Salerno Editrice
Caligola
Livio Zerbini
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2023
pagine: 252
Il giovane Gaio Giulio Cesare Germanico, meglio conosciuto come Caligola, ha avuto un breve regno come imperatore di Roma, poco meno di quattro anni, ma è passato alla Storia come un tiranno pazzo e crudele. La figura di Caligola è una di quelle tra gli imperatori romani che maggiormente sopravvivono ancor oggi, anche perché il suo principato fu da sempre percepito come una vera e propria parabola dell'abuso di potere e della tirannia senza freni e limiti. Sulla scia della storiografia degli ultimi anni, che mette in discussione il ritratto parossisticamente negativo di Caligola trasmesso dagli autori antichi, questo volume delinea la sua complessa personalità, affrancando – almeno in parte – l'immagine di un principe ritenuto folle, cercando di individuare un disegno politico coerente nei quasi quattro anni del suo principato. Caligola, pur non essendo pazzo, stando al racconto delle fonti, presenta il profilo di uno psicopatico nel senso clinico del termine: egli era a tal punto preso dal senso della propria preminenza da non sentire alcuna responsabilità morale e nessun freno. Questa cieca furia era probabilmente il risultato delle tragiche esperienze vissute nella prima giovinezza e del brusco passaggio da un anonimato trascorso in una sorta di carcere dorato alla corte di Tiberio a quello di princeps dell'Impero romano, con un potere pressoché illimitato, che nel breve volgere di pochi mesi lo portò a una visione del mondo totalmente egocentrica. Il principato di Caligola rappresentò la palese dimostrazione che l'assetto istituzionale creato da Augusto rischiava di degenerare in potere assolutistico dinnanzi ad un princeps dalle tendenze dispotiche.
Napoli prima di Napoli. Mito e fondazioni della città di Partenope
Emanuele Greco, Daniela Giampaola
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2022
pagine: 208
Napoli, la città che secondo il mito era sorta lì dove una sirena si era lasciata morire, conserva, nel nome, il mistero di una doppia fondazione: Neapolis è, infatti, la città nuova, che succede a Parthenope, il più antico insediamento di origine cumana. Napoli, dunque, è la città che ricomincia, che rinasce, rispetto a un'altra Napoli che l'aveva preceduta. Ma come avviene tale rifondazione e perché? Per molti anni la ricostruzione storica delle vicende che da Parthenope portarono a Neapolis è stata fissata combinando fonti letterarie ed archeologiche dalle quali si ricavava una data di fondazione immediatamente successiva alla battaglia navale di Cuma del 474 a.C. Oggi il quadro di riferimento è mutato per effetto dei grandi scavi, successivi al terremoto del 1980 e a quelli per la metropolitana, che hanno portato alla luce straordinarie scoperte. Questo libro non si limita a definire la cronologia della Città, ma illustra le trasformazioni urbanistiche ed architettoniche che interessarono il nucleo originario, permettendoci di riscriverne profondamente la storia fino all'età romana, epoca a cui rimanda, ad esempio, la spettacolare scoperta del santuario dei Giochi Isolimpici. I Sebastà, famosi in tutto il Mediterraneo, furono istituiti nel 2 a.C. in onore dell'imperatore Augusto, ammiratore della cultura greca che Neapolis conservava come nessuna altra città dell'Italia antica. Questo lascito greco è tuttora visibile nell'impianto della città, la cui antichissima fondazione il proprio nome racconta.
Didattica digitale. Chi, come e perché
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 168
L’emergenza Covid ha costretto le Università del mondo a trasferire online le attività didattiche, dando vita al più grande esperimento di digitalizzazione mai realizzato. È una sfida destinata a influenzare profondamente lo scenario accademico del futuro, facendo dell’e-learning una componente permanente della didattica universitaria. Questo volume offre una guida all’e-learning per la fase 4.0. Quella in cui bisognerà conciliare l’emergenza con una visione strategica. Affrontando la sfida con strumenti culturali adeguati e la consapevolezza delle grandi opportunità che si aprono per una didattica online inclusiva e in grado di dialogare al meglio con le generazioni digitali.
Marco Antonio
Giovannella Cresci Marrone
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 304
La vicenda di Marco Antonio appartiene alla storia dei vinti. La sua condotta fu diffamata con accanimento dagli antagonisti politici, Cicerone prima e Ottaviano poi; la sua memoria, dopo la morte, fu oggetto di sistematica rimozione in attuazione di un provvedimento del senato; la sua figura fu consegnata ai posteri inquinata dalla manipolazione del vincitore, il futuro Augusto: ne emerse l’immagine di un abile generale romano, soggiogato però dall’amore per la regina d’Egitto Cleopatra, corrotto dalla depravazione dell’Oriente, caduto preda degli eccessi di vino, cibo, lusso, sesso. A dispetto di tale deformazione, la documentazione superstite ci restituisce il profilo di una personalità politica animata da una progettualità innovativa. Nel contesto pubblico l’adesione al progetto cesariano e l’empatia nei confronti dei ceti popolari maturarono in una visione politica che intendeva conciliare le istituzioni della repubblica romana praticabili in Occidente con gli assetti delle monarchie ellenistiche a conduzione dinastica, proprie delle province orientali; a tale impostazione, ispirata a flessibilità e diversificazione, si coniugarono il rispetto, la valorizzazione e l’accoglienza degli usi e costumi del mosaico di popoli che componevano l’impero. Nell’ambito privato egli oppose un consapevole rifiuto delle convenzioni. Ad una esistenza consacrata, secondo le tradizioni, alla morigeratezza, alla sobrietà, allo spirito di sacrificio, all’impegno per l’interesse collettivo, egli contrappose un modello di vita che riservasse spazio ai piaceri individuali: le gioie dell’amore, l’ebrezza del vino, le raffinate prelibatezze della tavola, l’apprezzamento per ogni forma d’arte, la propensione per il lusso, la complicità cameratesca, la solidarietà con l’elemento femminile.
Non c'è #storia. I cliché storici nei media italiani
Marco Brando
Libro
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 192
Preistoria, Medioevo, caccia alle streghe, Inquisizione e Far West sono, nel lessico dei media e nella cultura di massa, sinon
Federico II
Fulvio Delle Donne
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 340
Pertini
Gianluca Scroccu
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 200
«Ha l'animo di un crociato e del crociato ha lo spirito di sacrificio e di dedizione», così Pietro Nenni annotava nei suoi diari il 9 aprile del 1944 queste parole sul compagno di partito Sandro Pertini, la cui coerenza era stata centrale nella coraggiosa opposizione antifascista, anche quando egli venne condannato ad una lunga detenzione carceraria e di confino, così come lo sarà nella lotta resistenziale e nell'impegno dentro il socialismo italiano post 1945. Il rapporto con il suo partito sarebbe stato sempre centrale, da socialista riformista fu fautore dell'unità delle sinistre, non ebbe incarichi direttivi nel partito, né fu mai chiamato a ruoli di governo durante il centro-sinistra, finendo per restare una figura rispettata di dirigente socialista ma senza nessun vero potere; la svolta giunse nel 1968, quando divenne uomo delle istituzioni prima come Presidente della Camera dei deputati, dal 1968 al 1976, e poi come Presidente della Repubblica, dal 1978 al 1985. Il suo settennato entrò nel mito e nella memoria degli italiani nella stagione del terrorismo perché seppe interpretare e difendere il ruolo delle istituzioni democratiche con autorevolezza, forte del consenso dei cittadini e della autonomia dalla classe politica.
Giorgio Napolitano
Gregorio Sorgonà
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 304
Giorgio Napolitano è stato uno dei più longevi politici italiani. La sua vita pubblica, durata circa settant'anni, si è intrecciata con la storia del paese dalla ricostruzione della democrazia sulle ceneri del fascismo all'era digitale. Il volume ricostruisce questo percorso esplorando un vastissimo materiale di archivio e dialogando con i tanti scritti storici e giornalistici dedicati alla sua persona e alla storia delle organizzazioni e delle istituzioni che lo hanno visto attivo protagonista.
Pirro
Flavio Raviola
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 448
Pirro è un bellicoso monarca greco che confidando nelle sue eccezionali doti militari concepisce progetti rischiosi, ma non privi di prospettive realizzabili: la creazione di un dominio personale e dinastico in Sicilia, il protettorato sulla Magna Grecia, la conquista del regno macedone, l’egemonia sulla Grecia. Nella sua storia sogno e miraggio del potere, visione e illusione di regalità si coniugano con la dimensione del possibile, e quando fallisce in Sicilia e in Grecia, fallisce per poco.
Saladino. La folgore di Siria che riconquistò la Gerusalemme crociata
Claudio Lo Jacono
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 272
Il Sultano curdo Salah ad-Din Yusuf, chiamato in Occidente Saladino, è il protagonista principale della guerra tra crociati e musulmani, raccontata nel libro fino alla conclusione della Terza crociata e all'improvvisa morte di Saladino. L'autore ripercorre il lungo conflitto che vide come coprotagonisti Bizantini, cristiani europei e turchi Selgiuchidi sullo scenario medio-orientale, i cui riflessi si possono cogliere ancora oggi.
Medi@Evo. L'Età di mezzo nei media italiani
Marco Brando
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 176
È sempre più in voga l'uso di luoghi comuni “medievali” in chiave negativa. Sono stereotipi basati sull'evocazione del “ritorno al Medioevo”, un Evo di mezzo immaginario, segnato da sofferenza, terrore e barbarie. Un filo lega il Medioevo vero a quello finto: da alcuni anni se ne occupa il campo di studi della medievistica definito medievalismo, e in questo orizzonte si muove Marco Brando, che si concentra sul ruolo svolto da mass media, giornalisti e social network. Fornendo un abbecedario dei cliché “medievali” dalla cronaca nera a quella rosa, dallo sport alla religione, dall'economia al razzismo, dalla sessualità alla politica, il suo libro vuole essere uno strumento utile per i fan della storia, per i professionisti dei media e, ovviamente, per gli storici.
Ludovico Maria Sforza
Maria Nadia Covini
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2024
pagine: 296
Ludovico Maria Sforza detto “il Moro” (1452-1508) fu un personaggio di primo piano nella politica e nella cultura del suo tempo. La scalata al potere dello Sforza, la sua personalità e i suoi progetti in campo culturale e artistico sono all'origine dello splendore della corte milanese a fine Quattrocento. Da cadetto destinato a un profilo politico minore, diventò il settimo duca di Milano grazie a una strategia abile, paziente e talvolta spregiudicata, rimuovendo insidie e ostacoli provenienti da molti avversari e nemici. Tra coloro che cercarono di chiudere la strada alle sue ambizioni, l'ultimo e fatale fu Luigi di Orléans, che nel 1495 lo contrastò in Lombardia e nel 1500, diventato re di Francia, lo sconfisse e lo relegò in una prigione presso Tours, dove restò fino alla fine dei suoi giorni.

