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Gangemi Editore: Arti visive, architettura e urbanistica

I monasteri benedettini di Subiaco

Stefano Petrocchi

Libro

editore: Gangemi Editore

pagine: 608

Un viaggio fra le opere custodite nei monasteri benedettini di Subiaco: il monastero di Santa Scolastica e il monastero di San Benedetto.
60,00

Il giardino italiano del Novecento

Caterina Tantillo

Libro

editore: Gangemi Editore

pagine: 380

Atti del Convegno "Il giardino italiano del Novecento" Roma, Biblioteca Nazionale Centrale, 24-25 settembre 2024.
60,00

Le parole del giardino, il giardino delle parole

V. Cazzato

Libro

editore: Gangemi Editore

pagine: 320

Un affascinante glossario di termini del mondo dei giardini suddivisi in aree tematiche e funzionali. Indispensabile strumento per gli addetti ai lavori, paesaggisti e architetti del verde.
38,00

Eupolis

Romano Fistola

Libro

editore: Gangemi Editore

pagine: 128

Eupolis è un invito a ripensare l’urbanistica non solo come tecnica di regolazione spaziale, ma come intelligenza della trasformazione urbana, che connette saperi, aspirazioni collettive e tempo, per accompagnare la città verso un futuro sostenibile, desiderabile e condiviso.
22,00

L'arte rigenera la vita. L'Italia a Expo 2025 Osaka. Ediz. italiana e giapponese

Libro

editore: Gangemi Editore

anno edizione: 2026

pagine: 360

L’Esposizione Universale di Osaka, conclusasi il 13 ottobre con 28 milioni di visitatori, è stata per l’Italia molto più di una vetrina internazionale: il Padiglione Italia, ispirato al concetto “L’Arte rigenera la Vita”, ha mostrato come la nostra cultura possa diventare una leva strategica di promozione economica e di competitività internazionale. La partecipazione italiana a Osaka ha saputo unire patrimonio culturale, creatività, scienza e industria secondo la logica della diplomazia della crescita, trasformando identità culturale e competenze tecnologiche in relazioni economiche, investimenti e nuove opportunità nei mercati asiatici, oggi sempre più centrali per il sistema-Italia. Un contributo decisivo è venuto anche dalla presenza record di 18 Regioni italiane su 20, che hanno portato all’Esposizione Universale le eccellenze dei propri territori, valorizzando le specificità e la capacità di innovare delle nostre filiere produttive. Questa visione si è espressa nel racconto di un’Italia proiettata al futuro – dall’aerospazio alle tecnologie subacquee, dalle scienze della vita alle nuove fonti di energia – costruito attorno alla maestosa figura dell’Atlante Farnese, simbolo di una Nazione che coniuga tradizione e innovazione. Accanto al titano, opere straordinarie come le pagine del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, le sculture di Boccioni e Balla, e quelle di artisti contemporanei come Mimmo Paladino, Jago, Oriana Persico, Francesca Leone, Matteo Ceccarini, hanno raccontato la nostra capacità di far dialogare ingegneria, arte e creatività. Un linguaggio culturale che si è intrecciato con la narrazione dei nostri grandi progetti infrastrutturali dei prossimi decenni, offrendo una visione integrata di cultura, tecnologia e impresa. Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, il Padiglione Italia ha ospitato al suo interno quello della Santa Sede: un fatto di straordinario rilievo simbolico e culturale. Questa presenza non ci ha solo offerto l’opportunità di esporre una delle opere più emozionanti dell’arte italiana, la Deposizione di Caravaggio, ma ha anche reso possibile la costruzione di un palinsesto condiviso di iniziative e di dialogo. Un percorso che ha arricchito il nostro racconto aggiungendo quello dei valori universali della spiritualità, della dignità umana e della speranza, in perfetta sintonia con il messaggio di rigenerazione e rinascita che ha ispirato l’intera partecipazione italiana. Con oltre 800 eventi organizzati in sei mesi, l’impatto è stato straordinario: code fino a otto ore, quasi 1.500 delegazioni ufficiali accolte, oltre 150.000 presenze ai nostri spettacoli e più di 61 milioni di visualizzazioni digitali. Soprattutto, la nostra partecipazione si è tradotta in risultati concreti: 1 miliardo e 766 milioni di euro tra contratti firmati e investimenti annunciati con importanti gruppi giapponesi. Una conferma che, quando è autentico e coerente, il racconto culturale diventa un vero attivatore economico. Il valore del nostro modello è stato riconosciuto a livello internazionale: alla chiusura dell’Expo, il Padiglione Italia ha ricevuto il Primo Premio del BIE per lo Sviluppo del Tema, un risultato mai ottenuto prima dal nostro Paese, che premia la visione italiana di conciliare estetica, innovazione e capacità tecnologica in risposta al tema “Disegnare la società del futuro per le nostre vite”. Ancora più significativo è ciò che è avvenuto dopo l’Esposizione: l’Italia è stata l’unica Nazione tra le quasi 160 partecipanti a cui è stato chiesto di mantenere in Giappone la propria visitor experience. L’Atlante Farnese e le installazioni che lo accompagnano – inclusa la narrazione che unisce Leonardo, scienza e tecnologia – resteranno esposte fino a gennaio 2026 all’Osaka City Museum of Fine Arts.
80,00

Gios De Agostini

Libro

editore: Gangemi Editore

anno edizione: 2026

pagine: 192

25,00

Palazzo Farnese a Caprarola

Libro

editore: Gangemi Editore

anno edizione: 2026

60,00

Filippo Berta. One by one

Libro

editore: Gangemi Editore

anno edizione: 2026

28,00

Il creato

Libro

editore: Gangemi Editore

anno edizione: 2026

20,00

Warhol vs Banksy. Passaggio a Napoli. Confronto tra due superstar della comunicazione-Passage to Naples. Comparing two communication superstars

Libro: Libro rilegato

editore: Gangemi Editore

anno edizione: 2026

pagine: 216

Il progetto scientifico della mostra, curato da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, documenta il percorso innovativo e rivoluzionario di due grandi artisti che hanno cambiato il modo di vivere l’arte degli ultimi 50 anni: Warhol e Banksy. Un confronto tra due personalità apparentemente distanti: Andy Warhol, l’artista più fotografato al mondo, famoso e onnipresente, versus l’anonimo Banksy, che ha reso la sua arte un evento mediatico mondiale. Da una parte, dunque, Warhol e le sue opere diventate un prodotto di consumo e il suo nome un vero e proprio brand; dall’altra Banksy grande esperto di comunicazione, che continua a far parlare di sé trasformando il vandalismo di strada in un evento internazionale da prima pagina, capace di raggiungere l’intero pianeta, usando il suo anonimato per diventare icona, e dunque marchio, allo stesso modo di Warhol. Il focus della mostra è proprio questo: investigare in parallelo gli obiettivi e gli intenti dei due artisti che più hanno lavorato sulla propria immagine pubblica. L’arte diventa azione e la provocazione al mercato dell’arte esplicita. Le opere esposte sono oltre 100, provenienti da famose collezioni private di tutto il mondo e da importanti gallerie d’arte. Un primo omaggio con opere e testimonianze sul Passaggio a Napoli dei due artisti e di come, a trent’anni di distanza, l’americano Andy Warhol, nato a Pittsburgh, e il britannico Banksy, originario di Bristol, hanno subìto il fascino irresistibile di Napoli, di Partenope, di Pompei, del Vesuvio, e della forza mediterranea e globale di questa grande capitale culturale. E poi il confronto: la Kate Moss sensuale di Banksy versus il ritratto di Marilyn Monroe realizzato da Warhol dopo la morte dell’attrice nel 1962; la significativa immagine della Regina Elisabetta di Warhol con il diadema reale versus la dissacrata e dissacrante Regina Vittoria di Banksy. E poi i famosi ritratti di Grace Kelly, Mick Jagger, Keith Haring, Joseph Beuys, Liza Minnelli, Mao, Lenin e Kennedy di Warhol. Due artisti geniali, capaci di creare un cocktail potente di celebrità, satira e voyeurismo e che hanno saputo trasformare la loro arte in un evento straordinario. E, ancora, la numerosissima produzione di Banksy, con un esempio delle Soup, considerate post-produzione di una delle opere più iconiche di Warhol, e il famoso autoritratto su tela del 1977 di Warhol. Si affronteranno, inoltre, i grandi temi comuni a entrambi, come la musica, che costituiranno un faccia a faccia unico. Dischi e manifesti iconici dei due artisti, a partire dalla famosa banana del 1967 sulla copertina dell’album dei The Velvet Underground & Nico, simbolo di una generazione musicale, in dialogo con la Pulp Fiction di Banksy in cui John Travolta, anziché la pistola, impugna la banana iconica di Warhol; e, ancora, oltre 50 tra vinili di Warhol firmati e CD con le copertine realizzate da Banksy. Infine, le chitarre firmate da Liza Minnelli, Diana Ross, Mick Jagger e Michael Jackson.
35,00

Benvenuto Crispoldi tra arte e rivoluzione. Da Spello all’Europa. Un nostos attraverso i comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione. Catalogo della mostra

Libro: Libro in brossura

editore: Gangemi Editore

anno edizione: 2023

pagine: 220

"Benvenuto Crispoldi tra arte e rivoluzione da Spello all’Europa, un nostos attraverso i Comuni di Bastia Umbra, Foligno e Magione" celebra il centenario della scomparsa di un personaggio, nativo di Spello, vissuto nei primi decenni del ’900, che ha lasciato importanti segni nel territorio umbro, ma anche a livello europeo. Il suo multiforme ingegno si espresse in campo artistico – fondato sui concetti armonici della classicità antica e sull’equilibrio rinascimentale –, letterario e politico fra la sua città, la Francia, Montecarlo, la Svizzera e Milano nell’arco di una breve, ma intensa vita. Da Spello, nel 1910, va a Parigi dove espone con successo le sue opere e quando rientra in Italia si adopera intensamente nel sociale manifestando il suo pensiero rivoluzionario nella “settimana rossa”. Costretto a fuggire in Svizzera, ma presto amnistiato, torna a Spello e viene eletto Sindaco. L’evento della ricorrenza della morte vede coinvolti quattro Comuni, con altrettante mostre, luoghi dove l’artista realizzò cicli pittorici e sculture. Il catalogo riproduce un’ottantina di opere fra dipinti, disegni, bozzetti e copiosi documenti della sua attività poliedrica ed esiti delle sue amicizie artistiche e politiche. I suoi scritti, noti solo agli esperti, vengono pubblicati in un volume edito contestualmente alle mostre. La pubblicazione e l’evento distribuito sul territorio umbro, oltre a presentare per la prima volta le opere dell’artista conservate in Comune, propongono interessanti itinerari lungo le strade della romana Splendidissima Colonia Julia, alla scoperta di luoghi, per lo più privati, dove Crispoldi realizzò numerosi interventi pittorici. Pubblicate inoltre oltre venti opere pittoriche e grafiche, esposte fra Spello e Magione, dei suoi amici futuristi, Gerardo Dottori in particolare, con i quali condivise ideali di avanguardia, ma non di linguaggio artistico.
30,00

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