Edizioni ETS: Mirabilia pisana
L'orto botanico di Pisa
Fabio Garbari, Lucia Tomasi Tongiorgi, Alessandro Tosi
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2005
pagine: 68
S. Croce in Fossabanda
Daniela Stiaffini, Silvia Pagnin
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2004
pagine: 47
La pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao di Calci
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2011
pagine: 84
La pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao di Calci rappresenta uno dei più significativi esempi dell'architettura romanica nel territorio pisano. Eretta tra l'XI e il XII secolo per volontà dell'arcivescovo di Pisa Daiberto, ha subito nel tempo complesse vicende costruttive che non ne hanno alterato i caratteri fondamentali. Al suo interno racchiude tesori d'arte che testimoniano le varie fasi della sua storia: tra questi spicca lo splendido fonte, segno della funzione battesimale della chiesa. Del titolare Ermolao si conserva una reliquia proveniente da Costantinopoli, espressione della dimensione marittima della città di Pisa. Il volume, frutto di collaborazione interdisciplinare, illustra con dovizia di particolari il monumento nei suoi molteplici aspetti.
La Basilica di San Piero a Grado
Stefano Sodi, Mariagiulia Burresi
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2010
pagine: 72
La chiesa di San Piero a Grado rappresenta la più antica testimonianza della diffusione del Cristianesimo nel territorio pisano: attraverso le fasi costruttive - dal IV al X secolo - e le successive vicende documenta la storia della Chiesa pisana. Tra le sue mura racchiude una serie di tesori d'arte, dalla stessa struttura architettonica ai bacini ceramici, dalle colonne e capitelli classici reimpiegati ai cicli di affreschi, culminanti nel vasto programma iconografico trecentesco di Deodato Orlandi. Il volume illustra con ricchezza di particolari la storia del monumento nei suoi molteplici aspetti, storici, istituzionali ed artistici.
La Chiesa di San Paolo all'Orto e la gipsoteca di arte antica
M. Luisa Ceccarelli Lemut, Chiara Balbarini, Fulvia Donati
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2010
pagine: 58
La chiesa di S. Paolo all'Orto, nota dal 1086, fu sede di una canonica regolare, cui nel 1479 si sostituirono le monache domenicane di S. Agostino di via Romea. In seguito alle riforme ecclesiastiche promosse dal granduca Pietro Leopoldo, nel 1785 il monastero fu trasformato in conservatorio, ossia in educandato per le fanciulle, e nel 1789 la chiesa perse le prerogative parrocchiali. Soppressa nel 1808, la chiesa fu ripristinata nel 1819. Definitivamente chiusa al culto nel 1950 e adibita a vari usi impropri, è stata restaurata nel 1992 e dal giugno 2005 è sede della Gipsoteca di Arte antica dell'Università di Pisa, ricca raccolta di calchi in gesso nata alla fine dell'Ottocento per l'insegnamento delle discipline dell'Archeologia nell'Italia post-unitaria.
Montecatini Val di cecina
M. Luisa Ceccarelli Lemut, Gianna Bertini, Fabrizio Rosticci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2010
pagine: 56
Montecatini Val di Cecina, arroccato su una roccia di selagite, circondato da un paesaggio boschivo incontaminato, è uno dei pochi paesi della provincia di Pisa che mantiene tuttora inalterati gli insediamenti dell'antico borgo medioevale. Intorno alla massiccia Torre Belforti si stringe ancora, perfettamente conservata, la struttura urbanistica dell'epoca: la Chiesa di San Biagio, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Belforti con la sequenza incredibile degli stretti archi di accesso al castello, le viuzze lastricate e le antiche costruzioni.
L'Arena Garibaldi. Stadio Romeo Anconetani
Alessandro Melis, Fabio Vasarelli
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 64
L'Arena Garibaldi è lo stadio di Pisa, ma nacque nel 1807 come teatro diurno con il nome di Arena Federighi. Per tutto il secolo XIX vi si svolsero rappresentazioni teatrali e corse di cavalli. Nel 1919 il terreno dell'Arena venne acquistato dal Pisa Sporting Club che lo trasformò in un campo sportivo. La costruzione delle prime strutture per gli spettatori risale al biennio 1929-1931, quando lo stadio cambiò denominazione in Campo del Littorio. Dopo la fine della guerra, tornato il nome originale, la struttura si sviluppò fino ad assumere i connotati di un vero e proprio stadio moderno, inglobato però nel popoloso quartiere di Porta a Lucca. Nel 2001 l'Arena Garibaldi viene cointestata al compianto presidente Romeo Anconetani. Nel 2007 compie 200 anni.
La chiesa di San Martino
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 72
La chiesa di S. Martino, fondata poco dopo la metà dell'XI secolo, è il più importante ente ecclesiastico del quartiere cittadino di Chinzica. La prima parte del volume ne ripercorre la storia ormai quasi millenaria, dai suoi primi anni di vita fino a quando divenne dapprima canonica regolare e poi, dal 1331, fu annessa al costituendo monastero femminile di S. Chiara Novella. Le Clarisse rimasero in S. Martino fino alla soppressione, voluta dal granduca Pietro Leopoldo nel 1785; a quella data il patrimonio fu attribuito al Conservatorio di S. Anna e la chiesa eretta in prioria e affidata al clero secolare, che la regge ancora oggi. Una dettagliata descrizione dell'edificio, ricco di opere d'arte di gran pregio, consente al lettore una visita non affrettata, mentre la parte conclusiva del testo racconta la storia di S. Bona, patrona delle assistenti di volo, le cui spoglie sono conservate nella chiesa e descrive l'ultima ricognizione del corpo, avvenuta nel 2002 ad opera dell'équipe di Paleoantropologia dell'Università di Pisa.
Il Palazzo Grifoni di San Minato
Daniela Stiaffini, Luca Macchi
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 52
Il Duomo di San Miniato
Paolo Morelli, Claudia Marchese
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 85
La Cattedrale di S. Miniato al Tedesco costituisce uno degli esempi più significativi di come la provincia toscana possa ospitare ed esibire testimonianze artistiche di straordinaria importanza e di godibilissima fruizione. Il Duomo di S. Maria Assunta e S. Genesio ad un impianto architettonico all'esterno ancora sostanzialmente medievale, associa infatti una costellazione di arredi interni di assoluta rilevanza, capaci di documentare con risultati di notevole valore artistico la vita di una chiesa e di una comunità che fu, ed è, viva e palpitante attestazione di fede e di meditazione intellettuale. Il ciclo di affreschi di Anton Domenico Bamberini, i dipinti di Giovanni Andrea Brunori, Aurelio Lomi, Ottavio Vannini e Camillo Sagrestani, i monumenti marmorei di Giovanni e Amalia Dupré, la calotta dipinta da Annibale Gatti e molto altro ancora, indicano i vertici di un percorso assolutamente da non perdere, e che qui si ricostruisce in modo piano ed efficace.

