Tamu
Diario da Gaza
Wi'am Qudaih
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2025
pagine: 264
Wi’am Qudaih è una studentessa di diciannove anni della Striscia di Gaza. Il 7 ottobre la sua vita, come quella di ogni palestinese, viene stravolta; dopo i primi mesi di sfollamento inizia a riversare su quaderni comprati per collezione ciò che sente e osserva durante l’assedio israeliano. Scopriamo così i desideri, i ricordi e le paure dell’autrice prima della guerra, quando il voto di maturità, i giri in macchina e le uscite con le amiche avevano un senso ordinario e confortante. Questo bisogno di restare aggrappata alla vita passata lascia spazio, però, all’orrore del presente, alla distruzione smisurata, all’attesa e a volte all’invocazione della morte. Lascia spazio anche all’ascolto del dolore degli altri, le cui storie vengono annotate con delicatezza e rispetto. Leggere queste pagine è un'occasione di aprirsi a una testimonianza ravvicinata del genocidio del popolo palestinese. Se il flusso costante di notizie tragiche offerto dai giornali può rendere sfuggenti e irreali anche gli avvenimenti più gravi, seguire Wi’am Qudaih nel suo gesto quotidiano di scrittura del diario restituisce concretezza e valore all’esperienza di chi, avendo subito ogni abuso, continua a restare in piedi. Prefazione di Francesca Albanese.
Un'ecologia decoloniale. Pensare l'ecologia dal mondo caraibico
Malcom Ferdinand
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2024
pagine: 432
Con i Caraibi al centro della tempesta moderna – luogo del primo approdo di Colombo ma anche di test nucleari, monocolture inquinanti e deforestazione – questo volume propone un fondamentale salto interpretativo in due aspetti essenziali del nostro tempo: il razzismo e la crisi ambientale. Ferdinand guarda alle devastazioni attuali e alla storia della schiavitù, a chi è stato imbarcato nella stiva della nave negriera, per ridefinire il colonialismo come modo di abitare la terra e l'attuale sconvolgimento del pianeta come suo effetto diretto. Ponendo alla base della sfida ecologica la pluralità delle condizioni di vita e delle forme di oppressione che interessano gli esseri umani e non umani – i suoli, le piante e gli animali –, Ferdinand attraversa la letteratura caraibica e l'immaginario occidentale, il lessico delle comunità originarie delle Americhe e le pratiche degli schiavi fuggitivi. Solo prendendo coscienza di una storia comune, con al centro coloro ai quali «il mondo è stato rifiutato», è possibile immaginare di uscire dalla stiva e costruire un ponte di giustizia su una nave-mondo comune. Prefazione di Angela Davis.
Arabə e queer. Storie Lgbtq+ dal mondo arabo
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2024
pagine: 264
"Arabə e queer" è la radicale affermazione di esistenza di una comunità che si riconosce nell’ampia costellazione Lgbtqi+ e condivide radici nei paesi arabi e nella loro diaspora. Le storie di vita qui raccolte vanno oltre il resoconto della discriminazione subita da istituzioni o famiglie conservatrici: sono «storie di amore e orgoglio, cuori infranti ed empatia, coraggio e ironia». Le pressioni sociali, le battaglie, i desideri riguardo a sessualità e genere prendono una forma particolare, in cui essere nerə o musulmanə ha un ruolo inatteso; le proiezioni dell’Occidente bianco in tema di libertà e diritti rivelano tutta la loro inconsistenza. L’intensità della narrazione, fatta di vulnerabilità, di strategie e legami affettivi complessi, permette di avvicinarsi ai sentimenti profondi alla base della richiesta di riconoscimento della comunità araba queer, che prende spazio in questo libro, per la prima volta, in forma collettiva.
Animali si diventa. Femminismi e liberazione animale
Federica Timeto
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2024
pagine: 210
Esseri umani e animali sono stati collocati ai due lati di un confine invalicabile, che la scienza ha solo apparentemente messo in discussione ampliando l’idea di «natura» con l’uomo al centro. Questo confine è rimasto netto, nell’immaginario politico, anche in gran parte dei momenti di contatto tra i movimenti femministi e la questione animale, che questo libro racconta. Allora stabilire se l’essere umano sia fuori o dentro la natura non basta, e non spiega perché l’animalità è sempre chiamata in causa nei conflitti che oppongono categorie oppresse – non solo le donne – all’uomo modello, maschio, bianco e proprietario. Che cosa legava le suffragette di fine ‘800 alla lotta contro la vivisezione? Qual è l’eredità dell’animalizzazione delle donne nere durante la schiavitù? Che cosa rende oggi le persone vegane protagoniste di una rottura dei ruoli di genere? E cosa fa della relazione con gli animali un’arma contro la norma eterosessuale? Animali si diventa esplora le storie dell’incontro tra antispecismo e femminismo, in un percorso che si lascia alle spalle le idee universali di umano e animale per muovere in direzione della giustizia sociale multispecie.
Lo spazio non è neutro. Accessibilità, disabilità, abilismo
Ilaria Crippi
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2024
pagine: 288
La disabilità è un tema che non divide. Nessuno direbbe di essere a favore della discriminazione delle persone disabili, generalmente «meritevoli» di aiuto e compassione. Gli spazi ordinari delle nostre città trasmettono, però, un altro messaggio: i bar, gli alberghi, i luoghi di cultura sono stati pensati e realizzati per corpi e menti standard; l'esclusione di tutti gli altri è un fatto normale e non solleva nessun «senso di emergenza». Come spiegare questa contraddizione? Ilaria Crippi mette a nudo gli aspetti culturali dei discorsi sull’accessibilità e gli infiniti modi in cui si riproduce – attraverso barriere non solo fisiche – la predilezione per i corpi abili. Strati sottili delle nostre abitudini che sorprenderanno soprattutto chi si avvicina a questo libro con le migliori intenzioni. Partecipando appieno alla presa di parola delle persone con disabilità sui loro diritti, bisogni e desideri, Lo spazio non è neutro chiama a sé innanzitutto chi ha a cuore altre battaglie di giustizia sociale – i movimenti femministi per primi –, guidandoci verso una nuova percezione dello spazio, della socialità e dell’attivismo.
Non sono una donna, io. Donne nere e femminismo
bell hooks
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2023
pagine: 308
La nascita di una visione. Non sono una donna, io è l’opera prima di bell hooks, frutto di dieci anni di ricerca e discussioni collettive dedicate al travagliato rapporto tra donne nere e movimento femminista. Un pensiero nitido e uno sguardo radicale sono già presenti tra queste pagine di contestazione delle gerarchie che, al momento della pubblicazione del libro, escludevano le donne nere dal movimento femminista e le subordinavano agli uomini nella lotta contro il razzismo. Esplorando questo conflitto nelle sue dimensioni storiche e psicologiche, la voce di bell hooks emerge qui per la prima volta, in tutta la sua forza.
Criminalità immaginate. Ripoliticizzare la questione mafiosa
Antonio Vesco
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2026
pagine: 223
Cancro, virus, antistato. Nel dibattito pubblico sulla mafia sono varie le metafore usate per narrarla come un agente patogeno che corrompe un corpo sano. Questa lettura semplificatoria – comprensibilmente nata dalla devastante violenza delle stragi ma non sufficiente a descrivere il fenomeno nel suo complesso – ha inchiodato il movimento antimafia su contrapposizioni binarie: legalità e illegalità, onestà e corruzione, stato e criminalità organizzata. Il mondo della ricerca ha da tempo tratteggiato analisi della mafia più sfumate e complesse, esplorandone le dinamiche economiche e materiali, gli intrecci col capitalismo, i codici socio-culturali che producono forme di consenso, l’autorappresentazione identitaria dei gruppi mafiosi e delle élite con cui dialogano. Ciò non ha però inciso sul discorso istituzionale, incentrato su un approccio moralista e legalitario che, senza profondità critica, preferisce dipingere santini di eroi e vittime e additare lo stigma criminale piuttosto che indagarne la natura politica. Usare il concetto di «comunità immaginate» di Benedict Anderson per ripoliticizzare la questione mafiosa vuol dire guardare oltre il cliché del malavitoso armato e individuare immaginari e strutture concrete di un potere i cui fili sono mossi da imprenditori, professionisti e politici: la «borghesia mafiosa» che attraversa le nostre strade e, forte di un’egemonia fondata su clientelismo, e corruzione costruisce sistemi di governo che vanno ben oltre la violenza dei clan.
Controdizionario del confine. Parole alla deriva nel Mediterraneo centrale
Equipaggio della Tanimar
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2025
pagine: 220
Navigando in mare aperto bisogna sempre avere con sé strumenti per non andare alla deriva. Nell’oceano delle migrazioni contemporanee, solcato da fratture di classe, genere e provenienza, che come linee su una cartina tracciano confini tra chi può spostarsi comodamente e chi rischia la vita per sfidare frontiere militarizzate, anche le parole sono una scialuppa di salvataggio. L’Europa ha chiuso da anni i propri confini meridionali trasformando il Mediterraneo in un posto di frontiera, appaltandone il controllo a polizie nazionali e transnazionali o delegando colonialmente questa violenza strutturale ai governi autoritari di alcuni paesi di transito. Le persone la cui libertà di movimento è stata limitata hanno elaborato, ibridando lingue diverse o risignificando termini esistenti, un linguaggio non neutro – opposto alle retoriche occidentali criminalizzanti ed escludenti – frutto di scelte intrise di bisogni materiali, che restituisce il punto di vista di chi si sposta e il modo in cui il viaggio è vissuto, raccontato e nominato. Parole con cui chiamare alleati, luoghi e mezzi ma anche scovare nemici, pericoli e contraddizioni, descrivere forme di solidarietà e atti di violenza. Strumenti per conoscersi e riconoscersi tentando di rompere il confine. Il Controdizionario che le raccoglie è una bussola imprescindibile per chiunque voglia orientarsi nel mare delle migrazioni, intersecare le rotte e navigare insieme.
Arabpop. Rivista di arti e letterature arabe contemporanee. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2025
pagine: 128
Nel nono numero di Arabpop, le Città del mondo arabo emergono come protagoniste vive nella letteratura e nelle arti: specchi di identità, memoria ed esilio, ma anche luoghi di fermento e riappropriazione. Dal traffico caotico di Baghdad alla quiete dell’antica Sana’a, passando per i caffè di Alessandria, le architetture ipermoderne del Golfo, gli atelier di Beirut, il porto di Giaffa, le bancarelle di Jabal Amman, le città del mondo arabo non sono semplici sfondi: sono protagoniste non sempre silenziose, motori narrativi, paesaggi emotivi, crocevia di esperienze e contraddizioni. Le città irrompono sulla scena con la riappropriazione degli spazi pubblici – piazze e strade dove esercitare il dissenso sono anche luoghi da cui ripartire per immaginare nuovi movimenti politici. Città insonni, ferite, città che portano addosso i segni della cancellazione coloniale e della sua costante riscrittura, centri nevralgici di idee, artisti e opere. Luoghi di incontro, di marginalità e di possibilità, le città che popolano le pagine di questo numero di Arabpop condividono una stessa tensione: quella tra radicamento e smarrimento, appartenenza e ghurba, conservazione e trasformazione.
Maradona, un mito plebeo
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2025
pagine: 283
La scomparsa di Maradona il 25 novembre 2020 ha segnato un vuoto in almeno tre generazioni, scatenando sentimenti difficilmente razionalizzabili. Perché il pibe de oro è stato molte cose: il ribelle insofferente al potere della Fifa; l’immagine della rivincita del colonizzato sul colonizzatore coi due gol all’Inghilterra nei mondiali dell’86; un dispositivo simbolico che, dall’Argentina a Napoli, s’è fatto emblema del sud del mondo; l’ambigua figura da copertina che esibiva rapporti non conformi al genere. Ma come tutte le cose vere della vita, non era perfetto, puro e asettico e ha incarnato pulsioni contraddittorie. È stato maltrattatore e machista, imbroglione e tossico. Così, il cortocircuito della sua morte avvenuta nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha aperto dibattiti: chi ha provato lutto ha subito giudizi escludenti e moralisti da chi voleva decidere quale dolore fosse legittimo e quale no. In questa raccolta di contributi politici e sentimentali sul Pelusa, scritti senza presunzione di autorità morale, Maradona da corpo si fa pretesto per problematizzare la complessità, senza facili rimozioni né giudizi eurocentrici e classisti che rinfacciano le emozioni proprio come l’oppressore rinfaccia all’oppresso la sua mancanza di buona educazione. Un Maradona non immacolato, che è il morto non di tutti ma di una parte. Il mito plebeo di chi rincorre la palla rotolante della meraviglia come fosse energia per immaginare un altro mondo possibile.
Contro la politica delle briciole. La mostruositrans e altre mitologie femministe
filo sottile
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2025
pagine: 212
È una notte di pioggia. Sotto una tettoia si radunano novelle Shahrazad. Sono creature mostruose: Gregor Samsa, il Minotauro, Cappuccetto rosso e molte altre. La mostruositrans è la loro attitudine. Discutono, si confrontano, riscrivono i copioni della narrazione sull’esperienza trans. Minano le fondamenta dei miti consolidati, si impegnano in un'archeologia delle tracce disperse, decolonizzano l’incubo del reale e diffondono sogni profetici. In costante oscillazione tra saggio, narrativa di speculazione, pamphlet e scrittura drammatica, Contro la politica delle briciole si fa forte del potere trasformativo dei racconti mitologici e letterari per contrastare la fissità dei rapporti di genere. Attraverso la riscrittura dei canoni, l’immaginario offerto da questo libro - che coinvolge e mobilita tutte le creature - si rivela premessa necessaria all’azione di un femminismo rivoluzionario. Se possiamo ri-raccontare i miti da prospettive altre, allora il finale non è scritto e possiamo immaginare un futuro diverso.
Perdi la madre. Un viaggio lungo la rotta atlantica degli schiavi
Saidiya Hartman
Libro: Libro in brossura
editore: Tamu
anno edizione: 2025
pagine: 363
"Perdi la madre" è il racconto in prima persona del viaggio di un’afroamericana di oggi nei luoghi della costa occidentale dell’Africa dove, dal ’500 e per circa quattro secoli, le persone nere sono state rese schiave per essere trasportate nelle piantagioni al di là dell’Atlantico. Un viaggio che è esperienza concreta del legame tra passato e presente, da cui scaturisce una delle riflessioni più significative sulla questione razziale nella nostra epoca. Se, come ha notato lo storico Enzo Traverso, l'indagine di Saidiya Hartman «trascende l’‘io’ dell’autrice e sfocia in una visione corale del passato che entra in risonanza con i movimenti collettivi del presente», allora Perdi la madre è uno strumento unico per provare a rispondere alla domanda: qual è il posto delle persone nere in questo mondo?

