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Pontificio Istituto Biblico

Uscita definitiva dall'Istituto religioso dei professi di voti perpetui. Evoluzione storica e disciplina attuale

Uscita definitiva dall'Istituto religioso dei professi di voti perpetui. Evoluzione storica e disciplina attuale

Janusz Kowal

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 1997

pagine: 328

La Chiesa regola con adeguate norme l'entrata nella vita religiosa e i modi di verificare la vocazione. Nel presente libro viene presentato l'istituto dell'uscita volontaria e definitiva dall'Istituto religioso dei professi di voti perpetui, nella sua evoluzione storica e nella legislazione vigente. Questo sviluppo storico viene suddiviso dall'autore in quattro momenti. E' un lavoro di grande utilità pratica per i superiori maggiori religiosi e per gli ufficiali nelle curie diocesane
20,00 €

Melchisedek e l'angelologia nell'Epistola agli ebrei e a Qumran

Melchisedek e l'angelologia nell'Epistola agli ebrei e a Qumran

Franco Manzi

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 1997

pagine: 452

La scoperta, nella grotta XI di Qumran, di un lungo frammento che mette in scena un personaggio chiamato "Malkì sedeq" ha provocato un confronto con l'Epistola agli Ebrei, la quale attribuisce a Cristo il sacerdozio "secondo l'ordine sacerdotale di Melchisedek". Ne sono derivate affermazioni di dipendenza diretta. In se stessa, l'idea di una dipendenza diretta non è assurda. Se fosse dimostrata vera, sarebbe d'aiuto per un'interpretazione più comprensiva dell'Epistola agli Ebrei. Nella presente opera un gran numero di schemi e specchietti mette in rilievo le constatazioni fatte e le conclusioni raggiunte. Viene dimostrato che non è giustificata la tendenza a confondere le prospettive malkìsedeqiane dei diversi scritti di Qumran. Non è corretto parlare in modo generico della figura di Malkì sedeq a Qumran, perché vi si trovano diverse figure con tratti nettamente differenti. Un'altra osservazione importante è che, messo da parte l'Apocrifo della Genesi, che segue da vicino il testo della Bibbia, i testi qumranici non fanno riferimento esplicito ne al racconto della Genesi ne all'oracolo del Salmo 110. Il suggerimento più interessante della presente ricerca consiste nell'interpretare le due parole "Malkì sedeq" nel testo della grotta XI come un titolo applicato a Dio stesso. Quanto ai rapporti tra l'Epistola agli Ebrei e i testi malkìsedeqiani di Qumran, un'indagine dimostra differenze considerevoli.
30,00 €

Etica generale

Etica generale

Joseph de Finance

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 1997

pagine: 496

Un trattato di filosofia morale ha in sé due limiti: considera solo i lineamenti generali della realtà morale, senza descriverne il contenuto, si accontenta di presentare i principi che permettono di determinarlo. D'altra parte, trattandosi di filosofia, essa non si basa sulle affermazioni della fede, anche se spesso questa indica alla ragione la strada delle proprie certezze. L'esplorazione razionale della realtà morale tuttavia, per quanto sia limitata, costituisce uno dei maggiori compiti nel progetto di rendere all'uomo contemporaneo la sua piena dimensione umana. È questo precisamente l'oggetto del presente trattato. Nella prima parte esso tratta del valore morale; nella seconda, Dell'ordine morale e , nella terza , della felicità e della moralità.
35,00 €

Studies in northwest semitic

Studies in northwest semitic

Robert Althann

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 1997

pagine: 220

22,00 €

Die beweiskraft der Parteiaussagen in Ehenichtigkeitsverfahren
15,00 €

E fu annoverato fra iniqui. Prospettive di lettura della passione secondo Luca alla luce di Lc. 22, 37 (Is. 53, 12 d)

E fu annoverato fra iniqui. Prospettive di lettura della passione secondo Luca alla luce di Lc. 22, 37 (Is. 53, 12 d)

Pierantonio Tremolada

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 1997

pagine: 288

Una linea non minoritaria dell'esegesi lucana continua a ritenere che il terzo evangelista abbia notevolmente affievolito il ruolo della croce di Gesù e le abbia negato uno specifico valore salvifico. A differenza di Paolo e di Marco, Luca non conosce una Theologia crucis ma solo una Theologia gloriae. Il presente studio intende sottoporre una simile convinzione al vaglio critico di un'indagine esegetica del racconto lucano della passione. Essa prende le mosse dal testo di Le 22,37 ed è impostata secondo una metodologia che tende a coniugare l'istanza storico-critica con quella sincronico-narrativa. Il passo di Le 22,37, contiene la citazione di ls53,12d e quindi rinvia al quarto carme del servo di jhwh. La ricerca, che mira ad identificare il peso e la funzione ermeneutica di ls53,12d prima all'interno del quarto carme isaiano e poi nella sezione narrativa di Le 22-23, approda a conclusioni diametralmente opposte rispetto alla tesi sopra ricordata. Proprio il riferimento alla figura profetica del servo di jhwh, sottostante all'interno lucano della passione, permette di affermare non solo che Luca attribuisce alla morte in croce di Gesù un preciso valore salvifico ma che egli ne fornisce una propria singolare interpretazione, in rapporto coerente ed anzi fondativo con le prospettive che la critica gli riconosce peculiari, vale a dire la rivelazione della misericordia di Dio e la teologia della storia.
20,00 €

Religious poverty. From Vatican Council II to the 1994 synod of bishops
25,00 €

L'imputabilità nel diritto penale canonico

L'imputabilità nel diritto penale canonico

Andrea D'Auria

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 1997

pagine: 240

Il concetto di imputabilità giuridico-penale viene esaminato a partire dal vigente codice di diritto canonico con particolare riguardo al processo di codificazione post-conciliare non esclusi ampi riferimenti comparativistici alla codificazione pio-benedettina. Il presente lavoro tratta della duplice fonte di imputabilità : il dolo e la colpa relativamente alla sua prova e alle ragioni politico-giuridiche che ne motivano la punibilità. Vengono analizzate le circostanze del reato ossia le attenuanti, aggravanti o ininfluenti sottolineando le cause di esclusione dell'elemento oggettivo del delitto.
15,00 €

La confessione frequente di devozione. Studio teologico-giuridico sul periodo fra i codici del 1917 e del 1983

La confessione frequente di devozione. Studio teologico-giuridico sul periodo fra i codici del 1917 e del 1983

Andrea Migliavacca

Libro

editore: Pontificio Istituto Biblico

anno edizione: 1997

pagine: 336

Il quarto sacramento è stato interessato in questo secolo da un vivace dibattito teologico e giuridico, una profonda crisi ha investito il sacramento della penitenza e in particolare la sua celebrazione. Il magistero è più volte intervenuto per un rinnovamento della prassi della celebrazione della penitenza con la promulgazione del nuovo Ordo paenitentiae. Nella tradizione s'intende per confessione frequente di devozione la confessione dei soli peccati veniali e di quelli gravi già assolti con il potere delle chiavi, mentre recentemente la confessione è una tappa nel cammino di conversione del credente. A tal proposito questo studio offre una interpretazione della ratio legis presente nelle disposizioni codiciali.
20,00 €

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