Hoepli: Storia e saggi architettura
Pierluigi Nervi. L'arte del costruire
Gabriele Neri
Libro: Libro rilegato
editore: Hoepli
anno edizione: 2024
pagine: 336
Pierluigi Nervi (1891-1979) è stato, attorno alla metà del Novecento, l'ingegnere più famoso del mondo, il simbolo di una professione; un personaggio che, attraverso le sue architetture, ha dato una forma al XX secolo in un connubio di estetica e funzionalità. Gabriele Neri, che ha all'attivo diversi volumi su Nervi, studia e analizza criticamente la sua figura nella prima monografia completa, un libro che rappresenta la sintesi di anni di studi, di frequentazione di archivi, di ritrovamento di documenti e di ascolto di testimoni, per restituire la grandezza del personaggio di punta della scuola dell'ingegneria italiana del secolo scorso. Le centinaia di progetti di palazzetti dello sport, ponti, grattacieli (è sua la responsabilità tecnica del Grattacielo Pirelli), chiese, aviorimesse sono illustrati attraverso puntuali schede tecniche, documenti e fotografie d'archivio. Completa il volume un saggio fotografico di Matteo Cirenei e Marco Menghi.
Prospettiva. Teoria e applicazioni
Riccardo Migliari, Marco Fasolo
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2022
pagine: 446
La prospettiva si può costruire in due modi. Si può ricavare dalla pianta e dall'alzato, in un processo che si svolge sul piano e sul piano resta confinato. Oppure si può generare uno spazio prospettico e in quello, in tre dimensioni, si costruiscono le forme da rappresentare. Il secondo modo è quello adottato in questo libro. Prima di tutto perché è quello che ha una storia, che va dal Quattrocento ai giorni nostri.
Nelle case. Milan interiors 1928-1978. Ediz. italiana e inglese
Enrico Morteo, Orsina Simona Pierini
Libro: Libro rilegato
editore: Hoepli
anno edizione: 2023
pagine: IV-700
Il libro entra nelle case di Milano per documentare l'evoluzione dello spazio abitato. Dai rigori razionalisti alla deflagrazione del post-moderno, gli autori ripercorrono l'evoluzione sociale e culturale di una città alle prese con il progetto del futuro. Un paesaggio che prende forma a partire dalle curiosità delle riviste e dalle sperimentazioni della Triennale, registrando le accelerazioni dell'arte e l'affermarsi di un nuovo ruolo degli oggetti. Tra il canone dell'architettura e le molteplici biografie individuali, da Piero Portaluppi a Nanda Vigo, da Luigi Caccia Dominioni a Salvati e Tresoldi, da Gio Ponti a Joe Colombo. Emerge un ritratto di Milano più intimo e discreto, qualche volta prevedibile, spesso inatteso. Un nuovo sguardo sulla città anche attraverso centinaia di fotografie, in bianco e nero e a colori. Un racconto in italiano e in inglese.
La montagna di Carlo Mollino. Architetture e progetti nelle Alpi
Antonio De Rossi, Roberto Dini
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2023
pagine: 368
Abitualmente descritta come una delle tante "passioni" dell'eclettico architetto torinese, la montagna per Carlo Molino (1905-1973) è in realtà uno strardinario laboratorio sperimentale ed estremo, che ha contribuito in modo sostanziale a delineare il suo fare progettuale. Lo studio inedito dei progetti montani di Carlo Molino in relazione al milieu sociale e culturale dell'epoca, alle influenze architettoniche italiane e internazionali, consente non solo di rinnovare l'immagine consueta e stereotipata dell'architetto-artista, ma soprattutto di comprendere l'opera di un illustre interprete di quella cultura progettuale che nel corso del Novecento ha dato un volto nuovo alle valli alpine. Dalle origini del modernismo alpino alla nascita di Cervinia e Sauze d'Oulx, dai rilievi delle architetture rurali ai progetti per le nuove realtà urbane valdostane, dalla reinvenzione della casa di montagna fino alla parabola discendente dell'ipermodernismo degli anni del turismo di massa, il corpus progettuale presentato nel volume traccia le geografie e le traiettorie lungo le quali si è mossa la straordinaria produzione molliniana. Progettare in montagna per Molino si trasforma in un'occasione di ricerca nuova e originale, ben lontana dai percorsi canonici della cultura architettonica del secondo dopoguerra.

