Il Ponte Vecchio: Mirabilia urbis.Tesori di città romagnole
50 oggetti del Museo Nazionale. 1 racconto di Ravenna
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 152
Il Museo Nazione di Ravenna è colmo di picoli-grandi tesori tutti da scoprire tra cui i 50 oggetti di cui parla questo bel libro pieno di interesse e colori curato dai funzionari del Museo medesimo.
La Chiesa della Colonnella
Angelo Turchini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2017
pagine: 168
Il volume propone al lettore un viaggio fra la storia e l'arte nel capolavoro dell'architettura riminese del XVI secolo.
Palazzo Morattini un tesoro nascosto
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2017
pagine: 112
Storia e arte in un palazzo storico di Forlì.
Architettura e decori in Romagna. Studi in ricordi di Mariacristina Gori
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 208
Il libro è voluto da Franco Sami, marito di Mariacristina Gori, e dal giovane figlio Giovanni, per onorare la memoria della professoressa forlivese, tra le maggiori esperte di arte e storia dell'architettura in Romagna. Il volume comprende saggi di Roberto Balzani, Giordano Conti, Luciana Prati, Ulisse Tramonti, Andrea Brigliadori, Ferruccio Canali, Serena Vernia, Anna Maria Matteucci, Deanna Lenzi, Enrico Bertoni e Roberto Pistolesi.
La biblioteca Malatestiana di Cesena. Memoria del mondo
Paolo Turroni
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2013
pagine: 112
Anello di congiunzione fra cultura medievale e umanistica, la Biblioteca Malatestiana di Cesena fu voluta da Malatesta Novello, signore della città, a metà del XV secolo, proprio mentre a Magonza Johann Gutenberg dava vita al libro a stampa. Unica biblioteca del Quattrocento ad essere giunta a noi intatta in ogni sua parte (edificio, arredo, libri), da oltre mezzo millennio questo luogo straordinario, fin dall'inizio pubblico e aperto a tutti gli studiosi, rappresenta un punto di riferimento per la cultura italiana, e non solo, visto che nel 2005 l'Unesco l'ha inserito nel "Registro della memoria del mondo", prima biblioteca italiana ad avere questo riconoscimento. Paolo Turroni, servendosi dei risultati più recenti delle ricerche scientifiche e attraverso una narrazione piacevole e interessante, accompagna il lettore all'interno della Malatestiana, presentandone la storia e le curiosità, le opere d'arte e i più importanti volumi.
Le due vite del monumento ad Aurelio Saffi a Forlì
Flavia Bugani, Andrea Savorelli
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2012
pagine: 128
Perché "Le due vite del monumento"? La prima vita, dopo una gestazione di circa trent'anni dalla proposta iniziale alla realizzazione, il tutto accompagnato da un gesto proditorio quale l'assalto alla Colonna della Madonna del Fuoco e da successive innumerevoli difficoltà, inizia con l'inaugurazione del 4 settembre 1921 e si conclude nel 1944, nel corso della Seconda guerra mondiale, con il crollo causato dallo scoppio di una bomba. La seconda vita inizia con l'inaugurazione del 24 settembre 1961, dopo un'altra gestazione, in questo caso di oltre sedici anni, in cui il monumento mancò dalla piazza. Anche alla seconda vita fecero da corollario lunghe ed aspre polemiche, accesi contrasti politici e vivaci confronti culturali. Queste ultime vicende, unitamente a quelle del restauro effettuato nel 2009, sono attestate in questo libro con documenti inediti, preziosi contributi alla conoscenza di quella seconda metà del secolo XX, che spesso trascuriamo.
Cesena. Immagini di una passeggiata alla scoperta della città
P. Paolo Pollini, Tarcisio Pollini
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2012
pagine: 128
Un racconto per immagini narra l'amore di due fratelli per la loro città. Lungo l'itinerario disegnato dal susseguirsi delle fotografie c'è l'occasione per cogliere la bellezza e la poesia dei luoghi, per evidenziare curiosi particolari, di scoprire le tracce dell'antico nell'attualità. Brevi cenni storici aiutano ad individuare le radici della Cesena di oggi e le sue trasformazioni nel tempo. È un racconto breve ma intenso nella sua semplicità, che si sofferma a cogliere anche gli aspetti della natura e di quei segni lasciati dagli uomini per comunicare, a futura memoria, le emozioni, i sentimenti e le passioni della loro vita.
Per le strade di Cesena
William Righi
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2012
pagine: 208
Cesena si dimostra una musa feconda, capace di rivelare spunti sempre nuovi a chi sa guardarla con occhi attenti e appassionati. È così anche per William Righi, fotografo di grande tecnica e sensibilità, che con questo libro tratteggia un minuzioso ritratto a tutto tondo della nostra città. Con il suo obiettivo ha esplorato i luoghi e i monumenti simbolo, mostrandocene non solo la fisionomia più nota, ma anche gli scorci più insoliti; ha fatto volare lo sguardo sui panorami più suggestivi di un tessuto urbano in evoluzione, cogliendo orizzonti inaspettati; ha perlustrato i vicoli, cercando gli elementi di dettaglio che li rendono unici; ha documentato gli elementi architettonici più nobili - dai palazzi alle chiese - e quelli più umili, come le fontanelle; ha immortalato i colori e la vita della fiera di San Giovanni e del mercato settimanale, carpendone la caratteristica vivacità. Ogni fotografia è la tessera di un mosaico ricco di sfumature e particolari, il cui insieme ci restituisce l'immagine totale di Cesena: della quale il paziente cacciatore di scorci e orizzonti esplora persino le metamorfosi nel mutare delle stagioni.
Cesena bella
Girordano Conti, G. Paolo Senni
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2011
pagine: 256
Dopo il gran volume che circa quarant'anni fa Andrea Emiliani e Biagio Dradi Maraldi curarono su Cesena. Il volto della città, questo di Giordano Conti è il più bel libro che sia mai stato dedicato alla città del Savio. Lo garantisce la virtù di un uomo che è stato sindaco della città per dieci anni e che ancor prima, per lungo tempo, l'ha eletta a oggetto prevalente dei suoi studi, fin da quel suo prezioso "Per una lettura operante della città. L'esempio di Cesena", uscito a Firenze nel 1980. Si aggiunga l'apparato iconografico di Gian Paolo Senni, che quasi quotidianamente, per catturarne l'anima, insegue le luci e le ombre della sua Cesena, e le voci misteriose che corrono tra le sue mura e le sue vie. Dunque, un libro dell'anima, di ricordi, di storia, di immagini: la celebrazione di una città così bella tra il verde popoloso della pianura e il sorriso delle colline: "tra il piano e il monte", appunto, come la vide il Poeta. Tanto che l'Appennino le entra nel cuore con l'estrema propaggine di un colle, dalla cui cima la rocca guarda ai suoi piedi l'antico scorpione delle mura e la varia policromia dei tetti e dei campanili.
Il palazzo comunale di Forlì. Da un antico inedito disegno note di storia e immagini scomparse
Gianfranco Brusi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2010
pagine: 200
In questo libro, dedicato allo sviluppo storico del palazzo comunale di Forlì, si raccolgono il fascino della ricerca storica, il gusto della rappresentazione grafica, l'intelligenza delle deduzioni e delle interpretazioni. L'autore ha rimesso mano a questo tema - che pure è stato analizzato da valenti studiosi e appassionati di storia locale - in seguito alla comparsa di un disegno, di autore e provenienza ignoti, che ha stimolato una ricerca fruttuosa di risposte e ha permesso la riformulazione di ipotesi nuove. Il libro è arricchito da numerose elaborazioni grafiche, spesso a colori, derivate ora dalla trascrizione prospettica di documenti originariamente redatti in proiezione ortogonale, ora dalla riproposizione in scala metrica di grafici redatti in antiche unità di misura, ora e infine basate su ricostruzioni ipotetiche, pur se fondate su dati certi.
Alea iacta est. Giulio Cesare in archivio
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2010
pagine: 272
Giulio Cesare ha un appuntamento con il destino, ma soprattutto con la grande Storia, quando, quella sera fra l'11 e il 12 gennaio 49 a.C., pensieroso sulla riva del Rubicone, decide di gettare il dado e di passare il confine fisico fra la Gallia e Roma (alea iacta est), che è anche il confine ideale fra l'audacia e la prudenza, fra la gloria imperitura e l'anonimato, fra la repubblica e l'impero. Ma quale Rubicone ha varcato? Dove ha arringato i soldati, per convincerli a seguirlo contro il senato di Roma, a Ravenna o a Rimini? Una tradizione lunga vari secoli ritiene che il discorso ai soldati sia avvenuto a Rimini: ne è segno tangibile una pietra, il suggestum. Il presente volume tenta di rispondere a queste e altre domande, di approfondire e spiegare alcune delle vicende riguardanti quei segni, pur senza la presunzione di risolvere annose questioni, come quella del Rubicone. Lo muove anzi l'intenzione di essere motore di nuove discussioni su questi argomenti, che coinvolgono non solo Rimini, ma anche altre città limitrofe, prime fra tutte Savignano e Cesena, e anzi, a ben guardare, l'Europa intera, perché quel gesto ha mutato la storia.
Un anniversario per Fortunato Teodorani
Lida Teodorani, Giampiero Teodorani
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2010
pagine: 24
"Nei tre numeri del 2010, la rivista "Confini" ha dedicato contributi ed immagini alla figura e all'arte di Fortunato Teodorani nel cinquantesimo della morte: un progetto perseguito per la tenerezza che le "visioni" di Fortunato hanno sempre determinato in me, mosso dalla persuasione che da quel suo silenzio nativo, da quel nulla di ogni suono, nel quale egli visse, Fortunato sapesse con più fonda sapienza "udire" lo spirito delle cose, "sentire" il miracolo delle forme e darcene le misteriose e fonde ragioni. Non a caso, quando mi toccarono responsabilità pubbliche nel governo dei servizi culturali della mia città e mosso dalla certezza che fosse necessario costruire una storia delle arti figurative a Cesena, volli che proprio da lui e da Barbieri si cominciasse, avvertendo che si esprimeva nell'arte di Fortunato - assai più che la valentìa di un grande decoratore - l'intensità di una pagina significativa della pittura in Romagna."