Il Mulino: VARIA MULINO
Rievocare il privato. Un fidanzamento ritrovato (1905-1920)
Pasquale Villani
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 229
Pasquale Villani rievoca - attraverso le ritrovate lettere del padre - la storia di un lungo fidanzamento iniziato nel primo ventennio del Novecento: l'esordio dell'amore adolescenziale, i primi fanciulleschi incontri e impegni, la solitudine del figlio di genitori e fratelli emigrati che nella fidanzata e nella famiglia di lei - non senza rimorsi - trova o crede di aver trovato un ancoraggio salvifico. E ancora l'ingenuo orgoglio intellettuale del giovane provinciale, l'educazione sentimentale, i mutevoli stati d'animo, la passione, le delusioni, l'odio irrevocabile per il rivale, la crisi, la rottura. Fino alla riconciliazione nel pieno della prima guerra mondiale, la diretta partecipazione alla quale, accettata con coraggio e tacita profonda "pietas". È una crudele lezione di vita, di morte e di umana solidarietà, che ridimensiona e compone le inquietudini, le contraddizioni, l'esperienza dell'adolescenza e della giovinezza nella raggiunta maturità. Una vicenda privata, ma strettamente intrecciata a un ventennio della nostra storia, ricostruita da uno storico fra i più grandi in Italia.
Guida ai paesi dell'Europa centrale orientale e balcanica. Annuario politico-economico 2010
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 378
Unico volume di produzione interamente italiana dedicato all'Europa centro-orientale e balcanica, quest'annuario è un'opera di consultazione essenziale, agile e precisa, preparata dai maggiori esperti del settore. Include 24 schede-paese, dalla Russia alla Turchia, comprese Grecia, Cipro e le repubbliche europee dell'ex Unione Sovietica, di cui fornisce un quadro politico, economico e delle relazioni internazionali, oltre a una cronologia degli eventi più importanti. I saggi che precedono le schede paese analizzano cause, evoluzione e conseguenze della crisi economico-finanziaria intemazionale, che ha colpito duramente l'area producendo contraccolpi rilevanti anche dal punto di vista sociale e politico oltreché economico. I preoccupanti sviluppi assunti dal contesto in termini di prospettive e stabilità dei sistemi finanziari globali e nazionali conferiscono all'Annuario una rilevanza ed una utilità supplementari. La Guida mantiene, perciò, il carattere di un'opera di informazione e di analisi critica che, anno dopo anno dal 1998, aggiorna il lettore presentandosi come uno strumento di base essenziale per tutti coloro che, per lavoro o per interesse, hanno desiderio o necessità di conoscere le linee principali di sviluppo di questa parte d'Europa.
Dodicesimo profilo dei laureati italiani. L'istruzione universitaria nell'ultimo decennio. All'esordio della European Higher Education Area
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 352
Mercati del lavoro globali, formazione e cooperazione internazionale: è su questi temi che i paesi dell'Unione Europea e del bacino del Mediterraneo sono chiamati a confrontarsi mettendo a frutto esperienze e progetti condivisi in grado di aumentare la capacità competitiva di ogni sistema e di accrescere le opportunità complessive di occupazione. Una partita internazionale iniziata dieci anni fa con la Dichiarazione di Bologna, i cui obiettivi sono stati rinnovati dalla Commissione Europea con lo sviluppo della European Higher Education Area e con la strategia "new skills for new jobs" per il 2020. Il XII Profilo dei laureati di AlmaLaurea si inserisce nel dibattito euro-mediterraneo affrontando tutte le tematiche connesse alla valutazione del sistema universitario italiano in una prospettiva comparata e globale. Il volume descrive le performance dei 190.000 laureati che hanno concluso gli studi nel 2009 in uno dei 51 Atenei presenti da almeno un anno in AlmaLaurea. Più del 90% degli intervistati ha terminato un iter formativo post-riforma. 110.000 sono quelli che hanno conseguito una laurea di primo livello e 60.000 coloro che hanno acquisito un titolo specialistico. I dati, letti e interpretati in queste pagine mediante rigorose relazioni scientifiche, oltre a misurare lo stato di salute dell'università italiana individuano le linee guida fondamentali per la realizzazione di uno spazio europeo della formazione capace di preparare i cittadini di domani.
La difesa comune europea dopo il Trattato di Lisbona. Rapporto 2011 sull'integrazione europea
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 298
L'edizione 2011 del Rapporto dedica la sua parte monografica allo sviluppo della politica di sicurezza e difesa dell'Unione europea. Le trasformazioni dello scenario internazionale stanno gradualmente cambiando i concetti di sicurezza e difesa, a livello sia europeo sia internazionale. Con la dissoluzione dell'ordine bipolare si è passati da un mondo di "nemici" a un mondo di pericoli e di "rischi", insieme indeterminati e gravi. A questo riguardo, una delle condizioni per ottenere un "multilateralismo efficace" consiste nel concepire il sistema della sicurezza collettiva anche come un sistema di sicurezza condivisa. L'Europa ha un suo documento sulla Strategia di Sicurezza, varato nel 2003 ed aggiornato nel 2008: la sfida fondamentale diventa quindi - tanto più dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona quella di passare da un vago coordinamento ad un'agenda politica comune e di definire e promuovere nell'azione esterna e di sicurezza, e non solo a livello genericamente declaratorio, obiettivi e priorità attorno a cui si riconosca una "identità" europea che si traduca in opzioni concrete. Completa, come di consueto, il Rapporto una puntuale ricostruzione e analisi degli sviluppi del processo di integrazione europea nel corso del 2010. Da segnalare - una novità di rilievo - che quest'anno il Rapporto si avvarrà anche del contributo della Fondazione Italianieuropei.
Società civile e relazioni internazionali
Alberto Gasparini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 380
La scena delle relazioni internazionali va progressivamente affollandosi. Sempre più ne divengono protagonisti, a fianco e a fronte degli Stati e delle organizzazioni governative, soggetti che sono espressione della società civile. Associazioni, fondazioni, organizzazioni nate dalla società "della gente" - un internazionale che viene "dal basso", nelle parole dell'autore interagiscono con gli enti esponenziali delle società politiche. La società civile, dunque, incide sulle attuali relazioni intenazionali; e insieme, e correlativamente, assume connotazioni internazionali. È in questa osservazione di sistema, pure declinata sull'osservazione empirica, il focus del volume. Che pone in luce, dei fenomeni nuovi che osserva, sfumature, complessità e variabili: molto infatti dipendendo dai livelli di tradizione e di modernità delle diverse società civili, dalle tipologie di organizzazioni che esse generano, dai rapporti (nel presente momento storico assai poco rispondenti a modelli classici) fra società civile e società politica. Un approccio innovativo di lettura delle relazioni internazionali nel mondo globale, che disegna - sono ancora parole dell'autore - nella dialettica fra Stati, organizzazioni internazionali governative, organizzazioni generate dalla società civile, una sorta di "governo mondiale a macchia di leopardo".
Dodicesimo rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati. Investimenti in capitale umano nel futuro di Italia ed Europa
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 246
Un paese che scommette sul proprio futuro è un paese che investe prima di tutto in ricerca, formazione del capitale umano, occupazione e crescita del sistema produttivo. I dati del XII Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati 2008, presentati all'Università di Cosenza il 19 marzo 2010, dimostrano che, nonostante alcuni timidi segnali di ripresa, l'onda lunga della crisi economica sta ancora dispiegando i suoi effetti colpendo soprattutto le giovani generazioni, i laureati meglio preparati, di ogni ordine e grado. I numeri del Rapporto non fanno sconti: la disoccupazione è lievitata rispetto all'anno passato, non solo fra i laureati triennali ma anche fra i laureati magistrali, mettendo a dura prova anche i titoli considerati tradizionalmente più solidi. In questo contesto il sistema formativo italiano ed europeo deve farsi carico di una vera e propria emergenza sociale, culturale ed economica, sottraendo tante menti eccellenti a un destino professionale privo di prospettive e caratterizzato da un mercato del lavoro che non assume e da un mondo della ricerca privo di mezzi. Quale potrà essere allora il ruolo dei laureati nel futuro di Italia ed Europa? I numerosi contributi scientifici raccolti in queste pagine cercano, ognuno a suo modo, di dare risposta proprio a questa domanda dimostrando a più riprese che la leva strategica che permette di uscire dalla crisi è l'investimento nella formazione delle giovani generazioni.
Guida ai paesi dell'Europa centrale, orientale e balcanica. Annuario politico-economico 2009
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 368
Volume di produzione interamente italiana dedicato all'Europa centro-orientale e balcanica, quest'annuario è un'opera di consultazione essenziale, agile e precisa, preparata dai maggiori esperti del settore. Include 24 schede-paese, dalla Russia alla Turchia, comprese Grecia, Cipro e le repubbliche europee dell'ex Unione Sovietica, di cui fornisce un quadro politico, economico e delle relazioni internazionali, oltre a una cronologia degli eventi più importanti. In apertura, la Guida analizza, con una serie di saggi, la "questione del Kosovo", regione che ha ottenuto nel febbraio del 2008 la propria indipendenza (e per questo diviene il ventiquattresimo paese della Guida), in collegamento con l'evoluzione degli scenari internazionali e il coinvolgimento della comunità internazionale, soprattutto dell'Unione europea, nel processo di stabilizzazione dei Balcani occidentali. La Guida mantiene, perciò, il carattere di un'opera di informazione e di analisi critica che, anno dopo anno dal 1998, aggiorna il lettore presentandosi come uno strumento di base essenziale per tutti coloro che, per lavoro o per interesse, hanno desiderio o necessità di conoscere le linee principali di sviluppo di questa parte d'Europa.
Hub globale, trincea o pantano? Il futuro del Mediterraneo e il ruolo dell'Europa. Rapporto 2010 sull'integrazione europea
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 308
L'edizione 2010 del Rapporto dedica la sua parte monografica al Mediterraneo. Tornato negli ultimi anni al centro della riflessione e dell'azione strategica europea, i possibili scenari che si aprono nell'area restano oggetto di numerosi interrogativi. Il destino strategico del Mediterraneo, la sua collocazione politica ed economica nel magma multipolare globale dipendono solo in parte dal ruoto e dalle scelte dell'Europa: perché le forze in gioco sulla regione sono molteplici, endogene ed esogene, strutturali e contingenti. Speciale attenzione è inoltre riservata a due questioni particolarmente "calde": il rapporto con l'isiam politico e l'immigrazione. Completa, come di consueto, il Rapporto una puntuale ricostruzione e analisi degli sviluppi del processo di integrazione europea nel corso del 2009.
Undicesimo profilo dei laureati italiani. Valutazione dei percorsi formativi nell'università a dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 308
A dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna, l'XI Profilo dei laureati italiani offre un resoconto dettagliato sui traguardi raggiunti dalla riforma universitaria. L'analisi qui presentata mette per la prima volta a confronto le caratteristiche e le qualità del capitale umano formatosi nel sistema universitario italiano nell'anno 2008 con quelle dei laureati che hanno concluso gli studi nell'università prima della riforma (2001). Dal raffronto emergono considerazioni inedite e per certi versi sorprendenti. Risulta ad esempio evidente che esistono più "profili", declinati in base ad una pluralità di aspetti: famiglia di origine dello studente, area geografica di provenienza, studi secondari compiuti, facoltà d'iscrizione, ampiezza dell'offerta formativa proposta, disponibilità delle attrezzature necessarie, dinamismo del mercato del lavoro locale. Argomentazioni ampiamente analizzate in questo XI Profilo, che affianca ai contributi di analisi altri contributi di carattere scientifico, opera di esponenti del mondo accademico e imprenditoriale. Si va così ad indagare sullo status dei laureati di secondo livello, sulla regolarità degli studi prima e dopo la riforma, sull'importanza delle votazioni in fase di esame e sul significato dei processi di valutazione. All'osservazione del contesto socio-formativo si accompagna la valutazione del percorso d'istruzione e della qualità degli studi percepita.
Undicesimo rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati. Occupazione e occupabilità dei laureati. A dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 267
L'XI Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale ha coinvolto quasi 300mila laureati di 47 università italiane. L'indagine, conclusa nell'autunno 2008, ha riguardato in particolare gli oltre 140mila laureati post-riforma nell'anno solare 2007, intervistati a un anno dalla laurea. In questo campione rientrano, oltre ai laureati di primo livello, le performance occupazionali dei primi laureati specialistici biennali. A dieci anni dall'avvio del " Bologna Process" , i dati AlmaLaurea, interpretati in queste pagine da esperti e studiosi del mondo accademico, politico e imprenditoriale, mostrano che il sistema universitario italiano continua ad avere un tasso di crescita ancora insufficiente rispetto al livello raggiunto dai paesi membri dell'Unione Europea; che nel nostro paese si continua a investire poco nell'istruzione; e si conferma una bassa scolarità di terzo livello della popolazione adulta. A questi temi si aggiungono alcuni approfondimenti inediti: oltre all'evoluzione dei sistemi di retribuzione e al potere d'acquisto dei laureati, vengono analizzati anche gli esiti occupazionali dei dottori di ricerca, la qualità dei tirocini, il cambiamento delle imprese nella percezione dei laureati e, per le laureate con prole, la difficoltà di conciliare l'impegno professionale con quello familiare.
Spazio e ruolo delle autonomie nella riforma della contrattazione pubblica
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 378
Uno sguardo aggiornatissimo, e insieme una solida lettura delle linee di fondo e dei possibili sviluppi di un settore importante per il Paese: il pubblico impiego, e gli strumenti della sua contrattazione collettiva. Il volume offre un bilancio sistematico dell'esperienza contrattuale nel settore pubblico negli ultimi quindici anni, e una lettura delle possibili innovazioni future dal punto di vista del sistema delle Autonomie. Gli autori ripercorrono gli aspetti salienti e positivi del modello negoziale del pubblico impiego, quali ad esempio l'efficace architettura della rappresentatività e le buone performance dei contratti nazionali. Nello stesso tempo individuano due punti chiave per ulteriori interventi di riforma: un maggiore collegamento tra contrattazione decentrata e quantità e qualità dei servizi pubblici, e un ruolo più attivo e riconosciuto di Regioni ed Enti locali nel plasmare le strategie e gli strumenti del processo negoziale. Ciò anche tenendo conto delle modificazioni in senso federalista nell'assetto costituzionale del Paese e della più recente legislazione, con particolare riguardo alla legge delega n. 15 del 2009.
L'Europa e la Russia a vent'anni dall'89. Rapporto 2009 sull'integrazione europea
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 324
L'edizione 2009 del Rapporto sull'integrazione europea è centrata sui paesi dell'Europa centro-orientale, caratterizzati dalla transizione post-socialista. Nel saggio monografico di apertura si presenta un bilancio del ventennio apertosi con la caduta nel muro di Berlino, la riunificazione tedesca e il crollo del sistema economico e politico di tipo sovietico - prima nei paesi satelliti dell'Europa centrale e poi nella stessa Urss, che dal 1992 si disintegrava nei quindici stati che la costituivano. Molti sono stati i mutamenti economici e politici intervenuti durante questo arco di tempo: basti dire che dieci di questi paesi sono entrati a far parte dell'Unione Europea. Il rapporto analizza le tendenze in atto e discute le implicazioni di tali processi per l'economia europea e globale, in saggi dedicati alla Russia, alla Polonia, alla Romania, ai Balcani, ed ai due principali paesi "ritardatari" della transizione (la Belarussia e l'Ucraina). Una particolare attenzione viene dedicata al risorgere della Russia come potenza mondiale, alle implicazioni del nuovo ordine europeo per la sicurezza dell'Europa e per il suo approvvigionamento di energia, all'impatto della recente crisi finanziaria globale sui paesi post-socialisti. Completa, come di consueto, il rapporto una ricostruzione e analisi puntuale degli sviluppi del processo di integrazione nel corso del 2008.