Nerosubianco
«L'Abruzzo sono io»
Gabriele D'Annunzio
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 180
Possesso perenne acquisito durante gli anni dell'infanzia e i continui ritorni nella regione natìa, l'Abruzzo concreto e talvolta rude, indubbiamente caratteristico, si trasfigura nella penna di d'Annunzio in spazio metastorico. Diventa cioè la dimensione mitica, in dialogo continuo con la classicità greca e ancestrale, in cui sia le ambientazioni sia i personaggi delle prose o dei versi trovano spontaneamente il loro posto e spessore. Tra le pagine del Notturno, del Libro ascetico o del Segreto si disegna, per esempio, il ritratto della madre, che incarna l'origine per antonomasia e determina il continuo nostos ad essa, reinterpretato liricamente nel focolare domestico di Itaca e nel viaggio in Grecia di Maia.La conoscenza approfondita di d'Annunzio come dell'Abruzzo ha calato a tal punto Pino Papponetti nell'opera del suo conterraneo che, in piena obbedienza alla norma dannunziana, egli può condividere col Vate la formula qui protagonista: "l'Abruzzo sono io".
Gabri
Gabriella Mariani
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 168
Cartignano. La chiesa parrocchiale, le cappelle campestri ed il castello. Per una prima radiografia del territorio in età moderna
Igor Ferraro
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 104
Ogni paese ha una storia, che deve essere raccontata. Questo libro, il primo dedicato a Cartignano, vuole fornire un contributo alla conoscenza dei monumenti architettonici di questa località della val Maira e delle opere pittoriche in essi conservate. È così possibile ripercorrere le vicende della chiesa parrocchiale di San Lorenzo, edificata nel basso medioevo, abbattuta e ricostruita tra il 1702 ed il 1711, delle numerose cappelle campestri che caratterizzano il territorio, da quelle più antiche a quelle più recenti, risalenti al Settecento, per scoprire le opere d'arte che un tempo custodivano e quelle che ancor oggi conservano. L'ultima tappa del percorso è dedicata al castello dei Berardi di San Damiano, dalla costruzione, all'inizio del XV secolo circa, al cantiere di inizio '700, alle trasformazioni avvenute nella prima metà dell'800 e all'inizio del 900, fino alle distruzioni belliche del 1944.
La leggerezza. Modes d'emplois
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 124
Parlare di leggerezza non è facile, e ricercarla e usarla è difficile. Quali sono i modes d'emploi della leggerezza? Quali sono le "istruzioni per l'uso" che potremmo seguire per imparare a frequentarla, a viverla, come facciamo col nostro corpo, con la nostra testa, con i nostri salti, voli, sogni, desideri, pensieri? Saggi e saggisti, poeti e poesie, artisti e immagini, semiotici alle prese con gli angeli in fotografia, studiosi di cinema impegnati col comico negli anni del regime e filosofi che affrontano la 'pesantezza' della metafisica, prosatori della brevità e critici-scrittori di lumi antichi e moderni, tutti ci danno, a loro modo, dei modes d'emploi, che producono spesso delle forme della leggerezza a contrasto, levitas versus gravitas.
Za la mort
Emilio Ghione
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 240
Nel 1925 Za la Mort, eroe del cinema muto italiano, diventa protagonista di un romanzo cinematografico dal titolo eponimo. Chi lo scrive è il suo creatore, Emilio Ghione, regista e attore che ha conosciuto, negli anni della Grande Guerra, fama internazionale. Ghione è anche l'interprete di Za la Mort: un connubio totale che segna, nel bene e nel male, la sua carriera. Con il dopoguerra, il cinema italiano vive una grande crisi. Molti beniamini del pubblico sono costretti ad abbandonare le case di vetro per sempre o a emigrare in Germania. Tra questi ultimi troviamo anche Ghione, che a Berlino gira un film, "L'incubo di Za la Vie" (1924), alla base di questo romanzo. Ma già l'anno successivo rientra in Italia. "Za la Mort" è pubblicato in appendice a "Il Mondo" di Amendola e poi riedito nel 1928 da Nerbini, illustrato dal grande Giove Toppi, nella versione definitiva che qui riproponiamo. Ghione morirà due anni dopo, alle soglie del cinema sonoro. Giacché i film di Za risultano in larga parte dispersi o incompleti, il romanzo (assieme al successivo "L'ombra di Za la Mort") è l'unica sua avventura giunta integra ai giorni nostri.
Joseph Durandy. Presidente del consiglio generale delle alpi marittime e pioniere della regione transfrontaliera tra Nizza e Cuneo
Denis Andreis
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 88
Joseph Durandy (1834-1912) è stato un personaggio di primo piano nel mondo politico ed economico nizzardo tra la fine dell'Ottocento ed i primi anni del Novecento. Presidente del Consiglio Generale delle Alpi Marittime ed ingegnere della città di Nizza, formidabile imprenditore e finanziere, membro di parecchie società nizzarde che davano lavoro a centinaia di operai ed impiegati, fu anche filantropo e pioniere dello sviluppo socio-economico della zona transfrontaliera tra Nizza e Cuneo, dove si estendevano le sue proprietà ed attività imprenditoriali. Fu tra i primissimi propugnatori del collegamento ferroviario tra Cuneo e Nizza. Nel centenario della morte il prof. Denis Andreis, membro dell'Acadèmia Nissarda, ne ricostruisce in questo testo la biografia con inedite fonti d'archivio e lo storico Walter Cesana illustra nella prefazione la parte legata alla villa Durandy di Borgo San Dalmazzo.
L'Italia letteraria e cinematografica dal secondo Novecento ai giorni nostri
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 172
Negli ultimi sessant'anni, l'Italia ha attraversato numerosi cambiamenti storici, politici e socio-culturali. Il cinema e la letteratura rappresentano e documentano questi momenti di transizione e di crisi, proponendo un'interpretazione delle modalità attraverso le quali la realtà italiana è giunta all'attuale emergenza. Lo studio di alcuni scrittori e registi che hanno popolato la nostra scena culturale a cavallo di Novecento e Duemila si rivela fecondo per investigare in maniera concreta la coscienza di una nazione che continua ad esprimere memorie del passato mentre tenta di risolvere le ansie e le irrequietudini del presente. Concepito verso la fine dell'era berlusconiana, questo libro include sette saggi sulla letteratura italiana contemporanea e quattro sulla settima arte. Alla sua stesura hanno contribuito, oltre ai due curatori, nove ricercatori italianisti, formatisi tra il bel paese e il continente nordamericano.
Il laboratorio magico di Emilio Salgari. Avventure, fantasmi, magie
Libro
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 132
"Si affronta e si raccoglie, in dettaglio, l'attenzione per la magia da spettacolo presente nella narrativa di Emilio Salgari, di cui quest'anno ricorre il 150° anniversario della nascita (1862-2012). Cronista teatrale, sposo di un'attrice dilettante, Salgari ama il palcoscenico in generale. E del resto non è un caso che gli studi sul melodramma travasato nella sua opera siano ormai numerosi. Il più popolare illusionismo ottocentesco riguarda i fantasmi, che affiorano frequentemente nelle avventure del Nostro, dove si passa via via da uno sguardo positivista a una contemplazione più ludica. In tal senso, nel romanzesco salgariano precipitano pure alcune amicizie dello scrittore, come l'ex segretario di un illusionista di colore: entrambi personaggi reali, da sempre creduti di fantasia. E che dire dei più famosi trucchi indù di ogni tempo? Del gioco della cesta e del seppellimento del fachiro? Altri "morti" che tornano magicamente in vita..."
Imbarco per l'America e altre corrispondenze al «Corriere della sera» con due inediti
Giuseppe A. Borgese
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 184
Nell'estate del 1931, Giuseppe Antonio Borgese (Polizzi Generosa, 1882 Fiesole, 1952) si imbarcava sul "Vulcania" per un soggiorno d'insegnamento universitario negli Stati Uniti. Contestualmente, accettava l'impegno di una collaborazione a distanza con il "Corriere della Sera", al quale avrebbe inviato, fino al luglio del 1934, circa sessanta articoli sulla società statunitense. Solo la metà di questi confluì poi in Atlante americano, libro dalle tormentate vicissitudini editoriali. Quanto agli altri, tranne rari casi, non furono mai raccolti in volume. È con il presente libro che colmiamo finalmente questa lacuna, presentando una selezione di venti corrispondenze "dimenticate", cui si aggiungono due articoli inediti.
Fantasmi in Val d'Orcia. Un diario e un racconto
Gianluca Cinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 132
Il racconto inizia con un viaggio. O meglio inizia con un testamento. Chiamato dal notaio dopo la morte del nonno, Edoardo, un giovane storico, si reca nella Val d'Orcia, luogo della sua infanzia. Ma assieme all'eredità riceve anche un diario e un racconto di memorie. Saranno proprio questi scritti a far conoscere una verità: il nonno non era la persona che Edoardo aveva sempre creduto ma aveva un'identità nascosta. Inizia così un viaggio tra ricordi e apparizioni dal passato che spingerà Edoardo su un cammino per comprendere chi fosse il nonno e chi sia lui stesso, passando dall'odio alla riconciliazione.
Scacco ad Eichmann. Un italiano salva migliaia di ebrei dalla ferocia nazista
Gerardo Unia
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 184
Nel corso del secondo conflitto mondiale l'Italia e la Germania avevano occupato la Francia sconfitta. La politica nei confronti degli ebrei fu tuttavia molto differente tra i due paesi alleati. Mentre la Germania applicava le dottrine antisemite naziste in modo estremamente crudele, l'Italia fu umana nei confronti degli ebrei e li protesse dalla ferocia tedesca. Nei primi mesi del 1943, Mussolini aveva inviato a Nizza un ispettore generale di polizia, il dottor Guido Lospinoso, per far cessare la protezione italiana agli ebrei come incessantemente richiesto dall'alleato tedesco. Lospinoso, invece, proseguì l'azione a tutela degli ebrei prendendo letteralmente in giro i nazisti fino all'8 settembre 1943 quando era entrato in vigore l'armistizio tra l'Italia e gli alleati. Riparato a Roma e ricercato dai nazisti che intendevano fargli pagare lo smacco subito in Francia, Lospinoso era riuscito a sfuggire alla cattura restando nascosto per mesi in casa di amici. Dopo la liberazione di Roma, però, Lospinoso era stato epurato dalla polizia per ben due volte perché accusato di attività antisemite. Evidentemente, una stupida burocrazia aveva deciso di silurare Lospinoso solo perché nominato dal duce a capo dell'Ufficio di polizia razziale in Francia, senza appurare quanto avesse davvero fatto. Dopo il suo ricorso all'ingiusto provvedimento, sostenuto da molte testimonianze a suo favore, Lospinoso era stato reintegrato nel Ministero degli interni fino alla pensione, nel 1953.
ItaliaEuropa in 150 anni. Pace e non violenza
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2012
pagine: 144
La fine del XX secolo e l'inizio del XXI sono stati caratterizzati da un incredibile aumento delle disuguaglianze che dai paesi del sud del mondo si sono estese anche all'interno dei paesi ricchi. Ci troviamo in un sistema socio-economico che non sa condividere la ricchezza fra tutti gli uomini della terra. Quando i grandi poteri che gestiscono questo modello di sviluppo prendono atto che esso non è estensibile a tutti, accettano che ci siano esclusi ed inclusi, sommersi e salvati. Per mantenere questo stato di cose è ritornata la guerra. La pace è diventata una parola in disuso e in un momento in cui dovrebbe imporsi con forza si è invece allontanata dall'orizzonte del nostro tempo. Ormai sappiamo con certezza che non c'è futuro senza pace e che uno dei pilastri della pace è la giustizia. La guerra non si può più giustificare in alcun modo, è morte, menzogna, tradimento, devastazione, sofferenze di ogni tipo, è distruzione di risorse vitali, è una ricaduta nell'inciviltà. L'articolo 11 della nostra Costituzione esprime con chiarezza sia il ripudio della guerra, sia la necessità di porre limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia.

