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Futura Editrice: Storia e memoria

Leopardi, gli italiani, l'Italia

Leopardi, gli italiani, l'Italia

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2012

pagine: 253

Nato nell'ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità nazionale, il libro vuole riflettere sullo sguardo acuto che Giacomo Leopardi gettò sugli italiani e sull'Italia, sul giudizio netto, privo di rassicurazioni retoriche, che egli ne dette. La sua lezione intellettuale costituisce infatti un contributo imprescindibile per pensare i 150 anni della nostra storia unitaria, perché l'Italia non fu soltanto un progetto politico incarnato nelle diverse esperienze dei patrioti risorgimentali. Fu soprattutto un'idea nata prima dello Stato unitario e che in quello Stato trova espressione politica e istituzionale.
15,00

Cattaneo e Pisacane. Gli eroi dimenticati

Cattaneo e Pisacane. Gli eroi dimenticati

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2012

pagine: 132

Il libro è dedicato a due figure importanti ma molto diverse del nostro Risorgimento: Carlo Cattaneo e Carlo Pisacane. Questo accostamento non deriva soltanto dall'altissimo profilo morale delle due biografie personali. Ma soprattutto dal fatto che Cattaneo e Pisacane furono due rappresentanti di spicco di quel pensiero democratico risorgimentale che resta uno dei grandi patrimoni culturali della nostra storia unitaria. Entrambi non riuscirono a realizzare l'Italia unita come l'avevano pensata, immaginata e sognata. L'unità fu sì conseguita ma senza una struttura statale federalista, senza l'attenzione al mondo contadino, senza la Repubblica. Ma il loro pensiero non si spense. Anzi trovò nuovo vigore negli anni successivi al 1861 e fu determinante per trasformare lo Stato liberale in una democrazia compiuta e saldamente ancorata ai valori più nobili dell'Europa occidentale. Quando guardiamo all'Italia di oggi, alla splendida Carta costituzionale che il Paese si è dato nel 1948, un pensiero riconoscente dovrebbe sempre andare a quei patrioti che hanno creato le premesse culturali perché lo Stato nazionale unitario divenisse anche uno Stato democratico. Pisacane e Cattaneo sono certamente tra loro.
10,00

Brescia: piazza della Loggia

Brescia: piazza della Loggia

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2012

pagine: 128

12,00

Cortissima storia d'Italia 1860-2010

Cortissima storia d'Italia 1860-2010

Gianguido Palumbo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2011

pagine: 96

12,00

L'Italia cooperativa. Centocinquant'anni di storia e di memoria. 1861-2011

L'Italia cooperativa. Centocinquant'anni di storia e di memoria. 1861-2011

Fabio Fabbri

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2011

pagine: 546

Le imprese cooperative rappresentano oggi circa il 7% del PIL, contano 12 milioni di soci, oltre un milione e centomila occupati, e vantano posizioni di eccellenza in molti settori dell'economia nazionale. F. Fabbri ne ripropone le vicende attraverso i 150 anni della storia d'Italia. Vengono ricostruite le tappe che condussero alla fondazione (1886) della Federazione delle società cooperative (poi Lega), e quindi al pieno riconoscimento sociale e legislativo durante l'età giolittiana. Nel primo dopoguerra, al momento del massimo sviluppo, la Lega fu attaccata dallo squadrismo fascista e, il 14 novembre 1925, fu sciolta dal prefetto di Milano che avviò l'inarrestabile "fascistizzazione" del movimento. La Lega delle Cooperative fu ricostituita nel 1945. Si affermò allora la leadership del Partito Comunista, anche se, fin dal 1962, fu avviato quel lento processo che l'avrebbe trasformata in un organismo autonomo dai partiti. A metà degli anni Settanta, anche al di fuori delle "isole rosse", la "terza via" dell'economia si proponeva già in alternativa a quella privata come a quella pubblica. Dagli anni Ottanta, il "sistema" delle cooperative e dei loro Consorzi, con l'esecuzione di rilevanri opere pubbliche, si affermava ormai nella sfera nazionale ed internazionale. Dopo la crisi dei primi anni Novanta, superato il meccanismo della "cooperazione di partito", fu avviata quella definitiva trasformazione della struttura organizzativa, produttiva e finanziaria...
25,00

Il riscatto dei lavoratori. Storia dell'emigrazione italiana nel sud-est francese (1880-1914)

Il riscatto dei lavoratori. Storia dell'emigrazione italiana nel sud-est francese (1880-1914)

Giuseppina Sanna

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2011

pagine: 236

L'emigrazione italiana in Francia (1880-1914) fu anche lotta di classe e partecipazione alle rivendicazioni del movimento operaio d'oltralpe. A partire dallo studio di fonti italiane e francesi, il libro offre un quadro d'insieme sulla presenza italiana nel Sud-est del paese e ricostruisce il ruolo di primo piano assunto dagli immigrati italiani neg scioperi dei principali centri del litorale. Questo importante traguardo era il frutto del lavoro di propaganda portato avanti dai socialisti italiani "fuoriusciti" che fecero da tramite tra gli immigrati italiani e i sindacati francesi. Le figure protagoniste furono quelle di Luigi Campolonghi a Marsiglia e Giovanni Petrini a Nizza, sorretti da un attivo gruppo di militanti che, a partire dai primi anni del Novecento, guidarono le rivolte dei lavoratori. In quegli stessi anni si realizzò una svolta importante nelle relazioni italo-francesi e, soprattutto, fra immigrati italiani e popolazione locale. Tuttavia, anche se violenze e scontri particolarmente frequenti nell'ultima decade dell'Ottocento - tendevano a diminuire, all'alba del 1914 resistevano tensioni tra italiani e francesi, dalle quali emergeva lo scarso radicamento degli ideali internazionalisti all'interno delle stesse organizzazioni del movimento operaio. Lo scoppio della prima guerra mondiale interruppe un percorso fatto di luci e ombre: condivisione di battaglie comuni e conflitti, più o meno latenti, legati alla nazionalità dei lavoratori. Prefazione di Matteo Sanfilippo.
13,00

Peppino Trulli. L'idealista pragmatico

Peppino Trulli. L'idealista pragmatico

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 120

10,00

Rinaldo Rigola. Una biografia politica

Rinaldo Rigola. Una biografia politica

Paolo Mattera

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 140

Artigiano ebanista, deputato, operatore sindacale, fondatore e segretario per 12 anni della CGdL, Rinaldo Rigola fu un personaggio complesso e controverso che, nonostante la precoce cecità, svolse un ruolo di eccezionale rilievo nell'organizzazione e nella politica del movimento proletario. Questo libro ne ripercorre la lunga vita, dalle giovanili esperienze a Biella al vertice della Confederazione, dal Biennio Rosso allo spinoso tema dei rapporti col fascismo. Ne emerge un quadro frastagliato, di un uomo complesso che compì scelte difficili, come difficile fu l'epoca in cui visse.
10,00

Lotte sociali in Eritrea. Dall'occupazione di Massawa alla costituzione della National Confederation of Eritrean workers

Lotte sociali in Eritrea. Dall'occupazione di Massawa alla costituzione della National Confederation of Eritrean workers

Matteo Sisti

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 160

La lunga esperienza di colonizzazione, il conflitto irrisolto con l'Etiopia, il dissolversi dello Stato somalo nell'anarchia di conflitti per bande, lo scarso rispetto per i diritti dell'uomo e della convivenza democratica: dal periodo dell'occupazione coloniale italiana di Massawa alla costituzione del sindacato unitario eritreo, la National Confederation of Eritrean Workers, questa ricerca ripercorre le lotte sociali e sindacali combattute in Eritrea, un paese oggi alle prese con la dura realtà - economica e politica - del Corno d'Africa. Ne scaturisce un interessante spaccato di storia sociale che ripercorre le iniziative eritree di resistenza e di rivolta intraprese in risposta alle discriminazioni e alle ingiustizie subite durante il colonialismo e negli anni della lotta combattuta contro l'Etiopia per il raggiungimento dell'indipendenza. Nella ricostruzione dei fatti si è ritenuto opportuno trattare dettagliatamente anche le diverse fasi della lotta per l'indipendenza sostenuta dal Fronte popolare di liberazione eritrea. È possibile infatti affermare che la lotta armata abbia avuto quale obiettivo non soltanto il raggiungimento dell'indipendenza ma anche la costruzione di una società migliore.
10,00

Operai e sindacato a Bologna. L'esperienza di Claudio Sabattini (1968-1974)

Operai e sindacato a Bologna. L'esperienza di Claudio Sabattini (1968-1974)

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 544

La Fondazione Claudio Sabattini, sorta per iniziativa della FIOM nazionale e della Camera del lavoro di Bologna, intende valorizzare la figura del sindacalista bolognese, scomparso il 3 settembre 2003. A tal fine ha avviato il censimento e la raccolta in un archivio dei materiali che ne documentano l'intensa attività. La Fondazione promuove anche seminari e dibattiti, indagini e ricerche per portare un contributo di conoscenza e consapevolezza critica nello spirito che fu di Sabattini, per il quale lo sforzo di comprensione della realtà e l'azione per mutarla non andavano mai disgiunti. Questo volume è un esempio di tale modo di intendere la ricerca. Ricostruisce un periodo importante nella storia della città e del lavoro, restituisce a Bologna la rilevanza di un'esperienza sinora oscurata dalla prevalente attenzione per il conflitto di fabbrica nel triangolo industriale. Si rivela un quadro in cui la saldatura delle lotte in fabbrica e nel territorio diviene un modo di elevare la condizione operaia e salariata a metro di misura dei rapporti sociali e politici. Come mai prima di allora e come mai più dopo, in quella fase si pone la questione del nesso lavoro/democrazia non in termini formali, ma entro un dinamico processo di democratizzazione permanente. Ciò che può rappresentare un utile e importante elemento di riflessione per i giorni nostri.
25,00

Catania, luglio '60

Catania, luglio '60

Andrea Miccichè

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 118

Il luglio '60 rappresentò un momento di grave crisi della democrazia italiana in cui si rivelarono le contraddizioni e i conflitti di un paese che si stava tumultuosamente modernizzando. L'esaurimento del centrismo come formula politica e il difficile approdo al centro-sinistra produssero una situazione di impasse che si risolse solo con l'appoggio missino al governo Tambroni. La decisione di autorizzare il congresso del MSI a Genova e la dura repressione delle manifestazioni antifasciste che si ebbero nel paese portarono a uno stato di guerra civile strisciante. Furono dieci i morti e uno di questi, Salvatore Novembre, venne ucciso a Catania: la morte di un edile da poco immigrato nel centro urbano dalla provincia fu la drammatica rappresentazione di una città che si stava espandendo caoticamente, ma che frustrava, nelle sue periferie degradate, le aspettative diffuse di benessere. Questo breve saggio ricostruisce quelle vicende riflettendo sui limiti di un sistema politico bloccato dalle dinamiche della guerra fredda e sui nuovi linguaggi della politica che da Sud a Nord si manifestarono in quelle settimane.
8,00

Keynes e la cultura economica della CGIL. Un'analisi del piano del lavoro nella prospettiva della Teoria Generale

Keynes e la cultura economica della CGIL. Un'analisi del piano del lavoro nella prospettiva della Teoria Generale

Marco Gozzellino

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2010

pagine: 144

Il Piano del lavoro fu la risposta della CGIL all'isolamento imposto alla maggiore organizzazione dei lavoratori dal contesto politico italiano e internazionale nei primi durissimi anni della guerra fredda. Con questa proposta il sindacato seppe coniugare l'aspirazione al miglioramento delle condizioni di vita di milioni di disoccupati con una visione innovativa dell'economia grazie alla collaborazione tra i suoi dirigenti, primi fra tutti Giuseppe Di Vittorio e Vittorio Foa, e alcuni tra i più brillanti economisti eterodossi che nei dieci anni successivi alla Liberazione rinnovarono profondamente il profilo degli studi italiani, soprattutto alla luce delle nuove teorie keynesiane. Il Piano fu accolto con ostilità sia dall'ambiente accademico, fortemente ancorato all'insegnamento liberista marginalista di Pareto, sia dalla maggioranza degasperiana, che nell'espansione del settore pubblico vedeva una minaccia alla stabilizzazione economica messa in atto negli anni precedenti con misure draconiane. Rigettato come impossibile da realizzare, il Piano ebbe comunque il merito di imporre nel dibattito pubblico nuovi temi di politica economica, sostenendo la necessità di un intervento dello Stato attraverso la creazione delle infrastrutture, sociali e materiali, indispensabili per sviluppare un'economia moderna e per superare i terribili squilibri che laceravano la giovane Repubblica italiana.
8,00

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