Graus Edizioni: Tracce
Le figlie della fortuna
Maria Elefante
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 104
Prigionieri di se stessi
Doriana Martini
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 152
Un assaggio di Napoli
Aldo Di Mauro
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 152
"Un assaggio di Napoli" di Aldo di Mauro contiene assaggi di Napoli nella musica, la poesia, l'arte, la storia, la cultura, la gastronomia, la medicina, la religione. Il libro oltre alle informazioni sulle eccellenze napoletane nei vari campi, contiene testi di canzoni e poesie, proverbi e modi di dire napoletani, ricette originali della cucina napoletana... tanto materiale per divertirsi pure con gli amici.
Caro Adamo. Sbrigati a mangiare questa mela, mi assumo io tutta la responsabilità, ma la storia dell'umanità deve pure iniziare. Cronache di donna e storia
Carlo De La Ville sur Illon
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 216
Melchi. Vi racconto una storia
Sergio Schiazzano
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 256
Splendore degli abissi. Storia di avventura e di amicizia
Marilena Imparato
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 56
Le gru di carta volano
Edda B. Dalla Costa
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 168
Diario proibito. L'Aquila anni Quaranta
Mario Fratti
Libro
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 184
Un giorno qualunque, un uomo qualunque torna a casa dopo il lavoro. Quando si accorge di non sentirsi bene si mette a letto e, nella valigia che porta con sé da oltre dieci anni, scopre un diario; non si tratta, però, di un taccuino qualunque, ma di un diario proibito, scritto da lui stesso tra il 1944 e il 1945. Un itinerario di formazione nella natia L'Aquila. Le pagine ingiallite raccontano all'uomo, ormai maturo, facce, luoghi ed episodi della propria giovinezza. Comincia un serrato dialogo tra l'innocenza, a volte un po' crudele, di un io bambino; la freddezza folle di un io-giovanissimo che, da ufficiale "nero", si macchia di crimini efferati e la rassegnata consapevolezza dell'io-adulto che, approdato all' autoconservazione, sa che "la propria pelle vale più di qualunque impulso pulito". Se l'orrore non si può cancellare, si può scegliere di chiuderlo nel più remoto angolo della propria coscienza.

