Giunti GAMM: Cataloghi mostre
Cina XXI secolo. Arte fra identità e trasformazione
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2008
pagine: 160
Catalogo della mostra "Cina XXI secolo. Arte fra identità e trasformazione". Roma, Palazzo delle Esposizioni, 19 Febbraio - 18 Maggio 2008. "Durante il mio ultimo viaggio in Cina è andata gradualmente concretizzandosi l'idea che esistono due modi per vedere l'arte cinese contemporanea: con gli occhi degli Occidentali da Occidente, e con gli occhi dei Cinesi dalla Cina. Credo che questa mostra, che non a caso è frutto del lavoro di due curatori, una occidentale e l'altro orientale, possa essere la terza via: vedere l'arte cinese con occhi cinesi, ma da Occidente. La mostra è nata proprio dal desiderio di far dialogare due punti di vista diversi nella tradizione di una cultura dell'amicizia che in Europa, dopo l'esperienza devastante delle guerre e finalmente archiviato il sistema coloniale, ha avuto una splendida fioritura, e che in Cina da secoli è una delle cinque relazioni su cui si basa la società, anzi da molti è considerata quella capace di legittimare tutte le altre" (Walter Veltroni).
Agata santa. Storia, arte, devozione
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2008
pagine: 264
Il volume è il Catalogo della mostra presentata a Catania dal 29 gennaio al 4 maggio 2008 sotto il titolo: "Agata santa. Storia, arte, devozione", nelle sedi espositive: Museo Diocesano (dipinti, sculture), Chiesa di San Francesco Borgia (contesto storico, archeologia), Chiesa di San Placido (argenteria, oreficeria, oggetti sacri, città, archivi). "Agata, fanciulla di nobile famiglia, bellissima di corpo e pura di cuore abitava a Catania e santamente venerava il Signore. Il console della Sicilia, Quinziano, uomo di bassa condizione, lussurioso, avaro e idolatra desiderava prendersi in moglie la beata vergine Agata perché era egli di umile origine e quella nobile; perché la bellezza della fanciulla eccitava i suoi sensi e le ricchezze di lei erano un'esca alla sua avarizia" Così Jacopo da Varagine, alla fine del XIII secolo, inizia il racconto della vita e del martirio di Sant'Agata, nella Catania ancora parte dell'Impero di Roma. Nei secoli successivi Agata sarà resa immortale dalla venerazione di un'intera città e dalle opere dei grandi protagonisti della storia delle arti. Questo libro ripercorre una storia quasi bimillenaria, dalla Catania romana, con lo splendore delle sue statue e dei suoi resti archeologici, ai capolavori medievali e oltre: il Bergognone, Caravaggio, Van Dyck, fino a Gustave Moreau; e la accompagna con lo splendore dei lavori in oro, argento e pietre preziose che nel corso dei secoli grandi maestri crearono per onorare la santa e costruirne il mito.
Agata santa. Storia, arte, devozione
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2007
pagine: 432
Il volume è il Catalogo della mostra presentata a Catania dal 29 gennaio al 4 maggio 2008 sotto il titolo: "Agata santa. Storia, arte, devozione", nelle sedi espositive: Museo Diocesano (dipinti, sculture), Chiesa di San Francesco Borgia (contesto storico, archeologia), Chiesa di San Placido (argenteria, oreficeria, oggetti sacri, città, archivi). "Agata, fanciulla di nobile famiglia, bellissima di corpo e pura di cuore abitava a Catania e santamente venerava il Signore. Il console della Sicilia, Quinziano, uomo di bassa condizione, lussurioso, avaro e idolatra desiderava prendersi in moglie la beata vergine Agata perché era egli di umile origine e quella nobile; perché la bellezza della fanciulla eccitava i suoi sensi e le ricchezze di lei erano un'esca alla sua avarizia" Così Jacopo da Varagine, alla fine del XIII secolo, inizia il racconto della vita e del martirio di Sant'Agata, nella Catania ancora parte dell'Impero di Roma. Nei secoli successivi Agata sarà resa immortale dalla venerazione di un'intera città e dalle opere dei grandi protagonisti della storia delle arti. Questo libro ripercorre una storia quasi bimillenaria, dalla Catania romana, con lo splendore delle sue statue e dei suoi resti archeologici, ai capolavori medievali e oltre: il Bergognone, Caravaggio, Van Dyck, fino a Gustave Moreau; e la accompagna con lo splendore dei lavori in oro, argento e pietre preziose che nel corso dei secoli grandi maestri crearono per onorare la santa e costruirne il mito.
Garibaldi. Il mito. Da Lega a Guttuso
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2007
pagine: 240
Catalogo della mostra: Genova, Palazzo Ducale, 17 novembre 2007-2 marzo 2008. Artisti di diverse generazioni, vissuti e operanti nella seconda metà dell'Ottocento, dai Macchiaioli toscani, ai Romantici lombardi, ai veristi napoletani e siciliani sono messi a confronto per illustrare le manifestazioni del mito di Garibaldi, ripercorrendo l'evoluzione della pittura storica e della cosiddetta pittura di genere in relazione con la popolare epopea garibaldina. La mostra suddivisa in dodici sezioni si apre con la fondamentale presenza di Garibaldi a Roma tra il 1848 e il 1849, la fuga verso Venezia e la morte di Anita, passa poi attraverso le successive leggendarie imprese, fino alla solitudine di Caprera e all'ultima vittoriosa spedizione in aiuto della Repubblica francese. Oltre alle eccezioni di carattere storico, legate alla rappresentazione o alla celebrazione degli eventi, è fondamentale, anche per il numero delle opere, quella dedicata alle molteplici trasformazioni dell'immagine dell'eroe. Mentre attraverso la presenza di una straordinaria serie di bozzetti e modelli è possibile seguire l'evoluzione della scultura monumentale che ha fatto di Garibaldi il protagonista del Risorgimento, anche di tutta la storia del nostro paese, più amato, celebrato e presente nelle piazze d'Italia.
Garibaldi. Il mito. Da Rodin a D'Annunzio: un monumento ai Mille per Quarto
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2007
pagine: 192
Catalogo della mostra: Genova, Galleria d'Arte Moderna, 17 novembre 2007-2 marzo 2008. La mostra è incentrata sulla ricostruzione della cultura simbolista e neomichelangiolesca che determinò, tra il 1910 e il 1915, il progetto e la realizzazione, a opera dello scultore Eugenio Baroni (1880-1935), del monumento dedicato a Garibaldi e alla partenza dei Mille dallo scoglio di Quarto e che, per sintonia d'ideali, sollecitò Gabriele D'Annunzio a inaugurarlo a Genova il 5 maggio 1915 con un discorso dichiaratamente interventista. Sculture, dipinti, grafica, testimonianze fotografiche e documenti legati ad alcuni dei più importanti artisti attivi tra Otto e Novecento in Europa e in Italia consentono di riproporre quella stagione significativa della storia dell'arte internazionale sostanzialmente incentrata sulla riscoperta dell'opera di Michelangelo.
Garibaldi. Il mito. Manifesti e propaganda
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2007
pagine: 80
Catalogo della mostra: Genova, Wolfsoniana, 17 novembre 2007-2 marzo 2008. Il mito attraverso le immagini dei manifesti firmati dai principali artisti e illustratori del periodo, da Mario Borgoni, a Leonetto Cappiello, a Plinio Nomellini, e realizzati in occasione delle numerose celebrazioni pubbliche e istituzionali. Il bicentenario della nascita di Garibaldi è la straordinaria occasione per affrontare sotto un nuovo punto di vista i rapporti tra il Risorgimento e i maggiori artisti italiani tra Otto e Novecento. Giuseppe Garibaldi è stato, per la risonanza delle sue gesta e il fascino esercitato nell'intero Ottocento come eroe dei due mondi, la figura certamente più popolare a livello internazionale e quella in cui si è più riconosciuto l'immaginario collettivo nazionale. Di conseguenza la sua iconografia ha avuto una diffusione la cui vastità, davvero impressionante, non ha riscontro per nessun altro personaggio della storia italiana.
Mario Ceroli
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2007
pagine: 96
Catalogo della mostra: Roma, Palazzo delle Esposizioni, 6 ottobre - 2 dicembre 2007. Nel caso di Ceroli non si può certo parlare di scultura in senso tradizionale, né per i temi, né per l'impiego dei materiali, così come nel suo lavoro, in molti casi, è inscindibile la scultura dalla pittura, dalla creazione di oggetti funzionali, dalle opere su carta che sono più che disegni. Come è noto, Ceroli ha creato, in Italia e all'estero, opere monumentali e grandi interventi nello spazio. Ma queste stesse opere, progettate in laboratorio, con una precisa destinazione ambientale, sono state realizzate con una tecnica nuova, quella sorta di stratificazione per parti che, pur ricomponendosi in una forma, sembra suggerire la struttura stessa, la complessità del lavoro, la fase costruttiva che ne è all'origine.
Stanley Kubrick
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2007
pagine: 384
Catalogo della mostra sul cinema di Stanley Kubrick (Roma, Palazzo delle Esposizioni 6 ottobre 2007 - 6 gennaio 2008). Kubrick ha sempre esercitato un grande richiamo sul pubblico italiano, e in Italia i suoi film hanno sempre riscosso un successo particolare e continueranno a rispecchiare efficacemente la sua epoca e la sua cultura anche per le future generazioni. La prima mostra al mondo sull'opera di Kubrick è stata inaugurata il 30 marzo 2004 a Francoforte sul Meno, nelle sedi del Deutsches Filmmuseum e del Deutsches Architektur Museum. Si è poi spostata a Berlino, a Melbourne, a Gand e a Zurigo, e oggi è visibile a Roma. I materiali esposti hanno attinto al lascito del regista che, fino al 2004, non era mai stato accessibile al pubblico. L'interesse della mostra consiste soprattutto nelle relazioni che istituisce fra i materiali appartenenti al lascito di Kubrick (arredi scenografici, documenti scritti, fotografie, attrezzatura tecnica cinematografica) e le ricostruzioni di ambienti che permettono di ritrovare l'atmosfera e i temi dei singoli film. La mostra, per essere adeguata, doveva mostrare anche immagini prese da tutti i suoi film, ma questi appartengono alle case produttrici, e non si sarebbe potuta fare senza il loro contributo. Si tratta di una mostra interdisciplinare che mette in risalto come Kubrick abbia attinto creativamente al patrimonio di spunti derivati dalle arti figurative, dal disegno e dall'architettura, permettendo al visitatore un contatto diretto.
David Lachapelle. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2007
pagine: 432
Il volume è il Catalogo della mostra fotografica di David LaChapelle (Milano, Palazzo Reale 25 settembre 2007 - 6 gennaio 2008). La vitalità dell'arte contemporanea più provocante e provocata, più irruente e inevitabile. Insieme alla capricciosa visione della società contemporanea, LaChapelle ha composto il nuovo e impressionante ciclo del Diluvio, ispirato agli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina.
Stanley Kubrick
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti GAMM
anno edizione: 2007
pagine: 384
Catalogo della mostra sul cinema di Stanley Kubrick (Roma, Palazzo delle Esposizioni 6 ottobre 2007 - 6 gennaio 2008). Kubrick ha sempre esercitato un grande richiamo sul pubblico italiano, e in Italia i suoi film hanno sempre riscosso un successo particolare e continueranno a rispecchiare efficacemente la sua epoca e la sua cultura anche per le future generazioni. La prima mostra al mondo sull'opera di Kubrick è stata inaugurata il 30 marzo 2004 a Francoforte sul Meno, nelle sedi del Deutsches Filmmuseum e del Deutsches Architektur Museum. Si è poi spostata a Berlino, a Melbourne, a Gand e a Zurigo, e oggi è visibile a Roma. I materiali esposti hanno attinto al lascito del regista che, fino al 2004, non era mai stato accessibile al pubblico. L'interesse della mostra consiste soprattutto nelle relazioni che istituisce fra i materiali appartenenti al lascito di Kubrick (arredi scenografici, documenti scritti, fotografie, attrezzatura tecnica cinematografica) e le ricostruzioni di ambienti che permettono di ritrovare l'atmosfera e i temi dei singoli film. La mostra, per essere adeguata, doveva mostrare anche immagini prese da tutti i suoi film, ma questi appartengono alle case produttrici, e non si sarebbe potuta fare senza il loro contributo. Si tratta di una mostra interdisciplinare che mette in risalto come Kubrick abbia attinto creativamente al patrimonio di spunti derivati dalle arti figurative, dal disegno e dall'architettura, permettendo al visitatore un contatto diretto.