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Edizioni Scientifiche Italiane: Univ. Camerino

Conservazione della garanzia patrimoniale e abusi del creditore

Conservazione della garanzia patrimoniale e abusi del creditore

Federica Lazzarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 212

Il lavoro affronta la tematica dell'"abuso del diritto" in relazione all'impiego dei mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale. Dall'osservazione delle concrete relazioni intersoggettive emerge che, talvolta, il creditore utilizza gli strumenti conservativo-cautelari, di diritto comune e di diritto speciale, per realizzare obiettivi pratico-giuridici che, nella sostanza, trascendono dalla funzione alla quale essi sono preposti dalla legge, arrecando un danno sproporzionato e, in taluni casi, del tutto ingiustificato, al debitore. Una prospettiva ermeneutica ed applicativa assiologicamente orientata, in forza della quale l'interesse del creditore va sempre bilanciato con quello del debitore, impone la necessità di individuare, all'interno del sistema normativo, il "giusto rimedio" a tali condotte. In quest'ottica, il ricorso alla "Drittwirkung" dei principi costituzionali ed europei consente di prospettare soluzioni operative, che appaiono essere le piú adeguate rispetto alle peculiarità delle singole fattispecie esaminate.
29,00

Incompletezza del contratto e riserva di determinazione convenzionale

Incompletezza del contratto e riserva di determinazione convenzionale

Francesco Bottoni

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 272

Nell'ambito del più ampio tema dell'incompletezza del contratto, la questione relativa alla configurabilità di un'intesa parziale, con contestuale rinvio delle parti ad un loro successivo accordo in merito agli elementi ancora da definire, non ha allo stato condotto a soluzioni univoche. La peculiarità della figura, in apparenza non sovrapponibile alle diverse ipotesi di determinazione dell'oggetto ad opera del terzo e ad opera di una delle parti, ha richiesto un'analisi mirata ad indagare i limiti del sistema sul piano dell'avvenuto perfezionamento e della validità della fattispecie, oltre che dei possibili effetti.
34,00

Il professionista attestatore negli accordi di ristrutturazione dei debiti

Il professionista attestatore negli accordi di ristrutturazione dei debiti

Roberta Marino

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 304

Centrale, nell'esame degli accordi di ristrutturazione dei debiti, è il ruolo del professionista attestatore cui è demandata la delicata attività d'indagine e di verifica, prima di competenza degli organi giudiziari, sí da consentirne il piú rapido svolgimento nell'interesse del ceto creditorio e, in subordine, del mercato. Nel delineare i caratteri di tale munus, la figura dell'attestatore è ricondotta all'ufficio di diritto privato. Il professionista, nell'espletamento della sua funzione, garantisce la posizione di tutti i destinatari delle informazioni contenute nella relazione attestativa, in una posizione di indipendenza e terzietà. Di qui, l'analisi critica dei differenti profili di responsabilità civile nei confronti dei soggetti coinvolti nell'operazione di ristrutturazione.
42,00

La buona fede oggettiva

La buona fede oggettiva

Gerardo Villanacci

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 216

Con il tramontare del mito ottocentesco della signoria della volontà, si assiste ad una continua evoluzione del canone di buona fede e ad un progressivo sviluppo della legittimità dell'intervento giudiziario nell'ambito dell'autonomia negoziale. L'iniziativa adeguatrice del giudice, non piú in chiave eccezionale, bensí quale normale controllo sugli atti di autonomia privata, rispecchia la propugnata costituzionalizzazione dei rapporti di diritto privato, implicando un necessario bilanciamento tra il valore presidiato all'art. 41 e quello di solidarietà, di cui all'art. 2 Cost. L'indagine che si tenta di svolgere, attiene alla particolare relazione che intercorre tra la buona fede e il regolamento stabilito dalle parti per definire se - ed in quali termini - vi sia compatibilità tra l'autonomia dei privati e l'intervento regolamentare del giudice. Mediante un bilanciamento degli interessi sottesi all'atto negoziale, sarà possibile valutare la condotta delle parti e consentire alla buona fede di fare ingresso nel contratto quale regola di validità dello stesso, essendo il suo ruolo diretto a valutare se i comportamenti delle parti siano conformi alle prescrizioni negoziali.
29,00

Divieto di discriminazione e autonomia contrattuale

Divieto di discriminazione e autonomia contrattuale

Gabriele Carapezza Figlia

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 316

La tradizionale concezione del diritto privato come essenzialmente discriminatorio rinviene il proprio fondamento nella pretesa incompatibilità tra principio di eguaglianza e tutela della libertà contrattuale. Dal rifiuto di considerare l'eguaglianza regola dell'agire dei privati si fa derivare l'insindacabilità del carattere discriminatorio degli atti di autonomia negoziale e il riconoscimento al contraente di una piena e assoluta libertà di scegliere la controparte, a lungo osservata soltanto sotto il profilo dell'errore quale vizio del consenso. La progressiva stratificazione, sotto l'impulso del legislatore comunitario, di un'ampia e articolata normativa anti-discriminatoria e la crescente sensibilità al nuovo paradigma della giurisprudenza nazionale ed europea impongono una rinnovata riflessione, che tenga conto anche della necessità di individuare il "giusto rimedio" adeguato agli interessi coinvolti nelle singole fattispecie.
33,00

Le prestazioni indebite di fare tra nullità e irripetibilità

Le prestazioni indebite di fare tra nullità e irripetibilità

Loredana Tullio

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 304

La necessità di rimuovere e non lasciar consolidare gli effetti prodotti dalle prestazioni indebite di fare che si concretino in un'attività autonoma induce a interrogarsi sulle modalità operative impiegate per riportare ad equilibrio i patrimoni interessati da uno spostamento patrimoniale privo di giustificazione meritevole. Partendo dalla revisione critica delle opinioni tradizionali, dirette a limitare la portata della "condictio indebiti" a favore della sussidiaria azione di ingiustificato arricchimento (dai caratteri, presupposti e funzioni nettamente differenti), si giunge a riconoscere la piú ampia operatività dell'art. 2033 c.c., disciplina in grado di offrire al solvens una tutela migliore dinanzi a qualsiasi "pagamento" che figuri oggettivamente "non dovuto".
42,00

Coobligazione cambiaria e solidarietà disuguale

Coobligazione cambiaria e solidarietà disuguale

Gian Franco Campobasso

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 488

75,00

Il modus come elemento accidentale del negozio gratuito

Il modus come elemento accidentale del negozio gratuito

Annibale Marini

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 384

62,00

Forma solenne e interpretazione del negozio

Forma solenne e interpretazione del negozio

Giorgio Cian

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 236

38,00

L'onere della prova nel processo civile

L'onere della prova nel processo civile

Giovanni Verde

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 608

97,00

La forma del contratto nel sistema di tutela del contraente debole

La forma del contratto nel sistema di tutela del contraente debole

Giovanni Berti de Marinis

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 312

Il massiccio proliferare di norme di settore che sottopongono l'autonomia negoziale a penetranti vincoli di natura formale impone un'attenta analisi di come tali precetti si siano evoluti nel diritto moderno. Il lavoro si propone quindi di dare una lettura moderna della problematica che, tentando di collocare i vincoli formali nella coerenza dell'ordinamento, attualizza la disciplina della forma del contratto sia sotto il profilo sostanziale che sanzionatorio. Tale tentativo, se da un lato passa necessariamente attraverso la valorizzazione delle finalità protettive del vincolo, dall'altro non può trascurare i possibili abusi che il contraente debole potrebbe perpetrare proprio facendo leva sulla tutela formale predisposta dalle norme di settore. Se l'imposizione di vincoli formali di protezione non può essere considerata da sola sufficiente a predisporre una piena ed integrale tutela del contraente debole, certamente la sua corretta disciplina può agevolare la creazione di un mercato equilibrato che sia più attento alle esigenze della persona senza sacrificare, eccessivamente, gli interessi degli operatori commerciali.
43,00

Il danno non patrimoniale da inadempimento

Il danno non patrimoniale da inadempimento

Lorenzo Ripa

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2013

pagine: 272

Il lavoro affronta le problematiche sottese al tema del danno non patrimoniale da inadempimento dalla particolare prospettiva volta a valutare le simmetrie esistenti tra modelli di responsabilità, contrattuale ed extracontrattuale, anche da un punto di vista strettamente funzionale. La ricostruzione sistematica approda ad esiti che contraddicono la coerenza della soluzione profilata dalle cosiddette "sentenze di San Martino" del 2008 che sancisce la risarcibilità di tale categoria di pregiudizi tramite la medesima interpretazione "costituzionalmente orientata" architettata per l'art. 2059 c.c. Un ultimo ritaglio dell'opera è dedicato al raffronto tra le risultanze prospettate e lesività connesse ad illeciti endofamiliari che, per certi versi sorprendentemente, sembrano conciliare con la regola di risarcibilità che si riconosce propria al danno non patrimoniale da inadempimento.
38,00

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