Petite Plaisance
Ideali di comunità. L'essere della libera comunità e l'amore
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 240
Autori e temi: A. Dignös, Introduzione; C. Lucchini, Annotazioni sulle finalità essenziali della società comunista; F. Mazzoli, Comunità educante e adattamento sociale; S. Bravo, Comunità e comunitaristi - Derealizzazione ed impotenza; A. Filannino Indelicato, Sperare l’insperabile. Il caso di Mimmo Lucano tra filosofia antica e partecipazione politica; M. Ianne, Comunanza dei beni e uguaglianza nel pensiero filosofico e nella prassi politico-pedagogica dei Pitagorici; A. G. Biuso, Teoria e prassi della comunità scientifica; A. Palassini, Riflessioni provvisorie su individualità, transindividualità e comunità. Appunti su Spinoza attraverso Marx e Vygotsky; G. Cavallo, Comunità e società; F. Toscani, Heidegger e «il popolo dei poeti e dei pensatori»; L. Dorato, La comunità mistificata; G. Randazzo, Una metafisica antropodecentrica. Appendice: L’essere della libera comunità e l’amore. Comunità arcaica e libera comunità; L’uomo universale; La libera comunità come universalità umana; Libera comunità e resistenza; L’inesistenza di un soggetto sociale anticapitalistico; L’amore: rapporto dell’uomo con la fragilità; Le quattro condizioni ontologiche dell’amore; La radice ontologica dell’amore.
Le avventure dell'ateismo. Religione e materialismo oggi
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 112
Mentre il dialogo filosofico fra atei e credenti ha già alle spalle una lunga e dignitosa storia, le condizioni presenti di questo dialogo appaiono completamente inedite. Il linguaggio dell’assoluta immanenza economica sembra aver sostituito il vecchio linguaggio della trascendenza religiosa come base ideologica per la legittimazione dello sfruttamento sociale. Una scristianizzazione implicita e silenziosa ha sostituito il vecchio laicismo esplicito e rumoroso. La situazione attuale presenta elementi contraddittori, che questo breve saggio cerca almeno di portare alla luce. Il linguaggio della trascendenza ed il linguaggio dell’immanenza sembrano acquistare un carattere circolare e non più opposizionale, in un apparente gioco delle parti che nasconde un comune anelito verso la verità filosofica. Da un lato, l’immanentismo marxista è morto di eccessivo immanentismo scientistico, ed ha bisogno di riacquistare un orizzonte trascendentale. Dall’altro, l’ammirevole ritorno alla filosofia, già evidente nella enciclica «Fides et Ratio», sembra purtroppo arrestarsi all’enigma della falsità del presente legame sociale capitalistico. Tutte le vie di una nuova discussione sono aperte.
Le stagioni del nichilismo. Un'analisi filosofica ed una prognosi storica
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 104
Un insieme di posizioni filosofiche accomunate da un analogo atteggiamento di negazione radicale di un fondamento logico-ontologico della realtà è divenuto egemone in Italia e non solo: il “nichilismo”, fenomeno filosoficamente complesso, diviso fra posizioni apologetiche e tranquillizzanti e posizioni critiche ed inquiete. Occorre però distinguerne tre diverse forme: il nichilismo come esito terminale della storia dell’Occidente, il nichilismo come rifiuto della soluzione hegeliana dello statuto filosofico della modernità (un nichilismo in vario modo condiviso da Comte, da Marx e da Nietzsche), ed infine il nichilismo come prodotto del disincanto della contemporaneità postmoderna di fronte al fallimento delle grandi narrazioni della modernità. Questo saggio si caratterizza per la sua attenzione al secondo tipo di nichilismo, e va controcorrente, perché in generale si fa attenzione solo al primo o al terzo. In questo quadro l’autore fa riferimento a pensieri come quelli di Severino, Heidegger, Vattimo, Cacciari, Quinzio e tenta di disegnare una collocazione critica. Lo spirito generale di questo saggio è ispirato al prendere sul serio il nichilismo.
Contro il capitalismo, oltre il comunismo. Riflessioni su di una eredità storica e su un futuro possibile
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 112
Il problema filosofico del comunismo, distinto da quello storico e ideologico, sta nella legittimità o meno della sua riproposizione attuale. Mentre la prospettiva di un suo rinnovamento radicale può sembrare seducente, la prospettiva di una sua “ripetizione” sarebbe una triste tragicommedia storica. L’autore tenta una definizione più o meno univoca di comunismo, con un ritorno alla nozione originale di comunismo in Marx. Vengono poi discusse le posizioni dell’odierno anticomunismo teorico, da F. Furet ad E. Nolte fino al noto Libro Nero del Comunismo. Si affronta poi la contraddizione fra carattere illimitato della produzione capitalistica e l’ipotesi di Marx che lo svolgimento della dinamica del valore ne sia un limite immanente insuperabile. Questo presupposto comune ai rifondatori ed ai ripetitori del comunismo storico novecentesco viene qui criticato radicalmente. L’accettazione di questa critica, però, non lascia le cose come prima, perché fa capire che c’è bisogno di un fondamento teorico complessivo nuovo per la comprensione non solo del modo di produzione capitalistico, ma anche di un’eventuale possibile transizione ad un nuovo modo di produzione diverso e migliore.
Omero filosofo. L'enciclopedia omerica e le origini del razionalismo greco
Aldo Lo Schiavo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 304
I poemi omerici hanno orientato i contenuti della successiva letteratura greca. Lo stesso pensiero filosofico trae spunti di riflessione dai canti epici. Omero dunque costituisce un inizio anche per la storia della filosofia. Nell'épos si era accumulata una tradizione che lasciò residui fecondi su tre diversi piani: lessicale, enciclopedico, del mito (le cui intuizioni intorno alle strutture del cosmo e alle forze dappertutto operanti implicano quasi un'architettura logica). Il mito fu capace di costruire un tessuto di significati o d'idee, formando quasi una riserva di pensiero per le età che seguirono, una prima forma di sapere organizzato, offrendo materia di riflessione a chi si pose i primi interrogativi sui grandi temi dell'essere e del divenire. La religione olimpica era già sulla via dell'incipiente filosofia greca, e non oppose al fiorire del pensiero razionale le resistenze di una religiosità diversamente orientata, mistica e dommatica. Ad una filosofia attenta alle fonti storiche interessa conoscere come dalle intuizioni del mito il pensiero razionale sia venuto lentamente precisando concetti, categorie, criteri costitutivi di una visione laica e scientifica del reale.
Pratica filosofica e politica in Costanzo Preve
Salvatore Bravo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 216
La filosofia è pratica ermeneutica. La ricostruzione genetica della particolare postura filosofica di Costanzo Preve è un’operazione complessa, e certamente esercizio quanto mai laborioso, a causa della copiosa produzione di scritti e dell’ordito di mezzi da lui scelti per portarla a noi. Malgrado tali difficoltà, può senz’altro affermarsi che la filosofia di C. Preve è stata costantemente dialogica, aliena all’innalzamento di sterili palizzate ideologiche, poiché al contrario mirava – facendo leva sulla forza del concetto – a scanalare brecce nelle cinte fortificate di purismi e ideologie rinchiuse in se stesse. È questa una capacità che gli ha consentito di elaborare una sintesi tra tradizioni e filosofi differenti, divergenti, allo scopo di ritrovare un sentiero che conducesse fuori dalla palude del nichilismo. Tale genesi composita fa sì che l’addentrarsi nel suo pensiero sia un’esperienza di “straniamento”, perché egli sa mettere proficuamente in crisi le facili e sterili dicotomie su cui reggono quei poteri sclerotizzati nell’abitudine, assieme a quei pregiudizi ideologici che favoriscono il consolidamento dei totalitarismi ideali, siano questi confessi e riconosciuti o meno.
La più intelligente e la più stolta delle emozioni: la paura. Paure antiche e nuove paure
Anna Beltrametti
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 80
Il millennio inizia sotto la cappa della paura. Eventi traumatici, crisi, pandemia da Covid-19, hanno generato paure crescenti specie nella parte del mondo più ricca e potente. Molti hanno cercato di cogliere il tema della paura oggi, ma spesso – e da più parti – amplificandolo retoricamente a uso politico. L’Autrice ci invita a riscoprire alcuni passi della letteratura e della filosofia greca per far affiorare il senso antico ma sempre attuale della paura. Nei testi del teatro attico e nella grande filosofia di IV secolo, i nuclei più stabili e forti della paura sono tutti individuati e illustrati con strabiliante chiarezza. La paura insieme con la compassione fu indicata da Aristotele come l’emozione intrinseca e dominante della tragedia, che drammatizza in scena la duplice faccia di un’emozione intelligente e stolta, il nesso inestricabile e metamorfico di paura e potere, la dimensione fittizia della paura inducibile dalle parole più che dalle cose e dai fatti, manipolabile dai retori per conquistare consenso. Sulle tensioni tra paura e potere Platone definirà le sue figure di tiranni; sulla paura previdente e su quella irresponsabile si concentrerà nelle sue opere Aristotele.
Una filosofia degli uomini per gli uomini. Venticinque studi su Platone
Giovanni Casertano
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 752
Questi studi, scritti dal 1996 al 2020, su alcuni dialoghi del più grande filosofo/drammaturgo di ogni tempo, aspirano a costruire l’immagine di un Platone non metafisico, né dispregiatore della sensibilità di contro alla razionalità, o del corpo rispetto all’anima; un filosofo/drammaturgo sempre attento a scovare tutti i risvolti (psicologici, morali, politici) dei personaggi che mette in scena, nel costruire (o nel tentativo di costruire) dialogicamente una filosofia che sia la più rispondente ai concreti problemi dell’essere umano. Il dialogo, per Platone, è appunto il segno di una filosofia degli uomini e per gli uomini, senza presupposti né “aiuti” trascendenti; dialoghi che in originali drammi filosofici tentano di fondare una ricerca che si trova di fronte a problemi che riguardano la concretezza della posizione nel mondo degli uomini, come singoli individui e come comunità, che affronta difficoltà di vario tipo nel determinare il senso delle cose e della vita, che conosce anche sconfitte e fallimenti, che raggiunge mète e conclusioni importanti, ma sempre con la coscienza di non doversi mai contentare dei risultati raggiunti, e di dover sempre tendere al meglio.
Per un'etica del limite. Elogio della sobrietà. Con «L'arte di godere di una salute perfetta» di Leonardo Lessio (1554-1623)
Alberto Jori
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 160
L'opera si sofferma su una virtù "umile" e apparentemente marginale, o addirittura obsoleta: la sobrietà. Questa è in realtà una fondamentale virtù al tempo stesso filosofica e cristiana: permette infatti di "prendere le distanze" dal mondo e dalle sue lusinghe e di concentrarsi sull'essenziale. Per confermare questa tesi, nell'opera viene riprodotto un opuscolo composto da Leonardo Lessio, uno scrittore e teologo fiammingo vissuto tra Cinquecento e Seicento. Si tratta del saggio dal titolo "Hygiasticon, seu vera ratio valetudinis conservandae", ossia "L'arte di godere di una salute perfetta": ivi Lessio ha inteso redigere una sorta di sintetico "manuale" per condurre una vita lunga e in buona salute. I suoi suggerimenti suonano ancor oggi quanto mai puntuali ed efficaci; questo, senza trascurare il loro elevato spessore etico e religioso. Ciò rende le sue riflessioni estremamente attuali, oltreché adatte a chiunque sia pensoso tanto delle sorti dell'umanità, quanto dell'indirizzo da imprimere alla propria esistenza.
Il marxismo e la tradizione culturale europea
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 304
Nella Premessa di questo studio si chiarisce come l’attuale tramonto della discussione sul marxismo sia probabilmente temporaneo e congiunturale, perché è legato a processi di rimozione, silenziamento ed elaborazione del lutto della generazione del Sessantotto europeo. Nell’Introduzione si affronta il problema del rapporto del marxismo con la questione sociale e la questione nazionale. Nel primo capitolo si discutono le tre principali eredità europee del pensiero originale di Marx, l’escatologia di origine giudaica e cristiana del senso orientato della storia, la filosofia illuministica della storia ed infine la scienza filosofica complessiva dell’idealismo tedesco. Nel secondo capitolo si discutono i rapporti del marxismo storico centenario europeo (1889-1989) con tre grandi correnti culturali europee successive, e cioè nell’ordine il positivismo, l’esistenzialismo e il post-moderno. Nel terzo capitolo si propone un’interpretazione storiografica complessiva dell’intero ciclo di sviluppo storico, oggi ormai concluso, del comunismo storico novecentesco realmente esistito (1917-1991). Nel quarto capitolo si discute dell’identità culturale europea.
Ricostruzione di un delitto. Il cinema greco della Nouvelle Vague
Beniamino Biondi
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 128
Il «Nuovo Cinema Greco» nasce negli stessi anni in cui in Europa e in alcuni paesi dell’America Latina sorgono quei movimenti di contestazione che proprio negli anni ’60 avranno la loro consacrazione critica, e, in qualche misura, anche il loro esaurimento: chi correggendo la polemica entro i confini del cinema di consumo, chi radicalizzando il proprio discorso ai margini del mercato. Si impone così un’estetica del linguaggio cinematografico come processo euristico di un nuovo ordine teorico, e nascono le opere prime dei cineasti che svolgeranno un ruolo di profondo rinnovamento (non per ultimo dell’identità nazionale) nel periodo più buio della dittatura. Se le personalità sono composite, così come gli stili e i contenuti delle loro opere, l’elemento che li mette in comune è la direzione ostinata del superamento della sintassi e della grammatica tradizionali, ridefinendo il ruolo del cineasta non come professionista dell’industria ma con riferimento al concetto di politica degli autori promosso dai giovani intellettuali francesi dei “Cahiers du cinéma”.
Le dimore leggere. Saggio sull’etica buddhista
Antonio Vigilante
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 336
L’etica buddhista ha punti di contatto significativi con alcuni momenti dell’etica occidentale (il particolare lo Stoicismo e Spinoza), ma se ne distacca per il suo carattere transpersonale: il bene si realizza solo quando il soggetto è trasceso e con esso è trascesa la distinzione stessa tra bene e male. Fondata sul rifiuto dei fondamenti del pensiero occidentale (il soggetto, la sostanza, Dio), nella interpretazione di Antonio Vigilante l’etica buddhista appare di particolare interesse per un Occidente che ha visto crollare uno dopo l’altro quei fondamenti.

