Taschen
Living in Mexico.40th ed. Ediz. italiana, spagnola e portoghese.
Barbara Stoeltie, René Stoeltie
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2021
pagine: 432
Appena oltre il confine meridionale degli Stati Uniti, colori intensi e tessuti intrecciati creano un'estetica unica, generata dall'incontro tra le culture azteche e maya e gli influssi coloniali spagnoli. Pigmenti brillanti e fantasie vivaci si mescolano in spazi semplici e rustici, dando origine a uno stile di vita al contempo familiare e corroborante: un autentico stile messicano. La dinamica coppia costituita dalla scrittrice e dal fotografo Barbara e René Stoeltie ha colpito di nuovo nel segno, stavolta fornendo uno sguardo davvero sbalorditivo sulle dimore più straordinarie del Messico. Con gli scatti ottenuti viaggiando in lungo e in largo, dalla Costa Careyes alla Penisola dello Yucatán, questo tour fotografico vi lascerà senza parole, deliziandovi e ispirandovi. Dalla casa dell'architetto costruttivista Luis Barragán (una hacienda del XVI secolo ristrutturata) alle tradizionali abitazioni maya con il tetto di paglia, il contrasto di stili che emerge dalle pagine del volume testimonia l' esuberante varietà della tavolozza di trame e colori tipica del Paese. Arricchito da molte nuove immagini, in alcuni casi inedite, questo libro vi trasporterà nel cuore di un Messico rigoglioso e variegato.
Living in Japan. 45th Ed. Ediz. italiana, spagnola, portoghese
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2021
pagine: 480
L’architettura tradizionale giapponese è così ricca e unica che è veramente difficile migliorarla. Tuttavia i designer e gli architetti giapponesi contemporanei continuano a cercare nuovi modi per rinnovarla traendo ispirazione dal passato. Che si tratti di una casa tradizionale perfettamente conservata o di un appartamento all’avanguardia, le migliori case giapponesi hanno in comune la predilezione per gli spazi accuratamente progettati e per i materiali caldi come il legno, i mattoni e il bambù. Da una fattoria con il tetto di paglia in cui vive un monaco Zen alla sperimentale 4x4 House di Tadao Ando, dalla Shutter House di Shigeru Ban a un bell’omaggio al bambù in forma di casa, questo libro attraversa il paesaggio sfaccettato dello stile di vita e dell’abitare giapponese contemporaneo. Arricchita da 170 nuove fotografie inedite, questa edizione offre un viaggio mozzafiato attraverso il Paese del Sol Levante, e comprende una lista di indirizzi per scoprire in prima persona le più affascinanti locande e case del Giappone. Un glossario approfondito di termini chiave, come tatami, shoji e noren, permette anche di prendere dimestichezza con tutti gli elementi dell’estetica unica giapponese, caratterizzata dal minimalismo orientale.
Virgil Abloh. Nike. ICONS. Ediz. inglese
Virgil Abloh
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2021
pagine: 352
Nel 2016, Nike e lo stilista Virgil Abloh hanno unito le forze per creare una collezione di sneakers che celebrasse dieci dei modelli di scarpe più iconici prodotti dall’azienda di abbigliamento sportivo dell’Oregon. Questo progetto, battezzato “The Ten”, rivisita modelli celeberrimi come Air Jordan 1, Air Max 90, Air Force 1 e Zoom Vaporfly, tra gli altri, donando nuova linfa vitale alla cultura delle sneakers. I nuovi design di Virgil Abloh sono magistrali esempi di ingegnosità e sprizzano classe da tutti i pori. Attingendo alla genialità delle scarpe originali e sfruttando lettering, etichette ironiche, collage e tecniche scultoree, Abloh gioca con diversi linguaggi ed elementi plastici per costruire un nuovo significato. Ispirandosi allo spirito del dadaismo, alla teoria dell’architettura e alle performance d’avanguardia, il designer analizza l’iconicità di ciascun modello e la decostruisce tramite un assemblaggio artistico, trasformando ogni scarpa in un’opera di design industriale, una vera e propria scultura pronta da indossare. Icons ripercorre il processo creativo e di ricerca di Abloh attraverso documenti relativi ai prototipi, scambi di messaggi tra Abloh e i designer di Nike, e tesori rinvenuti negli archivi Nike. L’inconfondibile logo Swoosh viene staccato dalle Air Jordan per poi essere riapplicato usando del filo o del nastro adesivo, delle All Stars vengono tagliate a pezzi e sulle Air Force 1 appaiono le citazioni tra virgolette tipiche di Abloh. Attraverso uno sguardo dietro le quinte, il libro presenta ai lettori l’approccio fai-da-te di Abloh, capace di conferire un tocco unico a ogni modello della collezione Off-WhiteTM c/o Nike. Questo volume documenta l’approccio cooperativo di Abloh e ribadisce il potere della stampa. Per la sua progettazione, Nike e Abloh hanno collaborato con l’acclamato studio di design londinese Zak Group. Insieme hanno concepito un compendo in due parti, a metà strada tra catalogo e risorsa concettuale. La prima parte del libro esplora la cultura visiva delle sneakers, mentre la seconda definisce protagonisti, luoghi, oggetti, idee, materiali e ambienti che hanno permesso al progetto di svilupparsi. I testi del responsabile Nike Nicholas Schonberger, dello scrittore Troy Patterson, dello storico e curatore Glenn Adamson e dello stesso Virgil Abloh inquadrano questa collaborazione al confine tra moda e storia del design. Un’introduzione di Hiroshi Fujiwara colloca il progetto all’interno della storia delle collaborazioni di Nike.
Redouté. El libro de las flores. 45th Ed. Ediz. italiana, inglese, spagnola
H. Walter Lack
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2020
pagine: 512
Il pittore Pierre-Joseph Redouté (1759–1840) dipinse esclusivamente acquerelli di piante da fiore, di cui poi realizzava stampe calcografiche accompagnate da minuziose descrizioni botaniche. Beniamino di facoltosi mecenati parigini (tra cui Giuseppina Bonaparte, moglie di Napoleone), Redouté era soprannominato “il Raffaello dei fiori” ed è considerato ancora oggi un maestro dell'illustrazione botanica. Questa raccolta ripropone il nostro bestseller formato XL in un'edizione più maneggevole e accessibile che riunisce a sua volta alcune delle più raffinate incisioni a colori tratte dalle illustrazioni di Redouté per i volumi Le rose, I gigli e Choix des plus belles fleurs et quelques branches des plus beaux fruits (Selezione dei più bei fiori e di alcuni rami con i frutti più mirabili). Oltre a presentare una vivace rassegna della combinazione di precisione e bellezza tipica di Redouté, il volume offre anche uno sguardo privilegiato sullo splendore dei giardini e delle serre di una Parigi d'altri tempi.
Jean-Michel Basquiat. 40th Ed. Ediz. italiana
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2020
pagine: 512
La leggenda di Jean-Michel Basquiat è oggi più viva che mai. Icona della New York degli anni '80, l’artista cominciò a farsi conoscere come writer alla fine degli anni '70 con lo pseudonimo "SAMO", riempiendo i muri della città con frasi caustiche e frammenti poetici, e diventando così uno dei protagonisti dell’esplosiva scena artistica underground, che spaziava tra graffiti e arti visive, hip hop, post punk e produzioni cinematografiche amatoriali. Pittore dalla forte personalità, Basquiat si fece presto strada nell'establishment culturale, esponendo le sue opere in gallerie di tutto il mondo. Il suo stile espressivo si basa sull’integrazione di immagini grezze, parole e frasi incompiute; mentre le sue opere traggono ispirazione da un pantheon di numi tutelari che vanno dal jazz alla boxe e al basket, e contengono numerosi riferimenti alla storia antica e alla politica della strada – perciò, quando gli chiedevano quali fossero i protagonisti della sua arte, rispondeva “re ed eroi metropolitani”. Nel 1983 avviò una collaborazione con la più grande celebrità artistica del tempo, Andy Warhol, e nel 1985 era sulla copertina del The New York Times Magazine. Basquiat morì a 27 anni, e fece in tempo a diventare uno degli artisti più apprezzati del suo tempo. Questo volume di grande formato vi permetterà di ammirare da vicino gli intricati segni e scarabocchi dell’artista, corredati dai testi dello scrittore e curatore Carlo McCormick, suo contemporaneo sulla scena newyorkese, e della storica dell’arte e curatrice Eleanor Nairne. I capitoli illustrati ripercorrono la vita dell’artista anno per anno e le citazioni di frasi a lui attribuite o tratte da riviste contemporanee contribuiscono ad approfondire il contesto storico e il background personale di Basquiat.
Peter Lindbergh. Untold stories. Ediz. inglese, francese, tedesca
Wim Wenders, Felix Krämer
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2020
pagine: 320
Prima mostra di Peter Lindbergh curata dall’artista stesso poco prima della sua prematura scomparsa, l’esposizione Untold Stories, allestita presso il Kunstpalast di Düsseldorf, ha offerto al fotografo una tela bianca su cui dare libero sfogo alla propria visione e alla propria creatività. Godendo di un’assoluta libertà artistica, Lindbergh ha curato una collezione senza compromessi che getta una luce sorprendente sulla sua opera colossale. Guida ufficiale a questa mostra epocale, il libro è la testimonianza ampia e diretta di una collezione di impronta fortemente personale. Celebri in tutto il mondo, le immagini di Lindbergh hanno lasciato un segno indelebile nella cultura contemporanea e nella storia della fotografia. Questa collezione ci mostra il fotografo intento a sperimentare con la sua stessa opera e a narrare nuove storie rimanendo fedele al proprio linguaggio. Attraverso immagini emblematiche e totalmente inedite, Lindbergh sfida le sue stesse icone cogliendo momenti di intimità condivisa con personalità che gli sono state vicine per anni, tra cui Nicole Kidman, Uma Thurman, Robin Wright, Jessica Chastain, Jeanne Moreau, Naomi Campbell, Charlotte Rampling e molte altre. Questo volume di grande formato presenta oltre 150 fotografie, tra cui molti scatti inediti e altri che hanno avuto vita breve essendo stati commissionati da riviste di moda in uscita mensile quali Vogue, Harper’s Bazaar, Interview, Rolling Stone, W Magazine, o The Wall Street Journal. Una esauriente conversazione tra Lindbergh e il direttore del Kunstpalast Felix Krämer, e un omaggio del suo amico intimo Wim Wenders, offrono uno sguardo ravvicinato alla realizzazione della collezione. Ciò che ne risulta è una dichiarazione intima e personale di Lindbergh sul proprio lavoro.
Gustav Klimt. Tutti i dipinti. Ediz. italiana
Tobias G. Natter
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2017
pagine: 604
A un secolo dalla sua scomparsa, lo sfacciato erotismo, le superfici abbaglianti e la ricerca artistica del pittore viennese Gustav Klimt (1862–1918) continuano a stupire. Questa monografia riunisce tutte le opere principali di Klimt, corredate di un autorevole commento storico-artistico, offrendo un accesso privilegiato all'archivio dell'artista. Tramite immagini ad alta definizione, tra cui alcune fotografie inedite del celebre Fregio di Palazzo Stoclet, il libro esamina il ruolo fondamentale che l'artista ricoprì nella Secessione viennese del 1897, la sua esplicita rappresentazione del corpo femminile e lo sfarzoso “periodo aureo”, durante il quale l'impiego della foglia d'oro conferì lucentezza e spessore a opere amatissime come Il bacio e Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, noto anche come La donna in oro. Grazie alle luminose illustrazioni a doppia pagina e all'estrema cura dei dettagli, il volume delinea il repertorio di influssi giapponesi, bizantini e allegorici che hanno permeato le prospettive schiacciate dell'artista, il suo lessico simbolico e le sue trame a mosaico. Avvalendosi dei contributi di critici ed esperti contemporanei, il libro analizza inoltre la spaccatura del mondo dell'arte sull'accoglienza riservata alle opere di Klimt, nonché l'evoluzione del suo stile. Dai paesaggi alle opere erotiche, passando per i controversi dipinti realizzati per il soffitto dell'Aula Magna dell'Università di Vienna, capiamo quanto il connubio operato da Klimt fra tradizione e audacia abbia diviso la stampa e l'opinione pubblica, che a volte lo additarono come un pornografo e a volte lo acclamarono come un grande maestro contemporaneo.
Entryways of Milan-Ingressi di Milano
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2017
pagine: 384
La prima impressione è quella che conta, soprattutto a Milano. In questo viaggio fotografico senza precedenti, il curatore Karl Kolbitz varca la soglia di 144 degli ingressi più sontuosi della città, che incantano per varietà e splendore. Questi esuberanti ingressi milanesi, finora ben nascosti dietro facciate dall'aspetto spesso sobrio, si rivelano straordinari esempi di modernismo italiano, in bilico tra spazio pubblico e privato grazie a vivaci configurazioni formali e cromatiche, dall'accostamento delle pietre sui pavimenti alle geometria minimalista delle pitture murali. Il volume comprende edifici costruiti tra il 1920 e il 1970 e illustra l'opera di alcuni dei più celebri architetti e designer milanesi, tra cui Giovanni Muzio, Gio Ponti, Piero Portaluppi e Luigi Caccia Dominioni, come pure strutture meno note ma non per questo meno affascinanti e interessanti. Le immagini, appositamente commissionate a Delfino Sisto Legnani, Paola Pansini e Matthew Billings, catturano l'atmosfera degli ambienti con una sensibilità personale e uno stile in cui i singoli dettagli (come pietre, maniglie e corrimano) interagiscono con spazi architettonici più ampi. Alle immagini si accompagnano preziosi contributi editoriali di Penny Sparke, Fabrizio Ballabio, Lisa Hockemeyer, Daniel Sherer, Brian Kish e Grazia Signori, che con grande perizia in materia di architettura, design e pietre naturali guidano il lettore alla scoperta dei materiali e degli arredi utilizzati, come pure delle implicazioni storico-artistiche e sociali di ciascun ingresso. Il volume, in parte guida architettonica della città e in parte saggio di estetica, fornisce per ogni ingresso l'indirizzo esatto e una mappa commentata di Milano, come pure il nome dell'architetto e la data di costruzione. Nel campo ben documentato del design italiano del XX secolo, Kolbitz ha inaugurato un settore d'indagine sul modernismo milanese del tutto nuovo. Per il rigore e la varietà della ricerca, la compostezza delle fotografie e la vastità degli ingressi presentati, questo volume non costituisce solo un'opera di consultazione nuova e corroborante, ma offre anche uno sguardo intimo al DNA del design cittadino dall'architettura di lusso a quella popolare.
William Claxton. Jazzlife. Ediz. inglese, francese e tedesca
Joachim E. Berendt
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 600
Nel 1960, il grande fotografo William Claxton e il noto musicologo tedesco Joachim Berendt percorsero gli Stati Uniti alla ricerca dell'essenza del jazz. Spostandosi tra stanze da concerti e band in marcia e intrufolandosi in vicoli e stazioni della metropolitana, i due cercarono di documentare al meglio questo fenomeno vivo e pulsante che mandava in estasi l'America, incurante delle differenze sociali, economiche e razziali. Il risultato della collaborazione di Claxton e Berendt fu Jazzlife, ricercatissimo dai collezionisti e ora fatto rivivere in questa nuova edizione TASCHEN. Da una costa all'altra degli Stati Uniti, dai più ignoti musicisti di strada alle leggende del jazz, questo viaggio esplora l'essenza di una delle più originali forme d'arte americane. A New Orleans, New York, St. Louis, Biloxi, Jackson, e in tanti altri luoghi, le euforiche eppure tenere immagini di Claxton e i testi di Berendt esaminano le varianti regionali del jazz tanto quanto la sua anima e la sua pervasiva vitalità. Non tralasciano inoltre di mostrarci i musicisti e i tanti spazi e le persone toccati da questa musica, dai cortei funebri ai concerti, da un anziano suonatore di tromba ai ragazzini che si sporgono dalla finestra per dare un'occhiata alla banda che passa in strada. Include fotografie di Charlie Parker, Count Basie, Duke Ellington, Muddy Waters, Gabor Szabo, Dave Brubeck, Stan Getz, Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Miles Davis, Charlie Mingus, Thelonious Monk, John Coltrane, e molti altri.
Dürer. Ediz. italiana
Norbert Wolf
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Poliedrico protagonista del Rinascimento tedesco, Albrecht Dürer (1471–1528) fu un artista, teorico e scrittore prolifico, che nei propri lavori affrontò ogni sorta di tematica, dalla religione alla teoria dell'arte e alla filosofia. Pur comprendendo pale d'altare, ritratti, autoritratti, acquerelli e libri, la sua vasta produzione è celebre soprattutto per la stupefacente collezione di xilografie, che trasformarono l'incisione da pratica artigianale a forma d'arte completamente nuova. Le xilografie di Dürer sbalordiscono tanto per le dimensioni quanto per la minuzia dei dettagli. In opere come l'Apocalisse e l'Arco trionfale per l'imperatore Massimiliano I, egli realizzò stampe fitte e meticolose che erano molto più grandi, molto più raffinate e di gran lunga più complesse di qualunque risultato raggiunto in precedenza con questa tecnica. Facendo uso di una gamma tonale e dinamica molto più ampia, Dürer raggiunse livelli inediti di intensità concettuale, emotiva e spirituale. Le sue due serie più importanti di xilografie sulla Passione di Cristo, chiamate la Grande Passione e la Piccola Passione a seconda della dimensione, sono particolarmente apprezzabili per il modo vivido e umano di trattare la storia cristiana. Allo stesso tempo, in Melencolia I, un'incisione su rame spesso citata come una delle prime immagini a descrivere uno stato depressivo o malinconico, Dürer realizzò una stupefacente rappresentazione di tedio emotivo. Costantemente avido di sapere, Dürer assimilò idee da colleghi e maestri non solo in Germania ma anche in Italia, mentre la sua stessa influenza si diffuse in tutta Europa per generazioni. In questa indispensabile introduzione firmata Taschen, esploriamo la complessa pratica artistica di un pioniere della stampa, il suo intelletto onnivoro e le opere principali che ne hanno formato l'intramontabile eredità.
Degas. Ediz. italiana
Bernd Growe
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Solitamente associato alla nascita del movimento impressionista nella Parigi di metà Ottocento, Edgar Degas (1834–1917) in realtà resistette a ogni facile classificazione sviluppando piuttosto uno stile unico, fortemente influenzato dai grandi maestri, dal corpo in movimento e dalla vita quotidiana in città. Rampollo primogenito di una famiglia agiata, Degas fu cofondatore di una serie di mostre d'arte “impressionista”, ma ben presto prese le distanze dal movimento per ricercare uno stile più realista. I suoi soggetti vertevano soprattutto sulle affollate e chiassose strade di Parigi come pure sugli svaghi offerti dalla città, quali le corse dei cavalli, i cabaret e, soprattutto, il balletto. Realizzati da punti di osservazione spesso arditi e stravaganti, i suoi ritratti di ballerine contano circa 1500 opere, tutte intimamente consacrate alla fisicità e alla disciplina della danza. Analizzando riproduzioni di dipinti come Il foyer della danza al teatro dell'Opéra (1872), Gli orchestrali (1872) e molti altri, questo volume offre una panoramica fondamentale dell'artista che seppe creare una categoria tutta sua, un universo di reminiscenze classiche, composizioni audaci e fascino sconfinato per il movimento, che insieme hanno dato vita ad alcune delle opere più straordinarie e influenti dell'epoca.
Manet. Ediz. italiana
Gilles Néret
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Deriso in vita per lo stile e la scelta dei soggetti, Édouard Manet (1832-1883) è oggi considerato una figura cruciale nella storia dell'arte per il suo ruolo decisivo nel passaggio dal realismo all'impressionismo. Nelle sue opere, Manet combinò la tecnica pittorica con immagini straordinariamente moderne di vita contemporanea, tratte soprattutto dall'ambiente urbano parigino. Egli raffigurò i parchi, i bar e i cabaret della città, spesso con un gusto particolare per il trasgressivo e il provocatorio. La Colazione sull'erba fu rifiutato al Salon per l'accostamento di uomini completamente vestiti e una donna nuda, mentre Olympia, rielaborazione assai moderna della Venere di Urbino di Tiziano, fece scandalo per lo sguardo fisso e la posa sfrontata della prostituta ritratta. Questo libro, ricco di illustrazioni, offre un'introduzione all'opera di Manet e alla sua peculiare combinazione di realismo, impressionismo e rivisitazione di vecchi maestri, che avrebbe fornito modelli del tutto nuovi alle future generazioni di modernisti.

