Solfanelli
Silvia Sambuceti (1095-1099). La conquista normanna della bassa valle di Pescara
Simonetta Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2008
pagine: 128
Due documenti del 1095 e del 1099, conservati presso l'Archivio Arcivescovile di Chieti, per la prima volta trascritti e tradotti in questo testo, permettono la ricostruzione delle prime conquiste dei Normanni nella bassa valle del Pescara. Le chiese e la pieve di Aterno, la "silva Sambuceti" e il castello di Furca (presso l'odierna San Giovanni Teatino), vengono donati dal conte Roberto di Loritello al vescovo di Chieti Rainulfo che governò la diocesi teatina dal 1097 al 1105. A soli due decenni dalla battaglia di Ortona (1075) nella quale i conti Attonidi di Chieti erano stati sconfitti, Roberto di Loritello, nipote di Roberto il Guiscardo, è il padrone dell'Abruzzo adriatico. Dietro la consueta veste medievale della donazione ci troviamo di fronte a vere e proprie transazioni politiche atte a strutturare un territorio da poco sottratto ai conti Attonidi di Chieti e al ceto signorile autoctono.
1968. Le origini della contestazione globale
Marco Iacona
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2008
pagine: 144
Il Sessantotto (autunno 1967 - primavera 1968) visto da destra. Con le sue luci e le sue ombre. Dopo quarant'anni si discute ancora di questa parentesi storica mai dimenticata che ha segnato per motivi diversi sia la sinistra sia la destra del nostro Paese (quest'ultima, a causa della "contestazione globale" soffre oggi di un senso di colpa in più). Un Sessantotto preceduto da eventi storici di enorme portata: la guerra nel Vietnam, la rivoluzione cubana, la rivoluzione culturale in Cina e poi ancora la decolonizzazione, il golpe militare in Grecia e la morte di Che Guevara in Bolivia. In questo libro vengono comparate due diverse letture del Sessantotto: quella del Sessantotto "di lungo periodo" che considera gli eventi principali verificatisi lungo l'intero arco degli anni Sessanta e l'altra che guarda ai problemi del mondo universitario italiano come cause dirette delle rivolte studentesche dell'anno accademico 1967-68.
La guerra russo-giappanose (1904-1905)
Benigno R. Mauriello
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2008
pagine: 96
La guerra russo giapponese del 1904-1905 ebbe delle conseguenze geopolitiche tali da mutare l'assetto strategico internazionale. Questo evento segnò, infatti, l'ascesa del Giappone a grande potenza mondiale. Dopo tanti secoli un popolo di colore, considerato inferiore agli europei secondo la mentalità dell'epoca, riuscì a sconfiggere un grande impero, la Russia zarista che, uscita dalla contesa fortemente umiliata e ridimensionata, perse parte del suo prestigio e della credibilità delle sue forze armate, incoraggiando le ambizioni e i propositi aggressivi dei tedeschi e degli austro-ungarici. Essa, inoltre, sperimentò le violenze della rivoluzione (1905), sinistro anticipo di quello che sarebbe avvenuto nel 1917, quando l'avvento del violento regime bolscevico precipitò il popolo russo in un abisso senza fine.
Dell'imitazione nelle belle arti
Jean-Claude Lebensztejn
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2008
pagine: 96
Questo libro aggiunge un nuovo possibile capitolo a quella storia dell'arte come storia della mimesi, storia non ancora scritta, affrontandone le vicende tra XVIII e XIX secolo. L'approccio di Lebensztejn alla questione della mimesi è dichiaratamente di tipo semiotico, ma si differenzia radicalmente dalle tipologie di lettura semiotica delle opere d'arte prevalenti negli ultimi anni, nelle quali spesso l'analisi del funzionamento della macchina significante ha trascurato di radicare le proprie acquisizioni nella puntualità della ricerca storico-filologica, privilegiando una valutazione atemporale dei dispositivi visuali. Le due tipologie semiologiche, rispettivamente neoclassica e romantica, sono invece indagate negli scritti di questo volume articolandole tra i differenti piani della concreta produzione artistica, della teoria dell'arte e della ricezione di entrambe da parte del pubblico coevo e della posterità.
La follia in scena
Gianluca Corrado
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2008
pagine: 96
Forme di emancipazione dal logocentrismo, l'arte e la riflessione estetica sempre più si accreditano come espressioni di libertà del senso e di fabulizzazione della verità. E in quanto tali s'impegnano a mettere in luce il lato infondato del logos, abilitando in qualche modo la "follia" che lo costituisce. Traendo spunto da una commedia di Eduardo nella quale il protagonista pazzo si trova spaesato nella quotidianità "sana" dell'arte, dei doppi sensi, delle metafore, La follia in scena prende alla lettera la pretesa "folle" dell'estetizzazione della verità e tenta di confrontarla con la follia effettiva, quella incarnata appunto nei pazzi. Allora, però, emerge una precisa differenza tra follia con e senza le virgolette: divaricazione tra una visione poetica e riflessiva che resta utilmente all'interno dei codici logici e realistici, sia pure per relativizzarli, e una pratica esistenziale che sconvolge il logos nell'assenza di una coscienza riflessiva e di finalità derealizzanti. Ed è proprio con questa assenza che va cercato il confronto.
Fondi di bottiglia
Franco Ferrarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2008
pagine: 112
Èmile Zola. Scrittore sperimentale. per la ricostruzione di una poetica della modernità
Giuseppe Panella
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2008
pagine: 120
La statura intellettuale e letteraria di Émile Zola (Parigi, 1840-1902) non avrebbe bisogno di particolari presentazioni. Padre della corrente letteraria del Naturalismo e autore di una lunga serie di romanzi (solo il ciclo dedicato alle vicende umane e sociali dei Rougon-Macquart occupa uno scaffale di ben venti volumi), Zola è stato una personalità eminente nelle lettere e nella cultura francese del secondo Ottocento. Tuttavia la sua figura è più nota oggi per l'intransigente partecipazione all'affaire Dreyfus (è celebre il suo articolo "J'accuse!" che riaprì il caso giudiziario relativo all'ufficiale francese accusato ingiustamente di spionaggio) che per il suo contributo alla ridefinizione del romanzo moderno. L'obiettivo di questo libro è, invece, quello di cercare di illustrarne la poetica per temi scelti attraverso una serie di analisi relative alle sue opere principali per verificarne testualmente l'attualità.
Derrida e la decostruzione
Pierre V. Zima
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2007
pagine: 160
Mandato d'arresto europeo
Alberto Costanzo
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2007
pagine: 96
Enigmi del fantastico
Romolo Runcini
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2007
pagine: 96
L'autore è noto a livello internazionale per i suoi studi sulla paura e sulla letteratura, ma la sua fama si è attestata saldamente con la realizzazione di un opus ambizioso, La paura e l'immaginario sociale nella letteratura. Non sfuggirà, anche al lettore più distratto, l'ampio respiro dell'analisi runciniana, a cui piace andare alla radici delle cose, ricostruendo con pazienza i percorsi meno noti del mutamento culturale, senza mai dare nulla per scontato, richiamando, anzi, costantemente aspetti, suggestioni e riferimenti al rapporto tra cultura e società. Questa attenzione meticolosa all'evoluzione del pensiero umano (e dei suoi riflessi sulla cultura, sull'immaginario, sul sociale) è frutto di un metodo sociologico-letterario a cui è sempre rimasto fedele.
La guerra civile spagnola
Benigno R. Mauriello
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2007
pagine: 144
Mazzini
Francesco Mario Agnoli
Libro: Libro in brossura
editore: Solfanelli
anno edizione: 2007
pagine: 48
Giuseppe Mazzini ha rappresentato a lungo, con Garibaldi, un'icona mitica. Della loro partecipazione alla breve avventura della Repubblica romana, Arturo Carlo Jemolo celebrò la purezza e la virtù del primo e, assieme al sangue generoso dei molti prodi caduti sul Gianicolo, l'eroismo del secondo abbandonando alla "dimenticanza tutto ciò che vi fu di meno saggio, non solo, ma d'imprevidente, di tumultuoso, di disordinato nel governo della repubblica, e dei non pochi eccessi che questa tollerò." La vera storia è invece, più che revisionista, iconoclasta perché nella ricerca della verità non arretra nemmeno di fronte alle statue del Pantheon. Del resto iconoclasta è anzitutto il tempo, che spoglia gli eroi delle loro virtù non appena vengono accantonati dallo stesso immaginario popolare che prima, e in altri contesti, li aveva osannati. Di questo oblio Giuseppe Mazzini è una delle vittime più illustri.

