Kairòs: Kairos art
Le cinque stagioni. Forme molteplici di un jazz in movimento
Matteo Fioretti
Libro: Libro in brossura
editore: Kairòs
anno edizione: 2025
pagine: 126
“Con Le Cinque Stagioni Matteo Fioretti percorre l’evoluzione del pensiero musicale e, in parte, della strutturazione e grafia che ne sono conseguite, sia a livello storico, a partire dal turbolento secolo scorso, sia a livello della sua personale via di Damasco.” Giancarlo Schiaffini “Poi è da considerare il fattore che ha diviso i fruitori di questa musica in amanti del “vero Jazz” e non; ma di vero il Jazz, in questo stretto rapporto col tempo storico, ha solo il suo processo dinamico, il suo essere oggetto di ricerca continua e essere, tutto sommato, espressione estetica, della “stagione”, dell’epoca in cui lo si produce.” (Enzo Nini)
'Nfierno 'a Divina Cummedia
Antonio Covino
Libro: Libro in brossura
editore: Kairòs
anno edizione: 2024
pagine: 392
Il volume di Antonio Covino è un esempio della vitalità e della ricchezza della lingua napoletana. È un riuscito cimento letterario, con il quale l'autore ha volto in napoletano l'intera prima cantica del capolavoro di Dante. La perizia letteraria del Covino si palesa anzitutto nell'avere adottato, con successo, lo stesso metro dell'originale. Si possono, quindi, ascoltare e gustare il ritmo e la scansione delle rime della Commedia, grazie al pregevolissimo e arduo lavoro stilistico compiuto dall'autore. 'Nfierno è impreziosito dalle illustrazioni di cinque studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli: Francesca Bisogni, Domenico Criscuolo, Davide Dell'Aversano, Virginia Morella, Annamaria Pocomento.
La nascita della natura morta in Europa. Contributo alla definizione delle origini del genere
Giuseppe Elio Barbati
Libro
editore: Kairòs
anno edizione: 2020
pagine: 256
L'autore esamina i periodi storici e i motivi che diedero inizio alla produzione di dipinti di nature morte, fermandosi agli anni '30-'40 del '600, quando il nuovo genere pittorico si era ormai affermato. Per chi pensa che la natura morta sia nata nelle Fiandre, sarà forse una sorpresa scoprire che, contemporaneamente verso la fine del '500 vi fu una produzione anche a Francoforte, Toledo, Milano e Roma, ognuna con diverse modalità iconografiche. Il volume termina con una disamina dei motivi che determinarono la definizione dispregiativa di "natura morta" volta a indicare un genere pittorico inferiore, nonché con l'analisi del linguaggio simbolico che all'epoca caratterizzava tali dipinti.

