Pontificio Istituto Biblico
Transcultural theodicy in the fiction of Shusaku Endo
Adelino Ascenso
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2009
pagine: 352
Para que tambem vos acrediteis
Mario J. Rodrigues de Sousa
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2009
Saint Hilaire de Poitiers, théologien de la communion
Denis Dupont-Faville
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 416
Violence et sagesse dans la philosophie d'Eric Weil. Premio Bellarmino 2007
Jean B. Sanou
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 388
L'alleanza di Moab. Studio esegetico teologico Dt 28,69-30,20
Suor Grazia Papola
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 368
Dt 28,69-30,20 è l'unico luogo della Bibbia ebraica in cui si fa menzione di un'alleanza stipulata da Mosè a Moab, prima di entrare nella terra, "oltre l'alleanza stretta all'Oreb". I due capitoli sono studiati da un punto di vista sincronico, tenendo conto della loro forma finale. Tale prospettiva consente di valorizzare il testo nel suo insieme, dando ragione delle apparenti tensioni, interpretate come elementi significativi di una penetrante visione teologica. Dopo una prima parte, nella quale, in particolare, viene presentato il confronto tra il formulario classico di alleanza e Dt 29-30, per far emergere le peculiarità del patto di Moab, la seconda sezione più ampia e consistente si occupa dell' analisi esegetica dei due capitoli. Gli elementi emersi sono posti a servizio della sintesi teologica (terza parte). Attraverso la sottolineatura delle caratteristiche proprie dell'alleanza di Moab, l'analisi permette di evidenziare che essa va interpretata nel suo insieme come la risposta deuteronomistica alla crisi costituita dall'esilio e collocata all'interno del contesto degli annunci profetici di una nuova alleanza. In questa luce l'alleanza di Moab acquista il significato di compimento dell'intenzione divina g1a rivelata all'oreb, in grado di superare il peccato e la disobbedienza di Israele.
Personaggi minori e discepoli in Marco 4-8. La funzione degli episodi dei personaggi minori nell'interazione con la storia dei protagonisti
Gianattilio Bonifacio
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2008
pagine: 296
Lo studio pone al centro il funzionamento e il ruolo narrativo dei personaggi "minori" in Marco nel loro rapporto con i protagonisti. Soprattutto Gesù e i discepoli. La prima parte del lavoro inquadra i personaggi all'interno della trama episodica del Vangelo, con la conseguente differenziazione della funzione narrativa da assegnare al diversi racconti che la compongono. La parte successiva si studia di verificare quanto premesso, analizzando la sequenza degli episodi con i personaggi minori che occupano la sezione che va dal capitolo quarto all'ottavo: l' indemoniato geraseno (5, 1-20), glairo e l'emorroissa (5, 21-43), la sirofenicia e il sordomuto con i suoi compagni (7, 24-37) ed infine il cieco di Betsaida (8,22-26).Parallelamente, valorizza il percorso di caratterizzazione del protagonista, Gesù, che si snoda sino alla confessione di 8,29: tappa decisiva, benché preliminare, nell'economia del vangelo e punto d'approdo del presente lavoro. Questa duplice attenzione permette di evitare il rischio. corso frequentemente dalla critica esegetica, di compattare indebitamente i personaggi minori entro il confine di un personaggio-gruppo (character-group) che spiana le differenze funzionali e non tiene in debito conto il processo costruttivo del secondo vangelo. Da questa lettura emerge che l'intenzione di Marco non e di squalificare l' incomprensione dei discepoli a tutto vantaggio dell'esemplarità dei personaggi minori.

