Franco Angeli: Laboratorio sociologico
La performance della formazione universitaria. Il caso degli studi socioeducativi
Marco Burgalassi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 182
Il libro propone un percorso di riflessione sul tema della performance formativa del sistema universitario italiano, con un particolare focus sui corsi di laurea di natura socioeducativa, un segmento della formazione avanzata che appare interessante indagare in quanto, per un verso, sconta un rischio di abbandono durante il primo anno decisamente superiore alla media di sistema e, per altro verso, si trova a preparare laureati il cui mercato del lavoro risulta assai dinamico, ma talmente poco regolato da costringerli a competere con figure meno qualificate.
L'economia della società
Niklas Luhmann
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
Nella produzione del sociologo tedesco Niklas Luhmann, “L’economia della società” si colloca all’interno di una serie di testi dedicati ai diversi sottosistemi della società nei quali egli applica gli strumenti concettuali della teoria dei sistemi. Sullo sfondo c’è il progetto al quale Luhmann ha lavorato per tutta la sua vita di studioso: l’elaborazione di una teoria della società. Nonostante l’economia sia uno dei sottosistemi che più di altri determinano gli standard di vita della società contemporanea, la sociologia ha avuto difficoltà a sviluppare in un quadro unitario una propria analisi della proprietà e del denaro, del mercato e del consumo, delle organizzazioni economiche (banche, imprese, assicurazioni) e del lavoro. In questo libro Luhmann raccoglie una serie di saggi che descrive l’economia come un sistema sociale capace di combinare stabilità e instabilità, volatilità e inventiva, dipendenza dall’ambiente (soprattutto risorse materiali e motivazioni umane) e autonomia capace di autorganizzarsi. Nella produzione del sociologo tedesco, L’economia della società si colloca all’interno di una serie di testi dedicati ai diversi sottosistemi della società nei quali egli applica gli strumenti concettuali della teoria dei sistemi. Sullo sfondo c’è il progetto al quale Luhmann ha lavorato per tutta la sua vita di studioso: l’elaborazione di una teoria della società.
Sviluppare valore nell'esperienza sul campo. Gli effetti del Servizio Civile in Toscana
Valerio Martinelli, Alessandro Zuti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Il volume vuole verificare se l’esperienza del Servizio Civile possa contribuire a creare opportunità e condizioni vantaggiose per i giovani che vogliono inserirsi nel mercato del lavoro, tentando di misurarne l’impatto sull’attivazione e sullo stato di occupazione dei singoli soggetti trattati (coloro che hanno svolto pienamente il Servizio Civile) e non trattati (gli idonei non selezionati). In un quadro socio-economico come quello di oggi, in costante evoluzione e quotidianamente a confronto con la crisi, gli autori si propongono di verificare se l’esperienza del Servizio Civile possa contribuire a creare opportunità e condizioni vantaggiose per i giovani che vogliono inserirsi nel mercato del lavoro, tentando di misurarne l’impatto sull’attivazione e sullo stato di occupazione dei singoli soggetti trattati (coloro che hanno svolto pienamente il Servizio Civile) e non trattati (gli idonei non selezionati). I risultati e le criticità emerse grazie all’analisi offrono spunti di riflessione che gli autori colgono, elaborando proposte ed indirizzi nella prospettiva di un’ottimizzazione della politica in esame, che racchiude in sé molte potenzialità inespresse.
La mediazione linguistico-culturale nei servizi sanitari. Interazione ed efficacia comunicativa
Claudio Baraldi, Laura Gavioli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 266
Partendo da un’ampia letteratura internazionale, propone le interpretazioni più aggiornate sul significato di tale mediazione, in una prospettiva interdisciplinare che unisce linguistica e sociologia. Vengono illustrati, attraverso molti esempi di episodi reali, i modi di praticare la mediazione attraverso la traduzione, in una dimensione interculturale e a sostegno della comunicazione tra operatori sanitari e pazienti migranti. Gli esempi sono stati registrati nei servizi sanitari di Modena e Reggio Emilia, che sono all’avanguardia nell’uso della mediazione; sono stati quindi accuratamente trascritti, spiegati e commentati, in modo da risultare comprensibili ai lettori. Il testo getta così una luce nuova, e ampiamente documentata, sul significato della mediazione linguistico-culturale nei servizi sanitari e sulle differenze tra una mediazione efficace e una inefficace. L’obiettivo è fornire indicazioni per politiche sanitarie basate sulla comprensione e la valutazione della qualità della mediazione, e suggerire un metodo per la formazione di mediatori e operatori. È a essi che il volume si rivolge, insieme ai responsabili di politiche sanitarie; studiosi della comunicazione medica e della mediazione, sia linguistica, sia interculturale; studenti universitari dei corsi di mediazione linguistica e interculturale di area medica qualora includano insegnamenti sulla comunicazione.
Le infermiere volontarie e la Grande Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
La nascita ufficiale del Corpo Infermiere Volontarie risale al dicembre del 1908, ma già nel 1906 Sita Meyer Camperio aveva fondato la prima “scuola” infermiere a Milano e nel 1907 alcuni corsi sperimentali erano stati istituiti a Firenze e in altre città italiane. Con la Prima Guerra Mondiale la Croce Rossa entra in azione in forze, per la prima volta, a fianco della Sanità Militare Italiana: sono mobilitate anche le Infermiere Volontarie, guidate dall’Ispettrice Generale S.A.R. Elena di Francia Duchessa d’Aosta. Nella ricorrenza del centenario dalla Prima Guerra Mondiale, il Prof. Paolo Vanni con i suoi collaboratori - docenti universitari, studiosi e appassionati della materia - è riuscito a riportare alla luce l’attività di queste donne che a vario titolo e in diverso modo si sono rese protagoniste, con abnegazione e slancio, prestando la loro opera umanitaria. In trentadue persero la vita nell’adempimento del loro dovere. Il volume raccoglie documentazione importante e inedita - in parte proveniente dal Fondo Librario e Archivistico Aosta conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli, in parte dall’Archivio dell’Ufficio Storico dello SME a Roma – messa a disposizione della comunità scientifica e di tutti gli interessati a questo periodo della storia italiana.
Studiare scienze politiche in Italia tra presente e prospettive future. Il punto su immatricolazioni, abbandoni e sbocchi professionali
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 198
Il progetto di questo volume è stato elaborato nell'ambito dell'attività della Conferenza Italiana di Scienze Politiche (CISPOL). La Conferenza, riorganizzatasi in seguito all'entrata in vigore della legge del 30 dicembre 2010 (n. 240, c.d. legge Gelmini), che ha determinato l'incorporazione delle Facoltà di Scienze Politiche nelle diverse strutture organizzative di Scuole e Dipartimenti, riunisce gli organi direttivi di tali strutture (Direttori, Presidenti, ecc.) e si occupa di preservare il patrimonio storico e culturale delle Facoltà, per trasmetterne l'identità agli studenti dei Corsi di Scienze Politiche. L'occasione di acquisire una nuova configurazione giuridica con l'atto costitutivo firmato a Trieste il 22 settembre 2017, ha stimolato i membri della Conferenza a ideare il Convegno “Studiare Scienze Politiche in Italia tra presente e prospettive future. Il punto su immatricolazioni, abbandoni e sbocchi occupazionali” tenutosi il 21-22 settembre 2017, presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli Studi di Trieste. Ciò per fare il punto su uno degli ambiti strategici dell'azione della Conferenza, collegandone le analisi teoriche con la società e il contesto lavorativo in cui i laureati in Scienze Politiche potranno inserirsi. Il volume contiene analisi originali su carriere universitarie e occupazionali degli studenti iscritti ai Corsi di laurea in Scienze Politiche di diverse sedi universitarie e più in generale sul ruolo delle scienze politiche e sociali nel contesto nazionale ed internazionale. Tali analisi rappresentano al contempo un punto di partenza per riflessioni su possibili riorganizzazioni e modifiche degli stessi Corsi di laurea di tutti i dipartimenti coinvolti, tema centrale dell'azione della Conferenza.
Andria misericors. Pellegrini di due Giubilei
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 224
Questo volume presenta i risultati di una ricerca sociologica sul Giubileo della Misericordia nella diocesi pugliese di Andria, che ha vissuto congiuntamente due eventi straordinari quali quello dell’Anno Santo 2015-2016 e quello dell’Anno Giubilare della Sacra Spina, entrambi indetti da papa Francesco e quasi coincidenti nel loro svolgimento temporale. L’indagine riguarda in particolare l’esperienza del pellegrinaggio giubilare a Roma da parte di 1700 fedeli di Andria, Canosa e Minervino Murge. Oltre all’analisi interpretativa dei risultati dell’inchiesta mediante questionario somministrato a 150 pellegrini, recatisi a Roma il 22 ottobre 2016, il testo affronta anche gli aspetti organizzativi dei due eventi e la loro ricaduta in chiave visuale soprattutto a livello fotografico. L’altro evento aveva avuto luogo il 25 marzo 2016, con la rara coincidenza calendariale tra il venerdì santo e la festa dell’Annunciazione e con la comparsa di quattro gemme sulla Sacra Spina conservata nella Cattedrale di Andria.
Per una scienza sociale eclettica. Riflessioni aforistiche e algoritmiche
Costantino Cipolla
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 126
L’ecletticità non si può presentare sulla scena della vita scientifica con un solo vestito, per quanto questo possa essere elegante, classico (?) e coprente. Essa, infatti, risulta essere o interna a una determinata disciplina o posta a cavallo tra più discipline. Può porsi a monte dell’agire dello studioso o collocarsi a valle della sua produzione teorica o empirica. Ancora, l’ecletticità può rimandare a contenuti specifici o muoversi sul piano strettamente metodologico. Inoltre, essa non pone a se stessa dei confini definiti, in quanto vive di somme e sottrazioni che risultano essere, per forza di cose, mutevoli o cangianti nel tempo e nello spazio. Insomma, l’ecletticità vive della sua costante apertura all’altro e, per questo, essa si innova continuamente, inseguendosi e assumendo varie denominazioni o attaccandosi diverse etichette che al fondo la conformano come l’ecletticità di tante ecletticità. Difficilmente e raramente un saggio teorico, per quanto innovativo e proiettato verso il futuro come questo che qui presentiamo, vive di per se stesso, alimentandosi da solo. Esso si avvale, spesso senza neppure saperlo, di accessi culturali pregressi e di riflessioni maturate nel tempo. Gli schemi proposti al suo interno contengono o tentano di comprendere, in ogni caso, qualche principio aforistico o qualche procedura di taglio algoritmico. Oggi, gli algoritmi, attraverso la rete online, hanno invaso la nostra esistenza e non potevano non entrare spontaneamente in questa nostra sequenza di schemi. La loro propensione è quella inconscia, ma pressante, di indirizzare le nostre scelte e, quasi, di ricondurci alle loro dipendenze.
La città metropolitana di Bari. Una ricerca sulla distanza sociale
Carmine Clemente
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 222
In questo volume si esplorano, con una ricerca empirica, le modalità e le strategie attraverso le quali alcuni gruppi sociali - upper e lower – interpretano lo spazio fisico e sociale della città di Bari. Lo studio si è avvalso del concetto sociologico di distanza sociale e di come essa venga percepita, agita e subita, tenuto conto sia della dimensione oggettiva sia di quella soggettiva. La ricerca è stata condotta in due fasi. Una prima rilevazione campionaria si è svolta nel 2006; la seconda, svolta nel 2018, ha permesso di rilevare quali cambiamenti siano nel frattempo intervenuti, anche a seguito della crisi economica e dell’istituzione di Bari Città Metropolitana. Le analisi hanno confermato la valenza del concetto di distanza sociale come strumento euristico in grado di intercettare i fattori e le variabili incidenti le differenze sociali strutturali e soggettive, in un quadro di profondi cambiamenti che investono la società globalizzata, così come interpretata dalle istanze individualistiche. Il lavoro svolto restituisce l’immagine di una città (metropolitana) profondamente divisa, in cui vi è una sovrapposizione della configurazione dello spazio fisico di alcuni quartieri, con le differenze lower e upper nella percezione della distanza sociale e spaziale. Bari appare come una città che da una parte tende, con sforzo, verso un cambiamento per la fruizione smart e sostenibile dei servizi, ma dall’altra è chiamata a ricomporre confini spaziali e sociali di divisione, ancora solidi, tra classi e ceti. Nello spaccato temporale delle due rilevazioni, religione e politica divengono temi più divisivi tra lower e upper baresi che, invece, percepiscono comunemente più problematica la presenza degli immigrati.
Le vittime della Grande Guerra e il ruolo della Croce Rossa Italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 304
Il Primo conflitto mondiale coinvolse «una moltitudine di persone, folle dolorose destinate a conoscere la sofferenza in differenti forme e modalità». Se dapprima pur si ricorda il numero impressionante di caduti durante il periodo bellico, non è possibile tuttavia dimenticare la presenza di molte altre vittime: i feriti, i mutilati e gli invalidi, i dispersi, i malati, gli internati nei campi di prigionia, i condannati a morte in esecuzioni sommarie e le vittime civili. Il volume intende fornire un’analisi delle modalità con cui la Croce Rossa è intervenuta, nei differenti contesti, prendendosi cura anche di tali vittime (civili e militari), facendosi carico tanto delle ferite visibili quanto di quelle invisibili all’interno e al di fuori dei campi di battaglia; ferite e sofferenze che condizionarono e disorientarono le vite degli uomini e delle donne diversamente coinvolti nel conflitto.
Comunicazioni istituzionali e propaganda nella Croce Rossa Italiana (1914-27). Dall'umanitarismo alle moderne strategie di relazioni pubbliche
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 288
La Croce Rossa Italiana, con lo scoppio della Grande Guerra, vive un percorso di grande cambiamento organizzativo e di genere rispetto al suo passato: da un lato l’esigenza di mettersi a disposizione del Paese al fine di supportare le attività assistenziali richiede la necessità di adeguare la logistica e le strumentazioni alle nuove tecnologie, dall’altro il genere femminile ritrova un’occasione di emancipazione attraverso l’impegno assistenziale nelle fila delle crocerossine, da allora inserite come corpo ausiliario dell’esercito e con la divisa ne viene esaltato il nuovo ruolo sociale. Elemento catalizzatore di tali processi, tutt’altro che astratto, sono le Relazioni Pubbliche e le azioni di comunicazione, gli eventi e la raccolta di iscrizioni, finanziamenti e consenso nazionali e internazionali da queste coordinate. Il volume assume così le caratteristiche di un manuale che raccoglie best practices a suo modo ante litteram rispetto a quanto la scuola americana delle Relazioni Pubbliche andrà a produrre, insegnare e diffondere dalla Prima Guerra Mondiale in poi. Il libro analizza, inoltre, alcuni epistolari che hanno ben rappresentato lo stato d’animo dei militari al fronte e il loro rapporto con i soccorritori di Croce Rossa, evidenziando lo straordinario impegno delle crocerossine, nonché l’avvio del volontariato umanitario laico. I contributi qui raccolti affrontano, pertanto, alcune tematiche insolite e peculiari per quell’epoca, esaltando la straordinaria opera dei soccorritori e delle soccorritrici e, al tempo stesso, contribuendo a evidenziare l’avvio di un’evoluzione sociale che all’inizio del XX secolo rappresentava una vera e propria epifania della comunicazione sociale del volontariato, seppur nel contesto della Grande Guerra e alla vigilia di una dittatura che, a fronte dello spirito di fratellanza universale della CRI, l’avrebbe commissariata.
La messa alla prova per i minori: la rassegnazione «entusiasta» di una normativa incompleta. Una ricerca nel distretto giudiziario di Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 422
Siamo a trent’anni dall’introduzione del d.P.R. 448 del 1998. Un impianto normativo che ha ispirato e regola il modo con il quale sono affrontati sul piano processuale giudiziario e trattamentale i problemi connessi alla devianza e ai diversi crimini minorili. Il libro affronta, alla luce di una estesa ricerca scientifica realizzata per la prima volta nel distretto giudiziario partenopeo, alcune delle questioni nodali che impongono una revisione dell’assetto normativo alla luce di differenti saperi disciplinari di tipo sociologico, criminologico, processuale penale. Considerata una emanazione del modello di juvenile probation, la “messa alla prova”, su cui si concentra il lavoro, è trattata come un prisma per interrogarsi sugli esiti applicativi e sull’adeguatezza dell’intera normativa. Esposto all’interpolazione nella prassi applicativa e ad anomalie, il d.P.R. 448 esige ormai una revisione e un superamento dei limiti indicati come interni alla normativa e quelli esterni alle misure. Le questioni affrontate richiedono una profonda riflessività se si considera che a fronte del processo di smantellamento delle autonomie locali e dei loro strumenti di welfare e welfare penale si chiede, al contempo, alle stesse e al mondo del privato-sociale – al fine di spostare il baricentro della risposta sanzionatoria dalla pena detentiva alle sanzioni di comunità o ad altre misure alternative – di strutturare una rete di accompagnamento al recupero dei minori e oggi degli adulti, ai quali la legge n. 67 del 28 aprile 2014, sebbene con una fisionomia diversa, estende alcuni caratteri propri del d.P.R. 448. La tesi sostenuta nel libro è che il provvedimento di messa in prova minorile così come oggi lo conosciamo non ha ancora molto tempo innanzi a sé e che le prospettive per il futuro sono tutt’altro che rosee se non si lavora su una diversa concezione del reato e non si prende atto che la qualità della devianza minorile autoctona e straniera che dobbiamo fronteggiare è diversa da quella alla quale l’impianto normativo guardava nei decenni precedenti.

