Franco Angeli: Sociologia
Esistere, coesistere, resistere. Progetti di vita e processi di identificazione dei giovani di origine straniera a Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 256
Anche in Italia, come nel resto d'Europa, si assiste oggi ad una crescente familizzazione dei flussi migratori, e l'immigrazione tende ad assumere un carattere sempre più stabile. Cresce il numero delle famiglie immigrate, e cresce il numero di figli nati nel nostro paese o giunti per ricongiungimento. La cosiddetta "seconda generazione" costituisce l'oggetto del volume che nell'illustrare i risultati di una recente ricerca - esplora l'esperienza di questi giovani nei diversi ambiti della loro esistenza: a scuola, in famiglia, nella sfera del consumi culturali, nelle reti sociali locali e transazionali che li vedono attivamente coinvolti. Fa da sfondo il contesto meridionale, ed in particolare l'area metropolitana di Napoli, con la sua specificità derivante da un lato dalla più elevata frammentarietà e transitorietà della presenza immigrata, dall'altro dalla maggiore precarietà dell'inserimento lavorativo della componente immigrata della forza lavoro. Questo volume adotta un approccio, quello biografico, che intende dare voce agli attori, ed opta per una prospettiva intergenerazionale e processuale, nella consapevolezza che tanto la vita quotidiana quanto la vita immaginata (il futuro) appaiono profondamente segnati dal modo in cui i loro genitori vivono l'esperienza migratoria, e dall'atteggiamento che questi ultimi hanno verso la società ospitante.
Uomini e donne nelle radio private a Roma. La passione del lavoro oltre la precarietà
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 208
La radio ha oltre cento anni, ma è un medium ancora attuale, di facile accesso e di proprietà poco concentrata. L'analisi delle radio locali a Roma segue a una precedente indagine degli autori su Radio Rai, radio nazionale ma quasi tutta concentrata nella Capitale: si è potuto così confrontare il settore privato con quello pubblico, chiedendosi cosa vuol dire fare lo stesso tipo di lavoro in piccole e piccolissime imprese, piuttosto che in un'unica grande azienda. Nelle radio private, come alla Rai, c'è molto lavoro precario, ma con la differenza di retribuzioni più basse ed anche di lavoro nero. Ciononostante esistono molte persone appassionate del proprio lavoro. Dopo un quadro del mercato del lavoro a Roma, con attenzione soprattutto al lavoro atipico nella comunicazione, la ricerca utilizza prevalentemente metodi qualitativi per capire il mondo delle radio locali, poco conosciuto e frammentato, e analizzare condizioni, vissuti, prospettive lavorative più o meno precarie di chi in quelle radio lavora. Si guarda agli intrecci tra vita e lavoro, se e come il lavoro limita il metter su famiglia e viceversa se soprattutto i figli sono di ostacolo al percorso lavorativo. Si cerca di capire quanto pesano le differenze di genere, se e quanto sono riconosciute e quali possono essere le vie di uscita dal precariato per quella che è la figura professionale prevalente: l'aspirante giornalista.
Standard e non-standard nella ricerca sociale. Riflessioni metodologiche
Daniele Nigris
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 128
Vite mediate. Nuove tecnologie di connessione e culture di rete
M. Emanuela Corlianò
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 128
All'interno della società in rete, i soggetti comunicativi non sono isolati ma, interagendo tra loro, creano reti di comunicazione che generano senso condiviso. Tale produzione interattiva di significato, definibile come autocomunicazione di massa, è prodotta da un'audience finalmente creativa. Nel contesto dell'utilizzo abituale e poietico delle tecnologie di connessione e di Internet, quasi un nuovo elettrodomestico, si colloca questo volume, nel tentativo di descrivere il carattere non eccezionale ma routinario della tecnologia elettronica nella realtà della vita quotidiana, all'interno dei processi tecnologici, comunicativi ma anche e soprattutto culturali di convergenza nella comunicazione. Il testo delinea diversi ambiti della fruizione dei mezzi di comunicazione, dalla ricerca quotidiana di relazioni sociali appaganti, a nuove modalità di fruire e al contempo di produrre i media, fino alle strategie e alle tattiche di contropotere messe in atto da alcuni attori sociali attraverso le nuove tecnologie. Si tratta, ovviamente, di descrizioni e interpretazioni che si fondano sull'assunto di base secondo il quale non esistono media al di fuori della società. La quotidianità dei media rappresenta, pertanto, lo sfondo nel quale si muove la struttura del testo, attraverso modalità diverse di fare esperienza delle tecnologie, pratiche, quelle di fruizione e produzione mediale, tra le altre in cui siamo costantemente impegnati.
Consumi politici e denaro. Logiche d'azione trasformativa nel campo economico
Riccardo Guidi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 176
Boicottaggi, commercio equo e solidale, gruppi d'acquisto solidali e filiere corte, finanza etica, stili di vita sobri: l'intreccio tra scelte quotidiane di consumo, preferenze e opzioni etico-politiche costituisce una realtà visibile, consolidata e in crescita. Ma in che senso questi comportamenti sono "politici"? Qual è la logica d'azione trasformativa che li caratterizza? Il volume intende rispondere a queste domande contribuendo a una revisione critica degli strumenti interpretativi che il dibattito sociologico ha utilizzato finora. Il tentativo di comprendere la forma tipica della politicità del consumerismo è svolto a partire dai caratteri specifici del campo in cui si svolge (il mercato) e, soprattutto, dallo strumento che i consumatori politici utilizzano (il denaro). Rileggere il consumerismo politico attraverso il denaro e la sociologia del denaro: questa è la strategia qui utilizzata. Il libro giunge a proporre una tipologia del consumerismo politico che supera il riferimento alla mera scelta etico-politica del consumatore, includendovi percorsi più radicali, come gli esperimenti monetari locali, che si orientano verso la progettazione e la pratica di forme di scambio che cercano di dare nuovi significati a ciò che denominiamo "economico".
Ceti popolari. Una ricerca sulle nuove vulnerabilità sociali
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 176
Il volume si riallaccia alla ricerca su "I ceti popolari in Italia", promossa dalla Fondazione Giulio Pastore tra il 2003 e il 2004, focalizzandosi però soltanto sul territorio della provincia di Siena. Oggetto della ricerca sono gli appartenenti ai cosiddetti ceti popolari, definiti da un punto di vista operativo come quei soggetti in possesso di un titolo di studio inferiore al diploma di scuola media superiore, residenti in provincia di Siena e con un'età compresa fra i 25 e i 49 anni. L'idea di concentrarsi sui ceti popolari nasce dalla constatazione che mentre esistono numerosi studi sull'area della marginalità e del disagio sociale così come, all'apposto, sul ceto medio, siano invece rari i lavori dedicati a quella parte di popolazione che vive in una situazione di - sotto molteplici punti di vista - subordinazione, senza tuttavia trovarsi per questo in una condizione di marginalità sociale. Si tratta di quella fascia di popolazione che, fino a qualche anno fa, avrebbe potuto facilmente essere identificata con la classe operaia. La ricerca si propone quindi di riportare alla luce un tema quanto mai attuale anche in una visione prospettica locale; oltre a delineare le caratteristiche, i problemi e le opportunità dei "nuovi ceti popolari", il volume sottolinea il ruolo centrale che questi gruppi sociali hanno per lo sviluppo economico e sociale di un territorio.
Architetture culturali. Percorsi, forme, simboli
Angela Mongelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 128
La svolta culturale che ha contrassegnato tutte le scienze sociali e umane, ha visto ridisegnarsi il profilo della cultura e delle mappe della ricerca. Autori un tempo marginali sono diventati progressivamente centrali, mentre studiosi o tradizioni di prestigio in apparente crisi (come ad esempio la teoria critica) hanno acquisito nuovi significati e rilevanza anche alla luce dei grandi cambiamenti (tecnologici e politici) sperimentati negli ultimi decenni in un mondo sempre più interconnesso e insieme sempre più diviso. Ciò ha sicuramente favorito un dialogo, per molti versi inedito, e proficuo, tra discipline e tradizioni intellettuali, ma ha insieme rivelato l'urgenza di una riflessione genuina e adeguata alle nuove sfide relative al cosa sia la cultura - meglio cosa siano - le culture, su come operino, sulle loro modalità d'uso, sulle loro proprietà e i loro effetti sociali. Il volume si propone una riflessione sui processi culturali che, in un quadro di interconnessioni crescenti, interessano il panorama italiano e mondiale.
Notizie da Bruxelles. Logiche e problemi della costruzione giornalistica dell'Unione Europea
Alessio Cornia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 192
Nonostante molte delle decisioni che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini italiani vengano prese sempre più frequentemente a Bruxelles, l'Unione europea incontra ancora notevoli difficoltà nell'ottenere visibilità sui media del nostro Paese. In particolare, ciò che spesso non riesce a trovare spazio è la cronaca di ciò che accade all'interno delle istituzioni europee: la narrazione del processo decisionale e delle negoziazioni politiche che precedono i provvedimenti comunitari. La scarsa copertura giornalistica delle attività istituzionali comunitarie contribuisce a determinare la sensazione che le decisioni prese a Bruxelles siano come "spuntate dal nulla", e aggrava, nei cittadini italiani, la percezione del cosiddetto "deficit democratico" dell'Unione europea. Queste osservazioni sono condivise dalla maggior parte degli studiosi che si sono occupati del rapporto tra giornalisti e istituzioni europee, un rapporto che è stato descritto come molto problematico. Per quale motivo l'Europa viene considerata come un argomento giornalistico di scarso interesse? Quali sono le problematiche che rendono difficile il rapporto tra istituzioni europee e corrispondenti da Bruxelles? Quali sono le differenze tra le modalità tipiche di rappresentazione delle attività comunitarie nei media italiani e la copertura ordinaria della vita politica nostrana? Nel presente studio si cercherà di fornire una risposta a queste e ad altre domande.
La modernità in transito. Movimenti sociali, elites e trasformazioni collettive nella sociologia di Alain Touraine
Francesco Antonelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 192
Gli obiettivi principali di questo lavoro consistono nell'analisi del contributo di Alain Touraine alla concettualizzazione e allo studio dei movimenti sociali; del modo in cui essi sono cambiati nel corso del tempo; di come queste trasformazioni si siano accavallate con quelle più vaste della modernità, rilevandone non solo gli aspetti più importanti, ma soprattutto una nuova prospettiva di mutamento: il riformismo radicale. In una fase in cui gli attori sociali, la politica, gli intellettuali e le stesse scienze sociali faticano ad inquadrare la complessità del sociale, facendosi spesso sedurre dalle sirene del postmodernismo o, al contrario, dei fondamentalismi più diversi, la rilettura del contributo di Alain Touraine rivela i conflitti, le sfide e i tratti salienti di quelle configurazioni sociali contemporanee, nate, agli inizi degli anni '60, da un transito della modernità che è solo agli inizi.
Tra pace e sicurezza. L'incerta Europa dell'élites italiane
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 144
Il volume a partire dalla presentazione dei risultati di un'indagine su un gruppo di politici, alti funzionari pubblici, manager, intellettuali e giornalisti ripercorre e approfondisce criticamente il ruolo che l'Europa può svolgere per la costruzione della pace e della sicurezza. Dalla ricerca emerge che l'immagine prevalente dell'Europa resta quella di una potenza economica e pacificatrice, di cui, pur senza giungere alla composizione di un nuovo progetto politico, si auspica un ruolo proattivo. In questo quadro, specie sul piano dell'integrazione militare, rimane centrale anche il riferimento allo Stato, potenziato e non dissolto, dall'auspicato rafforzamento delle istituzioni internazionali e della politica (moderatamente) post-nazionale.
Azioni in cornice. Costruzione sociale della Performance Art
Giuseppe Toscano
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 192
Il 19 ottobre 2007 una sostanza versata nella fontana di Trevi tinge di rosso l'acqua; non si tratta però di un atto vandalico ma di un'azione artistica. Per diversi giorni l'interesse dei mass media si rivolge all'artista che ha compiuto il gesto. Il 13 aprile 2008 quotidiani e televisione riportano la notizia del ritrovamento in Turchia del cadavere di un'artista milanese; viene così reso noto il suo progetto artistico, attraversare in autostop undici paesi che avevano subìto la guerra, o che ancora la vivevano, indossando un abito da sposa. Si tratta solo di due tra le numerose notizie che rivelano un'inusuale attenzione delle fonti di informazione generica verso la Performance Art. La gente comune tende a identificare l'"opera d'arte" con il "quadro" e l'artista con il "pittore"; l'effetto sensazionalistico provocato da queste notizie deriva dall'esibire forme d'arte che si discostano notevolmente da questo stereotipo. La Performance Art rende quindi problematica la definizione di ciò che è arte e di ciò che non lo è o, per meglio dire, di ciò che può, o non può, essere considerato legittimamente arte. Si tratta di un'espressione difficile da delimitare, dall'ambigua collocazione tra i campi di produzione culturale, che crea situazioni paradossali ma che proprio per questo motivo costituisce un oggetto di studio particolarmente interessante per il sociologo.
Donne nella rete. Disuguaglianze digitali di genere
Roberta Bracciale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 176
Rispetto ai segnali di chiusura del digital gender divide registrati in alcuni contesti territoriali, il volume si propone di mettere a fuoco le caratteristiche delle donne italiane nel peculiare ambito nazionale, contraddistinto da una arretratezza digitale tout court piuttosto marcata, con l'obiettivo di individuare quei fattori che contribuiscono a favorire o a ostacolare l'inclusione dei diversi segmenti della popolazione femminile. Nel solco di una diffusa utopia della partecipazione, che vede aumentare progressivamente e costantemente la platea degli inclusi digitali, si colloca una lettura che sostiene l'avvenuta conquista delle pari opportunità digitali da parte delle donne: il mondo di Internet sarebbe, dunque, il regno dell'uguaglianza di genere. Tuttavia, prima di accettare questa posizione e le implicazioni a essa conseguenti, è necessario rispondere a numerosi interrogativi che ancora rimangono aperti e sollecitano una riflessione urgente. Il miraggio di una "società dell'informazione per tutti" si infrange così contro l'evidenza: il cyberspazio rimane ancora una prerogativa di alcuni, mentre altri restano intrappolati fuori dalla rete. In particolare, quella parte di popolazione femminile a più alto rischio di esclusione sociale, prima che digitale, corre il pericolo di subire il peso dell'"effetto Matilda".

