Mimesis
Logos e verità. Sulla relazione tra pensiero e linguaggio nella filosofia di Hegel
Nicolò Cristante
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 402
Questo volume prende in esame la questione del linguaggio all’interno dell’opera di Hegel dalla particolare angolazione della semantica e del rapporto con il pensiero. Partendo dallo studio della nozione di objektiver Gedanke e dei requisiti della sua esprimibilità linguistica, la ricerca si occupa, da un lato, di valutare la posizione metodologica ed epistemica del linguaggio all’interno della Scienza della logica e, dall’altro, di definire le linee generali della dottrina hegeliana della linguisticità attraverso l’analisi della sezione dedicata al theoretischer Geist nell’Enciclopedia, offrendo un’originale proposta teorico-interpretativa sul piano prospettico della filosofia della mente e del linguaggio. Nel corso dell’opera viene così sviluppato un riesame critico della posizione hegeliana, che delinea con precisione il quadro contestuale storico-filosofico in cui essa è articolata e al contempo si confronta con alcune domande fondamentali della contemporaneità.
Noi siamo il messaggio
Giulia Roncucci
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 168
L’evoluzione tecnologica, a partire dal telegrafo e dalla radio, è un fenomeno diretto verso un’esperienza della connessione, della compartecipazione e dell’unione fra le persone, guidato da una sorta di “provvidenza” verso un “noi” universale. L’esperienza dei social è esperienza della connessione. Tale percezione del “noi” è uno sviluppo del pensiero e della coscienza, dimensione dell’anima che si amplifica – per dirla con Bergson – per poter ritrovare la propria essenza umana: la ricerca della propria ontologia. In maniera mcluhanamente iperbolica possiamo dire che il messaggio del mezzo è un messaggio dello spirito, che si manifesta come esperienza trasformativa che rivela una verità dello spirito stesso. È come se un messaggio intrinseco dello spirito si manifestasse e reificasse nella tecnologia. A partire dall’esperienza dell’overview effect degli astronauti – a cui un gruppo di ricercatori dell’università del Missouri sta lavorando con la realtà virtuale – si intraprende un percorso sulle orme del pensiero di Bergson che conduce, in particolare, all’esperienza straordinaria dei primi mistici cristiani da cui si desume l’idea di coscienza come ascolto, come apertura uditiva al mondo. Quest’apertura della coscienza, che è un ritrovamento di sé, è il vero antidoto per contrastare da una parte l’imperativo tecnologico del “se si può fare, si deve fare”, e dall’altro la corsa cieca verso il “punto di saturazione e di collasso” del sistema, non solo economico-produttivo ma anche nervoso, di cui la rete è estensione. Antidoto, infine, alla bruttezza e all’inquinamento risultante dal consumismo. Questo ascolto dell’anima che è l’apertura della coscienza al “noi” come mondo di tutti, risulta essere l’unico strumento che ci può consentire di andare nella direzione della vita. Da potenziale minaccia per le culture cosiddette tradizionali e rischio di una violenta omologazione e di “epistemicidio dei popoli”, la ricerca attuale del “noi universale” è vista come la realizzazione della “mondialità”, ovvero come lo sviluppo interiore di un pensiero immaginativo e visionario che parte dal centro della persona-mondo, dal centro dello spirito umano.
Effetto Faust. Metamorfosi e rifrazioni di un mito moderno
Luigi Marfè
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 284
Nel groviglio delle sue contraddizioni, la figura di Faust rappresenta un mito dell’individualismo moderno, conteso tra brama di sapere, inquieta malinconia, tentazioni del male. Perché la leggenda del patto col diavolo si è impressa così a fondo nell’immaginario culturale europeo? Come è stato elaborato il nucleo narrativo della vicenda faustiana? Quali significati ha assunto nel tempo? Cosa rappresenta oggi? L’effetto Faust coincide con un metadiscorso sul mito, che ha trasformato le leggende sulla vita di un impostore del XVI secolo in una vicenda letteraria, per poi generare infinite nuove riscritture e rifrazioni, in una lunga storia di metamorfosi e ibridazioni tra letteratura, cinema e musica. Figura dell’irrequietudine, il personaggio di Faust continua a essere un dispositivo attraverso cui esplorare aspirazioni e paure profonde dell’inconscio sociale. Ancora oggi la sua storia ha la forza di un richiamo, una tentazione che invita a desiderare e sperimentare, anche a costo di perdere se stessi.
Le cinque dita della mano. La Santagostino. Storia del primo calzificio italiano Niguarda-Milano
Marco Guido Santagostino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 301
La vicenda industriale dei Santagostino – nel fluire del tempo e nel susseguirsi delle tante stagioni politiche – s’intreccia inesorabilmente al destino di Niguarda, prima comune indipendente, poi quartiere assorbito nella grande Milano. Con questo libro il passato e i suoi protagonisti rivivono nel presente e si legano in modo indissolubile alla memoria delle future generazioni. Il lavoro in fabbrica, prima forma di affrancamento sociale per tanti italiani dell’inizio del secolo scorso, viene qui nobilitato e ricordato nelle sue forme più autentiche. Emerge la profonda dignità di tanti lavoratori e lavoratrici che spesero metà della loro vita nel calzificio Santagostino. Con un paziente lavoro d’archivio, Marco Guido Santagostino ricostruisce la storia dell’azienda di famiglia, lunga più di cent’anni, muovendosi su tre binari paralleli: quello prettamente famigliare, quello delle interviste agli ex-dipendenti e quello storico-urbanistico niguardese, milanese e italiano.
Lo scandalo del contraddirsi. «Le ceneri di Gramsci» e il marxismo eretico di Pasolini
Enrico Roncalli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 232
Il rapporto di Pasolini con l’ideologia marxista e con il Partito comunista italiano è stato un legame complesso e contraddittorio che ha portato il poeta friulano a scontri e incomprensioni con la sinistra italiana, da quella istituzionale a quella extraparlamentare. In questo volume vengono analizzati il rapporto di Pasolini con il Pci e il suo particolare marxismo, estetico e pauperistico, che egli stesso ha più volte definito “eretico”. Si descrivono poi la contraddizione dell’autore, vera cifra distintiva del poeta (anche a livello politico), e l’aspetto manierista della sua personalità, inteso quale forma di fallimento dell’esistenza. Il lavoro si concentra infine sull’analisi de "Le ceneri di Gramsci", la raccolta di poesie che meglio ha saputo cogliere nel profondo dell’animo del poeta gli aspetti che ne contraddistinguevano il “marxismo eretico”, ovvero la prevalenza della passione sull’ideologia, l’estetica pauperistica del mondo popolare e la contraddizione stessa.
Ombra e silenzio
Guido Giannuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 116
Se il confronto tra poesia e pittura è un topos di origine antica – “ut pictura poesis” –, è senz’altro meno evidente il possibile accostamento tra pittura e musica. Eppure, in molte opere novecentesche, come i White Paintings di Robert Rauschenberg, è plausibile descrivere come “grado zero” della pittura proprio il silenzio, mentre nessuno più di Claude Debussy seppe cogliere la magia dell’ineffabile in musica, desiderando “che essa avesse l’aria di uscire dall’ombra e che, a tratti, vi rientrasse”. Poiché spesso è uno sguardo trasversale, inaspettato, a cogliere con maggiore precisione l’essenza delle cose, può rivelarsi interessante descrivere un oggetto, pittorico o sonoro, attraverso il linguaggio che pertiene all’altro, ad esempio parlando della natura morta in pittura attraverso il silenzio o del notturno musicale attraverso l’ombra. E così, il rapporto tra ombra e silenzio nelle discipline artistiche diventa anche la rappresentazione di un rapporto filosofico.
Medea da mito classico a mito moderno. Propaggini e ramificazioni di un archetipo. Atti del Convegno internazionale (Pescara 18-19 dicembre 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 328
Non è per nulla scontato – scrive Antonella Del Gatto nell’introduzione – che i miti classici diventino miti moderni, che perdano cioè la loro fissità simbolica per essere rielaborati attraverso le epoche fino a suggerire nuovi e diversi paradigmi ideologici e comportamentali, come accade per il mito di Medea. Già la tragedia di Euripide del 431 a.C., la prima versione nella quale si attesti l’infanticidio volontario, attenuava la dimensione magica tipica della tradizione mitografica precedente per aprire il discorso a un approfondimento psicologico molto più complesso, sfaccettato e anche contraddittorio, oltre che eticamente controverso. I nuclei principali della tragedia euripidea – l’uccisione dei figli da parte di Medea, il suo status doppiamente straniante di donna e di barbara, l’eterodossia del suo pensare e del suo agire e, anche, il suo essere interiormente dimidiata – restano non a caso i poli catalizzatori delle rivisitazioni e dei ripensamenti successivi, di cui questo volume fornisce un gran numero di casi esemplari, muovendosi tra letteratura, filosofia, arte, psicologia e antropologia.
Pictorial Trump. Il ruolo politico delle nuove immagini
Andrea Rabbito
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 180
Il secondo ingresso alla Casa Bianca da parte di Donald J. Trump sta dando vita a un capovolgimento radicale non solo della politica ma anche dell’impianto culturale dell’Occidente. Un fenomeno innescato anche grazie all’idea trumpiana di comunicazione costante e aggressiva resa attraverso l’uso di immagini che danno risonanza ai messaggi del nuovo governo statunitense e impongono la sua visione del mondo. Questo studio si concentra sulla centralità della picture per il neopresidente degli USA, descrivendo e analizzando il “turn” – una svolta immaginale e visuale, il pictorial Trump – che ha preso forma. Viene così condotta un’analisi di varie immagini diffuse da Trump, a partire dai suoi esordi come imprenditore fino ai primi cento giorni di politica durante il suo secondo insediamento alla presidenza degli Stati Uniti. Un percorso d’indagine che approfondisce la strategia dell’uomo più potente del mondo e la sua abilità nello sfruttare il potere delle immagini per il raggiungimento dei suoi fini. Il volume è aperto dall’introduzione di Ruggero Eugeni e chiuso dalla postfazione di Roberto Revello.
Gli esordi di Arturo Reghini. La Biblioteca Filosofica. Opere. Volume Vol. 1
Arturo Reghini
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 218
In questo primo volume di questa neonata collana, destinata a pubblicare l’opera omnia dell’esoterista fiorentino, sono raccolti i primissimi scritti giovanili di Arturo Reghini. Queste prime prove letterarie risalenti al periodo 1902-1908 – alcune mai più ripubblicate da alcuni decenni e altre persino sconosciute ai biografi e agli studiosi di Reghini e pertanto qui riproposte per la prima volta – sono strettamente legate alla sua esperienza nella Società Teosofica e nella “Biblioteca Filosofica” di Firenze, da lui fondata nel 1903 e che fu in quegli anni un punto di riferimento privilegiato per coloro che aspiravano a un’alternativa in senso spiritualista da un lato al materialismo delle correnti positiviste e marxiste e dall’altro al cattolicesimo romano. Preceduti da un’ampia e ricca introduzione di Moreno Neri sulla figura e l’opera di esordio di Reghini – e che riguarda anche il secondo volume della collana in cui saranno pubblicati altri suoi primi testi, quelli pubblicati sulla rivista Leonardo (1906-1907), fondata da Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini –, questi scritti mostrano già i germogli di quelli che saranno i suoi interessi, che persisteranno, e della sua futura grandezza. Completano il volume degli Scholia, commenti agli scritti a cui hanno preso parte, oltre al curatore, numerosi autori. Questa collaborazione redazionale, che è una caratteristica della collana, colma il vuoto dell’assenza di un’edizione critica di uno scrittore che, a giudizio di Elémire Zolla, “ebbe momenti straordinari”.
Critiche immanenti. La Scuola di Francoforte sotto pressione
Martin Jay
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 278
A cinquant’anni dalla pubblicazione di "L’immaginazione dialettica", opera dedicata alla rivoluzionaria esperienza della Scuola di Francoforte, Martin Jay riflette su ciò che rimane dell’eredità della Scuola, rivolgendo la pratica della “critica immanente” contro i suoi ideatori.
Teoria e critica della regolazione sociale. Volume Vol. 1
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 214
I contributi del presente Fascicolo II, i quali devono essere letti congiuntamente a quelli del Fascicolo I (TCRS n. 2/2024), indagano il tema della cybersecurity da prospettive interdisciplinari: quella del diritto, dell’informatica e dell’organizzazione aziendale. Sottolineando la necessità di un approccio sinergico e integrato fra saperi differenti, i contributi intendono arricchire il dibattito accademico su un tema di estrema attualità che interseca elementi essenziali per il fisiologico funzionamento delle Istituzioni pubbliche democratiche.
Guida dell'Europa minore
Mario Manlio Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 434
Mario Manlio Rossi è stato una delle figure maggiori del Novecento italiano. Anglista, storico, filosofo, scrittore, nacque a Reggio Emilia nel 1895 e morì a Pontecagnano nel 1971. Combatté nella Prima guerra mondiale, fu sempre un eretico nel pensiero, e nella vita. Visse a lungo in Scozia, dove rifondò la disciplina dell’Italianistica all’Università di Edimburgo. Questo libro, pubblicato originariamente nel 1974 in edizione a diffusione limitata, raccoglie i suoi scritti di viaggio. Instancabile indagatore dell’Europa post-bellica, nei primi anni Cinquanta, Rossi offre qui ai lettori non solo una serie di godibilissimi itinerari “eccentrici” nell’Europa dell’Est, dell’Ovest e in Gran Bretagna e Irlanda – tuttora validissimi – ma anche una prova del suo squisito talento letterario. Questo libro prosegue la riscoperta di Rossi avviata negli ultimi quattro anni da Laura Orsi e Paolo L. Bernardini, che ha portato alla pubblicazione dell’inedita autobiografia, "Memorie di un estraneo", e alla traduzione di "Una difesa dell’uomo", libro pubblicato originariamente nel 1956, che raccoglie i suoi principali scritti teorico-filosofici.

