Officina Libraria
Le derive della storia. Identità, nazionalismi, universalismi
Sanjay Subrahmanyam
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 80
A chi si lamenta che viviamo oggi in un’epoca prigioniera del presente, nella quale il passato sembra non avere più importanza, Sanjay Subrahmanyam controbatte che il problema che abbiamo è piuttosto quello di un eccesso di storia, che ne favorisce le distorsioni e gli usi impropri. Dopo averci insegnato a ripensare in profondità le traiettorie e gli equilibri del mondo della prima età moderna, in questo nuovo libro uno dei più grandi storici del nostro tempo sviluppa una riflessione in prima persona intorno alle principali insidie che mettono a repentaglio la pratica storica. La ricerca di radici identitarie, la gabbia del nazionalismo e l’illusione che sia possibile scrivere una asettica storia universale sono derive i cui effetti sono attentamente rintracciati e discussi seguendo un percorso originale e avvincente che si snoda attraverso un confronto serrato con la tradizione storiografica occidentale, si intreccia a più riprese con una geografia dagli orizzonti globali e getta luce sulle conseguenze prodotte nella cultura storica dall’esperienza del colonialismo otto-novecentesco.
Donne al potere in Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo
Mariarosa Barbera
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2022
pagine: 144
In Oriente e in Occidente, fino a tempi recenti, il potere si è trasmesso di norma per via maschile. Fa eccezione un limitato numero di figure femminili che, poste sul trono in carenza di eredi maschi, rispondevano allo scopo di proseguire la linea di sangue utile a legittimare il potere del marito o del figlio. In un mondo di donne prive di diritti politici, la posizione di regine e imperatrici era spesso precaria. Sfila nel libro una galleria di quattordici donne vissute fra il V e il VII secolo d.C., quando l’Impero romano d’Occidente si disarticolava, lasciando il posto a ciò che si avviava a diventare il glorioso Impero bizantino. Alcune delle donne descritte hanno solo sfiorato il trono, come Anicia Giuliana, ma altre hanno regnato esercitando il potere nella modalità consentite da tempi e cultura politica: in Oriente Pulcheria e Ariadne, in Italia Galla Placidia, Amalasunta e Teodolinda. Con l’affermarsi dei regni cosiddetti romano-barbarici, emergono in Occidente donne forti come Gosvinta e la figlia Brunilde, affiancata in eterno dalla storia alla rivale Fredegonda. Si definisce così nel tempo un modello di trasmissione del potere, che proprio in questo periodo affonda le radici.
La donna che amava i colori. Mary P. Merrifield. Lettere dall'Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2018
pagine: 208
Mary Philadelphia Merrifield (1804-1889) è nota come «la signora delle tecniche artistiche»: a metà Ottocento scoprì, trascrisse e tradusse importanti manoscritti sul modo in cui gli antichi maestri creavano le loro opere; studiò i pigmenti e i colori, classificandoli ed esaminandone le proprietà fisiche e chimiche. Pubblicò tutto negli "Original Treatises on the Arts of Painting" (1849), ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile per storici dell'arte e delle tecniche artistiche e restauratori. Sfortunatamente, della sua vita sappiamo pochissimo. Ma di recente, a Brighton, sono state riscoperte trentanove lettere al marito - scritte tra 1845 e 1846 nel corso del suo viaggio italiano in cerca di manoscritti -, qui pubblicate per la prima volta. Ci restituiscono il ritratto di una donna straordinaria. Madre di cinque figli, Mary parte su incarico del governo inglese assieme al primogenito diciottenne e passa al setaccio archivi e collezioni private di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia. Si accorge che essere donna è per lei un vantaggio: restauratori e artisti non la vedono come una potenziale concorrente, e sono più disponibili a svelarle i «segreti» delle tecniche. Le lettere fanno luce sul circuito delle conoscenze inglesi della studiosa, e descrivono il mondo della cultura italiana appena precedente i moti del 1848, immortalato con la schietta evidenza che solo la scrittura privata sa restituire, in vivacissime impressioni di viaggio. L'occhio attento e curioso dell'autrice trattiene aspetti del quotidiano difficilmente reperibili altrove. Tornata in Inghilterra, Mary non abbandona la ricerca; anzi, esplora un nuovo campo, dedicandosi alle scienze naturali, principalmente alle alghe. A guidare i suoi studi è lo stesso approccio scientifico alla descrizione della realtà che appare in filigrana anche nelle lettere dall'Italia. Questo spirito d'indagine, appassionato e scrupoloso, è probabilmente il lascito più prezioso che la vita di Mary Philadelphia Merrifield ci consegna.

