Edizioni dell'Orso: Contributi e proposte
D'Annunzio drammaturgo d'Avanguardia. «Le martyre de Saint Sébastien» «La Pisanelle»
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2015
pagine: 204
Noi e Dante. Per una conoscenza della «Commedia» nella modernità
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2015
pagine: 200
Flaminia, Mirtinda, Elena. I tre volti di una donna. Elena Balletti (1686-1771)
Caterina Bonetti
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2014
pagine: 258
Attrice di chiara fama sui palcoscenici italiani e parigini nella prima metà del Settecento, Elena Balletti compare nelle storie letterarie unicamente in qualità di moglie del noto capocomico Luigi Riccoboni. Figlia di una coppia di attori della compagnia Calderoni, Flaminia (nome d'arte della Balletti) aveva tuttavia beneficiato di un'educazione superiore a quella concessa al tempo alle sue "colleghe" e ricevuto l'investitura di pastorella arcade grazie a una non esigua produzione lirica di varia ispirazione. La figura della Balletti, autrice drammatica e critica capace di porsi in relazione a figure di rilievo dell'élite culturale europea, ha subìto nel corso del tempo un destino di marginalizzazione comune a molte scrittrici e letterate. Appiattita nel suo ruolo di moglie e tratteggiata, con la complicità del Casanova, come donna in grado di sedurre con il suo fascino il pubblico di sala e di salotto, Flaminia merita di essere riscoperta come protagonista di un racconto dalle molte sfaccettature che coinvolge, fra gli altri, letterati illustri come il già citato abate Conti, il marchese Scipione Maffei e Pier Jacopo Martello.
Percorsi alfieriani
Paola Trivero
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2014
pagine: 100
«Luce di Dio». Santi e figure bibliche nella letteratura del Seicento
Clara Leri
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2013
pagine: 112
Poesie
Giorgio Vasari
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2013
pagine: 116
"Giorgio Vasari (1511-1574) ha scritto anche delle poesie, che vengono per la prima volta qui raccolte e di cui si fornisce l'edizione critica. Risultano così finalmente a disposizione i testi poetici, di importanza nient'affatto secondaria dal punto di vista poetico e da quello documentario, che accompagnano la vita e l'opera di Vasari scrittore e artista. La ricerca delle fonti e il commento hanno permesso di datare quasi tutte le poesie e di individuare due grandi periodi nella sua produzione poetica. Nel periodo romano (dal 1545 al 1554) Vasari utilizza vari metri anche comici: è il tempo delle ottave in polemica con Pietro Aretino, dei sonetti a Vittoria Colonna (qui individuati per la prima volta), dei capitoli in terzine alla moglie e a Michelangelo, delle poesie d'amore per Maddalena, la donna che gli diede due figli e che non sposò, di sonetti e di una sonettessa comica a papa Giulio III."
Frati e Umanisti del Quattrocento
Remo L. Guidi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2013
pagine: 636
Lungo tutto il Quattrocento i maestri di spirito e gli umanisti non si persero mai di vista, ed ebbero molte opportunità per deporre le reciproche diffidenze, cosa che non accadde ed essi presto si posizionarono su livelli prima di diffidenza, poi di conflitto. Remo L. Guidi, che da oltre quarant'anni studia il fenomeno, qui ne ridisegna il corso, dà la parola ai protagonisti e ne valuta le certezze, documentando dovunque la rotta seguita a ridosso di una consultazione di fonti ad ampio raggio, quasi a costringere gli uomini di quel tempo remoto a rivivere e dibattere, per meglio spiegarsi su problemi dalla cui soluzione potrebbe dipendere, ancora oggi, la stessa qualità della vita.
«Per la causa del cielo e dello Stato». Retorica, politica e religione nei panegirici sacri del tesauro
Luisella Giachino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2012
pagine: 92
"In un secolo pervaso dall'eloquenza sacra, che è soprattutto indottrinamento e direzione delle coscienze, sovrappopolato di raccolte a stampa di prediche e sermoni, Tesauro trova una via e una voce, fatte non solo dalla padronanza assoluta e indiscussa del mezzo retorico, ma soprattutto dalla capacità unica e spesso geniale di interpretare i grandi miti sacro-politici della dinastia sabaudia attraverso uno sguardo che non viene mai distolto dall'orizzonte della corte. Il volume studia una serie di panegirici che celebrano momenti e figure emblematici: da San Maurizio, tribuno della Legione Tebea, custode della città di Torino e della sua dinastia, (...)".
«Anime portentosamente multiple». Le strade dell'io nella narrativa moderna
Laura Nay
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2012
pagine: 324
Il libro indaga i percorsi dell'io inquieto dell'uomo moderno attraverso la produzione narrativa di letterati assai diversi fra loro. Si incontrano in queste pagine Verga, Capuana e Pirandello impegnati a studiare l'io al femminile. Fogazzaro, sulla strada della ricerca di sé, dialoga qui con D'Annunzio, Graf e Giacosa, mentre De Amicis, Salgari e Lattes guardano nell'abisso interiore per poi scegliere di fuggire, di sottrarsi a un confronto che li seduce ma che, sanno, li perderà. A concludere il percorso non può mancare Svevo, che offre la testimonianza più completa dell'incessante ricerca dell'io fra Otto e Novecento".
Edipo dopo Amleto
Valter Boggione
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2012
pagine: 176
"Lo strappo nel cielo di carta del teatrino di marionette automatiche descritto da Pirandello nel Fu Mattia Pascal sembra sancire, con la trasformazione di Oreste in Amleto, la fine del genere stesso della tragedia nel mondo moderno. In realtà, il sentimento del tragico non muore, ma migra in altri generi letterari e si intreccia con le nuove teorie antropologiche, sociologiche, mediche, politiche, spesso confrontandosi con il discorso pirandelliano. Così per il darwinismo e la tabe ereditaria in Paola Drigo; per la condanna socialista del capitalismo e della competizione sociale in Fortunato Seminara; per l'esistenzialismo come filosofia dell'impossibile libertà in Mario Lattes, per l'antropologia della violenza originaria in Italo Cremona. L'eroe tragico novecentesco si configura come un moderno Edipo, cui la consapevolezza e la perdita di innocenza preclude la possibilità stessa dell'accecamento. Esemplari, in questo senso, le tragedie di Moravia, Beatrice Cenci e Il dio Kurt, che rappresentano un caso limite, nel recupero degli archetipi classici, delle unità aristoteliche, del registro sublime."

