Jaca Book: Arte
La nascita del restauro. Dall'antichità all'alto Medioevo
Alessandro Pergoli Campanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2015
pagine: 410
La nascita del restauro quale noi oggi lo intendiamo viene comunemente fatta risalire al XVIII secolo. In questo volume, invece, se ne riconoscono le radici in epoche molto più lontane, in un percorso di ricerca che intende risalire alle origini della moderna idea di restauro nel pensiero occidentale. Il tutto è indagato con riferimento alle vicende dell'intera Europa, in un ampio periodo che dal tardo neolitico arriva agli inizi del Medioevo, più precisamente agli anni del pontificato di papa Gregorio I Magno, fra VI e VII secolo. In serrata sequenza viene proposta, tradotta e analizzata una copiosa serie di testi antichi e provvedimenti legislativi, scaglionati lungo un arco cronologico che va dalla Grecia alla tarda antichità, puntualmente tradotti e commentati, inestimabile serbatoio di informazioni e riflessione. Al pari si presentano molti interventi di consapevoli "restauri" realizzati già in epoche antiche, al fine di provare a ricostruire lo sviluppo sia delle tecniche sia dell'idea stessa di restauro. L'originale tesi sostenuta dall'autore è che la particolare sensibilità per la conservazione della materia autentica, tipica dell'approccio italiano alla cultura del restauro, si sia formata sul finire del mondo antico a partire dal sincretismo fra la cultura cristiana e le strutture giuridiche del mondo romano. Prefazione di Giovanni Carbonara e Paolo Sommella. Introduzione di Licia Vlad Borrelli.
La visione dell'invisibile. L'immagine bizantina o la trasfigurazione del reale
Tania Velmans
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
Cantieri medievali in Italia
F. Aceto, M. Andaloro, R. Cassanelli, P. Sanvito, F. Zuliani
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 200
In Italia il Medioevo inizia ancora prima dell’XI secolo che vede il grande fiorire di cantieri del periodo ottoniano in Europa. Di come l’Italia abbia guardato nel corso del Medioevo a Bisanzio, e di come si sia instaurato un dialogo fecondo e non univoco con la produzione costantinopolitana, è invece esemplare il contributo di Fulvio Zuliani su San Marco a Venezia, nella sua fase contariniana (1063-1094), conservata in modo straordinario con un tripudio sfavillante di mosaici. Per passare dalle grandi cattedrali romaniche e arrivare a quella costruzione infinita che è il Duomo di Milano, seguito da Paolo Sanvito, che entra in relazione con le analoghe opere maestose della cattedrale di Strasburgo e di San Vito a Praga, a dimostrazione del flusso continuo di interferenze e contaminazioni anche in campo architettonico che ha percorso tutti i lembi d’Europa lungo gli oltre settecento anni della stagione che chiamiamo Medioevo.
Un'arte orientata. Riforma gregoriana e iconografia
Hélène Toubert
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 484
L’opera propone gli studi più significativi di Hélène Toubert, una fra i massimi studiosi della pittura italiana nei secoli centrali del Medioevo. La riforma gregoriana (papa Gregorio VIII, 1037-1085) non fu solo un riassetto della Chiesa, passaggio dall’Alto Medioevo al Medioevo dei grandi ordini monastici (Cluny e Citeaux) e della ripresa delle città, ma aprì la strada al primo fenomeno artistico completamente europeo: il Romanico, che sfociò poi nel Gotico. Gli studi di Toubert sono indispensabili per cogliere il nesso tra la società medievale, la cultura diffusa e i programmi architettonici e iconografici degli affreschi e delle sculture. Dai capitelli delle navate ai grandi portali coi timpani e portici, la cosmovisione del nuovo Medioevo si dipana con una straordinaria efficacia estetica.
L'impero di Roma. Storia dell'arte romana
Bernard Andreae
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 320
L’arte romana ha soppiantato quella greca guidando la storia della creazione artistica verso una direzione nuova. Sfida, questa, storicamente difficilissima, dal momento che l’arte era intesa dai contemporanei come fenomeno propriamente greco, il che espose i Romani all’accusa di imitazione. Contrariamente ai greci, gli artisti dell’Impero Romano non cercarono di ricreare modelli presi dal mondo naturale, ma furono piuttosto interessati a rappresentare il mandato del sovrano, rappresentato dai filosofi romani come parte stessa del fato. Lo sviluppo graduale nel tempo dell’arte romana, di cui ogni passaggio resta per noi perfettamente tracciabile, condusse infine al grado di astrazione tipico dell’arte Bizantina. Il Principato, nuova istituzione statale che si rivelò decisiva per la nascita dell’arte di Roma, fu una felice combinazione di due forme di governo a prima vista incompatibili: repubblica e monarchia.
Beato Angelico
Liana Castelfranchi Vegas
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2022
pagine: 240
Pur ripercorrendo l’intera opera dell’Angelico da Fiesole a Firenze e a Roma, questo lavoro di Castelfranchi esprime una tesi molto forte e fa dell’artista l’avanguardia dell’Umanesimo. Un domenicano imbevuto di tomismo che assorbe le nuove istanze culturali ed estetiche, in particolare la lezione dell’Alberti, attua una pittura che trattando soggetti religiosi (il termine era “devoti”, ed è stato ripreso da Castelfranchi), ci pone davanti alla raffigurazione dell’uomo nuovo inserito in un contesto nel quale le regole della prospettiva e la lezione della luce (anche fiamminga) sono pienamente realizzate. Il miracolo del convento di San Marco totalmente affrescato ci conferma un Angelico capace di enorme lavoro e lo mostra straordinario capo atelier. I suoi committenti romani, i papi Eugenio IV e Niccolò I, erano stati a lungo nella scena fiorentina promotori della cultura umanistica e a Roma vogliono quell’Angelico che avevano già tanto apprezzato a Firenze tra la metà degli anni ’30 e ’40 del ’400. Proprio nella capitale, ci spiega Castelfranchi, Beato Angelico raggiungerà in pittura una “classicità” purissima.
Futuri possibili. Scenari d'arte e intelligenza artificiale
Rebecca Pedrazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
pagine: 384
In che modo l'Intelligenza Artificiale (IA) sta cambiando il mondo dell'arte? Quali sono le ultime tecnologie di IA impiegate nei musei? Quali le nuove frontiere nella catalogazione? Può l'Intelligenza Artificiale offrire una soluzione in termini di inclusività nei musei? Come è possibile creare un'opera d'arte con il supporto dell'IA? Scopo del libro è rispondere a queste e molte altre domande offrendo al lettore una guida ampia e articolata per orientarsi nei complessi scenari d'arte e Intelligenza Artificiale, attraverso panoramiche, case studies e interviste raccolte dall'autrice appositamente per questo volume. Il libro è diviso in due parti, la prima è dedicata a museologia, conservazione, classificazione, ricerca, fruizione e mercato; la seconda invita alla scoperta degli AI Artists pionieri nell'uso dell'Intelligenza Artificiale per la progettazione e la realizzazione delle loro opere, verso nuovi orizzonti estetici.
Arte e spettatore nel Rinascimento in Italia. «Only connect...»
John Shearman
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2021
L'Annunciazione nell’arte d’Oriente e d’Occidente
Emanuela Fogliadini, François Boefsplug
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2020
pagine: 168
L’Annunciazione a Maria non è l’unica annunciazione riportata dalla Bibbia, ma è senza dubbio quella che ha conosciuto una fortuna eccezionale nella storia dell’arte cristiana, al punto da essere fonte d’ispirazione per un patrimonio di immagini di ineguagliabile ricchezza. Un patrimonio accumulato dalle origini dell'arte cristiana ai giorni nostri e sviluppatosi su tutti i supporti e in tutti i formati, in Oriente come in Occidente, e in tutte le regioni del mondo unite dall'annuncio della Buona Novella, di cui l’Annunciazione è, per così dire, la "porta d’accesso". Per far scoprire e apprezzare questo tesoro di immagini, gli autori hanno selezionato un campione rappresentativo di opere d’arte tra quelle che hanno ritenuto più belle, più rappresentative, più finemente concepite e più degne di attenzione e contemplazione. Ciascuna di esse è riprodotta a piena pagina e dettagliatamente descritta da un testo di commento, attraverso il ricorso alle fonti storiche che ricostruiscono i loro committenti e destinatari, la loro produzione e la loro funzione. L’analisi delle opere fornisce gli elementi interpretativi per la loro lettura e la loro piena fruizione, traendoli dalla teologia, dalla storia della liturgia e della spiritualità, così come dalla storia comparata delle religioni, capace di offrire paralleli illuminanti. Alcune delle opere prese in esame, molto recenti, hanno il merito di suggerire al lettore come la lunga storia della traduzione e della trasmissione del Vangelo in immagini, allo stesso fedeli e creativamente innovatrici, continui nel tempo, ben lungi dall’essere compiuta.
Introduzione all'iconografia
Roelof Van Straten
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2019
pagine: 189
Quando un pittore olandese del XVII secolo raffigura una donna con un bilancino vuoto, probabilmente non intende rappresentare solo una graziosa scena di vita quotidiana. Sono molte le opere del passato che presentano figurazioni di carattere simbolico il cui significato non è immediatamente comprensibile al moderno osservatore. L'iconografia è il ramo della storia dell'arte che si occupa dei soggetti e del loro significato. Questo libro costituisce un'agile introduzione all'iconografia, fornendone un panorama teorico e affrontando concetti come quelli di simbolo e allegoria. Oltre all'esame delle fonti letterarie, degli artisti e dei manuali iconografici, ampio spazio è dedicato agli aspetti di carattere pratico, in particolare a iconclass, il sistema di indicizzazione iconografico elaborato da Henri van de Waal e ormai universalmente diffuso e utilizzato.
Scontro di Dei. Una reinterpretazione dell'arte paleocristiana
Thomas F. Mathews
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: L-230
Tra il III e il VI secolo d.C. gli antichi dei, dee ed eroi che avevano popolato le immagini, i mosaici, le sculture dell'antichità per un millennio furono sostituiti da un nuovo "immaginario" di Cristo e dei suoi santi. Thomas Mathews esplora le differenti, spesso sorprendenti, immagini artistiche e interpretazioni religiose di Gesù lungo questo periodo. Affronta, sfidandola, la consolidata teoria della "mistica imperiale" che, interpretando Cristo come re, fa derivare il vocabolario dell'arte cristiana dall'immaginario propagandistico dell'imperatore romano. Pubblichiamo l'edizione aggiornata e ampliata di un'opera che, nell'edizione originale in lingua inglese, dagli anni Novanta del secolo corso si è affermata come fondamentale per la comprensione dell'arte paleocristiana. Il libro è introdotto da un ampio saggio di Eugenio Russo e dalla prefazione dell'autore all'edizione italiana.
Immaginare il museo. Riflessioni sulla didattica e il pubblico
Maria Teresa Balboni Brizza
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2018
pagine: 112
Questo volume nasce da oltre trent'anni di esperienza nel campo della conservazione e della didattica in un importante museo milanese. Si rivolge ai colleghi, ma anche ai tanti giovani che vorrebbero diventare operatori didattici; agli insegnanti che sempre più utilizzano il museo come libro di testo, ma anche a coloro che, con motivazioni diverse, ne varcano la soglia come visitatori. Immaginare il museo significa pensarlo innanzitutto nel suo rapporto con il pubblico e dunque confrontarsi con le nuove tecnologie, gli apparati didattici, la comunicazione, i problemi espositivi. Ma significa, altrettanto, considerare questo particolarissimo contenitore dal punto di vista dell'immaginario collettivo. Occorrerà dunque riflettere sui luoghi comuni che ancora si accompagnano alla parola «museo», sulle attese, la soddisfazione e le delusioni dei visitatori, condizionati tanto dai nuovi modelli imposti dal consumo culturale e dal turismo di massa, quanto dalla tipologia psicologica individuale. Con la convinzione che il museo sia comunque, per tutti, uno splendido luogo in cui esercitare intelligenza e immaginazione.

