Pontificio Istituto Biblico
Twenty parables of Jesus in the Gospel of Luke
John J. Kilgallen
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 180
El Evangelio de Juan en las versiones siriacas
Jesús Luzarraga
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 360
The canonical visitation of parishes. History, law and contemporary concerns
Gregory Smith
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 366
The process of sanctification in the christian life. An exegetical-theological study of 1 Thess 4,1-8 and Rom 6,15-23
Patrick J. Brady
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 324
L'impedimento della parentela spirituale nella chiesa latina e nelle chiese orientali. Studio storico-canonico
Vitaliy Gorbatykh
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 352
Giovanni Paolo II nel suo discorso alla presentazione del CCEO del 1990 auspicava che"... nelle facoltà di diritto canonico si promuova un appropriato studio comparativo di entrambi i codici", riferendosi alla normativa della Chiesa latina e orientale. La dissertazione è suddivisa in tre capitoli: nel primo si si analizza il concetto di parentela spirituale nell'occidente prima della codificazione Pio-Benedettina. Nel secondo la sua formazione negli ordinamenti delle Chiese orientali prima del Motu Proprio Crebae allatae. Infine si analizza la rivalutazione dell'impedimento nel sistema degli impedimenti matrimoniali nella codificazione occidentale ed orientale.
He called unto him the twelve and began to send them forth. The continuation of Jesus mission. According to the Gospel of Mark
Lawrence Iwuamadi
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 308
Il Vangelo incontro alle culture. Uno studio sul rapporto tra evangelizzazione e culture negli scritti di V. C. Vanzin dei missionari saveriani (1900-1976)
Mario Menin
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 532
In questo studio l'autore analizza gli scritti di padre Vanzin evidenziando tre nuclei fondamentali del suo pensiero: il primo (1914-1946) si riferisce all'esperienza di Vanzin in Cina; il secondo (1946-1969) ha come centro del pensiero del missionario saveriano l'"evangelizzazione delle culture"; il terzo nucleo (1969-1976) è identificato come "carica di esplosivo dirompente" del Vangelo di Cristo che possiede la forza di nobilitare e arricchire tutte le culture.
Sapienza e storia in Dn 7-12
Marco Settembrini
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2007
pagine: IV-274
Lo studio intende analizzare l'ultima sezione del libro di Daniele, comunemente ritenuta di marca apocalittica, prestando speciale attenzione alle forme sapienziali ivi attestate. scopo dell'indagine, infatti, e accertare se sia poss1bile rilevare la presenza di un particolare modello sapienziale soggiacente alla composizione in questione. Dapprima si pongono in luce alcuni tratti della cosiddetta sapienza apocalittica per ricercarne quindi, all'interno delle visioni di Daniele. i contenuti precipui e le procedure espositive. Questi, rinvenuti mediante il confronto con precise espressioni della mantica babilonese e con tecniche letterarie impiegate negli scritti sapienziali dell'Antico Testamento, condurranno a cogliere in Dn 7-12 una lezione che vuole insegnare a riconoscere nella concretezza degli eventi storici la realizzazione del decreto di Dio sulla sorte degli uomini. Appresi gli elementi costitutivi del genere letterario, si potrà meglio apprezzare il ruolo del figlio dell'uomo e della promessa della risurrezione. Si assumeranno categorie necessarie per una maggiore penetrazione dei racconti di visione dell'Antico e del Nuovo Testamento.
Abramo in Romani 4. L'analogia dell'agire divino nella ricerca esegetica di Paolo
Pasquale Basta
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2007
pagine: 316
Rm 4 ha conosciuto nel corso della storia due interpretazioni apparentemente divergenti. Il paradigma luterano ha insistito sul tema teologico, sociologia e letture post-olocausto hanno preferito la prospettiva etno-religiosa dell' Abramo padre di tutti i credenti. Questo studio mostra, però, come il rinvenimento di una gezerah shawah tra Gn 15,6 e Sal 32,1-2 favorisca il superamento dell'impasse, aprendosi ad un orizzonte interpretativo più ampio. Infatti il dispiegamento delle direttrici ermeneutiche permette anzitutto di mostrare come i due temi siano tra loro in una mutualità unica, tale da non poter essere scissa se non artificiosamente, dal momento che solo dalla teologia scaturiscono poi considerazioni di ordine etnico. L' intreccio analogico imbastito da Paolo permette alla sua gezerah shawah di rendere un servizio primario alla verità di Dio, con la vicenda del patriarca che diventa esemplare nella misura in cui ha in se il vantaggio di determinare la struttura stessa dell'agire di Dio nella sua validità intrinseca per tutti i tempi e per tutti gli uomini. Cosi il Dio che si rivela nell'esempio di Abramo fornisce un principio che ha le stesse caratteristiche di uno statuto sempre analogo, con la rilettura paolina di Gn 15,6 che acquista i tratti della emblematicità e dell'applicabilità nel presente in ordine allo stabilire le modalità secondo cui Dio sempre agisce in vista della giustificazione del credente.

