Edizioni Scientifiche Italiane: Univ. Molise-Dipartimento giuridico
Annali del Dipartimento di scienze giuridico-sociali e dell'amministrazione. Volume Vol. 24
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2023
pagine: 592
Il corsaro e le philosophe. Il Regno di Napoli e le reggenze barbaresche nel Settecento. Pratiche, linguaggi, rappresentazioni giuridiche
Francesco Serpico
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2023
pagine: 228
Gli assalti compiuti nel Settecento dalle ciurme di Tunisi, Tripoli, Algeri, Salé nel Mediterraneo furono considerati dai contemporanei come atti di pirateria o, all'opposto, l'esplicazione di una condotta bellica non dissimile da quella praticata dagli Stati europei sugli spazi marini. La questione costituisce la chiave di lettura per esaminare i problemi aperti, per la cultura giuridica, dal nuovo quadro politico delineato dalla dinastia borbonica che segnò una svolta nei rapporti tra il Mezzogiorno e il tradizionale nemico musulmano. Si trattò di una storia fatta di scontri e incomprensioni, ma anche di collaborazioni inedite e legami inaspettati. Un rapporto destinato fatalmente ad interrompersi all'indomani della Grande Rivoluzione e delle campagne napoleoniche. Nel nuovo ordine della "civilizzazione" e del "progresso", le reggenze barbaresche sarebbero divenute l'emblema di una umanità barbara e selvaggia, portatrice di valori radicalmente antitetici a quelli occidentali. Da quel momento in avanti, il modello discorsivo del pirata come combattente senza legge e nemico universale avrebbe contribuito a nutrire una nuova retorica: quella coloniale.
Le regole generali del sistema probatorio penale
Gianfederico Cecanese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2022
pagine: 248
Apparentemente iperbolica, ma non molto lontana dal vero, è la considerazione che individua nel "tema della prova" uno dei massimi concentrati dello scibile umano, quasi un punto di confluenza di conoscenze filosofiche, storiche, politiche e culturali: un concentrato che, per la stessa diversa natura dei componenti, mai si presta all'obiettivo del microscopio, proponendo all'interprete ora l'una ora l'altra delle sue poliedriche immagini che si riflettono in un gioco di specchi mobili, quali sono i possibili angoli di visuale donde si studia l'oggetto. Si tenga presente che nel solo ambito del processo penale la prova è soltanto uno degli anelli - sia pure tra i più vistosi - di quella complessa progressione con la stessa imputazione, con il giudizio e col processo, a sua volta inscindibile dalla storia e dalla politica di una collettività, studiata in un determinato periodo, ma segnata dalle epoche precedenti e proiettata verso il futuro. Nel processo penale attuale la prova si forma nella dialettica dibattimentale secondo modalità chiaramente definite e verificate all'interno di un sistema di valutazione legale e razionale. In particolare, la complessa attività che presiede alla sua costituzione e al controllo del risultato, viene definita procedimento probatorio: termine utilizzato, inoltre, anche nell'accezione, parzialmente differente, destinata ad indicare la corretta formazione della singola prova. La definizione più ampia sembra, però, meglio delineare il fenomeno procedurale, cogliendone la complessità e comprendendo la diversità di regole applicabili alle varie tipologie probatorie: in questo senso si ritiene, per un verso, che il procedimento probatorio si distingua nella fase dell'ammissione, dell'acquisizione e della valutazione o, in un'ottica parzialmente diversa, che la sua latitudine coinvolga anche le prerogative connesse all'iniziativa e alla fase investigativa oltre che il modo attraverso il quale si ottiene il dato.
Perdita di chance e responsabilità medica: tre modelli giuridici a confronto
Fiore Fontanarosa
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2022
pagine: 348
Negli ultimi anni il settore della medical litigation ha registrato un aumento del numero di azioni giudiziarie per negligenza sanitaria, sempre più spesso fondate sulla perduta possibilità, per i pazienti, di ottenere l'esito terapeutico desiderato. Nel descritto contesto la figura della perdita di chance sta progressivamente acquisendo rilievo in ambito giuridico, in quanto in diversi ordinamenti la giurisprudenza ha cominciato a considerare il venir meno della possibilità per il paziente di guarire o di sopravvivere in termini di danno risarcibile. L'indagine svolta dall'Autore si focalizza sull'applicazione della teoria della perdita di chance nel contesto della malpratica sanitaria in tre Paesi facenti parte della c.d. Western Legal Tradition, due appartenenti alla famiglia di civil law, quello italiano e quello francese ed uno, quello statunitense, afferente al mondo di common law. L'Autore opera un'analisi diacronica e sincronica, la quale risulta necessaria nell'ottica di comprendere la ratio che è alla base di questa fattispecie risarcitoria, le differenti conformazioni che tale tipologia di danno ha assunto nei sistemi giuridici presi in considerazione, nonché l'impatto che quest'ultima ha provocato nell'ambito della responsabilità professionale, segnatamente di quella sanitaria. La figura della perdita di chance viene studiata, non soltanto sotto il profilo giuridico, bensì pure sotto il versante economico e quello medico-scientifico. Sotto il profilo prettamente giuridico la disamina svolta intende far emergere le ragioni sottostanti al frequente utilizzo di questa fattispecie di danno nella prassi giurisprudenziale, verificando in particolare l'ipotesi che il ricorso ad essa da parte dei giudici rappresenti, primariamente, una «reazione» all'impiego delle tradizionali regole giuridiche che presiedono all'accertamento del nesso di causalità in materia di responsabilità civile.
Animali e umani: il tentativo di un inquadramento razionale e unitario dell'animale anche nel nostro sistema giuridico
Francesco Paolo Traisci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2021
pagine: 316
La declinazione giuridica dei rapporti fra l'uomo e gli animali rappresenta, oggi, un tema in grado di collegare l'attualità aneddotica quotidiana con la disciplina giuridica. E ciò anche in virtù di un crescente interesse, non solo giuridico, per un dibattito che, partendo dal piano teorico, filosofico, etico si è allargato al dato giuridico, abbracciando molteplici branche del diritto positivo. E ciò in reazione ad una lunga tradizione filosofica occidentale che ha sempre posto una netta cesura fra l'Homo sapiens ed il regno animale, con una tradizionale visione utilitaristica che progressivamente sta cedendo il passo ad una ottica più animalista, in cui quest'ultimo viene accomunato all'uomo per la natura di essere vivente. Di modo che, accanto alla dottrina tradizionale che rimane ancorata ad un inquadramento dell'animale come oggetto di proprietà così come affermata nel nostro e nelle principali codificazioni di Civil Law ma anche nel case law inglese e Nord Americano, sta, progressivamente, emergendo una corrente di pensiero che, prendendo spunto dal riconoscimento all'animale della natura di essere senziente, cerca di costruire per loro uno status di soggetti giuridici attraverso il riconoscimento di alcuni diritti sul modello di quelli umani. In tale contesto, l'autore, seguendo la distinzione fra animali domestici, oggetto di proprietà, ed animali selvatici che possono diventare tali, dopo l'esame del dato codicistico ha effettuato una rassegna dei principali settori giuridici in cui sono disciplinati i rapporti uomo/animale, esaminando quelli propri del settore agraristico, con le norme, di origine comunitaria e internazionale, a tutela dell'animale di allevamento e poi di quello di compagnia e quello destinato alla sperimentazione, per continuare con quello ambientale con le disposizioni a tutela delle specie selvatiche e la disciplina della caccia e del commercio di tali specie per poi proseguire con l'ambito penalistico dei maltrattamenti sugli animali. Il tutto al fine di mettere in evidenza se ed in che misura la variegata provenienza delle norme e la loro interpretazione da parte della giurisprudenza ne consentano la riconduzione ad un corpus unitario, con una propria coerente collocazione all'interno delle categorie generali del diritto.
Annali del Dipartimento di scienze giuridico-sociali e dell'amministrazione. Volume Vol. 21
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2020
pagine: 800
Cigarette smuggling in Naples
Simona Melorio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2020
pagine: 80
La tutela penale degli interessi fiscali
Tortorelli Monica
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2020
pagine: 296
La continua evoluzione normativa del sistema dei reati fiscali, secondo direttrici di tutela difformi e sulla base di regole di disciplina peculiari, offre l'immagine di un settore che necessita di una ricognizione delle sue coordinate identificative. Scopo principale di questo lavoro è di misurare la conformità del diritto penale tributario vigente ai tradizionali canoni garantistici propri dello statuto penalistico, dai quali esso sembrava essersi progressivamente discostato, in nome delle esigenze 'di cassa', legate alla 'ragione fiscale'. In tempi più recenti, le scelte di politica criminale che ne hanno riorientato il ruolo paiono averlo pian piano fatto rientrare, sebbene in modo altalenante e forse poco convinto, nel solco del diritto penale comune. L'analisi si è dunque concentrata in particolare sui profili concernenti la tecnica di incriminazione ed i relativi modelli punitivi, nonché sugli strumenti di selezione dei fatti meritevoli di sanzione penale in materia tributaria. Peculiare oggetto di indagine sono state ovviamente le più recenti modifiche normative - soprattutto con il d.lgs. 158/2015 e da ultimo con il decreto fiscale n. 19/2020 - che hanno rideterminato l'assetto strutturale dei reati tributari. In connessione ad esse sono state esaminate le tendenze evolutive della giurisprudenza e quindi gli effetti prodottisi sul piano applicativo a seguito della riformulazione, a più riprese, dello schema di illecito fiscale penalmente rilevante. La ricerca si propone infine di offrire possibili soluzioni praticabili anzitutto sul piano legislativo, prima che su quello interpretativo, nel segno di un'auspicabile rivisitazione dell'attuale disciplina degli illeciti fiscali, così da (re-) inquadrarla nella sistematica dell'ordinamento penale.
Annali del Dipartimento di scienze giuridico-sociali e dell'amministrazione. Volume Vol. 20
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2019
pagine: 808
Il debito sovrano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2014
pagine: 472
La crescita del debito sovrano a livello globale prospetta il ciclico ripetersi di crisi finanziarie e di default, i cui effetti sistemici coinvolgono interessi sempre più vasti e complessi. La molteplicità degli attori implicati, la loro diversa natura, la varietà delle fonti applicabili e l'assenza, sul piano internazionale, di un soggetto dotato di una competenza specifica e generale in materia rendono complesso assicurare un equilibrio nella tutela dei diversi interessi coinvolti. In particolare, da un lato, vi è l'esigenza di tutelare il credito, in tutte le sue forme, e di assicurare l'adempimento degli obblighi assunti da parte degli Stati debitori.
Il divieto di patti successori nella prospettiva di un diritto europeo delle succesioni
Francesco Paolo Traisci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2014
pagine: 408
Il divieto di patti successori contenuto nell'art. 458 del Codice Civile rappresenta tuttora uno dei cardini del nostro sistema successorio. La lettera di questa norma pare purtroppo offrire la base giuridica per censurare qualsiasi forma di accordo sulla trasmissione mortis causa del patrimonio di un soggetto ancora in vita e rappresenta un serio ostacolo ad una efficace pianificazione del fenomeno successorio. Si tratta, questa, di una peculiarità del nostro ordinamento, atteso che in quasi tutti gli altri ordinamenti un simile divieto è sin dall'origine sconosciuto oppure è stato nel tempo abolito, ovvero, in quelli in cui è tuttora presente, appare ormai solo una enunciazione di principio ormai priva di reale efficacia.
Confronto, ricognizione ed esperimeemnto giudiziale nella logica dei mezzi di prova
Gianfederico Cecanese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2013
pagine: 188
La prova rappresenta da sempre l'anima di ogni processo: tutte le decisioni hanno come fondamento la prova e, per questo, essa si risolve in un mezzo capace di orientare il comportamento del giudice in una o in Un'altra direzione. Diversamente da quanto si verificava nel sistema inquisitorio - ove si consentiva l'uso della c.d. prova legale -, il modello processuale attuale si caratterizza per la descrizione analitica delle regole del procedimento probatorio che vincolano l'attività del giudice alla conoscenza attraverso la prova.