Marsilio Arte
Marcel Duchamp e la seduzione della copia. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 240
Marcel Duchamp è considerato padre del dadaismo e precursore dell’arte concettuale. In tutta la sua opera ha messo in discussione la gerarchia tradizionale tra originale e copia, come ricorda Paul B. Franklin, curatore indipendente e tra i massimi esperti duchampiani. Replicando le proprie opere attraverso diversi materiali con dimensioni variabili e in edizioni limitate, Duchamp ha ridefinito radicalmente ciò che costituisce un’opera d’arte e l’identità dell’artista stesso. Non a caso lui stesso firmava le sue opere inventando pseudonimi e alter ego, a dimostrazione di quanto il nome dell’autore o l’ossessione del vero fossero per lui questioni marginali rispetto all’opera stessa. «Distinguere il vero dal falso, così come l’imitazione dalla copia, è una questione tecnica del tutto idiota» disse Duchamp in un’intervista del 1967. Il volume, pubblicato in occasione dell’omonima mostra alla Peggy Guggenheim Collection (dal 14 ottobre 2023 al 18 marzo 2024), include alcune delle opere più importanti dell’artista, come la celebre Boîte-en-valise (1935-1941) acquistata da Peggy Guggenheim e oggi appartenente al museo veneziano. Si tratta di un piccolo museo portatile contenente 69 repliche e riproduzioni in miniatura dell’opera di Duchamp, il quale riuscì a realizzarla grazie al sostegno della mecenate americana. Un omaggio all’artista è proprio la valigia di Peggy, prodotta da Louis Vuitton, che contiene copie in miniatura, riproduzioni a colori e fotografie delle principali opere dell’artista con aggiunte a matita, acquerello e inchiostro, inclusa una miniatura del celebre orinatoio rovesciato, Fountain, una riproduzione di un ready-made corretto del 1919 e la Gioconda di Leonardo da Vinci con tanto di barba e baffi.
A Venezia con Ruskin. Ediz. inglese
Emma Sdegno
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 132
Questo libro racconta la storia d’amore tra John Ruskin (1819-1900) e Venezia. Durante la sua vita, il celebre critico inglese visitò la città sull’acqua, a partire dal 1835. Da quel momento, in circa cinquant’anni, tornò per ben undici volte mettendo Venezia al centro dei suoi studi e della sua vita. Da questa relazione intellettuale e sentimentale nacque il celebre libro Pietre di Venezia, l’opera in tre volumi che racconta la storia della città, della sua bellezza, della sua unicità e della sua fragilità. L’opera diventerà una pietra miliare della cultura anglosassone, del revival gotico dell’Ottocento e di ogni studioso che si approccia a Venezia. Meno noto, invece, è il grande talento di Ruskin come disegnatore e acquerellista che emerge nelle vedute veneziane e nei dettagli architettonici dei palazzi, delle chiese, di piazza San Marco e di Palazzo Ducale. L’enorme corpus di lavori che ne scaturisce è conservato oggi in musei e collezioni di tutto il mondo. In A Venezia con Ruskin viene presentata un’ampia selezione di acquerelli, schizzi, disegni, studi e di dagherrotipi, la vera novità dell’epoca a cui lo scrittore ricorre con entusiasmo. La città, che tanto aveva lo affascinato diventa la grande protagonista della sua opera. A Venezia con Ruskin è una meditazione sulla città, un dialogo con la sua architettura e una dichiarazione di amore raccontati in oltre 100 immagini.
A Venezia con Ruskin
Emma Sdegno
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 132
Questo libro racconta la storia d’amore tra John Ruskin (1819-1900) e Venezia. Durante la sua vita, il celebre critico inglese visitò la città sull’acqua, a partire dal 1835. Da quel momento, in circa cinquant’anni, tornò per ben undici volte mettendo Venezia al centro dei suoi studi e della sua vita. Da questa relazione intellettuale e sentimentale nacque il celebre libro Pietre di Venezia, l’opera in tre volumi che racconta la storia della città, della sua bellezza, della sua unicità e della sua fragilità. L’opera diventerà una pietra miliare della cultura anglosassone, del revival gotico dell’Ottocento e di ogni studioso che si approccia a Venezia. Meno noto, invece, è il grande talento di Ruskin come disegnatore e acquerellista che emerge nelle vedute veneziane e nei dettagli architettonici dei palazzi, delle chiese, di piazza San Marco e di Palazzo Ducale. L’enorme corpus di lavori che ne scaturisce è conservato oggi in musei e collezioni di tutto il mondo. In A Venezia con Ruskin viene presentata un’ampia selezione di acquerelli, schizzi, disegni, studi e di dagherrotipi, la vera novità dell’epoca a cui lo scrittore ricorre con entusiasmo. La città, che tanto aveva lo affascinato diventa la grande protagonista della sua opera. A Venezia con Ruskin è una meditazione sulla città, un dialogo con la sua architettura e una dichiarazione di amore raccontati in oltre 100 immagini.
The book. Manuale definitivo per la ricostruzione della civiltà
Hungry Minds
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 404
Se assistessimo a una crisi epocale della civiltà, come potremmo ricostruirla partendo da zero? Da questa domanda nasce The Book. Manuale definitivo per la ricostruzione della civiltà, nato dalla creatività del collettivo di artisti Hungry Minds. The Book è un’enciclopedia illustrata che racconta le scoperte cruciali avvenute nel corso della nostra storia, corredate da meravigliosi disegni. Dalla ruota alle erbe medicinali, dal sottomarino alla psicoterapia, dall’arte al cibo: in 23 capitoli si esplorano le conquiste materiali e immateriali che hanno permesso alla nostra specie di evolversi. Il volume si ispira ad alcuni tra i più misteriosi e immaginifici libri della storia: ad esempio il leggendario manoscritto Voynich del quindicesimo secolo, mentre la classificazione delle idee richiama la Summa Technologiae di Stanisław Lem. Le affascinanti illustrazioni, che combinano disegni dettagliatissimi con un’estetica retrofuturista, fanno riflettere sulle infinite strade parallele che la storia avrebbe potuto prendere.
Rubens a Palazzo Te. Pittura, trasformazione e libertà
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 224
Gli abbondanti riferimenti pittorici a divinità e testi antichi di Giulio Romano a Palazzo Te furono la palestra ideale per l’istruito Pieter Paul Rubens. L’intellettuale fiammingo, durante gli anni della sua formazione culturale, trova nelle sale di Palazzo Te il luogo perfetto per immergersi nei sogni degli antichi. Il volume, pubblicato in occasione dell’omonima mostra in programma dal 7 ottobre 2003 al 7 gennaio 2024, è quello di creare per la prima volta una corrispondenza tra le opere di Rubens e i motivi decorativi e iconografici del palazzo, progettato da Giulio Romano. Il percorso dimostra quanto le suggestioni rinascimentali, elaborate da Rubens durante gli anni italiani e mantovani, si siano evolute trovando spazio nella pittura della sua maturità̀. Le opere a confronto sono state selezionate proprio perché instaurano un dialogo con i miti e con l’interpretazione di Giulio Romano che trasmise al pittore di Anversa il fascino per il Rinascimento e per la favola mitologica. È proprio a Palazzo Te che avviene la conversione di Rubens da pittore fiammingo ad artista italiano ed europeo. Nel corso del viaggio in Italia elabora infatti un linguaggio universale che sarebbe diventato il suo lasciapassare per tutte le corti d’Europa.
Prospero Fontana. La «Vergine assunta e santi»: restauro e riscoperta
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 96
Artista bolognese tra i più influenti del suo tempo, Prospero Fontana (1509-1597) ha attraversato, nel corso della sua lunga vita, tutte le fasi della storia del manierismo. È stato sodale di Giorgio Vasari, punto di riferimento per gli artisti della sua città e protagonista della scena artistica nazionale. Partendo da Bologna, ha girato a lungo tra Italia e Francia, per poi tornare nella città felsinea portando con sé un’esperienza ampia e variegata. La pala monumentale Vergine assunta e santi, dipinta da Fontana nel 1570 per la chiesa di Santa Maria delle Grazie a Bologna e approdata definitivamente alla Pinacoteca di Brera nel 1991, è stata al centro dell’ultimo restauro operato dalla pinacoteca all’interno del suo Laboratorio trasparente. Il restauro dell’opera, giunta a Brera in uno stato conservativo che non ne consentiva l’esposizione, è stato effettuato tra il 2020 e il 2023, ed è stato accompagnato da studi tecnici approfonditi supportati da una campagna diagnostica, da una ricostruzione della storia conservativa e da un’accurata lettura stilistica e iconografica del dipinto. Questi passaggi hanno consentito il recupero della straordinaria cromia della tavola, caratteristica dell’artista, che risultava offuscata da strati di vernici antiche alterate. La pala restaurata viene dunque esposta alla Pinacoteca di Brera accanto a un altro dipinto di Fontana, la Vergine assunta e i quattro santi protettori di Bologna (Bologna, Palazzo Magnani), e a una riproduzione del disegno progettuale di Giorgio Vasari (Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe), al quale è stata attribuita unanimemente l’invenzione compositiva della pala braidense.
Mapei stadium. Lo stadio che si apre alla cultura-The stadium that opens up to culture
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 144
A partire dalla primavera del 2023, il Mapei Stadium di Reggio Emilia è stato protagonista di una piccola rivoluzione: in collaborazione con il Comune della città, infatti, ha intrapreso un percorso di apertura dei propri spazi alle attività culturali, sviluppate in sinergia con i club calcistici cittadini di Sassuolo e Reggiana. Edifici di aggregazione sociale per antonomasia, guardando oltre i novanta minuti dedicati agli eventi sportivi, gli stadi hanno storicamente ospitato al proprio interno iniziative commerciali o di intrattenimento. Di rado, però, sul nostro territorio nazionale, il potenziale di questi luoghi è stato messo al servizio di progetti culturali e sociali. Il Mapei Stadium di Reggio Emilia è il primo stadio italiano che, mettendo a frutto questa vocazione di aggregatore sociale, diventa scenario di iniziative culturali, trasformandosi in un importante punto di riferimento per la città. Manifesto di questo cambiamento è rappresentato dall’opera All together now dell’illustratrice reggiana Olimpia Zagnoli, installata al centro del prospetto ovest dello stadio: «un gesto di morbidezza estemporaneo, quasi romantico in un ambiente troppo spesso caratterizzato da rivalità e violenza. […] Un invito a cantare meno slogan d’odio e più canzoni d’amore». L’apertura del Mapei Stadium ai progetti culturali non ha offuscato, però, il suo ruolo di punta nel panorama degli impianti sportivi italiani: nell’ultimo decennio è stato, infatti, al centro di numerosi interventi che lo hanno reso una struttura tra le più apprezzate del Campionato di Serie A. L’eliminazione delle alte barriere che normalmente separano l’area di gioco dagli spalti, il rifacimento del campo da gioco, la riprogettazione dell’impianto di illuminazione e la riduzione dell’impatto energetico secondo i più avanzati criteri di sostenibilità, rendono oggi questo stadio all’altezza dei più elevati standard internazionali.
Nason Moretti. Una famiglia del vetro muranese
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 224
La “cristalleria” NasonMoretti si pone sin dalle sue origini con una precisa vocazione – l’arte della tavola – e lo fa con un piglio profondamente moderno, capace di tenere fede alla tradizione tecnica del passato reinterpretandola secondo formule contemporanee. Forte di una palette ricchissima e di una costante apertura al nuovo, NasonMoretti è diventata un punto di riferimento per il design fin dagli anni Cinquanta, quando nel 1955 le coppe Lidia vincono il Compasso d’Oro alla Triennale di Milano con la straordinaria invenzione dell’“incamiciato rovescio”, ovvero con la velatura del vetro lattimo mantenuta esterna e non interna come nella tradizione tecnica muranese. A ciò si aggiunge la costante presenza di NasonMoretti nella sezione arti decorative e design della Biennale di Venezia dal 1952 al 1968 e alla Triennale di Milano. Il volume dà conto degli oggetti di maggior successo realizzati dalla fornace, dallo storico servizio Francesca collezionato dal Vate al Vittoriale, sino alle collaborazioni con alcuni tra i più importanti nomi del design e dell’architettura a dimostrazione della vitalità di questa grande azienda familiare muranese.
Nason Moretti. The history of a Murano glassworks family
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 224
La “cristalleria” NasonMoretti si pone sin dalle sue origini con una precisa vocazione – l’arte della tavola – e lo fa con un piglio profondamente moderno, capace di tenere fede alla tradizione tecnica del passato reinterpretandola secondo formule contemporanee. Forte di una palette ricchissima e di una costante apertura al nuovo, NasonMoretti è diventata un punto di riferimento per il design fin dagli anni Cinquanta, quando nel 1955 le coppe Lidia vincono il Compasso d’Oro alla Triennale di Milano con la straordinaria invenzione dell’“incamiciato rovescio”, ovvero con la velatura del vetro lattimo mantenuta esterna e non interna come nella tradizione tecnica muranese. A ciò si aggiunge la costante presenza di NasonMoretti nella sezione arti decorative e design della Biennale di Venezia dal 1952 al 1968 e alla Triennale di Milano. Il volume dà conto degli oggetti di maggior successo realizzati dalla fornace, dallo storico servizio Francesca collezionato dal Vate al Vittoriale, sino alle collaborazioni con alcuni tra i più importanti nomi del design e dell’architettura a dimostrazione della vitalità di questa grande azienda familiare muranese.
Caravaggio. L'Ecce Homo svelato
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 176
Tra le più affascinanti scoperte nella storia dell'arte e caso inedito nella storia critica di Caravaggio, sulla cui produzione raramente gli studiosi hanno espresso un parere unanime, l’Ecce Homo rappresenta uno straordinario dipinto, che ha subito attirato su di sé un’attenzione incredibile e senza precedenti. A tre anni dalla sua scoperta, e in occasione della mostra al Museo del Prado di Madrid che espone l’opera restaurata dal 28 maggio al 13 ottobre 2024, Marsilio Arte pubblica la prima monografia dedicata al capolavoro ritrovato, Caravaggio. L’Ecce Homo svelato, curata da Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio. Nella primavera 2021 l’Ecce Homo appare in un catalogo d’asta a Madrid, con un’improbabile attribuzione a un pittore della cerchia di Jusepe de Ribera, e un valore di partenza di 1500 euro. Non appena l’immagine dell’opera inizia a diffondersi attraverso la stampa internazionale, divenendo ben presto virale, il parere degli studiosi converge nell’attribuzione a Caravaggio del dipinto e nella considerazione di esso come brano di eccezionale valore. La datazione viene fatta risalire agli anni compresi tra il 1605 e il 1610, e l’opera ritenuta presumibilmente parte della collezione privata di Filippo IV di Spagna. L’Ecce Homo passa quindi sotto la protezione della galleria d'arte Colnaghi, in collaborazione con Filippo Benappi (Benappi Fine Art) e Andrea Lullo (Lullo Pampoulides), e viene restaurata dallo specialista Andrea Cipriani, sotto la supervisione di esperti della Comunidad de Madrid. I risultati di questo intricato, ma singolare processo sono raccolti e accuratamente descritti per la prima volta nel volume Caravaggio. L’Ecce Homo svelato. Alla luce delle preziose indagini diagnostiche di Claudio Falcucci e degli esiti del restauro curato da Andrea Cipriani e dal suo team, Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio propongono un’inedita lettura del dipinto muovendosi lungo traiettorie diverse. A partire dalle circostanze del ritrovamento vengono sviscerati gli aspetti stilistici, tecnici e iconografici dell’opera, ma anche la sua fortuna critica e l’eredità lasciata dal maestro a Napoli. Seguendo percorsi e logiche differenti, i saggi dei curatori offrono al lettore una pluralità di interpretazioni, che costituisce il vero valore aggiunto della pubblicazione. In questa prospettiva di studi e riflessioni quanto mai approfondite, «l’Ecce Homo è destinato – come sottolinea Terzaghi – a lasciare una traccia profonda nel panorama della letteratura caravaggesca non solo per l’inaspettata possibilità di conoscenza di un nuovo tassello del percorso dell’artista, della storia che si riannoda intorno al dipinto e della portata delle questioni che esso mette in circolo sull’iter ideativo del pittore, ma anche per la riflessione sull’esercizio della connoisseurship in generale e in campo caravaggesco, in particolare».
Caravaggio. The Ecce Homo unveiled
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 176
Tra le più affascinanti scoperte nella storia dell'arte e caso inedito nella storia critica di Caravaggio, sulla cui produzione raramente gli studiosi hanno espresso un parere unanime, l’Ecce Homo rappresenta uno straordinario dipinto, che ha subito attirato su di sé un’attenzione incredibile e senza precedenti. A tre anni dalla sua scoperta, e in occasione della mostra al Museo del Prado di Madrid che espone l’opera restaurata dal 28 maggio al 13 ottobre 2024, Marsilio Arte pubblica la prima monografia dedicata al capolavoro ritrovato, Caravaggio. L’Ecce Homo svelato, curata da Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio. Nella primavera 2021 l’Ecce Homo appare in un catalogo d’asta a Madrid, con un’improbabile attribuzione a un pittore della cerchia di Jusepe de Ribera, e un valore di partenza di 1500 euro. Non appena l’immagine dell’opera inizia a diffondersi attraverso la stampa internazionale, divenendo ben presto virale, il parere degli studiosi converge nell’attribuzione a Caravaggio del dipinto e nella considerazione di esso come brano di eccezionale valore. La datazione viene fatta risalire agli anni compresi tra il 1605 e il 1610, e l’opera ritenuta presumibilmente parte della collezione privata di Filippo IV di Spagna. L’Ecce Homo passa quindi sotto la protezione della galleria d'arte Colnaghi, in collaborazione con Filippo Benappi (Benappi Fine Art) e Andrea Lullo (Lullo Pampoulides), e viene restaurata dallo specialista Andrea Cipriani, sotto la supervisione di esperti della Comunidad de Madrid. I risultati di questo intricato, ma singolare processo sono raccolti e accuratamente descritti per la prima volta nel volume Caravaggio. L’Ecce Homo svelato. Alla luce delle preziose indagini diagnostiche di Claudio Falcucci e degli esiti del restauro curato da Andrea Cipriani e dal suo team, Maria Cristina Terzaghi, Keith Christiansen, Gianni Papi e Giuseppe Porzio propongono un’inedita lettura del dipinto muovendosi lungo traiettorie diverse. A partire dalle circostanze del ritrovamento vengono sviscerati gli aspetti stilistici, tecnici e iconografici dell’opera, ma anche la sua fortuna critica e l’eredità lasciata dal maestro a Napoli. Seguendo percorsi e logiche differenti, i saggi dei curatori offrono al lettore una pluralità di interpretazioni, che costituisce il vero valore aggiunto della pubblicazione. In questa prospettiva di studi e riflessioni quanto mai approfondite, «l’Ecce Homo è destinato – come sottolinea Terzaghi – a lasciare una traccia profonda nel panorama della letteratura caravaggesca non solo per l’inaspettata possibilità di conoscenza di un nuovo tassello del percorso dell’artista, della storia che si riannoda intorno al dipinto e della portata delle questioni che esso mette in circolo sull’iter ideativo del pittore, ma anche per la riflessione sull’esercizio della connoisseurship in generale e in campo caravaggesco, in particolare».
Gian Maria Tosatti. Now here. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2023
pagine: 184
Il lavoro di Gian Maria Tosatti (Roma, 1980; vive e lavora a Napoli) è incentrato sui concetti di collettività e memoria, nella loro valenza storica, politica e spirituale. La sua pratica artistica si declina nella creazione di cicli di opere ideati come capitoli o atti di una narrazione visiva che si svolge lungo una prospettiva pluriennale. Attraverso approfondite e articolate ricerche, e attingendo liberamente al linguaggio delle arti visive, della performance e dell’architettura, Tosatti realizza opere scultoree e grandi installazioni site specific concepite per interi edifici o aree urbane e destinate a durare per lunghi periodi di tempo. La mostra NOw/here, a cura di Vicente Todolí, riunisce due cicli di nuove opere pittoriche che sintetizzano concetti che hanno attraversato la ricerca di Tosatti negli ultimi vent’anni e sono esposti in anteprima in Pirelli HangarBicocca. In occasione dell’esposizione viene pubblicato un volume che include un testo di approfondimento sulla pratica di Gian Maria Tosatti del curatore Eugenio Viola e un inedito saggio dell’artista Anselm Kiefer sui nuovi cicli pittorici presentati in mostra. Inoltre il catalogo raccoglie un’ampia documentazione fotografi ca di tutte le opere esposte e una cronologia visiva dei lavori storici dell’artista.

