Giunti-Barbera: Passepartout
Vangeli apocrifi
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti-Barbera
anno edizione: 2022
pagine: 208
Tutto questo sono i Vangeli apocrifi: stupore e devozione, curiosità e identità, limite e irruzione dell’orizzonte. Vangelo, appunto: una notizia buona, un racconto, tanti particolari. Diversamente autorizzato, intrigante; a tratti mistificante, sempre coinvolgente. Posti fuori dalla raccolta ufficiale, questi scritti hanno conosciuto un numero enorme di varianti e ogni selezione è obbligata a compiere una drastica scelta: quella che leggiamo nella presente raccolta segue in fondo la forma biografica dei Vangeli canonici, in modo quasi parallelo. Un Vangelo è tanti vangeli insieme, è tante storie, tante vite.
Il fantasma di Canterville e altri racconti
Oscar Wilde
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti-Barbera
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il fantasma di Canterville è anche una fiaba, pur non in senso stretto, essendo un racconto irresistibilmente umoristico. Pensiamo, in tal senso, ai dialoghi tra l'aristocratico inglese, proprietario dinastico del castello, e il democratico americano, che intende acquistarlo. O alle esilaranti, geniali battaglie dei gemelli contro il fantasma, che esce da ogni incursione notturna ammaccato, centrifugato e avvilito: un Gatto Silvestro ante litteram. Un racconto umoristico che ottenne, in quanto tale — nelle tante versioni teatrali e cinematografiche — un grande, perdurante successo, dovuto anche alla tensione da commedia che lo anima.
Cime tempestose
Emily Brontë
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti-Barbera
anno edizione: 2022
pagine: 416
Alla sua uscita nel dicembre 1847 il libro fece scandalo. Più di un recensore si preoccupò di avvertire i gentiluomini affinché non permettessero di leggerlo né a mogli né a sorelle, tantomeno alle figlie adolescenti… Ha scritto Virginia Woolf che l’amore raccontato in Cime tempestose «non è l’amore di uomini e donne»… Sulla pagina quella passione, capace di tormentare i protagonisti anche al di là della morte, non si direbbe meno irreale e raggelata della violenza che aveva disgustato fino alla nausea i lettori vittoriani. Introduzione Margherita Ghilardi.
Al di là del bene e del male
Friedrich Nietzsche
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti-Barbera
anno edizione: 2022
pagine: 288
«Al di là del bene e del male», oltre cioè le convenzioni e gli abiti della morale tradizionale, non c'è un nuovo sistema rituale e men che meno una "religione dell'estetica" che si sostituirebbe alla morale religiosa e filosofica tradizionali. C'è, al contrario, uno spazio di libertà illimitato che ha in Dioniso - il dio della musica, della danza e dell'eccedere la norma - il proprio nume tutelare... Al di là del bene e del male contiene un continuo dialogo con il proprio tempo e con quelli passati (e senza dubbio anche con quelli a venire). Un aspetto talvolta palese talaltra implicito, ma comunque tale da saltare all'occhio anche del lettore meno attrezzato. Introduzione Massimo Baldi.
Divina Commedia
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti-Barbera
anno edizione: 2021
pagine: 960
Sono soprattutto gli incontri con le anime dell’aldilà che, mediante i rispettivi dialoghi, danno al racconto il suo tono caratteristico... Ognuno dei tanti personaggi, che Dante immagina di trovare lungo il suo terribile e glorioso cammino, spiega al protagonista (e anche al lettore) chi è stato e cos’ha fatto nella vita terrena, e come mai si trova in quel preciso luogo dell’oltretomba. Anche da tali numerosi incontri deriva la variegata tonalità degli episodi...: di conseguenza essa risulta generalmente comica nell’Inferno, complessivamente più elevata nel Purgatorio e solennissima nel Paradiso, salvo il fatto che la natura del personaggio può colorare di volta in volta, in maniera diversa, la scena che lo riguarda, come nel caso di Farinata degli Uberti o di Ulisse che marcano rapsodiche impennate di solennità anche dentro la voragine infernale.
La Divina Commedia. Inferno
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti-Barbera
anno edizione: 2021
pagine: 352
L’elegia è il tono prevalente nella prima cantica del poema, che mette in scena i tormenti dei condannati alla morte perenne. Le descrizioni delle loro fisionomie e delle loro tribolazioni infernali hanno sempre un che di patetico... La condizione abissale non lascia spazio che alla disperazione e al rimpianto, a meno di non possedere l’orgoglio inestirpabile di un Farinata degli Uberti. E già Francesca, nel quinto canto, aveva pronunciato un lamentoso ricordo predicato elegiacamente come un raccontare piangendo. Lo stesso marchio di fabbrica elegiaco tornerà ad essere esibito nell’episodio dove l’effetto lacrimevole tocca il suo culmine, cioè in quello del conte Ugolino. Introduzione Stefano Carrai.

