Paolo Loffredo
Gloria e virtù: Dante, Leopardi, gli altri
Aldo Onorati, Fabio Pierangeli
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 100
Se Dante Alighieri è la sintesi suprema dell'età medievale e dei due filoni principali di poesia religiosa e cortese delle nostre origini, al centro di una costellazione moderna e contemporanea si situa l'opera di Giacomo Leopardi, in poesia, in prosa, per la mole di indagine conoscitiva rappresentata dallo Zibaldone e dagli altri saggi. Da questi due grandi classici della letteratura italiana parte l'indagine sul tema della gloria e della virtù intrattenendosi anche su Foscolo, Schopenhauer e Nievo, a formare, per emblemi, un quadro significativo dell'Ottocento. Questo libro è dedicato a tutti, ma principalmente a coloro i quali hanno fatto della rincorsa al successo il fine unico e ultimo della vita, deprivandola del suo affascinante mistero, delle sue infinite risorse, delle ricchezze piccole e grandi di ogni giorno, i piaceri dell'amore, dell'amicizia, la generosità, il dolcissimo ozio (dono degli dèi), il fare le cose per il solo gusto di farle e senza il solito concetto dell'utilità.
Solitudine... eternità. Viaggio nella memoria di un tempo lontano
Mario Fratangelo
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 132
Le poesie riportate in questo volume sono state rinvenute in un cassetto, ove giacevano abbandonate da tanto tanto tempo, in pratica dagli spensierati ma vitali anni giovanili, durante i quali si dava valore ai sogni, alle avventure, ai viaggi...
Il racconto della malattia. Atti delle sessioni parallele del Convegno internazionale di studi «Il racconto della malattia» (L’Aquila, 19-21 febbraio 2020)
Libro: Libro in brossura
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 272
Il volume raccoglie i contributi di studiose e studiosi di Università italiane ed europee, che hanno partecipato al Convegno Internazionale "Il racconto della malattia", tenutosi all’Aquila nel febbraio 2020, poco prima della diffusione della pandemia da Covid 19. Le pagine di questo libro restituiscono un quadro diacronico del racconto della malattia nella nostra storia letteraria, dalle origini alla contemporaneità. L’ampiezza tematica e cronologica dei contributi concorre a costruire i confini di una “mappa di genere”, strumento indispensabile per l’esame di una realtà letteraria, spesso erroneamente assimilata alla medicina narrativa, che, pur servendosi di analoghi strumenti, è, tuttavia, un genere altro, ancora poco attraversato dalla letteratura italiana.
Prima della migrazione. Esperienze di vita, di studio e di mobilità degli studenti delle università di Salerno e dell'Estremadura
Rocío Blanco-Gregory, Felice Addeo, Domenico Maddaloni, Grazia Moffa
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 158
Al giorno d'oggi le migrazioni dall'Europa del Sud vengono presentate come un esempio di emigrazione qualificata, se non proprio di "fuga dei cervelli". Da più parti, infatti, è stato posto in evidenza il fatto che le nuove correnti migratorie emergenti da Paesi quali la Spagna o l'Italia si presentano ricche di novità rispetto alle migrazioni del passato. L'emancipazione femminile, l'incremento dei livelli di scolarità, le trasformazioni del mercato del lavoro, la creazione di uno spazio istituzionale sovranazionale condiviso per effetto dell'integrazione europea hanno generato un quadro dei movimenti migratori che si presenta oggi assai più articolato e denso di spunti per la ricerca. In questo contesto abbiamo cercato di comprendere la situazione, i problemi attuali e le prospettive di quanti sembrano tra i principali candidati a sviluppare percorsi migratori individuali nel futuro, ovvero gli studenti dei corsi di laurea di scienze umane e sociali o di scienze economiche e giuridiche in due Università - quella di Salerno e quella dell'Estremadura, sede di Cáceres - situate in regioni, la Campania e l'Estremadura.
Dante e L’Umbria. L’Umbria e Dante. Atti del Convegno di studi (Acquasparta, Palazzo Cesi, 2-3 ottobre 2020)
Libro
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 200
D’intesa con il Comune di Acquasparta l’Associazione culturale «La Cartadue» ha promosso il Convegno «Dante e l’Umbria. L’Umbria e Dante», in occasione del settimo centenario della morte del poeta e in considerazione del fatto che Acquasparta è una delle località menzionate nella Divina Commedia. I dieci saggi qui raccolti ripropongono le relazioni tenute da docenti universitari nella prestigiosa sede di Palazzo Cesi. Essi vertono su una linea tematica ben congegnata. Nella prima parte sono trattati argomenti danteschi correlati alla storia umbra: il De vulgari eloquentia (Emiliano Picchiorri) per delineare il quadro geolinguistico dell’Italia mediana (Silvia Capotosto), il san Francesco di Dante (Roberto Mercuri), messo anche a confronto con quello della storia (Fabio Dainotti), Matteo d’Acquasparta (Irene Chirico), santa Chiara (Elena Landoni), san Benedetto (Sara Ferrilli). Nella seconda parte vengono presentati autori umbri che hanno dedicato una parte dei loro studi a Dante: Francesco Torti (Giancarlo Rati), Luigi Valli (Raffaele Giglio) e Aldo Capitini (Sandro Gentili).
Il fico: diacronia di un frutto «proibito». Oriente antico, antico Occidente, Shakespeare, il nostro tempo
Giuseppe Cantone
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 138
Che cosa accomuna un albero di fico alla storia di Roma? Perché mai Shakespeare ha scelto, nel momento forse di più alta tragicità di uno dei suoi capolavori, di affidare un particolare decisivo della narrazione ad un cesto di fichi, destinato, infatti, a portare l'aspide che avrebbe ucciso la regina Cleopatra? E siamo proprio sicuri che sia la mela il cosiddetto frutto del 'peccato originale'? A queste domande, e non solo, l'autore ha cercato di dare una risposta, indagando una storia millenaria che si stringe intorno allo stesso denominatore: 'il fico': un albero, un frutto, non soltanto ricco di elementi nutritivi, ma anche carico di una storia che investe storia della lingua ed itinerari della letteratura piuttosto particolari. La lettura di questo volumetto, peraltro impreziosito da un suggestivo corredo iconografico, offre, dunque, spunti di riflessione in varî ambiti di ricerca e di interessi culturali, linguistico e letterario, antropologico e mitologico, infiltrandosi talvolta finanche nel tessuto religioso e nell'argomentazione filosofica.
La ferita della pena e la sua cura. Spunti e testimonianze per una rimeditazione del trattamento penitenziario
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 234
La vicinanza concreta con la detenzione, vissuta attraverso il Progetto "Università in carcere" dell'Ateneo di Roma "Tor Vergata", ha posto per le curatrici e per tutti i partecipanti l'urgenza di una riflessione su alcuni aspetti della pena e del trattamento penitenziario. Il volume si concentra sugli strumenti maggiormente legati a tale esperienza, analizzandoli non solo sul piano scientifico, con contributi che provengono da diverse discipline delle scienze sociali e umane, ma anche attraverso le testimonianze di coloro che in prima persona hanno vissuto le criticità e gli stimoli positivi che emergono nei vari scritti, nel tentativo di offrire a chi legge rinnovati spunti sui possibili modi di curare la ferita prodotta dalla pena, quantomeno per alleviare il dolore, renderlo sopportabile o farne addirittura un'occasione di rinascita.
I I-LanD Journal. Identity, language and diversity. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2021
pagine: 150
La rivincita degli sfigati di Bagnoli. Le indagini dell'ispettore Varriale
Amedeo Caramanica
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2020
pagine: 236
"La rivincita degli sfigati di Bagnoli" è, come si può immaginare, il seguito del mio romanzo poliziesco "I dinamici sfigati di Bagnoli", un omaggio ai poliziotti di una squadra investigativa di un quartiere periferico di Napoli, Bagnoli, sempre al comando dell'Ispettore superiore Gennaro Varriale, vitalizzato dagli stessi personaggi del primo, con l'arrivo, com'è prassi in polizia, di altri elementi, che si inseriscono con le loro storie e i loro caratteri nelle vicende narrate. È basato sulle stesse caratteristiche del primo: vari casi intricati e di non facile soluzione, narrati con la tecnica del "serial" (il primo caso indagato per tutto il romanzo con la soluzione drammatica solo alla fine), e con una forma, in massima parte "dialogata" ed espressiva, per alcune battute gergali.
Nel profondo dell'anima
Emilia Menini
Libro: Copertina rigida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2020
pagine: 138
Con questo terzo libro di poesie Emilia Menini continua la sua esplorazione nell'animo di ciascuno di noi e nelle pieghe della vita sociale, privilegiando i sentimenti e i temi intimistici. Nel segno di una continuità contenutistica propone altre sessantadue poesie ricche di spunti incisivi e di risonanze interiori, dove la nota esistenziale non soverchia l'abbandono lirico e l'evento del giorno convive in armonia con dati di più consolidata storicità. Anche qui, come in altre sillogi, il registro stilistico si articola su più livelli entro i quali si realizza la capacità creativa dell'autrice, ma appaiono tutti caratterizzati da un linguaggio fitto e piano, scorrevole e scandito, diretto e discreto. Emilia tesse la consueta rete di parole nelle cui maglie strette si finisce impigliati senza peraltro sentirsi costretti ma, al contrario, con la sensazione di essere guidati nel mondo parallelo delle nostre emozioni.
Avere ragione avendo torto. La ricerca letteraria di Giancarlo Buzzi
Silvia Cavalli
Libro: Copertina morbida
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2020
pagine: 168
Giancarlo Buzzi (1929-2015) è una figura originale nel panorama culturale italiano. Come molti suoi contemporanei ha coniugato l'attività letteraria con quella di dirigente, lavorando per aziende come Pirelli, Olivetti e Mondadori. Questa contaminazione fra ambiti diversi dell'esperienza si riflette in tutta la sua scrittura: dai romanzi "Il senatore" (1958) e "L'amore mio italiano" (1963) al saggio pubblicitario "La tigre domestica" (1964), che mostrano le trasformazioni di un Novecento in equilibrio tra entusiasmo per il miracolo economico e perplessità nei confronti del neocapitalismo, fino a "L'impazienza di Rigo" (1997) e "Dell'amore" (2004), dove il racconto si intreccia con interessi speculativi. «Avere ragione avendo torto» è una citazione dal suo libro più importante, "Isabella delle acque" (1967-1977), e riassume il significato di un percorso di ricerca condotto tra sperimentazioni linguistiche e interrogativi metafisici.

