratificato nella consapevolezza che il presente in cui si rivela la molteplicità infinita dei tempi, è solo un attimo, un battito d'occhio, he ripè toû ophtalmoû, in cui tutto come vive, così può scomparire. Il tragitto dalla prima alla seconda "favola" descrive l'ethos della topologia: un modo di abitare il mondo e il tempo senza essere del mondo e del tempo.
Il metodo della filosofia. La prefazione alla «Scienza della logica» e alla «Filosofia del diritto»
Friedrich Hegel
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2012
pagine: 62
Queste celebri prefazioni non sono state certo tradotte e pubblicate per riproporre l'"abisso" tra scienza e filosofia aperto dall'idealismo tedesco, ma soltanto per avanzare le ragioni della filosofia in un tempo che promette sempre più di ignorarle e che comunque l'ha trasformata in etica, in politica, in logica pura, e altro ancora, negandole una particolare specificità. Per Hegel, invece la filosofia è una "scienza" o, se si preferisce, un sapere autonomo, in quanto "sapere assoluto"; un sapere che intendeva porsi come il contrario di quella "trivialità" che "chiama se stessa filosofia", e che pretende - scriveva - di "fondare la scienza, anziché sul dispiegamento del pensiero e del concetto, sulla percezione immediata e sull'immaginazione contingente".