Inschibboleth: Au dedans, au dehors
Lo scambio di figura. Tre studi sulla somiglianza e sulla differenza
Rosaria Caldarone
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 151
Lo scambio di figura (metabalèin to schèma), che compare in un passo poco studiato dell'Alcibiade Maggiore, scioglie la fissità dello schema che regola la relazione fra maestro e allievo, fra amante e amato. Allude al diventare maestro e amante (erastès) da parte dell'allievo amato mentre l'amante si trasforma in allievo e amato (eròmenos). Questo mutamento profondo nella dinamica di una relazione erotica rigidamente legata ai ruoli, come appare quella platonica, libera secondo l'autrice un modello di differenza non più regolato sulla contrarietà e sull'opposizione, in cui si annida la gerarchia e il dominio, ma sulla somiglianza. La differenza di coloro che si somigliano fino a scambiarsi la figura sembra venire incontro in modo dirimente alla richiesta di "un'altra differenza sessuale" lanciata da Derrida negli anni '80 e oggi in parte condivisa all'interno del dibattito sul "genere". Progettati in base a un disegno comune, i "tre studi", che da Platone, attraverso Derrida, ritornano al pensiero greco e ad Aristotele, ripercorrono l'eredità concettuale della teoria platonica dell'amore, mostrandocene un altro volto, più segretamente sovversivo e ricco di provocazioni teoriche.
Filosofia dell'avvenire. L'evento e il messianico
Libro: Copertina rigida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 356
Pensare la religione
Philippe Capelle-Dumont
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2015
pagine: 178
Si tratta di una raccolta di articoli che l'autore, Philippe Capelle-Dumont, ha dedicato in questi anni a vari temi che convergono nella ricerca di un nuovo "pensiero della religione" che si coaguli attorno alla possibilità di ridire la metafisica come "metafisica dell'alleanza". Ché di fatto questo è il motivo che costituisce il vero fuoco delle questioni affrontate: alleanza della cultura e della scienza, ma anche alleanza come testimonianza e alleanza come fulcro di una inedita "metafisica del tempo". Alleanza, infine, che è legame che il termine religio - con la sua potenza unitiva - nutre in sé.
L'utopia da Thomas More a Walter Benjamin
Miguel Abensour
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2015
pagine: 160
Thomas More, Walter Benjamin? Riunire questi due nomi in una stessa costellazione un po' insolita può sorprendere. Rari sono infatti gli elementi che sembrano avvicinarli, se non forse l'essenziale, vale a dire l'utopia. Non si tratta per questo di scoprire una derivazione finora sconosciuta, né di pretendere di scrivere una storia dell'utopia rispetto alla quale Thomas More rappresenterebbe il principio e Walter Benjamin il compimento. Se è vero che Thomas More con "Utopia" è l'inventore di un nuovo dispositivo retorico con il quale tenta un intervento inedito nel campo politico, Walter Benjamin non rappresenta affatto il compimento della tradizione utopica che, sotto diverse forme, ha continuato e continua a manifestarsi dopo di lui. Il nostro progetto consiste piuttosto nel cogliere l'utopia in due momenti forti del suo destino: da una parte nel suo risveglio, e poi, dall'altra, di fronte all'estremo pericolo, davanti a ciò che Walter Benjamin chiama "la catastrofe".
L'evento esposto come evento d'eccezione. Materiali per un pensiero neocritico
Carmelo Meazza
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2014
pagine: 382
"La logica di un evento d'eccezione dovrà situarsi nella speciale convertibilità di un ritiro e di un inizio. Costringerà a pensare l'inizio in un certo ritiro e il ritiro in una speciale esposizione. Vedremo che un ritiro non sarà mai tale se non potrà esporsi nella suaritrazione. Vedremo che sarà indispensabile liberare il ritiro da ogni evidenza di presenza e d'assenza. L'evidenza di una presenza o di un'assenza segna infatti sempre un particolare contrattempo, un inevitabile anticipo o ritardo sull'evento d'eccezione.Ritiro, inizio ed esposizione si ritroveranno in un orizzonte univoco, convertibili l'uno nell'altro. Nel ritiro esposto come nome per un evento d'eccezione si farà scena inoltre la difficile complicazione di una libertà e di una possibilità. Questa edizione arricchisce la precedente con l'introduzione di alcuni capitoli e di un'ampia introduzione".
Contro l'umanismo
Félix Duque
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2014
pagine: 157
Siamo, senza dubbio, ben lontani dalla formula di Protagora. Qui l'uomo non è affatto la misura di tutte le cose. Qui, addirittura, in questo essere fuori misura sembrano scomparire i due lati della relazione. Ma non senza resti: da un lato, il corpo inerme, come se l'animo se ne fosse fuggito e lo contemplasse come una salma; dall'altro, resti di corpi, scaraventati e distrutti dalla forza che li pervade e li consuma. Di entrambi i lati, restano rifiuti inadeguati e letteralmente impertinenti, fuori portata, sia per l'essere che per il pensare. [...] La Natura e con lei la capacità di rappresentazione, l'immaginazione, non è solo bistrattata nell'era tecnica, ma è stata ormai violentata e immolata, senza nessun riscatto possibile. Ma essere vittima vuol dire proprio non poter dimostrare che si ha subito un'ingiustizia.
Levinas. La trama logica dell'essere
Jean-François Courtine
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2014
pagine: 229
La trama logica dell'essere": espressione che può sembrare paradossale se consideriamo che si tratta di un autore noto per la sua radicale critica dell'ontologia. La tesi del presente lavoro intende tuttavia interrogare questa rimessa in questione dell'ontologia o meglio della differenza ontico-ontologica. La radicalità della critica impegna in qualcosa come una contro-ontologia, come una nuova "ontologia fondamentale", legata alle seguenti domande: Su quale "ente esemplare" leggere "il senso dell'essere"? Come definire la relazione dell'esistente, con l'essere, l'ente, gli enti, il mondo, Dio &? I primi capitoli si sforzano di prendere sul serio l'ipotesi di un'altra ontologia, di un'altra "fenomenologia materiale", o ancora dell'abbozzo del motivo della traccia e della diacronia. La seconda parte dell'opera non abbandona del tutto le acque levinassiane. Innanzitutto perché si fa carico del rischio di una esplorazione della dimensione teologica e politica di questo pensiero, e poi perché, anche quando si dirige verso Schelling, Rosenzweig o Benjamin, sono ancora dei temi legati alla temporalità e alle sue stratificazioni che sempre attraggono il nostro proposito.
Gli imprevisti della storia
Emmanuel Lévinas
Libro: Copertina rigida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2014
pagine: 184
Emmanuel Levinas, l'intrigo dell'umano. Tra metapolitica e politica
Miguel Abensour
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2013
pagine: 135
"Quando ho incontrato l'opera di Levinas, una questione si è posta naturalmente: questa aveva qualcosa da apportare alla riflessione sulla politica o bisognava collocarla, al contrario, come si tendeva a fare, solo dalla parte dell'etica, considerando anche che vi era in questo filosofo, se non un disprezzo, almeno una mancanza di considerazione della politica? Molto presto, quest'ultima posizione mi è apparsa del tutto inesatta. Sono rimasto infatti impressionato dal testo che Levinas aveva dedicato alla critica dell'hitlerismo nel 1934 nella rivista Esprit, "Alcune riflessioni sulla filosofia dell'hitlerismo". Mi aveva colpito il fatto che questo filosofo, che si diceva essere estraneo o indifferente ai problemi politici, aveva visto le cose con molta più perspicacia e precisione rispetto a dei pensatori che si consideravano specialisti della politica o delle lotte sociali e che, in realtà, non avevano assolutamente misurato ciò che rappresentava l'hitlerismo. Presto, dunque, il respiro e il gesto di quest'opera mi sono apparsi non solamente nella loro aspirazione utopica, ma nel loro tentativo di pensare la politica secondo un altro paradigma rispetto a quelli classici."
Dopo la metafisica. Saggio sulla storicità
Jean-Luc Marion
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2026
Che cosa resta della filosofia dopo la fine della metafisica? nel suo ultimo lavoro, Jean-Luc Marion, tra i massimi pensatori contemporanei, ripercorre l'intero arco della tradizione occidentale interrogandone i presupposti e le aporie. la filosofia, sostiene l'autore, esiste solo nella misura in cui assume la propria storia e riconosce il carattere ambiguo del proprio sviluppo metafisico. la sua stessa parabola, dunque, rivela il vuoto dell'essere come fondamento e apre a un altro orizzonte, quello del dono e della rivelazione: il "dopo" la metafisica, cioè, non coincide con la fine del pensiero, ma con il suo rilancio in una direzione inedita, in cui filosofia e teologia si incrociano e si trasformano reciprocamente.

